La Camera approva il Ddl di tutela agroalimentare che rincara multe su prodotti DOP e IGP, introdotti anche due nuovi reati e l’aggravante di «agropirateria»
Più trasparenza per i consumatori e più tutela per la qualità agroalimentare made in Italy. Sono i principali obiettivi del ddl Tutela agroalimentare approvato in via definitiva ieri alla Camera con 154 voti a favore 110 astenuti e 1 contrario.
Il provvedimento, grazie al lavoro svolto in sinergia con il ministero della Giustizia, introduce due nuovi reati (frode alimentare e commercio di alimenti con segni mendaci) oltre alla nuova aggravante di «agropirateria».
Il reato di frode alimentare riguarda chi commercializza, in modo consapevole, alimenti o bevande non genuini o che provengono da luoghi diversi rispetto a quelli indicati. Prevede la reclusione da due mesi a un anno. Mentre il reato di commercio di alimenti con segni mendaci punirà (con la reclusione da 3 a 18 mesi) chi utilizza segni distintivi o indicazioni per indurre in errore il consumatore sulla qualità o quantità degli alimenti.
Del tutto nuova è anche l’aggravante dell’agropirateria che scatta quando un’attività illecita è realizzata in maniera organizzata e continuativa. E aumenterà le pene di un terzo.
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Inasprite le sanzioni a tutela dei prodotti a Indicazione Geografica
Il reato di contraffazione di prodotti DOP e IGP, già previsto dal codice vedrà sanzioni da 1 a 4 anni di reclusione (prima il limite era di 2 anni) e multe da 10mila a 50mila euro (prima erano fino a 20mila euro). Viene introdotta la misura della confisca obbligatoria per i reati sopraindicati. I prodotti alimentari sequestrati – se commestibili – saranno destinati mediante enti del terzo settore ai più bisognosi.
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Fonte: Il Sole 24 Ore


