La Cucina Italiana è Patrimonio culturale immateriale dell’umanità, il commento di Alessandro Utini, Presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma

«La nomina UNESCO della Cucina Italiana a Patrimonio culturale immateriale dell’umanità è un risultato che ci riempie di soddisfazione e che, soprattutto, ci rende oltremodo orgogliosi e fieri della nostra tradizione gastronomica.

Le nostre specialità e i piatti iconici conosciuti in tutto il mondo sono tasselli unici e preziosi di quel mosaico sfaccettato e multiforme che costituisce la nostra cucina, così come carichi di valore sono i momenti di condivisione e convivialità che trascorriamo intorno a una tavola apparecchiata e che rappresentano un aspetto imprescindibile della nostra cultura, non soltanto alimentare.

Ad essere riconosciuta è la capacità della cucina italiana di essere depositaria della nostra identità, racchiudendo un patrimonio con radici profonde, una storia ineguagliabile e un futuro fatto di sfide e opportunità che potranno essere raccolte, ora, con ancor più determinazione.

Questo risultato diventa un impegno che tutti insieme dobbiamo portare avanti per valorizzare e diffondere la cultura gastronomica del nostro Paese e il modo unico che abbiamo di vivere il cibo, tutelando la nostra identità senza mai rinunciare allo scambio e al confronto.

Il nostro ringraziamento profondo va a chi ha sostenuto la candidatura con inesauribile impegno e convinzione, a partire dal Ministro dell’Agricoltura della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, e dal Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, insieme a tutti i soggetti che in questi anni si sono spesi per giungere a questo grande traguardo.»

Fonte: Consorzio del Prosciutto di Parma

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