L’export alimentare Ue cresce nonostante dazi e crisi commerciali: nel 2025 raggiunti i 238 miliardi di valore, in crescita di 2,3 miliardi (+1%) sul 2024.
Boom per l’export agroalimentare dell’Unione europea, che si conferma prima al mondo. Nonostante dazi e strozzature commerciali, nel 2025 le esportazioni Ue del settore primario hanno raggiunto un nuovo record: 238,4 miliardi di euro, con una crescita di 2,3 miliardi (+1%) sul 2024. A darne notizia l’ultimo rapporto sul commercio agroalimentare della Commissione.
Il Regno Unito post-Brexit continua a essere la destinazione principale con il 23% del totale (55,6 miliardi di euro). Ma sono cresciuti anche i volumi diretti verso Turchia (+16%, pari a +1,1 miliardi) Svizzera (+7%, +1,1 miliardi). In calo le esportazioni negli Usa e in Cina.
«Le preparazioni a base di cereali, i prodotti lattiero-caseari e il vino – si legge nel rapporto hanno continuato a guidare il paniere, mentre cacao, caffè e cioccolato hanno registrato i maggiori aumenti di valore, in gran parte per via dell’aumento dei prezzi».
I dati, poi, dimostrano che l’Unione è l’unico tra i cinque maggiori esportatori globali (cioè Ue, Usa, Brasile, Cina e Canada) ad aver registrato una crescita del valore complessivo dei volumi nel corso dei 12 mesi, che «dimostra la resilienza del nostro export nonostante un contesto commerciale volatile».
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Fonte: Il Messaggero


