Argomento: PAC

  • 31 gennaio 2019

    IG, PAC può essere grande opportunità. Del Bravo (Ismea): «Lavorare subito per per nuova strategia su produzioni DOP, IGP»

    Le proposte legislative che riguardano Dop e Igp possono essere centrali nel dibattito relativo al futuro della Pac, ma affinché ciò avvenga è richiesto a tutti gli stakeholder del settore un ruolo proattivo. Il tema della Pac post 2020 e delle ricadute sulle produzioni ad indicazione georgrafica, sarà al centro di una delle quattro sessioni del meeting Kickoff Qualivita in programma martedì 5 febbraio a Siena, al Santa Maria della Scala. Nel dibattito relativo al futuro della PAC che ruolo possono avere le proposte legislative relative a Dop e Igp? Emerge molto chiaramente l’importanza di lavorare fin da ora in maniera che la futura PAC post-2020, con il suo Piano Strategico Nazionale, possa rappresentare una ghiotta occasione per disegnare per la prima volta una strategia di Paese per le produzioni IG. Infatti, se si guarda all’attuazione della PAC e al suo impatto sulle IG, emerge che nell’ambito delle politiche della competitività – cui generalmente si ...
  • 30 novembre 2018

    Il Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP al Parlamento Europeo per fare il punto sulla PAC

    Al Parlamento Europeo per parlare del futuro della Politica Agricola Comune dell’Unione Europea: lo scorso 27 novembre Federico Desimoni, direttore generale del Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP è intervenuto alla high level conference “Organic & Origin”, organizzata dall’On. Jakovčić, con una relazione relativa alla visione e alla strategia comunitaria all’interno della nuova PAC. L’intervento ha evidenziato come la riforma in corso della politica agricola comune sia l’occasione per riflettere, non solo su aspetti tecnici, ma soprattutto per ridefinire le strategie a partire dal modello di agricoltura su cui l’Europa pensa di poter progettare il futuro. In tale contesto, è emerso che i concetti di Biologico e di prodotti a Indicazione Geografica possono costituire degli strumenti e dei valori di fondamentale importanza per la costruzione di una visione in cui l’aspetto qualitativo assuma un ruolo guida rispetto a quello quanti...
  • 12 settembre 2018

    Le misure PSR a sostegno dei prodotti DOP IGP

    Analisi ISMEA della programmazione regionale e delle prospettive del settore Le politiche di settore per la qualità hanno acquisito nel tempo un’importanza crescente, anche se ancora i fondi PSR sono pochi e non in grado di dettare un orientamento del settore. L’architettura della futura PAC lascia intravedere maggiori margini ai Paesi e alle Regioni per raggiungere gli obiettivi condivisi e per orientare risorse dello sviluppo rurale al settore dei prodotti a qualità certificata. Vecchia e nuova programmazione La differente architettura organizzativa della programmazione 2007-13 e della 2014-20 non rende possibile un immediato confronto tra le loro componenti. Volendo procedere a un paragone che attenga almeno alle misure di sostegno alla competitività, è possibile raggruppare queste ultime in cinque filoni strategici o politiche, che hanno mantenuto una continuità nelle due programmazioni (definite a partire dalla ripartizione proposta da Sotte F. - 2009): 1. ...
  • 21 luglio 2018

    PAC, paesaggio e prodotti tipici: la strategia vincente

    La Commissione europea ha prodotto la proposta per la nuova Politica agricola comunitaria (Pac 2020-27). All'Italia dovrebbero arrivare circa 39 miliardi di euro, ma perderemo circa 2,5 miliardi a causa delle riduzioni del budget operate rispetto all'ultima Pac. Un ruolo importante lo giocherà quindi il cofinanziamento nazionale, che sarà deciso dopo il negoziato in corso a Bruxelles, durante il quale molte cose potrebbero cambiare. Dal punto di vista dell'architettura istituzionale, un'importante novità è il ritorno ad un piano strategico nazionale, lasciando alle Regioni la possibilità di stabilire alcune iniziative che dovranno però essere in linea con il sarà valutata con indicatori misurabili a cadenza annuale. La Commissione conferma un sensibile calo del prezzo dei prodotti agricoli, ma il documento evidenzia soprattutto un calo dell'attenzione per la tutela del reddito degli agricoltori e non affronta minimamente la questione dell'indicazione dell'origine ...
  • 20 marzo 2018

