Il settore vitivinicolo ligure come importante risorsa economica e identità territoriale. Secondo dati recenti dell’Osservatorio Ismea-Qualivita, i vini in Liguria rappresentano un settore che vale circa 26 milioni di euro annui
I vini DOP della Liguria rappresentano una risorsa economica di grande rilievo per una regione caratterizzata da un territorio complesso e frammentato. Tra mare e montagna, con pendii spesso terrazzati e difficili da lavorare, la viticoltura ligure è definita “eroica”. Denominazioni come Cinque Terre, Riviera Ligure di Ponente e Colli di Luni non sono soltanto marchi di qualità, ma veri e propri strumenti di tutela e valorizzazione del territorio.
La certificazione DOP garantisce standard produttivi elevati e consente ai produttori di posizionarsi su fasce di mercato più remunerative, sia in Italia che all’estero. Proprio il legame tra vino e turismo è uno dei principali motori economici. Le zone vinicole della Liguria attirano ogni anno visitatori interessati a esperienze enogastronomiche autentiche: degustazioni, visite in cantina e percorsi tra i vigneti. Questo genera un indotto che coinvolge ristorazione, ospitalità e prodotti tipici, amplificando l’impatto economico del comparto vinicolo.
Inoltre, i vini DOP liguri contribuiscono a rafforzare l’identità territoriale. Vitigni autoctoni come Vermentino, Pigato e Rossese sono ambasciatori della cultura locale e permettono alla regione di distinguersi in un mercato globale altamente competitivo. Questa riconoscibilità è fondamentale per costruire un brand territoriale forte, capace di attrarre investimenti e sostenere l’export. Nonostante le difficoltà legate ai costi di produzione elevati e alla limitata quantità di vino prodotto, i vini DOP della Liguria dimostrano come qualità, tradizione e legame con il territorio possano tradursi in valore economico concreto. Secondo dati recenti dell’Osservatorio Ismea-Qualivita, i vini a denominazione (DOC/DOP e IGP) in Liguria rappresentano un settore che vale circa 26 milioni di euro annui.
Fonte: La Stampa Savona


