Argomento: ISMEA

  • 14 dicembre 2018

    Adnkronos – Rosati, Qualivita: sempre più web e social nel futuro delle DOP IGP

    Il Direttore Generale di Qualivita Mauro Rosati intervistato da AdnKronos News auspica una maggiore organizzazione sulla rete per le eccellenze made in Italy a Indicazione Geografica.  
  • 14 dicembre 2018

    Rapporto Ismea Qualivita: l’analisi dei protagonisti del settore

    Il Veneto è la prima regione per valore dei prodotti DOP IGP. A dirlo l’ultima edizione del Rapporto Ismea-Qualivita, presentato a Roma. "I dati che emergono dall’indagine - spiega Raffaele Borriello, direttore generale Ismea - dimostrano come il sistema delle indicazioni geografiche rappresenti ormai una solida realtà dell’economia agroalimentare italiana e quanto esso contribuisca al consolidamento della reputazione del made in Italy nel mondo".(...) "Si afferma in Italia la Dopeconomy che conta 220mila imprese e 822 denominazioni - commenta Mauro Rosati, direttore generale Qualivita - nonostante questi dati dobbiamo guardare subito al futuro perché nei mercati globali, dove ormai trovano il loro maggiore valore economico i nostri prodotti agroalimentari gli scenari cambiano sempre più rapidamente". (...) "Mangiare qualcosa di cui si sa la storia - afferma Carlo Alberto Pratesi, professore Università degli Studi Roma Tre - migliora l’esperienza. Ma oltre ...
  • 14 dicembre 2018

    L’Italia dei DOP vale 15 miliardi e cresce più dell’agroalimentare

    Quello italiano è un agroalimentare sempre più miliardario. Soprattutto se si guarda alla parte certificata, che ormai ha collezionato 822 Indicazioni Geografiche DOP, IGP, STG registrate a livello europeo su 3.036 totali nel mondo. Un tesoro che vale la bella cifra di oltre 15,2 miliardi alla produzione. Un patrimonio che tutti ci invidiano e che, anche per questo, deve essere tutelato ancora di più. A delineare il quadro della situazione è stato il Rapporto Ismea-Qualivita2018,l'indagine annuale che analizza i valori economici e produttivi della qualità delle produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane DOP, IGP e STG. La cifra è enorme e dice molto sul peso del comparto all'interno dell'economia nazionale. In particolare il settore Food sfiorai 7 miliardi di valore alla produzione e 3,5 miliardi all'export (+3,5%), mentre raggiunge i 14,7 miliardi al consumo (+6,4% sul 2016). Il comparto Wine, invece, vale 8,3 miliardi alla produzione (+2%) e 5,3 miliardi ...
  • 14 dicembre 2018

    RAI TG1 Economia – Rapporto Ismea Qualivita 2018

    Il servizio del TG1 Economia sui dati del settore agroalimentare e vitivinicolo a Indicazione Geografica italiano, presentanti con il XVI Rapporto Ismea Qualivita il 13 dicembre 2018 a Roma.
  • 14 dicembre 2018

    Video della presentazione del Rapporto Ismea Qualivita 2018

    La diretta integrale della presentazione del XVI Rapporto Ismea Qualivita, l'analisi dei valori economici e produttivi della qualità agroalimentare e vitivinicola DOP IGP realizzata da Fondazione Qualivita e Ismea che si è svolta il 13 dicembre 2018, a Roma.
  • 14 dicembre 2018

    DOP e IGP del Belpaese, protagoniste dell’economia dei territori, ma sempre più star sui social

    A WineNews Mauro Rosati, direttore della Fondazione Qualivita: “dobbiamo investire su questi canali, fondamentali per il marketing delle nostre eccellenze enogastronomiche. Lavoriamo anche sulla “block chain”, ma dobbiamo stare attenti a non sovrapporre nuove tecnologie di tracciabilità con sistemi di certificazione e di controllo che già ci sono e funzionano bene” Mauro Rosati, direttore della Fondazione Qualivita, intervistato da WineNews  Fonte: Wine News  
  • 14 dicembre 2018

    #DopEconomy, il primato del Belpaese

    “Si afferma in Italia la #DopEconomy che conta 200.000 imprese, 822 denominazioni e oltre 15,2 miliardi di valore alla produzione": Mauro Rosati, Direttore generale Fondazione Qualivita commenta i risultati del Rapporto 2018, realizzato in collaborazione con Ismea e presentato oggi, 14 dicembre, a Roma. Spiega Rosati:"Si tratta di una realtà che oltre ad essere un driver dello sviluppo dei distretti italiani riesce anche a diffondere la cultura della qualità ed un immagine positiva del Paese come dimostrano i 64 milioni di utenti globali ingaggiati in un anno nelle conversazioni online legate alle DOP IGP italiane. Nonostante questi dati positivi dobbiamo guardare subito al futuro perché nei mercati globali - dove ormai trovano il loro maggiore valore economico i prodotti agroalimentari e vitivinicoli DOP IGP italiani - gli scenari cambiano sempre più rapidamente. Le sfide da cogliere sono molte: la riorganizzazione della governance del sistema delle Indicazioni ...
  • 14 dicembre 2018

