“Ma non è un “no” alla sostenibilità”, dice il presidente del Consorzio Vini Suvereto e Val di Cornia, Daniele Petricci, chiedendo che sia la Regione Toscana ad individuare i territori idonei

Energie rinnovabili e tutela del paesaggio, un binomio che non sembra sia sempre facile da far convivere e dove, a volte, “alza la voce” anche il mondo del vino che, pur non chiudendo le porte alle nuove tecnologie e alla transizione energetica, rivendica la bellezza di un paesaggio da difendere, “modellato” anche dalla viticoltura, oltre alla tutela della produzione.

Un caso salito recentemente alla ribalta è quello di Suvereto, in Toscana. Sul tema si è espresso anche il Consorzio dei Vini Suvereto e Val di Cornia che ha parlato di “forte preoccupazione per le progettualità legate alla produzione e gestione di energia elettrica da fonti rinnovabili che vorrebbero trovare spazio nell’area.

Un sistema così articolato e diffuso da avere – ad avviso dell’ente di tutela – profonde ricadute sul paesaggio, sulla destinazione agricola dei luoghi e sulla tenuta dell’identità territoriale.

Pur ribadendo la piena adesione ai presupposti della transizione energetica verso fonti rinnovabili, il Consorzio chiede, dunque, un più risoluto intervento regionale, volto a governare la transizione energetica nel rispetto del proprio territorio”.

Daniele Petricci, presidente Consorzio Vini Suvereto e Val di Cornia, ha affermato che “il recente progetto di installazione di un Bess da 100 Mw a Suvereto rischia di essere solo il primo di una serie di graffi a un territorio che negli ultimi 40 anni si è immaginato un futuro diverso da quello industriale, fatto di tutela e valorizzazione delle proprie bellezze paesaggistiche e produzioni agricole di qualità”. 

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Fonte: Wine News.it