Baldrighi (oriGIn Italia): «Parlare con una sola voce in Europa. Sull’action plan la priorità è far conoscere le Indicazioni Geografiche ai cittadini»
Su questa prospettiva si è soffermato Paolo De Castro, presidente di Nomisma. “Adesso abbiamo un testo unico delle indicazioni geografiche europee. Ora un action plan per rilanciare il sistema a livello europeo, in tutti i Paesi, e avere l’opportunità di far fare un passo avanti alle Dop”. Favorevole il giudizio sullo spazio per i prodotti certificati negli acquisti pubblici: “Bene gli appalti, su questo il Parlamento europeo si è speso. È un riconoscimento alla qualità. Finirà l’epoca in cui erano delle curiosità: oggi sono un asset economico e sociale importante”.
La ragione, per De Castro, sta nella capacità delle denominazioni di distribuire valore lungo la filiera. “A livello europeo superiamo gli 80 miliardi. Grazie alle indicazioni geografiche si riesce a remunerare agricoltori e allevatori più di quanto non facciano altri prodotti. È la spinta vera a valorizzare il legame tra prodotto e territorio”. I distretti di qualità possono così diventare una possibilità di crescita anche per comparti in difficoltà: De Castro ha citato le piccole stalle da latte dell’Appennino, indicando nella Dop del Parmigiano Reggiano un fattore capace di sostenerne lo sviluppo.
L’efficacia del futuro piano, secondo il presidente di Nomisma, andrà valutata sulla capacità di mobilitare iniziative e risorse. “È vero che non è un regolamento, ma il Piano d’azione sul biologico diede grande sviluppo. La Dichiarazione di Mantova può dare più gambe e forza alle Igp e alle Dop”. Da qui la richiesta di applicare il principio di sussidiarietà, consentendo agli Stati membri di intervenire anche con risorse proprie: “La flessibilità agli Stati membri ce la diano anche per favorire lo sviluppo di valore grazie alle Igp”. Guardando all’Expo delle Indicazioni Geografiche annunciata per la primavera del 2027, De Castro ha aggiunto: “Dobbiamo farle conoscere nel Nord Europa, dove non c’è la cultura che c’è nei Paesi mediterranei. Va colto lo stimolo delle presidenze greca e italiana”.
Per incidere sulle prossime scelte europee serve però un fronte comune. È il messaggio di Cesare Baldrighi, presidente di oriGIn Italia: “L’assemblea di Arepo a Mantova è un passaggio importante perché le due associazioni, Arepo e oriGIn, hanno trovato un momento di sintesi e devono trovarlo anche a livello comunitario. Se parliamo con la stessa voce nei palazzi del potere, dove le spinte sono fortissime e ognuno tira l’acqua al suo mulino, si disperdono meno energie e siamo molto più efficaci”.
La priorità indicata da Baldrighi riguarda soprattutto il rapporto con il pubblico: “Essere uniti sull’action plan che l’Unione europea sta predisponendo per supportare le indicazioni geografiche, soprattutto sul piano della comunicazione e della conoscenza, è l’elemento cruciale della programmazione dei prossimi cinque-sette anni. Abbiamo bisogno che i cittadini conoscano meglio le indicazioni geografiche ed eventualmente le preferiscano”.


