SALUTI ISTITUZIONALI. Cesare Mazzetti, Presidente Fondazione Qualivita: 25 anni di impegno per la qualità alimentare, un dialogo continuo per la crescita delle filiere IG
Venticinque anni dopo la sua nascita a Siena, Qualivita rappresenta oggi uno dei punti di riferimento più autorevoli nel dibattito scientifico, istituzionale e culturale sulle Indicazioni Geografiche. Quella che alla fine degli anni Novanta appariva come una traiettoria ancora incerta — spesso relegata al perimetro della tradizione gastronomica — si è progressivamente affermata come un vero e proprio modello di sviluppo, capace di coniugare identità territoriale, valore economico e responsabilità sociale.
La storia di Qualivita si intreccia con l’evoluzione stessa della Dop economy: un sistema che ha richiesto fin dall’inizio studio, visione e capacità di costruire alleanze tra mondi diversi. Ricerca, divulgazione e promozione non sono stati elementi accessori, ma strumenti necessari per accompagnare la crescita di un comparto che oggi incide in modo strutturale sulle economie locali e sulle politiche europee. In questo percorso, Siena ha assunto il ruolo di laboratorio permanente, luogo simbolico e operativo in cui riflessione teorica e pratica istituzionale hanno trovato una sintesi efficace. I Forum Qualivita sulla Qualità Alimentare hanno rappresentato, in questo senso, un passaggio chiave.
Non semplici momenti celebrativi, ma spazi di confronto reale tra produttori, Consorzi, decisori pubblici e rappresentanti delle istituzioni europee. Qui si è costruito un dialogo continuo tra esigenze del mercato, tutela dei territori e quadro normativo, contribuendo a una crescita armonica del sistema delle Indicazioni Geografiche e alla diffusione di una cultura condivisa della qualità certificata. La dimensione europea e internazionale emerge come tratto distintivo di questo modello. Il coinvolgimento costante delle istituzioni comunitarie e la presenza, nel tempo, di reti e associazioni internazionali testimoniano come le Indicazioni Geografiche abbiano superato i confini nazionali per diventare un paradigma globale di protezione dei prodotti e dei territori. Un modello che trova applicazioni diverse nei vari Paesi, ma che condivide principi comuni: radicamento locale, riconoscibilità, tutela giuridica e valore economico duraturo. Oggi, nel quadro di un sistema ormai maturo, la riflessione si sposta sulle prospettive future.
La recente riforma del Regolamento europeo 2024/1143 segna un passaggio decisivo, riunendo in un unico impianto normativo i settori agroalimentare, vitivinicolo e degli spirits. Una scelta che rafforza la coerenza del sistema e ne amplia il potenziale competitivo, offrendo nuove opportunità sia sui mercati internazionali sia nelle economie locali. In questo scenario, diventa centrale la costruzione di una strategia condivisa.
Le Indicazioni Geografiche richiedono oggi non solo tutela, ma anche capacità di visione, coordinamento e ascolto. Qualivita si propone come spazio di sintesi e di elaborazione, un contenitore aperto in cui far confluire idee, esperienze e proposte, con l’obiettivo di accompagnare il sistema verso una nuova fase di sviluppo consapevole e sostenibile.
Il venticinquesimo anniversario della Fondazione, celebrato all’interno del Forum Europeo sulla Qualità Alimentare, non rappresenta dunque un punto di arrivo, ma un momento di rilancio. Un’occasione per rileggere il percorso compiuto e, soprattutto, per interrogarsi sul ruolo che le Indicazioni Geografiche possono continuare a svolgere nel rispondere alle sfide economiche, sociali e ambientali del presente.
Fonte: Consortium 29 / N° 04/2025


