Il Sud Italia colpito dal maltempo, danni ingenti ai settori del turismo e dell’agroalimentare, che complessivamente generano 44 miliardi di euro di valore aggiunto nel Mezzogiorno

Il maltempo che ha colpito le regioni del Mezzogiorno nei giorni scorsi ha prodotto danni ingenti soprattutto in due settori importanti: il turismo a causa della devastazione delle coste e l’agroalimentare per gli allagamenti e distruzione di colture.

Particolarmente colpite, sappiamo, sono state Sicilia, Calabria e Sardegna. Questi due settori sono pilastri dell’economia delle regioni meridionali: il turismo, che è stato costantemente in crescita soprattutto dal post covid con un +4,5% di presenze totali trainate in particolare da stranieri (+13,1%), ha raggiunto l’anno scorso quota 23,6 miliardi di euro di valore aggiunto generato. E per guardare solo le tre regioni, esse da sole sfiorano i 10 miliardi di valore aggiunto turistico pari al 42% di tutto il Sud. Leader di questa tendenza è proprio la Sicilia con 4,7 miliardi di valore aggiunto turistico e un boom di turisti stranieri.

L’agroalimentare anch’esso, ha valori molto rilevanti: oltre 20 miliardi di valore aggiunto totale nel Mezzogiorno; 8,1 miliardi nelle tre regioni insieme di cui – di nuovo – il ruolo guida spetta alla Sicilia con un agroalimentare che da solo vale 4,6 miliardi di valore aggiunto.

Se sommiamo i due settori comprendiamo il “peso” che generano sull’economia: 44 miliardi di valore aggiunto nel Mezzogiorno, di cui 18 miliardi tra Sicilia, Calabria e Sardegna. Due motori dello sviluppo del Sud Italia che sono determinanti anche per l’export.

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Fonte: Il Sole 24 Ore

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