    Semplificazioni e accordi bilaterali dell’UE in merito alle IG: oriGIn UE imposta il suo programma

    In seguito alla strategia di decentralizzazione approvata nel 2017 dall'Assemblea Generale oriGIn - Organizzazione per una Rete Internazionale delle Indicazioni Geografiche - i membri europei si sono incontrati oggi a Bruxelles per lanciare oriGIn UE, il satellite della lega delle organizzazioni mondiali delle IG, con sede a Buxelles. "Nel corso degli anni, oriGIn ha contribuito sensibilizzare le coscienze in merito all'universalità del diritto alla proprietà intellettuale - quella delle Indicazioni Geografiche - che risulta cruciale per lo sviluppo sostenibile dei produttori locali. Quindici anni dopo la fondazione di oriGIn, abbiamo avvertito l'esigenza di sostenere le nostre azioni globali attraverso attività mirate alle realtà locali. OriGIn UE aiuterà le organizzazioni europee delle Indicazioni Geografiche a rinvigorire il dialogo tra loro e a coordinare le iniziative a livello europeo", ha spiegato il presidente di oriGIn Claude Vermot-Desroches. "In questi anni, ...
  • 14 marzo 2018

    De Castro al Parlamento europeo: né tempi né condizioni per una nuova riforma della PAC

    Non ci sono i tempi tecnici, prima della fine del mandato europeo, per varare una nuova riforma della PAC, che la Commissione UE intende presentare entro la fine di maggio. Non ci sono neppure le condizioni affinché questo avvenga, in quanto i cambiamenti che vuole portare Bruxelles si tradurrebbero in maggiori distorsioni di concorrenza e quindi nell'anticamera di una rinazionalizzazione per il settore agricolo. Questo noi non lo vogliamo!". È una vera e propria messa in guardia che ha lanciato ieri sera a Strasburgo il vicepresidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro, intervenendo alla Comagri straordinaria nella quale l'eurodeputato Herbert Dorfmann ha presentato la relazione sul futuro della PAC. "Sono molto preoccupato - ha detto De Castro - in quanto Bruxelles chiede di decidere in nove mesi una nuova riforma della PAC, ad appena tre anni dall'applicazione di quella del 2013 e mentre stanno entrando in vigore i forti miglioramenti ...
  • 30 gennaio 2018

    Revisione PAC, De Castro: più autonomia ad organizzazioni e consorzi

    Paolo De Castro, presidente Comagri al Parlamento europeo, ha guidato i lavori del «Pacchetto omnibus». II «tagliando alla Pac» era necessario? Cosa è cambiato per gli agricoltori italiani? «C'era l'urgenza di modificare il sistema di regole e credo che il punto di equilibrio trovato possa soddisfare gli agricoltori. Vengono risolti problemi strutturali dell'impostazione del 2013, e vengono offerte nuove opportunità agli agricoltori, soprattutto per affrontare le turbolenze del mercato. Le modifiche vanno poi nella direzione di una politica agricola economica più equa e che garantisce maggior autonomia negoziale». E per quanto riguarda lo sviluppo rurale? Tutti coloro che partecipano a un regime di qualità da non più di 5 anni potranno accedere ai fondi previsti dai programmi di sviluppo rurale per la produzione di indicazioni geografiche, e non, co-me in precedenza, solo i nuovi ingressi. Una misura importante per l'Italia, che vanta il primato in Europa dal ...
  • 19 dicembre 2017

    A Roma il Forum “Pac post 2020” del Mipaaf

    Martedì 19 dicembre, a Roma, Mauro Rosati, Direttore Generale della Fondazione Qualivita, interviene  al Forum post Pac 2020, moderando il dibattito "Alimentazione: dare valore alla filiera" all'interno del programma del Forum organizzato dal Mipaaf a Roma Eventi - Fontana di Trevi, piazza della Pilotta, 4, nel quadro delle attività della Rete Rurale Nazionale 2014-2020. Questo Forum vuole essere un primo momento di confronto  che dovrà condurre l'Unione europea a dotarsi di una nuova Politica agricola comune per la fase post 2020 conseguente alla presentazione della Comunicazione della Commissione su "Il futuro dell'alimentazione e dell'agricoltura", del 29 novembre 2017. Proprio in vista dell'avvio del negoziato che dovrà condurre alla riforma della Pac post 2020, è stato organizzato uno specifico momento di approfondimento e confronto, aperto alle istituzioni, ai portatori di interesse, alle organizzazioni e agli esperti della materia. La Comunicazione ...
  • 13 dicembre 2017

