Argomento: programmazione produttiva

  • 21 settembre 2018

    Grana Padano DOP: approvato il piano produttivo 2019-2021

    “Il rispetto del piano produttivo fino ad oggi ha portato, come previsto, grande equilibrio tra produzione e richiesta da parte del mercato (cresciuta in Italia da gennaio a luglio 2018 del 6,4% e all’estero del +7,7%). L’Assemblea, recependo i risultati di questa virtuosa e ordinata gestione, ha approvato un nuovo piano produttivo 2019-2021 che premierà la qualità, dimostrando di aver ben compreso che, come ci dicono i numeri, una produzione governata sulla base dell’andamento del mercato è indispensabile per evitare effetti devastanti, a maggior ragione dopo la cessazione del regime delle quote latte”. Con queste parole Nicola Cesare Baldrighi, presidente del Consorzio Tutela Grana Padano, è intervenuto all’Assemblea Generale del Consorzio tenutasi oggi a Desenzano del Garda alla presenza dei rappresentanti dei caseifici che fanno parte del Consorzio, dei rappresentanti delle organizzazione agricole e dell’Assessore regionale all’Agricoltura Fabio ...
  • 29 marzo 2018

    Parmigiano Reggiano DOP nel 2017 produzione al +5,2% e investimenti da 15,2 milioni in comunicazione

    Si è tenuta ieri, mercoledì 28 marzo, a Parma l’Assemblea generale dei consorziati del Parmigiano Reggiano durante la quale il Consorzio ha approvato all'unanimità il Bilancio consuntivo 2017 e l’accordo per il nuovo piano di regolazione dell’offerta. L’Assemblea ha visto una grande partecipazione di tutte le province del comprensorio: 209 produttori che rappresentano il 62% del totale dei caseifici del Parmigiano Reggiano. Il bilancio 2017 evidenzia una crescita record della produzione: un incremento del +5,2% che corrisponde a 180.697 forme in più rispetto al 2016. Un record assoluto per il Parmigiano Reggiano che chiude il 2017 con 3.650.562 forme (contro le 3.469.865 dell’anno precedente). Sono conseguentemente aumentati i ricavi (27.342.237 contro i 23.037.945 del 2016) che derivano principalmente dai contributi che i caseifici devono versare al Consorzio per produrre la DOP. Proprio per accompagnare questo sviluppo e collocare il prodotto sul mercato, il ...
  • 3 ottobre 2017

    Prosecco DOP, Zanette: “Accordi di filiera per traghettare la denominazione verso il futuro”

    Si è svolto domenica 1 ottobre, nell’ambito di StatisticAll, Festival della Statistica e Demografia, il convegno “I Numeri del Prosecco – Ricaduta economico-sociale di un’eccellenza del Nord Est”. Numeri incisivi in termini economici e occupazionali, illustrati dal dr. Federico Callegari della CCIAA di Treviso, esaminati dal prof. Vasco Boatto dell’Università di Padova e commentati da Stefano Zanette, Presidente del Consorzio Prosecco DOP. “Il Prosecco DOP subisce continui attacchi a mezzo stampa. Dobbiamo andare oltre perché sono tante le sfide che stiamo affrontando per garantire un futuro alla nostra denominazione. Sul fronte della sostenibilità abbiamo fatto da apripista con iniziative molto concrete che ci sono valse il plauso di Legambiente, ma tanto resta da fare per blindare il successo di questa denominazione». Questo l’esordio del presidente Stefano Zanette a Palazzo dei Trecento a Treviso. «La vendemmia che si è appena conclusa non è ...
  • 21 marzo 2017

    Asiago DOP: Sì al piano che regola la produzione verso l’export

    Forte orientamento al mercato, attenzione crescente alla qualità e spinta decisa verso l'export. Sono i punti fondamentali del nuovo piano produttivo 2017-2019 per l'Asiago DOP: il piano di regolazione dell'offerta del formaggio Asiago DOP, approvato all'unanimità dai caseifici produttori del Consorzio di tutela per il triennio in questione, è diventato operativo con il decreto 1574/2017 del Ministero delle Politiche agricole. Nel 1° trimestre 2017 il punto di equilibrio dell'Asiago DOP Fresco sarà di 348.248 forme (peso medio unitario di 14,2 kg). Nel 1° semestre 2017 per l'Asiago DOP Stagionato sono previste 135.688 forme dal peso medio di 9,65 kg. I 1° piano impatta in particolare sull'export tra il 2009 e il 2016, il fatturato"estero" è salito di oltre il 60%. Fonte: Il Giornale di Vicenza SCARICA L'ARTICOLO COMPLETO  
  • 10 marzo 2017

