Turismo DOP, i territori del vino DOP mostrano dati in costante crescita, con ritmi più rapidi rispetti al resto d’Italia. L’ultima novità dell’enoturismo è “La vacanza di rigenerazione”.
Vale 3,1 miliardi di euro il fatturato dell’enoturismo in Italia, pari a circa il 21% del fatturato medio aziendale. Un binomio – produzione e accoglienza enologica – in crescita costante. All’ultimo Vinitaly, che all’enoturismo ha dedicato uno speciale focus, si è parlato di numeri in movimento analizzati nell’indagine firmata CESEO —LUMSA, presentata proprio nel corso della Fiera del vino di Verona.
L’enoturismo gode di buona salute, con stabilità di fatturato per il 38,6% delle aziende e un incremento di visitatori pari al 59,8%. Unica nota stonata: si sottolinea la necessità di migliorare l’accessibilità alle cantine, soprattutto per i turisti stranieri, suggerendo nuove strategie di accoglienza.
I territori delle DOP
Nel dettaglio, gli arrivi di turisti nei comuni di alcuni principali vini Dop (nell’arco degli ultimi 5 anni) sono in crescita netta: +26,5% nella Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, +21,2% per Amarone della Valpolicella (la media regionale del Veneto è di +8,3%). Il Piemonte segna +3,4%, con il Barolo che vola (+17,6%), il Franciacorta (+16%) ma la Lombardia lo supera (+5,7%), così come il Collio (+27,9%) del Friuli-Venezia Giulia (+11,4%).
Brilla la Toscana: il Brunello di Montalcino è in testa, bandiera tricolore con +39%, davanti a Vino Nobile di Montepulciano (+33%), Bolgheri (+28%), e Chianti Classico (+8,6%), su una media totale della Toscana che si attesta al +6,7%.
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Fonte: Il Tirreno


