Si conferma un format di successo per un pubblico eterogeneo l’evento “Al contadino non far sapere” che si è svolto sabato 7 e domenica 8 settembre, a Serrungarina e Fiordipiano (Colli al Metauro) registrando più di 4.000 presenze. La seconda edizione della manifestazione che celebra due eccellenze di un unico territorio – la Casciotta d’Urbino DOP e la Pera Angelica – si è chiusa ieri con un’affluenza che ha appagato gli organizzatori che hanno registrato anche la presenza di visitatori provenienti dalle provincie limitrofe.
“Siamo soddisfatti della grande partecipazione di un pubblico attento – ha detto Paolo Cesaretti, coordinatore del Consorzio di Tutela della Casciotta d’Urbino DOP – che ha interagito durante i vari appuntamenti rendendosi parte attiva dell’evento. Famiglie, coppie, giovani e bambini sono intervenuti alle dimostrazioni casearie, alle visite al caseificio, alle degustazioni, cercando di conoscere quello che caratterizza i prodotti protagonisti della festa. L’obiettivo era proprio questo: rendere ‘testimonial’ delle eccellenze del territorio le persone che lo vivono ogni giorno”.
A dare il via all’evento è stato il talk show di sabato a Serrungarina moderato dal giornalista e critico gastronomico Davide Eusebi. Dopo i saluti di Stefano Aguzzi, sindaco di Colli al Metauro e di Renato Claudio Minardi, vice presidente del Consiglio della Regione Marche, gli interventi sono proseguiti con un inedito excursus tra le pagine della storia in cui il formaggio è stato simbolo e tappa fondante di svolte sociali (Gian Pietro Simonetti, sommelier ed esperto enogastronomo). Si è parlato di come è nata ed è proseguita la coltivazione di Pera Angelica (con Davide Neri, ricercatore CREA – Centro di Ricerca per la frutticoltura di Roma e responsabile del progetto “Pera Angelica”); del recente accordo di promozione sottoscritto dalle pro loco della provincia e dal Consorzio di Tutela della Casciotta d’Urbino Dop (con Francesco Gulini, vice presidente Unpli Pesaro e Urbino); del valore della produzione del “cascio” tanto amato da Michelangelo Buonarroti e da aneddoti del passato che lo caratterizzano (con Gianluigi Draghi, presidente del Consorzio di Tutela della Casciotta d’Urbino Dop). L’appuntamento si è chiuso infine con una sorpresa per il pubblico presente: l’omaggio del libro “Vini veri. Viaggio nei sensi sulle orme di Mario Soldati” di Davide Eusebi e Otello Renzi, maestro sommelier ed enogastronomo. Gli autori hanno indicato ai presenti come degustare al meglio le due eccellenze e come abbinarle ai migliori vini del territorio: il Bianchello del Metauro DOP.
Sold out le visite guidate (circa 1000 i visitatori nella 2 giorni) che hanno permesso di approfondire e vedere da vicino trucchi e passaggi necessari per preparare la Casciotta d’Urbino DOP e gli altri formaggi marchigiani prodotti dal caseificio Valmetauro; affollate anche le dimostrazioni casearie del casaro Nando Sabbatini e la colazione marchigiana (oltre 50 tra adulti e bambini hanno aperto la giornata con i sapori e profumi di una volta) le degustazioni proposte dal sommelier ed enogastronomo Otello Renzi dedicate al formaggio marchigiano e ai suoi abbinamenti con i vini e la frutta del territorio.
Fonte: Consorzio di Tutela della Casciotta d’Urbino DOP