    Prodotti DOP, Parma: provincia al vertice in Italia

    Resiste il primato mondiale dell'Italia nel mondo dei prodotti a denominazione che nel 2018 conta 822 specialità DOP, IGP, STG registrate a livello europeo su 3.036 totali nel mondo. E Parma fa la parte del leone: con il Parmigiano Reggiano l'Emilia - Romagna è sul gradino più alto del podio per il primo prodotto per valore all’origine (1,34 miliardi di euro). In Emilia Romagna i prodotti DOP e IGP nel settore del cibo sono 44, mentre 29 riguardano il vino, per un valore complessivo alla produzione di 3,3 miliardi di euro (+9% sull’anno precedente) di cui 2,9 miliardi per il cibo e 389 milioni per il vino. Un patrimonio complessivo italiano che per la prima volta supera i 15,2 miliardi di euro di valore alla produzione, in crescita del 2,6%, che contribuisce per il 18% al valore economico complessivo del settore agroalimentare nazionale. Sono i dati del Rapporto 2018 Ismea-Qualivita, l'indagine annuale che analizza il comparto della qualità alimentare certific...
  • 14 dicembre 2018

    Veneto prima regione per valore Dop e Igp. Zaia “Un primato dei nostri agricoltori”

    Le analisi territoriali sugli impatti economici per provincia italiana dei prodotti DOP IGP mostrano un comparto che coinvolge capillarmente tutto il Paese anche se è forte la concentrazione del valore: le prime aree del Nord-Est contano la maggioranza dei distretti più rilevanti economicamente e le prime 4 regioni generano il 65% del valore totale delle IG. E' quanto emerge dal rapporto Ismea-Qualivita "#Dopeconomy" presentato oggi a Roma. Il Veneto è la prima regione, affiancata dall'Emilia-Romagna. Nel Food Emilia Romagna e Lombardia trainano, bene la Campania (regione del sud al terzo posto assoluto). Nel Wine Veneto “regina” per valore seguita da Toscana e Piemonte. È Parma la provincia più “ricca”nel Food davanti ad altre città di Emilia-Romagna e Lombardia (ma nella Top ten anche Udine, Caserta e Bolzano): Caserta è la prima città del Sud. Nel Vino trainano Verona e Treviso cui seguono Cuneo, Vicenza e Siena. Messina, Lecce e Palermo le ...
  • 14 dicembre 2018

    La qualità del cibo paga: crescono i ricavi di DOP e IGP

    La qualità paga. Per i prodotti agroalimentari DOP e IGP (compresi i vini) nel 2017 è aumentato il valore della produzione, sono cresciute – nonostante l'offensiva dei prodotti similari sui mercati internazionali - le esportazioni e si sono rafforzati i consumi interni (almeno per quanto riguarda la grande distribuzione organizzata). È quanto è emerso dal XVI Rapporto Ismea- Qualivita sui prodotti alimentari e sui vini DOP e IGP presentato oggi a Roma. Secondo i dati del Rapporto 2018 infatti l'intero sistema delle DOP e IGP, compresi i vini, in Italia conta 822 marchi per un valore alla produzione di 15,2 miliardi di euro (+2,6% rispetto al 2016) e un export di 8,8 miliardi (+4,7%). Il comparto vale il 18% dell'intero settore agroalimentare italiano e copre il 21% del totale delle esportazioni made in Italy di food and wine. Spacchettando i due grandi aggregati il segmento food conta un valore alla produzione di 6,96 miliardi (+3,3%) che diventano 14,7 (+6,7%) al ...
  • 13 dicembre 2018

    #DopEconomy da 15,2 miliardi, ancora crescita del+2,6%

    Veneto e Emilia-Romagna trainano il settore IG: Parma, Verona e Treviso le città più “ricche”   Ancora primato mondiale per l’Italia che conta 822 prodotti DOP, IGP, STG registrate a livello europeo su 3.036 totali nel mondo (dati al 05/12/2018): nel 2018 sono stati registrati in Italia la Pitina IGP (Friuli-Venezia Giulia), il Marrone di Serino IGP (Campania), la Lucanica di Picerno IGP (Basilicata) e il Cioccolato di Modica IGP (Sicilia), primo cioccolato a Indicazione Geografica al mondo. Il comparto delle IG italiane esprime i risultati più alti di sempre anche sui valori produttivi e per la prima volta supera i 15,2 miliardi di euro di valore alla produzione per un contributo del 18% al valore economico complessivo del settore agroalimentare nazionale. Se il settore agroalimentare italiano ha visto crescere il proprio valore del +2,1%, il settore delle DOP IGP ha ottenuto un risultato migliore pari al +2,6%. Continua a crescere l’export delle IG made ...
  • 13 dicembre 2018

