Sostenibilità, digitale e turismo al centro del confronto pubblico sul futuro della Dop economy. Oltre 300 partecipanti tra Consorzi di tutela, istituzioni, imprese e operatori

Il 29 e 30 maggio 2026, Altamura ha ospitato l’Assemblea annuale di Origin Italia, momento centrale di confronto per il sistema delle Indica zioni Geografiche italiane, realizzato in collaborazione con i Consorzi di tutela pugliesi. L’appuntamento ha riunito oltre 300 partecipanti tra Consorzi aderenti, rappresentanti delle istituzioni nazionali e regionali, imprese e opera tori del settore agroalimentare, confermandosi come uno spazio qualificato di dialogo sul presente e sul futuro della Dop economy. I lavori assembleari sono stati affiancati da una sessione pubblica di approfondimento dedicata alle principali traiettorie di sviluppo del sistema DOP e IGP, con particolare attenzione ai temi della sostenibilità, della transi zione digitale e del turismo legato ai territori di origine. Un confronto che ha messo in evidenza il ruolo sempre più centrale delle IG come modello di sviluppo capace di integrare valore eco nomico, tutela del territorio, identità produttiva e innovazione.

Nel corso dell’iniziativa, Origin Italia ha posto al centro del dibattito le trasformazioni che stanno interessando il comparto agroalimentare italiano, ribadendo la funzione strategica dei Consorzi di tutela non solo nella salvaguardia delle produzioni certi ficate, ma anche nella costruzione di politiche di filiera, nella promozione dei territori e nel rafforzamento della competitività delle imprese sui mercati nazionali e internazionali. Un contributo di particolare rilievo è stato offerto dal keynote speech del professor Emanuele Frontoni, dedicato al tema dell’intelligenza artificiale e alle sue possibili applicazioni nel mondo delle DOP e IGP. L’intervento ha avviato una riflessione articolata sui potenziali impatti dell’IA lungo le filiere certifica te, evidenziando la necessità di un approccio consapevole e condiviso che sappia cogliere le opportunità dell’innovazione, preservando al contempo i valori fondanti del sistema delle Indicazioni Geografiche. Nel confronto pubblico è emersa con forza anche la crescente attenzione delle istituzioni regionali verso il sistema DOP e IGP. Gli interventi degli assessori Francesco Paolicelli e Carmine Cicala hanno sottolineato come negli ultimi anni si sia consolidata, anche nel Mezzogiorno, una maggiore consapevolezza del valore strategico delle Indicazioni Geo grafiche, riconosciute come strumenti fondamentali di sviluppo economico, coesione territoriale e valorizzazione delle produzioni locali. Ampia e qualificata anche la partecipazione delle istituzioni nazionali coinvolte nella governance, nei controlli e nello sviluppo delle filiere agroalimentari di qualità. Marco Lupo, Capo Dipartimento del Masaf, Daniel Melis, Comandante dei Carabinieri Agroalimentari, Felice Assenza, Capo Dipartimento dell’ICQRF, e Livio Proietti, presidente di ISMEA, hanno confermato l’impegno delle rispettive strutture a sostegno del sistema delle Indicazioni Geografiche, riconoscendone il valore economico, produttivo e territoriale e il ruolo dei Consorzi di tutela come interlocutori qualificati delle istituzioni. Il presidente della Commissione Agricoltura del Senato, Luca De Carlo, ha richiamato il lavoro svolto dal Parlamento per l’approvazione delle nuove norme a tutela del sistema agroalimentare italiano, con particolare riferimento alle produzioni DOP e IGP, sottolineando l’importanza di un quadro normativo solido e aggiornato per accompagnare l’evoluzione delle filiere di qualità. Tra gli interventi più significativi, quello di Paolo De Castro, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Qualivita, che ha ribadito il proprio impegno a sostegno delle Indicazioni Geografiche ita liane, anche alla luce della recente riforma europea del sistema IG, nella quale ha svolto un ruolo di primo piano. Un impegno rivolto in particolare al rafforzamento della funzione dei Consorzi di tutela come pilastro del modello europeo delle IG. Il Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle fo reste, Francesco Lollobrigida, ha confermato l’attenzione del Governo verso le filiere a Indicazione Geografica, riconosciute come una delle espressioni più forti del made in Italy agroalimentare. Nel suo intervento, il Ministro ha inoltre richiamato il valore delle iniziative legate alla cucina italiana e al suo per corso di valorizzazione in ambito Unesco, come leva culturale e promozionale a supporto delle produzioni DOP e IGP. In col legamento video è intervenuto anche il Vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto, che ha espresso vicinanza e disponibilità a un confronto sempre più diretto con Origin Italia e con i Consorzi di tutela, sottolineando l’importanza di sostenere le istanze del sistema delle Indicazioni Geografiche anche a Bruxelles, in una fase decisiva per il futuro delle politiche agroalimentari europee.

L’Assemblea annuale di Altamura ha rappresentato così una tappa significativa nel percorso di rafforzamento della Dop economy italiana: un modello che guarda al futuro, investe sulla conoscenza, interpreta l’innovazione come strumento di tutela e promozione e riconosce nei territori, nei Consorzi e nelle istituzioni una rete essenziale per la definizione di strategie di sviluppo condivise. Nel suo intervento conclusivo, il presidente di Origin Italia Cesare Baldrighi ha ringraziato i Consorzi di tutela pugliesi aderenti all’associazione e il Comune di Altamura per il contributo determinante all’organizzazione dell’Assemblea, sottolineando come la partecipazione registrata e la presenza qualificata delle istituzioni abbiano confermato la forza del sistema consortile e la capacità delle Indicazioni Geografiche di generare relazioni, progettualità e visione condivisa.

A completamento dei lavori assembleari, gli ospiti hanno partecipato a visite presso aziende aderenti ai Consorzi di tutela pugliesi DOP e IGP, vivendo un’esperienza diretta nei territori di produzione attraverso degustazioni, incontri con gli operatori e attività sul campo. Un momento di conoscenza e condivisione che ha contribuito a rafforzare la coesione tra le filiere delle IG e a valorizzare il ruolo dei Consorzi come punto di raccordo tra produzione, territorio e istituzioni.

Fonte: Consortium 2026 n°02

SCARICA L’ARTICOLO COMPLETO

ARGOMENTI TRATTATI: