Cambiamento degli stili di vita e delle pressioni economiche sui consumatori, al vino si rinuncia più spesso e il dato sui consumi lo conferma
I consumi di vino sono calati in tutto il mondo nel 2025, secondo gli ultimi dati dell’organismo di categoria del settore, a causa del cambiamento degli stili di vita e delle pressioni economiche sui consumatori.
L’Organizzazione internazionale della vigna e del vino (OIV) ha affermato nella sua rassegna annuale che nel 2025 il settore ha dovuto affrontare “una combinazione di variabilità climatica, domanda in flessione e crescente incertezza commerciale”.
Il calo dei consumi globali
I consumi sono scivolati del 2,7% l’anno scorso a 208 milioni di ettolitri, portando il calo cumulato dal 2018 al 14%. “Questa evoluzione riflette l’interazione tra cambiamenti di più lungo periodo nei modelli di consumo e un contesto economico più difficile negli ultimi anni”, ha dichiarato l’OIV.
Cambiamenti negli stili di vita
“L’evoluzione delle preferenze di stile di vita, il mutamento delle abitudini sociali e i cambiamenti generazionali continuano a influenzare il comportamento dei consumatori” in diversi mercati maturi, si legge
Le pressioni sul settore dal 2020
L’OIV ha inoltre osservato che il settore vitivinicolo “ha dovuto affrontare una serie di pressioni esterne dal 2020, tra cui la pandemia di Covid-19, le tensioni geopolitiche, le perturbazioni commerciali e le pressioni inflazionistiche, che hanno pesato sul potere d’acquisto e sulla fiducia dei consumatori”.
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Fonte: AGI.it


