L’evento Appuntamento Soave, organizzato alla Biblioteca Capitolare di Verona dal Consorzio di Tutela del Soave, si è confermato per il terzo anno consecutivo un momento di generale confronto su temi che, dal mondo del vino, hanno lambito la stretta attualità.
Il format è stata anche l’occasione per riflettere sul futuro della denominazione rispetto alle crescenti sfide contemporanee.
Altamente profilati gli operatori che hanno preso parte alle masterclass e molto selezionato il pubblico presente al banco d’assaggio.
«Appuntamento Soave, alla sua terza edizione, cresce e si consolida non solo grazie alla fiducia dimostrata dalle aziende produttrici ma anche per la crescente attenzione da parte degli stake-holders di riferimento. Ci piace pensare ad Appuntamento Soave come ad un autentico laboratorio di idee dove ha ampio spazio la contaminazione fra ambiti differenti, dall’economa all’impresa, dal mondo del turismo a quello della cultura, e al cui interno possa nascere una sorta di “Manifesto programmatico” da seguire per i prossimi anni. Parto dal titolo che è stato scelto per questo talk, “Soave, l’evoluzione del presente” che si può leggere, in senso stretto, riferito al vino che evolve negli anni – Soave, great now, great later, per usare un’espressione amata dagli americani – ma anche in senso più lato, e cioè rivolto alle sfide del mercato e al mutamento dei consumi».
Queste le parole con cui Cristian Ridolfi, presidente del Consorzio del Soave, ha aperto il suo intervento nell’ambito del talk “Soave, l’evoluzione del presente”, condotto da Luciano Ferraro, vicedirettore del Corriere della Sera, all’interno dell’evento Appuntamento Soave, a cui hanno preso parte Federico Veronesi, Amministratore delegato di Signorvino (Gruppo Oniverse); Mons. Bruno Fasani, Presidente della Fondazione Biblioteca Capitolare di Verona e direttore di Telepace; Violante Gardini Cinelli Colombini, Presidente Nazionale Movimento Turismo del Vino; Robert Camuto, giornalista americano e critico enologico.
Appuntamento Soave, tenutosi lunedì 7 settembre negli spazi della Biblioteca Capitolare di Verona, è l’evento organizzato dal Consorzio di Tutela del Soave, con il sostegno di Banco BPM, dedicato alle migliori interpretazioni dell’iconico bianco italiano, simbolo del Made in Italy nel mondo.
L’evento, alla sua terza edizione, si conferma un contenitore dalla “duplice anima”, al cui interno è possibile fare il punto sulla denominazione e sulla versatilità del Soave, e nello stesso tempo riflettere su temi che, partendo dal vino, hanno immediati collegamenti con l’attualità, il costume, la società.
Appuntamento Soave si tiene da sempre nel centro storico di Verona a sottolineare il forte legame con la città scaligera. L’evento nasce infatti con l’intento di raccontare il Soave partendo dal cuore di Verona, divulgandone l’eccellenza del vino e la bellezza delle colline – riconosciute patrimonio agricolo mondiale dalla FAO – a operatori del settore, stampa specializzata, wine lovers e appassionati.
Eleganza e capacità evolutiva sono state le due direttrici lungo le quali si sono svolti i lavori dell’edizione 2026 che ha previsto seminari, masterclass, talk show dedicati ai temi di attualità per il comparto, accanto ai banchi d’assaggio. Eleganza e capacità evolutiva intese come due tratti distintivi e complementari di questo vino bianco: l’eleganza nel Soave, infatti, è ben presente sia quando si è di fronte un calice d’annata, più fresco e fruttato, sia quando si è di fronte ad un calice più evoluto, con rimandi alla mineralità e ai sentori terziari.
Una quarantina le aziende associate al Consorzio che hanno preso parte alla giornata e che hanno messo in degustazione le loro differenti interpretazioni di Soave, sia fresco che più evoluto, a testimonianza di come l’eleganza, elemento distintivo per eccellenza nel vino Soave, sia riscontrabile sia nei vini d’annata sia nelle referenze con qualche anno di affinamento in bottiglia. Soddisfazione da parte delle aziende per il pubblico attento e altamente profilato, che ha preso parte all’evento.
L’ampia presenza di ristoratori, di operatori di settore, di stampa specializzata e a seguire di appassionati, ha testimoniato la bontà del format di una sola giornata, con attività suddivise per target così da assicurare ai partecipanti la possibilità di lavorare e di approfondire la conoscenza del Soave e della sua zona di produzione.
Fonte: Consorzio di tutela Soave


