Italian Sounding: Secondo un’analisi della Coldiretti, il fenomeno vale 2 miliardi per gli agricoltori e si aggiunge ai 40 miliardi di “Italian Sounding” made in Usa
Parmesan, San Daniele Ham, Grana Parrano… chiunque sia andato negli Stati Uniti avrà notato, in particolare sugli scaffali dei supermercati, questi nomi su dei prodotti molto simili ai celebri alimenti nostrani, ma che non sono veramente italiani. È il fenomeno dell’Italian Sounding, per il quale alcuni prodotti realizzati all’estero utilizzano nomi, immagini, colori, simboli o riferimenti geografici che evocano l’Italia, pur non avendo alcun legame con il nostro Paese.
Che cos’è e perché è pericoloso
L’obiettivo è richiamare nell’immaginario dei consumatori la qualità, la tradizione e la reputazione del Made in Italy, inducendo a credere che il prodotto sia italiano quando non lo è. Il fenomeno riguarda soprattutto il settore agroalimentare: esempio noto è, appunto, quello della denominazione “Parmesan” usata per descrivere un formaggio che in realtà non è il vero Parmigiano Reggiano, oppure ancora confezioni decorate con il tricolore, paesaggi italiani o nomi dal suono italiano per prodotti fabbricati in altri Paesi.
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Fonte: TG Com 24


