Export made in Italy: per l’agroalimentare l’obiettivo 100 miliardi entro il 2030 si fa più vicino grazie alle intese internazionali
L’agroalimentare Made in Italy punta a chiudere un altro anno record, nonostante le tensioni geopolitiche e le incertezze legate alle politiche commerciali. Dopo aver archiviato il 2025 con un nuovo massimo delle esportazioni, arrivate a sfiorare i 73 miliardi di euro, la corsa sta continuando: secondo gli ultimi dati disponibili di Coldiretti su base Istat, nei primi otto mesi del 2026 il valore dell’export agroalimentare ha superato i 48 miliardi di euro, segnando un incremento del +1% rispetto allo stesso periodo del 2025.
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Per trasformare questo traguardo in un risultato concreto è necessario intervenire sulla trasparenza delle filiere e rafforzare i processi di internazionalizzazione, favorendo l’accesso a nuovi mercati. In questo scenario, gli accordi commerciali assumono un ruolo strategico. Tra le intese più rilevanti, raggiunte quest’anno, figura quella con i Paesi del Mercosur, che prevede l’eliminazione dei dazi sul 91% delle esportazioni europee e introduce misure di tutela per centinaia di prodotti alimentari a indicazione geografica, tra cui 58 specialità italiane. I primi segnali, seppur provvisori, sono positivi. Secondo i dati Coldiretti, nei primi otto mesi del 2026 le esportazioni agroalimentari italiane verso i Paesi del Mercosur hanno superato i 320 milioni di euro, con un aumento del +13% rispetto allo stesso periodo del 2025.
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Fonte: Moneta (Il Giornale, Libero, Il Tempo)


