Intervista alla presidente di Kilometro Verde Parma, Maria Paola Chiesi: “Orgogliosa del traguardo di centomila piante messe a dimora, un modello da esportare”
«Centomila piante eresse a dimora: un traguardo che emoziona e che ci responsabilizza. Orgogliosi del coinvolgimento di tante aziende e dei cittadini». Il bilancio del Consorzio forestale fondato nel 2020. Parla la presidente di Kilometro Verde Parma, Maria Paola Chiesi.
Presidente Maria Paola Chiesi, il 2025 si è chiuso con un traguardo simbolico: la centomillesima pianta messa a dimora. Come lo descrive?
«E un numero che emoziona, ma soprattutto che responsabilizza. Centomila piante non sono una statistica: sono centomila gesti compiuti insieme da cittadini, imprese, istituzioni e scuole. Ogni albero ha una storia, un nome, una mano che l’ha piantato. Questo traguardo ci ricorda che la cura del territorio è possibile quando diventa una quelle piante. Quando la comupratica collettiva, non un atto isolato. Ci dice che il modello funziona. E che dobbiamo andare avanti».
Nel 2025 avete piantato oltre 23.000 piante in 20 aree diverse della provincia. Qual è l’intervento che le sta più a cuore?
«È difficile scegliere, perché ogni bosco ha la sua unicità. Ma se dovessi indicarne uno, direi il Bosco Viale Du Tillot, qui a Parma. Sono state messe a dimora 1.020 piante, con la partecipazione diretta di aziende e cittadini che hanno donato 202 di nità non aspetta di essere coinvolta ma si fa avanti da sola, vuol dire che il messaggio è arrivato. E questo per noi è il risultato più importante di tutti».
La certificazione Pefc ottenuta nel giugno 2025 è una novità rilevante. Cosa cambia concretamente?
«Cambia la garanzia. Non soltanto per noi, ma per chi si affida a noi. La certificazione Pefc attesta che i nostri boschi sono gestiti secondo criteri di sostenibilità verificati da un organismo terzo indipendente, Csqa Certificazioni. Significa che quando un’azienda pianta con noi, non sta solo facendo una buona azione — sta investendo in un patrimonio naturale documentato, tracciabile, duraturo. Oggi i soci ordinari certificati sono dodici, tra cui Chiesi, Davines, Laterlite, Smeg, Mutti. E un punto di partenza solido»
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Fonte: Gazzetta di Parma


