Argomento: volumi produttivi

  • 26 Marzo 2013

    La crisi guida il mercato interno: scelte low cost

    Agrisole Le vendite complessive del quadrimestre agosto-novembre 2012 risentono della debolezza dei consumi, frutto del perdurare della situazione di difficoltà economica dell'Italia, e probabilmente anche di qualche incertezza che ha seguito l'entrata in applicazione delle nuove disposizione di legge sui ritardi di pagamento. Complessivamente le vendite di oli d'oliva e di sansa da parte delle imprese che prendono parte al monitoraggio sono così calate di un 4,7%. Una flessione che risulta leggermente superiore al calo che, secondo le principali società specializzate si è registrato per ...
  • 25 Marzo 2013

    Anno d’oro per le ciliegie La produzione volerà

    Gazzetta di Modena La campagna cerasicola sarà quest'anno molto particolare: la Ciliegia di Vignola IGP farà infatti il suo esordio con il marchio Igp (Indicazione Geografica Protetta), un riconoscimento europeo volto proprio a proteggere e a tutelare sui mercati un prodotto tipico e tradizionale come è appunto la ciliegia di Vignola. Alla vigilia ditale importante appuntamento, che tra un paio di mesi vedrà il debutto ufficiale, martedì scorso si è svolta l'assemblea di bilancio del Consorzio della Ciliegia di Vignola, alla quale hanno preso parte tra gli altri l'assessore provinciale all'agricoltura Tomei, il presidente della Provincia Emilio Sabattini, il sindaco di Vignola Daria Denti e numerosi produttori di ciliegie del comprensorio.Per chi non lo avesse ancora fatto, c'è tempo fino all'8 aprile per presentare la domanda di adesione al Consorzio.
  • 25 Marzo 2013

    L’agroalimentare fa gola al credito

    Giornale di Brescia Un po' negletto dal sistema bancario negli anni affluenti delle semestrali da capogiro, il settore agroalimentare, che ha rendimenti a lungo termine e non certo evidenziabili in una semestrale, torna a far gola alle banche. Per la verità si stanno muovendo un po' tutte, ma Cariparma ha idee più in grande: vuole diventare la banca di riferimento del settore agroalimentare italiano che non ha più banche di credito agrario specializzate. Lo fa perché ritiene che il settore agroalimentare sia tendenzialmente anticiclico, che stia reggendo molto bene la crisi e che abbia grosse possibilità di sviluppo all'estero che stentano essenzialmente per mancanza di credito. Per dare sostanza alla propria candidatura pone sul piatto il knowhow della «Banque vertei europea per eccellenza, il francese Crédit Agricole che di Cariparrma possiede l'85%
  • 21 Marzo 2013

    II cibo meno contaminato nel mondo? Quello italiano

    La Voce di Mantova Ecco un bella notizia: l'Italia ha conquistato il primato della sicurezza alimentare in Europa e nel mondo con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici oltre il limite (0,3%) che sono risultati tra l'altro inferiori di 5 volte a quelli della media europea (1,5% di irregolarità) e addirittura di 26 volte a quelli extracomunitari (7,9%). Ciò è quanto emerso da un'elaborazione della Coldiretti sulle analisi condotte dall'Efsa, l'Agenzia europea per la sicurezza alimentare, su oltre 77mila campioni di 582 alimenti differenti e appena pubblicate nel Rapporto annuale sui residui di pesticidi negli alimenti. Secondo i dati contenuti nel Rapporto dunque, "un prodotto su due in circolazione in Europa, si presenta completamente privo di tracce di residui chimici da fitofarmaci mentre il 98,4% dei campioni
  • 20 Marzo 2013

    Prosciutto toscano Dop, annata d’oro per le vendite

    Sole 24 Ore - Agrisole Non sente crisi una delle Dop storiche della Toscana. Il Prosciutto Toscano DOP infatti anche nel 2012 ha chiuso col segno più affermandosi così come uno dei prodotti made in Italy più ricercati. Oltre 330mila cosce, per un valore al consumo che ha sfiorato i 60 milioni con una quota export che di anno in anno fa registrare numeri importanti di crescita. A trainare il mercato è stato soprattutto l'affettato: i preconfezionati hanno continuato il loro trend di crescita facendo registrare nel 2012 un +4,6% con un produzione di vaschette che ha superato per la prima volta i 2,7 milioni di pezzi. Dei numeri è soddisfatto anche il neo presidente del Consorzio di tutela, Cristiano Ludovici, che annuncia nuove sfide anche per il 2013. «Non posso che essere orgoglioso di questo incarico - spiega - e per questo mi impegnerò molto
  • 16 Marzo 2013

