Il network globale di Avolta diventa vetrina per il patrimonio agroalimentare italiano con il progetto “Origini Edition”. L’iniziativa, sostenuta da Masaf e FIPE, promuove il sistema dei prodotti DOP IGP e dei Consorzi di tutela attraverso la rete della mobilità
Trasformare la rete della risto razione e del retail da viaggio in uno dei principali spazi con temporanei di incontro tra mobilità, qualità certificata e cultura italiana. È questa la visione alla base del pro getto promosso da Avolta-Autogrill in collaborazione con Fondazione Qualivita: una piattaforma integrata del made in Italy certificato DOP e IGP, pensata per valorizzare le eccellenze agroalimentari italiane nei luoghi del viaggio e intercettare milioni di consumatori italiani e stranieri ogni anno.
L’iniziativa è stata presentata a Roma, il 10 aprile scorso, nella sede di FIPE, da Massimiliano Santoro, CEO Italy di Avolta, e dal direttore generale Luca D’Alba, con la partecipazione del presidente di Origin Italia Cesare Baldri ghi e alla presenza del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida (Foto intestazione articolo). Il progetto si inserisce in un percorso sostenuto dal Masaf e da FIPE, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra ristorazione da viaggio, filiere certificate e cultura agroalimentare italiana. Sintetizzato nel claim “Il viaggio più buono del mondo”, il progetto non nasce come una semplice linea di prodotto né come una campagna di comunicazione, ma come una piattaforma trasversale destinata a coinvolgere progressivamente snack, retail, risto razione e, più in generale, l’esperienza quotidiana dei viaggiatori. L’obiettivo è portare nei punti vendita Autogrill un racconto coerente della qualità certificata italiana, trasformando gli ingredienti premium DOP e IGP in va lore culturale, i piatti in narrazione e la relazione con produttori e Consorzi di tutela in una leva di crescita.
Il banco di prova è rappresentato da “Origini Edition”, iniziativa già avviata nel mondo snack con la realizzazione di panini che utilizzano ingredienti DOP e IGP selezionati in collaborazione con Fondazione Qualivita e i Consorzi di tutela coinvolti. Un primo passo che ha consentito di valorizzare materie prime certificate all’interno dell’offerta Autogrill, attraverso la costruzione di relazioni con i Consorzi di tutela e la realizzazione di contenuti digitali, mate riali in-store e comunicazione istituzionale. La prospettiva, tuttavia, è molto più ampia con l’obiettivo di estendere progressivamente il modello anche al retail, attraverso spazi espositivi dedicati e una maggiore riconoscibilità dei prodotti certificati, e alla ristorazione, dove le DOP e IGP possono diventare ingredienti qualificanti dei menu e delle esperienze gastronomiche. In questo modo la piattaforma può contribuire a creare una presenza più strutturata e continuativa delle Indicazioni Geografiche all’interno della rete Autogrill, superando la logica delle iniziative occasionali e costruendo un progetto riconoscibile nel tempo.
In questo percorso Fondazione Qualivita svolge un ruolo di presidio culturale, tecnico e relazionale: supporta la selezione dei prodotti, facilita il rapporto con i Consorzi di tutela, contribuisce alla correttezza dei contenuti informativi e promozionali e favorisce il dialogo con istituzioni, territori e stakeholder dell’agroalimentare italiano. Un’attività che mira a garantire coerenza e autorevolezza all’intero progetto, valorizzando le produzioni certificate nel rispetto delle loro specificità. Particolarmente rilevante è il coinvolgimento diretto dei Consorzi di tutela, chiamati non solo a fornire prodotti e competenze, ma anche a condividere la progetta zione dei contenuti e delle attività di valorizzazione. In questo senso, la piattaforma può rappresentare un nuovo spa zio di visibilità per il sistema delle Indicazioni Geografiche italiane e un’opportunità concreta per rafforzare il rapporto tra filiere produttive e consumatori.
Uno degli aspetti più delicati riguarda la necessità di evitare ogni forma di DOPwashing: le DOP e le IGP non possono es sere utilizzate come un generico richiamo all’origine o alla tipicità, ma devono diventare una componente strutturale, riconoscibile e continuativa dell’offerta, capace di dare certezza al consumatore e valore reale alle filiere. La credibilità dell’iniziativa dipenderà proprio dalla capacità di mantenere nel tempo una coerenza tra prodotti utilizzati, comunica zione e attività di valorizzazione.
La piattaforma potrà inoltre svilupparsi attraverso degu stazioni guidate, conferenze stampa territoriali, attività di formazione e iniziative legate al Turismo DOP, creando un collegamento diretto tra l’esperienza del viaggio e la scoperta dei luoghi di origine delle produzioni certificate. Un approccio che consente di ampliare il racconto delle DOP e IGP oltre il momento dell’acquisto, favorendo una relazione più profonda con i territori e con le comunità che li esprimono.
La rete internazionale di Avolta apre infine una prospettiva strategica di particolare interesse. Il modello sviluppato in Italia potrebbe infatti essere progressivamente esteso ad altri Paesi, trasformando la presenza globale del gruppo in uno strumento di promozione del made in Italy certificato. In questa prospettiva, Autogrill può diventare una grande infrastruttura quotidiana del soft power agroalimentare italiano, capace di portare nel mondo non soltanto prodotti, ma anche cultura, territori e identità.
Fonte: Consortium 2026 n°02