    Efow: soddisfazione per la ratifica della parte agricola del “Regolamento Omnibus”

    Efow, la Federazione europea dei vini d’origine, accoglie con grande favore la  ratifica della parte agricola del “Regolamento Omnibus” adottata martedì 12  dicembre a Bruxelles  dal Parlamento europeo e dal Consiglio dei ministri dell’Agricoltura e della Pesca. “La componente agricola del regolamento Omnibus introduce nuove disposizioni molto positive per il settore del vino – evidenzia Efow in una nota – in particolare per le Denominazioni del vino. Concretamente, il regolamento migliora il sistema delle autorizzazioni di impianto di nuove viti, introducendo nuovi criteri a disposizione degli Stati membri. Inoltre, il testo prevede nuove misure per far fronte ai rischi climatici, abbassando la soglia per attivare l’assicurazione sulle colture, e per rispondere all’andamento negativo dei prezzi sul mercato, attraverso la condivisione del valore da parte delle organizzazioni di settore”. Il presidente dell’Efow, Bernard Farges, accoglie così ...
  • 13 dicembre 2017

    UE: PAC, plenaria del Parlamento europeo approva riforma Omnibus

    Con 503 voti a favore, 87 contrari e 13 astenuti l'Europarlamento in seduta plenaria ha approvato la riforma di metà percorso della Politica Agricola Comune inclusa nel cosiddetto 'pacchetto omnibus'. L'adozione del testo da parte dell'Eurocamera precede di qualche ora il passaggio formale in Consiglio, previsto in serata. In questo modo le nuove regole su aiuti verdi, gestione del rischio in agricoltura e organizzazioni dei produttori agricoli potranno entrare in vigore dal 1 gennaio 2018. Le nuove regole della Pac rendono più facile l'applicazione per amministrazioni nazionali e aziende del cosiddetto 'greening', il pagamento verde obbligatorio che vincola il 30% del sostegno al reddito degli agricoltori. Nel testo approvato - di cui è stato relatore, insieme ad altri, l'europarlamentare Pd Paolo De Castro - ci sono misure per riaffermare il principio che gli aiuti Pac debbano andare ad agricoltori in attività, facilitare l'accesso delle aziende agli strumenti per ...
  • 12 dicembre 2017

    Riforma Pac, De Castro: “Innovazioni di grande portata”

    "A soli 15 mesi dalla pubblicazione della proposta di Regolamento Omnibus, ci troviamo a esprimere il voto finale sul pezzo forte di questa legislatura europea per quanto riguarda il settore agricolo. L'Omnibus ci ha infatti offerto l'opportunità di intervenire sull'attuale struttura della Pac: opportunità che si è concretizzata grazie, soprattutto, al determinato e determinante contributo del Parlamento europeo". Queste le parole del Primo Vice Presidente della Commissione Agricoltura Paolo De Castro durante la discussione in Plenaria che, ieri, ha anticipato il voto di oggi sulla riforma di medio termine della politica agricola comune. "I piccoli aggiustamenti e le timide aperture presenti nella proposta iniziale della Commissione, andavano sicuramente nella giusta direzione, ma non apparivano all'altezza delle sfide che i sistemi agroalimentari stanno affrontando. Proprio per questo abbiamo sentito la responsabilità di dare ai cittadini e agli agricoltori europei ...
  • 6 dicembre 2017

    Plauso di Aicig alla calendarizzazione del voto sulla PAC al parlamento UE

    AICIG plaude alla calendarizzazione del voto sulla PAC al Parlamento Europeo e all’importante lavoro compiuto dal Primo Vice Presidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo Paolo De Castro in tale direzione: “il superamento del limite temporale sui piani produttivi per i formaggi previsto dal Pacchetto latte, le misure di mercato e quelle sulla concorrenza con le possibilità offerte alle interprofessioni – ha commentato il Presidente di AICIG Cesare Baldrighi - rappresentano un traguardo veramente importante per il mondo delle Indicazioni Geografiche. Questi risultati dimostrano il grande lavoro che l'on De Castro ed i suoi colleghi della Commissione agricoltura del Parlamento europeo hanno saputo realizzare per dare sempre più efficacia agli strumenti di gestione e valorizzazione dei prodotti DOP ed IGP che i Consorzi di tutela possono utilizzare. Come rappresentante dell’Associazione dei Consorzi, ribadisco quindi il plauso e sostegno di tutti ...
  • 28 novembre 2017

