A Palazzo Lascaris l’intervento del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio: declassamento delle eccedenze, fondi per promuovere le etichette piemontesi e dialogo sul futuro con produttori, consorzi e associazioni del settore
Non lasciare soli gli agricoltori, aiutare un settore che tra guerre, dazi e cambi nelle abitudini di consumo sta attraversando mille difficoltà. Dopo l’allarme dei viticoltori e le richieste arrivate dall’opposizione e dalla stessa maggioranza, la crisi arriva a Palazzo Lascaris: eccedenze da smaltire, vendemmia alle porte. A farsene carico lo stesso presidente della Regione, Alberto Cirio, che sul tavolo mette milioni di euro da investire.
“Le risorse in campo oggi si aggirano intorno ai cento milioni”, le sue parole. “Ce ne sono per esempio diciotto – ha proseguito – per la promozione del nostro vino nel mondo. Poi abbiamo aggiunto in questo assestamento un milione e settecentomila euro di risorse regionali che ci permetteranno le misure straordinarie per far fronte ai momenti di crisi che stiamo vivendo”.
Misure straordinarie che significano declassamento delle attuali eccedenze, da trasformare in aceto o alcool. Una decisione che non piace a nessuno, ma che è ora necessaria.
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Fonte: Rai News.it


