Un amico, un professionista, una persona mite. Una di quelle presenze discrete che non occupano la scena e proprio per questo la tengono in equilibrio. Se dovessi cercare un’immagine per dirlo senza enfasi, direi che era “squisito” come la Mozzarella di Bufala Campana DOP che promuoveva in giro per il mondo: autentico, pulito, riconoscibile, senza bisogno di effetti speciali.

La sua è una perdita improvvisa, e per questo ancora più difficile da mettere a fuoco. Colpisce una comunità – quella delle DOP e IGP italiane – che negli anni si è costruita anche attraverso una ritualità fatta di incontri e di luoghi: le fiere, le assemblee, le presentazioni, i momenti pubblici in cui ci si rivede e ci si riconosce. Penso alle occasioni che ritornano puntuali, come il Rapporto Ismea-Qualivita, le assemblee di Origin Italia, di Afidop, e tanti altri appuntamenti in cui, anno dopo anno, una rete di persone diventa – quasi senza accorgersene – una comunità.

In quel tessuto, Gennaro era uno di quei fili che non si notano finché ci sono, ma di cui ci si accorge subito quando mancano.

Lo voglio ricordare con il suo sorriso e soprattutto con la sua voce pacata: una voce che, ogni volta che lo incontravo, mi trasmetteva sicurezza e tranquillità. Non era soltanto gentilezza: era una forma di misura, di rispetto, di affidabilità. Una postura umana e professionale che oggi appare ancora più preziosa, perché rara.

Ciao Gennaro. Ci mancherai.

Mauro Rosati

ARGOMENTI TRATTATI: