Rapporto vino Mediobanca 2026
Nuova sezione dedicata alla Dop economy del vino
Pubblicato il Rapporto Mediobanca 2026 sul settore vinicolo italiano, che per la prima volta include un approfondimento realizzato dalla Fondazione Qualivita dedicato alla Dop economy del vino e al ruolo dei Consorzi di tutela, offrendo una lettura delle principali evoluzioni produttive e di mercato che interessano il comparto delle Indicazioni Geografiche italiane.
Presentata a Milano l’edizione 2026 dell’Indagine Il settore vinicolo in Italia dell’Area Studi Mediobanca che rappresenta da anni uno dei principali strumenti di analisi del mercato vinicolo nazionale e delle performance economico-finanziarie del settore. L’indagine include, per la prima volta, da una sezione speciale curata dalla Fondazione Qualivita, dal titolo “La Dop economy del vino: evoluzione e prospettive”, che analizza le filiere dei vini DOP e IGP italiani e il ruolo dei Consorzi di tutela.
L’indagine completa è disponibile qui:
<span class=”es-button-border” style=”background: #ffffff; border-radius: 0px; width: auto; border: 2px solid #000000; padding: 10px 0px 10px 0px;”><a href=”http://www.areastudimediobanca.com” class=”es-button” target=”_blank” style=”text-decoration: none; font-family: karla, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14px; color: #000000; border-style: solid; border-color: #ffffff; border-width: 5px 30px 5px 30px; background: #ffffff; border-radius: 0px; font-weight: bold; font-style: normal; line-height: 15px; width: auto; text-align: center;” rel=”noopener”> >> VAI ALLA PAGINA DEL RAPPORTO VINO MEDIOBANCA << </a></span>
[COMUNICATO STAMPA MEDIOBANCA]
IL SETTORE VINICOLO IN ITALIA
VENDITE IN CALO, MERCATO PIÙ SELETTIVO
Nel 2025 pesano export e consumi: -2,8% le vendite complessive sul 2024, -3,4% l’export.
Meglio gli spumanti (-1,5% il totale) e i vini premium (-2,2%); in sofferenza le imprese di minore dimensione (-3,5% in totale).
Sui fatturati del 2025 pesa la riduzione dell’export: -6,3% quello statunitense, -2,8% verso i Paesi UE, tiene il Regno Unito (-0,7%).
Nel futuro dei produttori vinicoli: diversificazione di prodotto e mercato, presidio della filiera
L’Area Studi Mediobanca pubblica l’Indagine sul settore vinicolo in Italia che riguarda 255 principali società di capitali italiane con fatturato 2024 superiore ai 20 milioni di euro e ricavi aggregati per 12 miliardi di euro, di cui la metà oltreconfine. Lo studio comprende un’analisi territoriale e un focus sulle principali operazioni di M&A e sulle tematiche di governance. Il report contiene inoltre un contributo elaborato dalla Fondazione Qualivita che approfondisce il Comparto vinicolo DOP IGP.
Le principali evidenze sono state commentate durante un evento a cui hanno partecipato i principali protagonisti del settore vinicolo italiano. Sono intervenuti: Federico Ceretto, socio Ceretto Aziende Vitivinicole, Roberta Corrà, DG Gruppo Italiano Vini e Presidente di Italia del Vino – Consorzio, Renzo Cotarella, AD Marchesi Antinori, Lamberto Frescobaldi, Presidente Marchesi Frescobaldi e Presidente di Unione Italiana Vini, Riccardo Pasqua, AD Pasqua Vigneti e Cantine, Josè Rallo, AD Donnafugata, Massimo Romani, AD Argea e Massimo Tuzzi, AD Holding Terra Moretti.
L’indagine completa è disponibile per il download sul sito www.areastudimediobanca.com
La Dop economy del vino
Il contributo della Fondazione Qualivita e dedicato al comparto dei vini DOP e IGP e al ruolo dei Consorzi di tutela rappresenta una lettura del sistema delle Indicazioni Geografiche, fondamentale per comprendere le dinamiche competitive, territoriali e organizzative del vino italiano. La sezione analizza i principali dati economici del comparto, che conta 522 denominazioni DOP e IGP e rappresenta il 79% del valore del vino nazionale, e approfondisce le trasformazioni in corso nel settore e nel mercato attraverso uno studio sulle modifiche ai disciplinari di produzione nel quadriennio 2022-2025. L’analisi, elaborata sui dati ufficiali del MASAF e della Commissione europea, prende in esame oltre 440 modifiche relative a più di 160 denominazioni italiane e interpreta le principali tendenze del comparto attraverso quattro ambiti chiave: Produzione, Territorio, Mercato e Consumatori. Una lettura inedita che, come una “bussola evolutiva”, evidenzia le prospettive verso cui si orienta la Dop economy, settore strategico per consolidare il valore del vino italiano e la sua reputazione nel mondo.
L’Italia nello scenario mondiale
Nel 2025 la produzione mondiale di vino è stimata in 227 milioni di ettolitri (+0,6% sul 2024) mentre i consumi si attestano a 208 milioni di ettolitri, in diminuzione del 2,7%. L’Italia si conferma il principale produttore mondiale di vino con 44,4 milioni di ettolitri (19,7% del totale), non distante dal livello del 2024 (+0,7%); più evidente il calo dei consumi nazionali (-9,4%), passati da 38 litri pro-capite all’anno nel 2022 a 35,6 litri nel 2025. In attivo, invece, il saldo commerciale italiano: in 20 anni è cresciuto a un tasso medio annuo del 5%, passando da 2,7 miliardi di euro del 2005 ai 7,2 nel 2025. L’Italia è, inoltre, il primo esportatore di vino per quantità (21 milioni di ettolitri nel 2025) e il secondo per valore (7,8 miliardi di euro, dietro solo agli 11,2 miliardi della Francia).
<span class=”es-button-border” style=”background: #ffffff; border-radius: 0px; width: auto; border: 2px solid #000000; padding: 10px 0px 10px 0px;”><a href=”https://www.qualivita.it/news/il-settore-vinicolo-in-italia-vendite-in-calo-mercato-piu-selettivo/” class=”es-button” target=”_blank” style=”text-decoration: none; font-family: karla, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14px; color: #000000; border-style: solid; border-color: #ffffff; border-width: 5px 30px 5px 30px; background: #ffffff; border-radius: 0px; font-weight: bold; font-style: normal; line-height: 15px; width: auto; text-align: center;” rel=”noopener”> >> VAI AL COMUNICATO STAMPA COMPLETO << </a></span>




