È stata la prima filiera a essere certificata dall’ente internazionale CSQA e, con il marchio Campi Protetti Pivetti Sostenibile, una sua parte è oggi riconosciuta e certificata come “sostenibile”

Molini Pivetti ha aperto le porte della propria sede di Renazzo (FE) per l’Agrifest 2026, la festa che ogni anno chiude la campagna grano e che quest’anno ha assunto un significato speciale: i dieci anni di Campi Protetti Pivetti, la filiera certificata che rappresenta il fiore all’occhiello del territorio.

L’appuntamento si è tenuto il 7 luglio scorso con oltre 60 agricoltori che vi hanno preso parte, insieme a dipendenti, agronomi, conferitori e operatori del settore, oltre alla famiglia Pivetti. La sede aziendale si è trasformata in una piazzetta vivacemente animata: pizza sfornata sul momento dai tecnici Molini Pivetti, birra, dolci e musica dal vivo hanno accompagnato la serata insieme alla lettura della “zirudela”, il tradizionale componimento scherzoso in rima, scritto e recitato in dialetto da uno dei più giovani agricoltori della filiera.

Momento clou della festa è stata la cerimonia di premiazione degli agricoltori della filiera Campi Protetti Pivetti, a cui è stata consegnata una medaglia celebrativa in segno di riconoscimento e appartenenza a un progetto nato nel 2016 per offrire prodotti di origine e qualità tracciate in ogni fase produttiva. Tre i riconoscimenti assegnati: il Premio Qualità e il Premio Filiera, conferiti entrambi all’azienda agricola Pascolone, prima classificata, e il Premio Fedeltà a Vezzani Serse, vincitrice sul podio per il legame duraturo col molino e per aver creduto e contributo al progetto prima ancora del suo avvio.

Campi Protetti Pivetti è il progetto di innovazione agroalimentare più avanzato del territorio. Da dieci anni riunisce gli agricoltori attorno a un disciplinare rigoroso che garantisce qualità e tutela nella selezione e coltivazioni dei grani. È stata la prima filiera a essere certificata dall’ente internazionale CSQA e, con il marchio Campi Protetti Pivetti Sostenibile, una sua parte è oggi riconosciuta e certificata come “sostenibile”. Da questo lavoro sono nate le linee di farine 100% emiliane Gran Riserva e Da Agricoltura Sostenibile.

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Fonte: eroidelgusto.it