    Presentazione Rapporto Ismea Qualivita 2018

    Roma 13 dicembre 2018 - ore 09.30 - Hotel Quirinale, Via Nazionale 7 L’indagine socio-economica del comparto italiano agroalimentare e vitivinicolo DOP IGP Sarà presentato a Roma il giovedì 13 dicembre 2018 ore 09.30, presso l'Hotel Quirinale, Via Nazionale 7, il XVI Rapporto Ismea - Qualivita sulle produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane DOP IGP STG, l’indagine annuale, realizzata con la collaborazione di Aicig e Federdoc, che analizza i più importanti fenomeni socio-economici del comparto della qualità alimentare certificata.  Concluderà i lavori Il Ministro delle politiche agricole  Sen. Gian Marco Centinaio La qualità agroalimentare certificata DOP IGP è il comparto che forse meglio di ogni altro rappresenta la peculiarità e la forza delle produzioni made in Italy. Lo confermano i numeri di settore analizzati nel XVI Rapporto Ismea-Qualivita che anche per l'anno produttivo 2017 descrive lo scenario delle Indicazioni Geografiche ita...
  • 26 settembre 2018

    Ismea, una consultazione sull’etichettatura degli alimenti

    Avviata e disponibile fino al 30 novembre la seconda consultazione pubblica sul tema dell'etichettatura dei prodotti alimentari. Lo rendono noto il Mipaaft e l'Ismea in occasione della dodicesima edizione del Salone del gusto di Torino, durante la conferenza stampa a cui hanno preso parte il Capo Dipartimento delle politiche competitive, della qualità agroalimentare e della pesca del Mipaaft Andrea Comacchio, il Direttore Generale dell'Ismea Raffaele Borriello, Stefano Masini di Coldiretti e Silvia de Paulis del Comitato esecutivo di Slow Food Italia. Dopo il sondaggio del 2015, che ha visto la partecipazione di oltre 26.500 cittadini e i cui risultati sono stati alla base dei successivi provvedimenti normativi riguardanti l'etichettatura di origine di alcuni alimenti come pasta, latte e conserve di pomodoro, l'Ismea, su indicazione del Ministero, ha messo a punto un analogo questionario da sottoporre nuovamente all'opinione pubblica. Le domande sonderanno l'opinione ...
  • 12 settembre 2018

    Le misure PSR a sostegno dei prodotti DOP IGP

    Analisi ISMEA della programmazione regionale e delle prospettive del settore Le politiche di settore per la qualità hanno acquisito nel tempo un’importanza crescente, anche se ancora i fondi PSR sono pochi e non in grado di dettare un orientamento del settore. L’architettura della futura PAC lascia intravedere maggiori margini ai Paesi e alle Regioni per raggiungere gli obiettivi condivisi e per orientare risorse dello sviluppo rurale al settore dei prodotti a qualità certificata. Vecchia e nuova programmazione La differente architettura organizzativa della programmazione 2007-13 e della 2014-20 non rende possibile un immediato confronto tra le loro componenti. Volendo procedere a un paragone che attenga almeno alle misure di sostegno alla competitività, è possibile raggruppare queste ultime in cinque filoni strategici o politiche, che hanno mantenuto una continuità nelle due programmazioni (definite a partire dalla ripartizione proposta da Sotte F. - 2009): 1. ...
  • 30 luglio 2018

    ISMEA, Borriello: “così l’agricoltura batte la crisi in 10 anni produttività a +9,5%”

    «Il protezionismo è sempre a somma negativa». Ne è convinto Raffaele Borriello, direttore generale dell'ISMEA, commentando la notizia appena arrivata dagli USA: il segretario all'agricoltura Sonny Perdue ieri ha stanziato 12 miliardi di dollari per compensare le perdite degli agricoltori americani a seguito dell'acuirsi delle tensioni commerciali con la Cina. «Ecco, gli agricoltori perdono mercati, i consumatori spendono di più per l'acquisto degli stessi prodotti cinesi prima non gravati da dazi e infine l'amministrazione Trump deve mettere mano al portafoglio». L'ISMEA è anche l'ISTAT dell'agricoltura. Da questo punto di osservazione, Borriello (50 anni, da quattro direttore dell'ente pubblico-economico per lo sviluppo dell'agroalimentare italiano), è convinto che «il clima protezionistico non può che danneggiare l'agroalimentare italiano la cui vocazione esportatrice porta con sé una parallela esigenza di accrescere le importazioni. E evidente che in un mondo ...