Raimondo, presidente del Consorzio Mozzarella di Bufala Campana DOP: “Modello italiano a Congresso il 28 ottobre a Sorrento con la 14ª edizione del Congresso del bufalo”

“Nonostante l’Italia non abbia grandissimi numeri nel comparto bufalino nel mondo, ha però sviluppato un sistema di tutto rispetto. Nell’ultimo anno abbiamo fatturato circa 1,2 miliardi di euro al consumo con circa 57 milioni di chili di mozzarella trasformata. E a dal 28 al 30 ottobre, dopo circa 20 anni, l’Italia ospita la 14ª edizione del Congresso del bufalo“.

Così il presidente del Consorzio Mozzarella di Bufala Campana DOP, Domenico Raimondo, annunciando l’evento mondiale che si tiene a Sorrento a fine ottobre, insieme all’Università Federico II e all’Istituto zooprofilattico, e che ospiterà operatori provenienti dal Sudamerica, dall’Asia “e dai Paesi dove vive questo animale proprio per capire – spiega Raimondo – il modello che siamo riusciti in questi anni a sviluppare. Siamo il 3° Consorzio di Dop in Italia dopo Parmigiano e Grana Padano, come formaggi. Il nostro obiettivo è quello di crescere ancora di più. Crescere però sempre all’insegna della trasparenza nei confronti del consumatore” mettendolo in grado di capire “quello che mangia”. In tal senso, sottolinea Raimondo “abbiamo un sistema di tracciabilità che nessuno prima nel mondo ha esercitato” riuscendo a seguire il prodotto dalla bufala, dall’allevamento fino alla mozzarella trasformata e portata sulla tavola dei consumatori in Italia e all’estero.

“Negli ultimi anni siamo arrivati a circa il 37-38 per cento di export con Paesi limitrofi tra Francia, Germania, Inghilterra, Olanda, Danimarca e Svizzera. E la nostra più grande soddisfazione è che quando vediamo che questo prodotto viene acquistato da un popolo conoscitore della materia come quello francese, significa che abbiamo fatto qualcosa di buono”.

 

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