    UE: l’omnibus aiuta i produttori vitivinicoli

    “Grazie alle misure del regolamento omnibus sulle attività che le Op possono svolgere senza violare le norme antitrust, i produttori vitivinicoli, soprattutto i consorzi dei vini Doc, potranno beneficiare di un miglioramento della loro posizione all’interno della filiera, con strumenti adeguati di gestione economica”. E’ quanto dichiarato da Paolo De Castro, primo vice presidente della Commissione agricoltura intervenuto alla prima assemblea generale congiunta Federdoc e Cnaoc. “Le novità per le autorizzazioni per gli impianti viticoli – ha proseguito De Castro – saranno principalmente tre: la possibilità che avrà lo Stato Membro, come richiesto dall’Italia, di definire limiti minimi e massimi di assegnazione di nuovi diritti per richiedente, l’esclusione dalla platea dei beneficiari dei nuovi diritti di impianto i richiedenti in possesso di superfici vitate impiantate in precedenza senza autorizzazione”. “Infine – ha concluso l’eurodeputato - ...
  • 10 maggio 2017

    Mipaaf, agricoltura: proroga domande PAC al 15 giugno

    Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali - Mipaaf rende noto che la Commissione europea ha autorizzato la proroga fino al 15 giugno 2017 del termine ultimo per la presentazione delle domande 2017 della Politica agricola comune (Pac). In particolare si tratta della domanda unica e di alcune misure dello sviluppo rurale. La modifica è stata formalizzata oggi dal Sottosegretario Giuseppe Castiglione nel corso della Conferenza Stato-Regioni. "La proroga che abbiamo ottenuto - afferma il Ministro Maurizio Martina - è un segnale positivo verso migliaia di aziende agricole che potranno così beneficiare degli strumenti della Pac, senza rischiare di perdere risorse. Abbiamo lavorato molto in questi mesi e ringrazio il Commissario Phil Hogan di aver dato seguito concretamente agli impegni presi a Verona ad aprile". Fonte: Mipaaf
  • 3 aprile 2017

    PAC 2020, tagli in vista per 5 miliardi di euro

    Comunque vada a finire, per gli agricoltori europei sarà una stangata. Senza stanziamenti aggiuntivi, il buco di bilancio che si aprirà con l'uscita del Regno Unito dalla Ue peserà sulla futura Politica Agricola Comune. Forse, e questa è la vera novità degli ultimi giorni, anche prima del 2020, anno di scadenza naturale del bilancio pluriennale della Ue e di entrata in vigore della riforma Pac in discussione a Bruxelles e legata a doppio filo al braccio di ferro sul budget. Il vicepresidente della Commissione, Jyrki Katainen, lo ha detto chiaramente nei giorni scorsi: «I 27 Stati membri dovranno decidere se aumentare i rispettivi contributi finanziari o, in alternativa, disporre una riduzione degli stanziamenti per la Pac». Allo studio dell'esecutivo Ue c'è anche l'ipotesi di anticipare la conclusione del quadro finanziario pluriennale, per farla coincidere con l'uscita del Regno Unito, prevista nella primavera del 2019, per far quadrare i conti della nuova Ue. Ne...
  • 21 febbraio 2017

    Domande Pac per il 2017: doppia scadenza a maggio

    Doppio termine di presentazione delle domande Pac, campagna 2017. Le istanze iniziali potranno essere presentate dal 15 maggio 2017 e quelle di modifica dal 31 maggio 2017. Le domande potranno essere presentate con un ritardo di 25 giorni civili successivi rispetto al termine previsto del 15 maggio e, quindi, fino al 9 giugno 2017. In tal caso l'importo al quale l'agricoltore avrebbe avuto diritto, se avesse inoltrato la domanda in tempo utile, viene decurtato dell'1% per ogni giorno lavorativo di ritardo. In caso di ritardo superiore a 25 giorni civili, la domanda di assegnazione dei titoli è considerata irricevibile e all'agricoltore non viene assegnato alcun diritto all'aiuto E' con la circolare del 17 febbraio 2017 n. 14300 che l'Agea detta le istruzioni per la domanda unica di pagamento campagna 2017. Le domande iniziali pervenute oltre il 9 giugno 2017 saranno irricevibili. La domanda unica 2017 consente, infatti, la partecipazione al regime di pagamento di base, al ...