Attacchi hacker ai supermercati dal Belgio all’Italia: il Governo si riunisce oggi a Palazzo Chigi dopo le raffiche di attacchi che dalla Scandinavia alla Sicilia hanno colpito l’UE. Sospetti sui russi. Le temperature dei frigoriferi portate a 50 gradi, danni per milioni
Otto Paesi europei vittime di un attacco hacker ai sistemi di refrigerazione dei supermercati. Un attacco coordinato che ha coinvolto anche l’Italia. Almeno quattro punti vendita a marchio Coop, tre a Catania e uno a Palermo, hanno subìto la manomissione delle temperature dei banchi alimentari. Così come è successo in Svezia, Irlanda, Estonia, Finlandia, Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi.
Attacchi del tutto simili a quelli che il 12 ottobre scorso hanno colpito la Francia. L’allerta è generale in tutte le capitali europee. Palazzo Chigi ha convocato per stamattina una riunione coordinata dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, alla quale parteciperanno il direttore dell’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale e i direttori delle agenzie di intelligence.
L’attacco ai frigo è avvenuto ovunque un po’ nella stessa maniera e con tempi assai simili. Gli attaccanti sfruttano i sistemi di refrigerazione collegati alla rete e manomettono le temperature. Secondo alcune ricostruzioni hanno portato la temperatura fino a 50 gradi. Ma si tratta al momento di ipotesi. L’effetto è che è stata buttata merce per centinaia di migliaia di euro. Alcuni punti vendita sono rimasti chiusi per gestire l’emergenza. Ma il bilancio economico complessivo è ancora da accertare.
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Fonte: La Stampa


