IL FUTURO DELLA POLITICA EUROPEA DELLA QUALITÀ. Federico Moncunil, Segretatio oriGIn España: il modello europeo delle Indicazioni Geografiche è diventato globale perché funziona.
Le Indicazioni Geografiche sono inquadrate all’interno di un contesto geopolitico e alimentare profondamente cambiato, in cui il settore agroalimentare deve tornare a essere una priorità strategica. Le crisi recenti hanno dimostrato che la sicurezza alimentare è centrale per la stabilità dei Paesi, e il modello europeo delle IG rappresenta una delle risposte più efficaci costruite negli ultimi decenni.
Il successo del sistema IG emerge dalla sua diffusione internazionale: Paesi inizialmente scettici, come Cina, Argentina o Cile, hanno adottato un modello europeo fondato su regole, tutela della proprietà intellettuale e cooperazione istituzionale. Un risultato reso possibile dall’efficienza del sistema, dal sostegno della Commissione europea e dal ruolo di EUIPO e WIPO. Il legame tra IG e turismo rafforza ulteriormente l’impatto territoriale, generando nuova economia e contrastando lo spopolamento rurale.
Persistono però criticità strutturali. I dati Eurobarometro mostrano una conoscenza ancora insufficiente dei simboli IG da parte dei consumatori. All’interno dell’UE permangono forti squilibri: mentre il Sud Europa concentra centinaia di denominazioni, molti Paesi del Nord ne contano poche, pur partecipando alle decisioni di bilancio.
Abbiamo infine due sfide immediate: la semplificazione amministrativa, necessaria per rendere accessibili i fondi disponibili, e l’avvio delle nuove IG artigianali e industriali, operative dal 1° dicembre, che rappresentano un’opportunità strategica per rafforzare ulteriormente il modello europeo.
È fondamentale inoltre investire in comunicazione, formazione e scambi tecnici tra produttori e istituzioni, affinché il valore delle IG venga compreso dal consumatore e tradotto in benefici concreti per i territori.
Fonte: Consortium 29 / N° 04/2025


