Da gennaio in vendita i “Laudato si”‘ creati da un prete a prova di greenwashing. I boschi devono essere tutelati secondo criteri rigorosi e certificati da enti come CSQA Certificazioni
Nei boschi attorno a Vezzolano è nato un nuovo “carbon credit”: va oltre l’obiettivo di vendere ossigeno alle fabbriche. Lo ha inventato un sacerdote della Diocesi di Asti, don Claudio Berardi, e lo ha battezzato “Laudato si”‘, come l’enciclica ecologista di papa Francesco. Il cammino per crearlo si è appena concluso.
Cos’ha di originale? Il fatto che serve anche a rigenerare i boschi stessi. Il progetto prende il via dal fatto che le produzioni industriali generano grandi quantità di sostanze inquinanti, come l’anidride carbonica. Alcune aziende, come acciaierie e fonderie, devono compensare queste emissioni con azioni che rigenerano l’ambiante.
Una possibilità è acquistare dei “carbon credit”. Così, l’azienda inquinatrice finanzia azioni che contrastano la produzione di anidride carbonica. Per misurare quanto valgono queste azioni, si usa comeunità di misura il “carbon credit”: uno solo vale una tonnellata di CO2 assorbita in atmosfera.
[…]
Crediti certificati
Attenzione: non tutti i boschi possono vale questi crediti. Devono essere tutelati secondo criteri rigorosi e certificati da enti come il Csqa. Una volta certificati, i crediti sono vendibili sul mercato libero a chiunque. Tra i criteri si annoverano ad esempio la addizionalità (il progetto non sarebbe realizzabile senza i proventi dei crediti); la permanenza (le riduzioni di emissione sono durature); la misurabilità e verificabilità (i risultati sono quantificabili e controllabili da terzi indipendenti); la realtà (le riduzioni sono effettivamente avvenute).
[…]
Fonte: Corriere di Chieri e dintorni