    Il 38% delle IGP è italiano, +19% in cinque anni

    Terra e Vita «L'Italia rappresenta il 38% dell'intero valore europea delle produzioni DOP e IGP. Un dato che, da una parte suscita gratificazione per il lavoro svolto dai produttori e dai consorzi che li rappresentano, ma dall'altra amarezza per non essere adeguatamente considerati nelle sedi istituzionali». Lo afferma Stefano Berni, vicepresidente dell'associazione italiana Consorzi Indicazioni Geografiche (Aicig) e direttore generale del Consorzio di tutela Grana Padano commentando l'analisi dell'impatto economico di questi prodotti contenuta in uno studio condotto sul settore per conto della Commissione Europea. Con riferimento alle sole produzioni agricole e alimentari di qualità certificata (al netto, dunque, dei dati relativi al comparto vini e spiriti), il fatturato totale rilevato per il 2010 ammonta a 15,8 miliardi
  • 13 Marzo 2013

    Le previsioni vinicole danno sereno nel 2016

    Civiltà del BereIl mondo del vino vanta due fonti statistiche internazionali di alto lignaggio: L'Oiv( Organisation Internationale de la Vigne e du Vin) e Vinexpo che da 11 anni incarica The Iwsr (International Wine and Spirits Research) per la realizzazione di uno studio sulla congiuntura mondiale con proiezioni a cinque anni.Il prossimo congresso dell'OIV si terrà a Bucarest dal 2 al 7 giugno, mentre l'appuntamento fieristico di Vinexpo è fissato a ridosso, a Bordeaux, dal 16 al 20 giugno.Intanto, Vinexpo ha diffuso i primi dati sui consuntivi e i pronostici del mercato mondiale del ...
  • 13 Marzo 2013

    Abbiamo un olio quasi perfetto

    Civiltà del Bere L'assenza della mosca e piogge provvidenziali al momento giusto hanno dato un prodotto dal livello molto buono. Lieve calo quantitativo per Calabria e Puglia, mentre si registra un +20% in alcune zolle della Sicilia. Solo la Spagna produce più di noi. Proposte tecnologiche per abbattere i costi di produzione, una legge ad hoc, strategie di vendita nella Grande distribuzione. I viticoltori e frantoiani sono molto soddisfatti dell'olio di quest'anno: è profumato ed equilibrato nei suoi componenti di amaro e piccante. La siccità estiva, che in alcune zone del sud è durata alcuni mesi, ha inciso solo in parte sulle particolarità dell'oliva anche perché, tra settembre ed ottobre, sono arrivate piogge leggere che hanno reidratato i frutti. L'elemento positivo di questa campagna 2012-2013 è stato l'assenza della mosca olearia (un parassita dell'ulivo) che ha permesso di raccogliere frutti sani, una delle ragioni della fragranza
  • 12 Marzo 2013

    Il valore di DOP e IGP

    Gazzettino del Friuli Il dato è ancora una volta confermato: i prodotti DOP e IGP italiani, cui aderisce anche il Prosciutto di San Daniele DOP, rappresentano una realtà economicamente vitale ed un'opportunità di sviluppo non adeguatamente considerata (anche da un punto di vista politico) che vale circa il 38% dell'intero valore delle produzioni tutelate a livello comunitario. La notizia suscita due reazioni contrapposte: è la gratificazione del lavoro svolto dai produttori e dai Consorzi che li rappresentano ma anche la consapevolezza di non essere spesso, come settore, adeguatamente considerati nelle sedi istituzionali. L'analisi dell'impatto economico delle IG registrate nei 27 Paesi membri dell'UE, contenuta in uno studio condotto per conto della Commissione Europea, rivela un quadro sensibilmente positivo delle performance di settore. Con riferimento alle sole produzioni agricole ed alimentari di qualità certificata (al netto, dunque, dei dati relativi al comparto vini
  • 7 Marzo 2013

    Le DOP IGP italiane valgono 12 miliardi

    È finito il tempo in cui era considerato solo un settore di nicchia. Quello delle  Indicazioni Geografiche (IG) è ormai un vero e proprio  comparto produttivo, con caratteristiche e numeri importanti.
  • 6 Marzo 2013

    L’italian food&wine alla conquista del web

    FOOD La ricetta da seguire per uscire dalla crisi passa anche dal web, L'Italia è uno dei Paesi con la più ricca cultura enogastronomica al mondo e la visibilità che il commercio elettronico può offrire ai suoi prodotti agroalimentari costituisce uri ottimo volano soprattutto per l'export. Un assunto che vale sia per i grandi marchi che per le pmi specializzate nelle produzioni di nicchia. Eppure, il fatturato che il food & beverage italiano registra su questo canale di vendita è ancora marginale: si stima che entro la fine dell'anno si attesterà infatti sui 200 milioni di euro. "La ragione di questa sostanziale arretratezza rispetto a quanto accade in Paesi concorrenti dipende dalla frammentarietà del sistema produttivo italiano - spiega a Food Roberto Liscia, direttore di Netcomm - composto per lo più da aziende medio piccole ancorate al valore del localismo, che le spinge a privilegiare
  • 5 Marzo 2013

