Primo bilancio per la nuova menzione Pieve del Vino Nobile di Montepulciano DOP, di fascia premium: 50mila bottiglie prodotte e un prezzo tre-quattro volte superiore alla Docg base
Circa 50mila bottiglie e un prezzo che può andare da 70 a 120 euro, vale a dire tre o quattro volte tanto il costo di un Nobile di Montepulciano Docg. È questo il bilancio a ormai un anno dal lancio del primo Vino Nobile di Montepulciano “Pieve”, la denominazione di fascia altissima messa in commercio da febbraio 2025, dopo che il consorzio ha scelto di modificare il disciplinare per introdurre questa nuova menzione.
«A quattro anni dal voto in assemblea – racconta il presidente del consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Andrea Rossi – più del 50% delle nostre cantine ha chiesto di aderire al progetto Pieve e altre aziende vitivinicole si aggiungeranno con la vendemmia 2025. Con questa denominazione puntiamo a raggiungere il 5% della produzione totale: non è una cifra elevata, ma è una quota ad alto valore aggiunto. E soprattutto, puntiamo su questo progetto per rilanciare tutta la comunicazione della nostra Docg».
Approvata dal Comitato nazionale vini il 10 ottobre 2024, la tipologia “Pieve” del Vino Nobile di Montepulciano si affianca alla Docg Vino Nobile di Montepulciano e a quella Vino Nobile di Montepulciano riserva.
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Fonte: Il Sole 24 Ore


