Le strategie del nuovo Consorzio per la tutela e la promozione dei vini Marsala DOP.
«Torneremo molto presto con una nuova veste grafica». Non c’è immagine migliore di quella del sito web del Consorzio Vino Marsala per restituire, in maniera quasi profetica, lo stato attuale della nota denominazione di origine del vino liquoroso siciliano.
Un comparto che, dopo anni di stallo e una fase arrivata fino alla liquidazione, sta cercando di rimettersi in moto attraverso una nuova governance. Un rilancio che passa dal disciplinare, dal riposizionamento commerciale e da un rinnovato dialogo tra le aziende.
A raccontare a Winemag lo stato dell’arte è Benedetto Renda, patron di Cantine Pellegrino e presidente del Consorzio Vino Marsala Doc, che in un’intervista esclusiva ricostruisce le ragioni della crisi del Marsala. E le tappe della ripartenza.
IL CONSORZIO MARSALA DOC TRA CRISI E RICAMBIO GENERAZIONALE
«Senza un ricambio generazionale il Consorzio si era spento», spiega Renda. La mancanza di una nuova classe dirigente e di una visione comune avrebbe progressivamente indebolito la capacità di rappresentanza del Consorzio. «Io sono stato un po’ a cavallo tra la vecchia generazione e la nuova generazione», racconta, ricordando un periodo in cui mancavano slancio e progettualità.
[…]
LA STRUTTURA ATTUALE DEL CONSORZIO MARSALA DOC
La ripartenza è stata accompagnata da una modifica della struttura consortile. «Il vecchio Consorzio non era altro che un’associazione tra produttori», spiega Renda, ricordando che mancava un pieno riconoscimento ministeriale.
Oggi la base è più ampia e comprende anche la componente agricola. «Il Consorzio conta 17 soci, di cui 11 produttori e 6 “cantine sociali”, in rappresentanza degli agricoltori che conferiscono». Le aziende private rimaste attive nella produzione del Marsala sarebbero in totale 15, dunque la rappresentanza in Consorzio risulta elevata.
[…]
Fonte: WineMag


