Treccani, Istituto dell’Enciclopedia italiana, ha selezionato il “Turismo DOP” come neologismo dell’anno.

In occasione della selezione dei neologismi dell’anno, l’Istituto dell’Enciclopedia italiana Treccani ha scelto di porre l’attenzione sul settore del turismo, individuando nel termine “Turismo DOP” una delle espressioni più significative per interpretare i cambiamenti in atto.

Accanto a parole che descrivono fenomeni legati alla turistificazione dei territori, Luigi Romani, responsabile Treccani,  definisce il “Turismo DOP” come concetto opposto e complementare, capace di rappresentare un modello fondato sulla qualità, sull’identità e sulla valorizzazione delle eccellenze locali.

Il Turismo DOP nel Vocabolario Treccani

Coniato dalla Fondazione Qualivita, il Turismo DOP definisce un fenomeno innovativo che si colloca all’incrocio tra turismo enogastronomico, culturale e sostenibile, sviluppandosi nei territori delle Indicazioni Geografiche grazie all’azione dei Consorzi di tutela e degli operatori delle filiere certificate. L’ingresso ufficiale del termine nel Vocabolario Treccani riconosce il valore culturale e sociale di un approccio che promuove esperienze autentiche, rafforza il legame tra prodotti e territori e contribuisce a un modello di sviluppo basato sull’agricoltura multifunzionale e sulla qualità riconosciuta delle DOP e IGP.

“Turismo DOP (turismo DOP) locuz. s. le m. Forma di turismo enogastronomico centrata sulle esperienze legate ai prodotti agroalimentari a Indicazione Geografica (DOP e IGP), che nasce nei territori riconosciuti per l’eccellenza delle loro produzioni e si sviluppa grazie all’impegno dei Consorzi di tutela e delle imprese appartenenti alle filiere certificate, offrendo ai visitatori esperienze autentiche legate ai prodotti, con finalità educative e rappresentando un modello di sviluppo sostenibile basato sull’agricoltura multifunzionale.”

Fonte: Rai 3

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