Montasio DOP è partner dell’Adunata degli Alpini 2023

Tra l’11 e il 14 maggio 2023  il Friuli ospita la grande Adunata degli Alpini

Il raduno nazionale delle “Penne nere” celebra la tradizione con il formaggio Montasio DOP: all’evento più importante dell’anno si affianca tutta l’autenticità dell’eccellenza casearia rappresentativa della storia, della tipicità e della cultura del territorio. Ne parliamo con il direttore del Consorzio di tutela del formaggio Montasio DOP, Renato Romanzin.

Quali sono gli aspetti fondamentali che rendono speciale questo incontro?

La storia degli Alpini è una storia unica e appassionante che coinvolge il sentimento popolare e arriva al cuore degli italiani; le “Penne nere” identificano una lunga e nobile tradizione di coraggio, sacrificio e dedizione incondizionata. Rappresentano una vera eccellenza e un pilastro dell’identità nazionale; è quindi per noi motivo di grande orgoglio poter essere partner di questa grande “famiglia”, a conferma di un legame al corpo degli Alpini che testimonia quotidianamente i valori di solidarietà e impegno civile al servizio della comunità. Significa essere partner di una storia e di un vissuto riconosciuto per impegno, fatica e condivisione. In questo senso, merita ricordare quanto siano stati determinanti per la ricostruzione dopo il tragico sisma del 1976 che colpì il nostro Friuli, e quanto lo siano ancora oggi.

Qual è il ruolo del Montasio e quale ricaduta ha questa manifestazione a livello turistico?

Il raduno nazionale delle “Penne nere” celebra la tradizione con il nostro formaggio Montasio Dop portando all’evento tutta l’autenticità dell’eccellenza casearia rappresentativa della storia, della tipicità e della cultura del territorio. Per noi rappresenta quindi una straordinaria occasione per far apprezzare a tutti gli autentici sapori di questo nostro formaggio “alpino”.

Quattro giorni dall’11 al 14 maggio, ricchi di eventi che si chiudono con la grande sfilata di domenica, una parata lungo le vie del centro cittadino con migliaia di alpini, divisi per sezioni d’appartenenza e accompagnati da bande e fanfare. Una grande festa che prevede in Friuli oltre 500 mila persone.

Una importante opportunità di visibilità e promozione turistica per il Friuli e per i prodotti del territorio.  Un evento eccezionale e un momento importante  per far conoscere a tutti i presenti –  ma anche a chi l’adunata la segue attraverso i media –  la storia, la tradizione e l’autenticità del Montasio Dop, un formaggio genuino oggi come 250 anni fa.

Tanto è lunga e antica la sua storia che ci riporta alla costanza e alla sapienza dei frati benedettini: furono loro ad affinare le tecniche utilizzate negli alpeggi di montagna dai pastori, per conservare nel tempo un prodotto fresco come il latte.

Ed è del 22 agosto 1773 la prima “apparizione” di questo gustoso prodotto in un prezziario conservato nella biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli; qui viene citato il “Formaggio di Montasio vero” fra i più pregiati del tempo. Prezioso, perché trasformava il latte, per sua natura destinato al consumo entro pochi giorni, in un prodotto che poteva durare mesi.

Il suo sapore racconta dei pascoli e delle Alpi, di tradizioni antiche, ma anche di modernità e di innovazione. Racconta del territorio di appartenenza e della sua gente, forte, semplice e genuina. Tutti valori che rendono così naturale il legame con gli ideali radicati tra gli Alpini.

Il formaggio Montasio è protagonista dell’ospitalità e della cucina e un saporito ingrediente che va anche ad arricchire alcuni dei piatti tipici della cucina della tradizione  preparati per l’occasione, come il famoso e apprezzatissimo “Frico”.

Il tema della sostenibilità è quanto mai attuale e necessario. Quali sono i propositi già realizzati e quali in via di realizzazione?

La produzione del Montasio DOP è da sempre testimone di uno sviluppo fondato sul rispetto della biodiversità e per il Consorzio la sostenibilità passa sia attraverso il perfezionamento del processo di caseificazione, sia nella cura degli animali, lavorando, quindi, in un’ottica ambientale e a garanzia del benessere animale, elementi importantissimi per la qualità e la salubrità del latte.

Il Consorzio di Tutela sta proseguendo nel percorso già avviato da tempo per il rafforzamento della tipicità e la sostenibilità economica e sociale dell’intera filiera del formaggio Montasio Dop,  attraverso un ambizioso progetto di ricerca che sta portando avanti da anni con le istituzioni – in particolar modo con la Regione Friuli Venezia Giulia e il Dipartimento di Scienze Agroalimentari, Ambientali e Animali dell’Università di Udine. Il fine è quello di apportare dei miglioramenti tecnologici nella trasformazione del latte per rafforzare ulteriormente la qualità, mantenendo le caratteristiche peculiari e tipiche del prodotto. Un lavoro che è stato presentato durante il “Simposio Scientifico Filiere Italia Next DOP IGP” tenutosi a Roma lo scorso 22 febbraio.

Altri obiettivi nell’anno in corso?

Il Consorzio con sempre maggior vigore prosegue nell’opera di diffusione e valorizzazione della marca, promuovendo l’originalità e l’unicità del formaggio Montasio DOP.

Nel settore caseario l’italian sounding rappresenta un ingente fenomeno di concorrenza sleale e l’autenticità rimane un fattore fondamentale per determinare l’origine e la tipicità della Dop, un fattore determinante per contrastare il mercato delle imitazioni.

Noi saremo vigili, attenti e sempre pronti per una difesa del nostro formaggio Montasio DOP.

 

 

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