Il Vermentino di Gallura DOP cresce in popolarità e produzione: raggiunti i 1.580 ettari vitati e 7,4 milioni di bottiglie immesse nel mercato nel 2025, anche il prezzo è salito del 35% negli ultimi sei anni in Gdo. Il Consorzio sta lavorando attivamente per garantire la riconoscibilità della Gallura, affrontando anche sfide culturali.
Il Vermentino di Gallura DOCG cresce mentre il Vermentino, il vitigno, diventa una partita nazionale, anzi internazionale. Uno di quei match che partono 1-0 per la denominazione di origine controllata sarda. Già perché le bottiglie aumentano. Le superfici salgono. Cresce anche il prezzo medio nella grande distribuzione. Ma proprio questa fase positiva apre la domanda più urgente per l’unica DOCG della Sardegna: come proteggere il valore della Gallura mentre il nome del vitigno corre in tutta Italia?
I numeri forniti da Marco Piro, presidente del Consorzio di tutela, fotografano una denominazione in movimento. Non una DOCG ferma sulla propria storia, ma un territorio che sta cercando di trasformare crescita produttiva, reputazione e revisione del disciplinare in una strategia più riconoscibile.
Il Consorzio conta oggi 41-42 associati, in prevalenza cantine. La base produttiva è arrivata a circa 1.580 ettari di Vermentino di Gallura, dentro un quadro sardo in cui il Vermentino, tra DOC Sardegna e DOCG Gallura, copre circa 5 mila ettari. La Gallura rappresenta quindi una quota decisiva, ma non esclusiva, del fenomeno Vermentino nell’isola.
Il 2025 si è chiuso con 7,4 milioni di bottiglie fascettate, nei vari formati, contro i 6,9 milioni dell’anno precedente. Mezzo milione di bottiglie in più in dodici mesi è un dato rilevante, soprattutto in un contesto di mercato non semplice per molte denominazioni italiane.
Vermentino di Gallura DOCG, crescono superfici e prezzo medio
La crescita non riguarda solo i volumi. Secondo Piro, negli ultimi sei anni le superfici vitate della denominazione sono aumentate del 10%. Ancora più significativo è il dato sul prezzo medio nella grande distribuzione organizzata. Nello stesso periodo il Vermentino di Gallura DOCG ha registrato un incremento del 35%, passando da quasi 5 euro a circa 7,90 euro.
È un passaggio centrale. Perché il prezzo medio non racconta solo l’aumento dei costi. Racconta anche una diversa percezione del valore. Il consumatore, secondo la lettura del presidente del Consorzio, è disposto a pagare di più per il Vermentino di Gallura DOCG rispetto ad altri Vermentino.
E se il mercato riconosce un differenziale alla Gallura, quel differenziale va protetto. Una protezione che non può fondarsi solo sul nome del vitigno, sempre più usato in Italia e all’estero. Deve fondarsi sul nome del territorio.
[…]
Fonte: WineMag.it