    Salame cacciatore: produzione 2012 +9%

    La Voce di Mantova Dal Consorzio di tutela dei Salamini Italiani alla Cacciatora DOP giungono i dati del 2012: sono stati prodotti e certificati quasi 12.500.000 di "Cacciatori", ovvero circa 3.650.000 Kg, per un giro d'affari alla produzione vicino ai 30 milioni di Euro. Anche sul fronte dell'export il dato è positivo, con una stima di 400.000 Kg di prodotto destinato ai Paesi oltre confine. Dunque grandi numeri per questo piccolo salume, dal peso - al consumo generalmente inferiore ai 200g, che tra i salami tutelati DOP (Denominazione origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Protetta) si conferma al primo posto, rappresentando il65% della produzione. Recentemente il Consorzio ha anche acquistato dei dati di mercato sulle vendite dalla società specializzata Symphony IRI. Risulta che il Cacciatore rappresenti il 26% delle vendite complessive di salamini e difenda bene la sua quota
  • 1 Marzo 2013

    Il pecorino Dop non conosce crisi

    Terra e Vita Unico formaggio a denominazione di origine della Toscana, il Pecorino Toscano DOP non conosce crisi, infatti è molto richiesto e apprezzato in tutta Europa e negli Usa.Inoltre, dai dati relativi alle vendite dell'anno 2012, risulta che, in kg, il prodotto stagionato ha ottenuto un incremento del 16,44%, mentre solo il prodotto fresco ha subito una diminuzione delle vendite del 4,25%.Quindi nel complesso per questo pregiato prodotto agroalimentare l`incremento nelle vendite è di + 6,33% nei 2012 e il fatturato è stata di 30 milioni.Sarà opportuno seguire l'andamento del prezzo ...
  • 28 Febbraio 2013

    Positivi Parma e San Daniele

    Food Il preafettato è il motore della crescita del Prosciutto di Parma DOP all'estero. Secondo i dati del Consorzio Prosciutto di Parma, anche il 2012 ha confermato trend estremamente positivi, con 1, 4 milioni di prosciutti con la Corona affettati per la produzione di oltre 72 milioni di vaschette, il 7% in più ripetto al 2011.Se al mercato italiano è stato destinato quasi il 27% delle vaschette sono state le esportazioni ad assorbire il restante 73% circa del Parma affettato, con un aumento del 10% nel 2012. Al primo posto fra i Paesi di destinazione si conferma la Gran Bretagna, seguita ...
  • 26 Febbraio 2013

    Terra di Bari viaggia verso i 10 milioni di bottiglie

    Agrisole È l'extravergine della DOP «Terra di Bari», vicino al traguardo dei dieci milioni di bottiglie nel 2012, che un'indagine di Assoproli Bari colloca al vertice del canale di Gdo nelle 4 città campione della rilevazione, Bari, Milano, Roma e Civitanova. Nel 2012 la presenza del Terra di Bari nei supermercati è aumentata del 15%, un risultato che il presidente di Assoproli Bari, Francesco Gugliemi, definisce «straordinario», tenendo conto della crisi economica che sta attanagliando tutti i comparti. Dalla ricerca, finanziata dal Mipaaf, emerge pure che nel 2012 le bottiglie ...
  • 26 Febbraio 2013

    Spagnoletti Zeuli fa rotta sul Giappone e la Cina

    Il Sole 24 ORE AGRISOLE Anche Cina e Giappone tra i mercati di sbocco dell'azienda agricola Conte Spagnoletti Zeuli di Andria, tra le primissime in Puglia ad aver scelto molti anni fa, con decisione, la strada della vendita di olio extravergine rigorosamente confezionato. L'ingresso nei mercati asiatici è recentissimo e per quello giapponese sono in corso trattative che Onofrio Spagnoletti Zeuli, patron di questa azienda olivicola che risale al 1.600 ed è estesa 220 ettari in agro di Andria, definisce «molto promettenti». I nuovi mercati si aggiungono a quelli tradizionali di Francia, Germania e Svizzera in cui Spagnoletti Zeuli è presente da oltre 20 anni, e grazie ai quali la parte estera del fatturato è cresciuta fino a raggiungere il 20% del totale. L'80% è rappresentato dal mercato italiano con prevalenza del mercato di Gdo, ma non solo.