Il 15 giugno 2026 il Consorzio Alta Langa ha celebrato il suo 25° anniversario. Un traguardo importante, che mentre ci incoraggia a guardare al futuro con determinazione, invita a considerare il passato con rispetto e gratitudine: per le intuizioni, le persone (viticoltori e cantine) e le scelte che hanno reso possibile la nascita della prima denominazione piemontese dedicata esclusivamente al Metodo Classico.
La storia dell’Alta Langa DOCG, però, non inizia venticinque anni fa: le sue radici affondano nell’Ottocento, quando il Piemonte fu protagonista delle prime strutturate esperienze italiane nella produzione di spumanti rifermentati in bottiglia. Grazie alla vicinanza geografica e culturale con la Francia, alla presenza di studiosi ed enologi di primo piano e all’impulso della Casa Reale sabauda, il territorio sviluppò nel tempo una competenza unica nella produzione di grandi vini spumanti.
Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, aziende pionieristiche come Gancia contribuirono a consolidare una vera cultura del Metodo Classico piemontese. Canelli divenne uno dei centri nevralgici della spumantistica italiana e le grandi Case storiche portarono queste bollicine sulle tavole della Real Casa Savoia e nei mercati internazionali.
Ma il percorso che conduce all’Alta Langa contemporanea prende forma il 28 febbraio 1990. In quella data sette storiche Case spumantiere piemontesi sottoscrivono a Canelli un impegno comune per studiare e valorizzare il potenziale del territorio nella coltivazione di Pinot Nero e Chardonnay destinati al Metodo Classico.
Nasce così il “Progetto Spumante Metodo Classico in Piemonte”, un percorso di ricerca e sperimentazione che coinvolge produttori, viticoltori, tecnici e istituzioni. I primi vigneti sperimentali vengono impiantati nel 1992; seguono le prime vinificazioni, la definizione dell’area produttiva e la costruzione di una visione condivisa.
Nel 1998 viene individuato il nome destinato a rappresentare questo progetto: Alta Langa.
L’anno successivo, il 10 maggio 1999, viene presentato ufficialmente il primo spumante Alta Langa, mentre è già avviato l’iter per il riconoscimento della denominazione.
Due anni dopo, il 15 giugno 2001, ad Asti nasce ufficialmente il Consorzio Alta Langa.
I soci fondatori sono 48: 41 viticoltori e sette Case spumantiere. Dopo oltre un decennio di studi, prove e investimenti, il progetto si dota finalmente di un organismo capace di rappresentare gli interessi, tutelare lo sviluppo e accompagnare la crescita della nascente denominazione.
L’atteso riconoscimento arriva nel 2002, quando l’Alta Langa ottiene la DOC. Nel 2011 arriva la DOCG, il massimo riconoscimento qualitativo previsto dalla normativa italiana.
Da allora il percorso non si è mai fermato. Il Consorzio ha promosso il territorio e strutturato l’identità dell’Alta Langa attraverso iniziative culturali, attività di valorizzazione e momenti di confronto tra produttori. Eventi come “La Prima dell’Alta Langa”, nata nel 2018, o “Alta Langa Roma”, prima edizione del 2024, sono diventati appuntamenti di riferimento per il settore. Grazie alla collaborazione con Italdesign, il Consorzio ha creato oggetti iconici come il Calice Terra e l’Alta Langa Frappeuse. Ha codificato in un corposo volume dedicato ai propri soci, “Alta Langa – Storia di una Denominazione”, tutto ciò che c’è da sapere sull’Alta Langa DOCG; quegli stessi contenuti sono stati resi fruibili al pubblico in un sito di approfondimento, l’Alta Langa Academy, che tutti possono liberamente consultare.
Con prima tappa ufficiale a New York, lo scorso marzo, il Consorzio ha debuttato all’estero e, negli anni, ha intessuto una preziosa rete di alleanze che arricchisce la percezione della Denominazione: a partire dalla Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, una collaborazione avviata 10 anni fa esatti, la Banca del Vino di Pollenzo, le Tavole Accademiche, il Teatro Regio di Torino, la stessa Italdesign.
Oggi, a venticinque anni dalla fondazione del Consorzio, si può guardare a questa storia con consapevolezza. Una storia costruita da generazioni di viticoltori, produttori, tecnici e amministratori che hanno creduto in un progetto ambizioso, quando ancora era soltanto uno scatto d’orgoglio, un’intuizione, poco più di un sogno.
Celebrare questo anniversario significa rendere omaggio alla visione, al lavoro condiviso e rinnovare l’impegno verso il futuro, continuando a custodire e valorizzare l’identità unica dell’Alta Langa DOCG.
Fonte: Consorzio Alta Langa


