Il Consorzio di Tutela del Pane Toscano DOP celebra dieci anni dal riconoscimento della DOP con un evento istituzionale al Consiglio Regionale della Toscana: “Priorità a qualità, innovazione e crescita nazionale”
La collaborazione con l’Università di Pisa, attraverso il progetto “PANEDOPBIO”, punta a migliorare freschezza e conservabilità del Pane Toscano DOP per favorirne la diffusione sui mercati extraregionali, nel rispetto della tradizione e della qualità certificata.
Il 2026 segna il decimo anniversario per il Consorzio di Tutela del Pane Toscano DOP, una realtà che riunisce 15 tra i produttori più importanti dalla toscana, ambasciatori di una tradizione secolare fatta di antichi gesti che fin dall’epoca medievale “Tu proverai sì come sa di sale lo pane altrui, DANTE PARADISO XVII”.
Celebre per l’antico metodo di panificazione senza sale e con impiego di lievito naturale a pasta acida, il Pane Toscano DOP, può contare oggi su una filiera da 900 tonnellate di produzione certificata e 52 operatori capaci di generare 2,6 milioni € di valore alla produzione, tradotti in 4,2 milioni € di valore al consumo.
Grazie all’idea e al lavoro ormai ventennale dello storico Direttore Roberto Pardini, scomparso prematuramente in epoca Covid, dal 2016 il Consorzio Tutela del Pane Toscano DOP, salvaguardia e valorizza questa eccellenza con progettualità che promuovono l’innovazione e la crescita sul territorio nazionale mantenendo intatte le caratteristiche qualitative del prodotto.
Tra i progetti più rilevanti, la collaborazione con l’Università di Pisa (UNIPI) e il progetto “PANEDOPBIO” hanno portato allo sviluppo di soluzioni per prolungare la freschezza del Pane Toscano DOP e favorirne la diffusione oltre la Toscana. Elementi come il lievito madre certificato UNIPI – riservato ai soci produttori – farine selezionate e lunga lievitazione garantiscono la qualità e una superiore conservabilità. In quest’ottica, il Consorzio guarda al confezionamento in atmosfera modificata come obiettivo futuro per l’espansione nei mercati extraregionali. Inoltre, una modifica al disciplinare, voluta dal Consorzio, ha introdotto formati più piccoli, pre-affettati e confezionati in “bozza” e vaschetta e adatti alle richieste dei consumatori.
“Diffondere le caratteristiche di un prodotto unico del nostro territorio è fondamentale per noi produttori”
Corrado Corsini Presidente del Consorzio di Tutela
“Dobbiamo riuscire a portare il nostro prodotto, che ha elementi preziosi alla salute, sulle tavole di tutti; uscendo capillarmente oltre i canali regionali, contrastando costi e dinamiche di mercato che non valorizzano il consumo del pane di qualità “
Daniele Pardini Direttore del Consorzio di Tutela
“Portare l’attenzione sul cambio generazionale dei produttori e sul lavoro del panificatore che andrà scomparendo”
Piero Capecchi Tecnico responsabile del Consorzio di Tutela
Le celebrazioni dei dieci anni della denominazione si terranno mercoledì 4 marzo alle ore 15:00 presso il Consiglio Regionale della Toscana Palazzo del Pegaso- Sala Gonfalone Via Cavour, 4 – Firenze, insieme alla Presidente del Consiglio regionale della Toscana Stefania Saccardi e ai soci produttori e al partner universitari ripercorreremo questi dieci anni di cammino.
L’occasione sarà anche lieta per presentare un libro scritto dal nostro responsabile tecnico alla panificazione del consorzio Piero Capecchi dal titolo “IL RE DEI PANI”; un excursus di una vita di panificatore fino al raggiungimento del DOP, dedicato al compianto storico direttore Roberto Pardini.
Al termine del dibattito ci sarà una DEGUSTAZIONE DI PANE TOSCANO DOP e prodotti DOP E IGP a cura del Presidente dell’Unione regionale Cuochi Toscani Roberto Lodovichi
Fonte: Consorzio promozione e tutela del Pane Toscano a lievitazione naturale


