L’export traina l’agroalimentare. Ancora giù l’automotive. Scenario 2026-27: gli studi di Ey e Oxford Economics verranno presentati oggi alla Luiss

Continua a crescere chi esporta cibo; continua ad arrancare chi produce auto. I scenari futuri dei settori portanti dell’industria italiana si dividono su due binari differenti: da un lato, il comparto alimentare, che chiuderà il 2026 a +1,8% trainato dalla domanda estera (che già nel 2025 è cresciuta del 5%) e ripeterà lo stesso risultato l’anno successivo; dall’altro, e purtroppo non è una sorpresa, l’automotive, che si fermerà a +0,9% e scenderà a +0,5% nel 2027, a causa di investimenti in calo e una transizione all’elettrico ancora irrisolta.

È la fotografia che emerge dall’analisi di Ey-Parthenon, che verrà presentata questa mattina nel campus romano della Luiss Guido Carli, insieme agli scenari macroeconomici globali di Oxford Economics.

L’analisi prende in esame anche il settore tessile-abbigliamento e quello dei macchinari, che cresceranno rispettivamente dell’1,2% e dell’1,7% nel 2026 e aumenteranno leggermente nel 2027. Entrambi, spiega il rapporto, verranno “salvati” dall’export, dato che allo stesso tempo la domanda interna rallenterà. Lo studio, come si intuisce dal titolo dell’evento “Scenari macroeconomici e intelligenza artificiale: implicazioni, sfide e opportunità”, si estende sia sul piano nazionale che internazionale. E, come detto, riesce a tenere conto della guerra in Medio Oriente e lo shock energetico, che hanno infatti costretto gli analisti a correggere il tiro nelle ultime settimane.

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Fonte: Il Sole 24 ore

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