    Grana Padano DOP: 4 milioni e 800 mila forme, record basato su qualità, programmazione e informazione

    “Qualità, programmazione e informazione del consumatore”. Sono questi, secondo Stefano Berni, direttore generale del Consorzio Grana Padano DOP, i tre punti cardine per affermare ulteriormente l'eccellenza di quello che si conferma il prodotto DOP più consumato del mondo con oltre 4 milioni e 800 mila forme annue. Una considerazione che giunge al termine di 'Identità golose' la rassegna conclusasi nei giorni scorsi a Milano che ha visto il ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina e il sindaco Beppe Sala ospiti degli spazi espositivi del Grana Padano per una degustazione. “Non è un caso, poi, che proprio in questi giorni - aggiunge Berni - sia stato lanciato anche il marchio 'Il nostro latte' che permetterà ai produttori di Grana Padano di indicare sulle confezioni le aree di provenienza del latte utilizzato per la realizzazione del formaggio”. Il logo, accompagnato dalla dicitura 'proviene solo da qui', potrà essere utilizzato esclusivamente e su base ...
  • 23 febbraio 2017

    Chianti DOP: il Consorzio diminuisce la produzione per innalzare la qualità

    Diminuire la quantità incentivando l'ammodernamento dei vigneti e incrementare così la qualità di tutta la Denominazione per essere ancora più competitivi sul mercato internazionale. In questa direzione la scelta del Consorzio Vino Chianti DOP di modificare il disciplinare in occasione dell'assemblea dei soci riunita a Firenze. E' stata infatti anticipata di un anno la scelta di ridurre le rese 'a ceppo' da 5 a 3 chilogrammi relativa alla produzione dei vecchi vigneti che fino ad oggi godevano di un regime in deroga particolare. “Questa permetterà di riequilibrare la Denominazione – spiega Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti DOP – garantendo una migliore qualità dei nostri vini. Una scelta in linea con quanto deciso dall'ultimo Consiglio di Amministrazione del Consorzio che nei giorni scorsi ha deliberato la riduzione del 10% della produzione massima di uva a ettaro per la vendemmia 2017 che permetterà di mantenere l'equilibrio della nostra ...
  • 15 febbraio 2017

    Suini DOP: andamento altalenante dei listini

    Gennaio inizia con il segno negativo per i prezzi dei suini grassi destinati alla filiera DOP. Modena cede 2 centesimi di euro/kg in un mercato caratterizzato dalla scarsa domanda da parte dei macelli e da un rialzo del peso medio delle carcasse, dovuto probabilmente alle festività. Nelle contrattazioni successive il prezzo si indebolisce progressivamente e la Cun (Commissione unica nazionale) chiude la prima settimana con un ribasso più pesante di -4,8 centesimi di euro/kg per tutte le voci dei capi grassi del circuito tutelato. Il listino degli animali da allevamento segna un deciso incremento per le categorie di peso più leggero fino a 40 kg, mentre quelle di peso più elevato 80 e 100 registrano una flessione delle quotazioni. All'estero l'anno si apre positivamente, con i corsi che cominciano a risalire soprattutto nei Paesi del Nord Europa (+5 centesimi in Germania, Belgio +4 e Olanda +3 centesimi). Con la seconda settimana del mese i corsi dei suini da ...
  • 14 febbraio 2017

    Il vino Colline Teramane DOP cresce sul mercato del +13%

    I produttori teramani credono sempre più nella punta di diamante dell'enologia abruzzese il Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane DOP - e fanno registrare un incremento notevole di vino certificato con questa esclusiva denominazione. Soprattutto, ci credono gli esperti internazionali di settore che, tra guide e concorsi, hanno assegnato negli ultimi mesi numerosi riconoscimenti alle etichette delle Colline Teramane DOP. Nel primo semestre 2016 sono 2.028,27 gli ettolitri certificati di Colline Teramane DOP, un +13% rispetto allo stesso periodo del 2015. E non va dimenticato il +43% di vino certificato DOP già registrato confrontando i dati 2014-2015. «Le nuove edizioni delle guide, i recenti premi internazionali, gli ultimi dati sulla produzione testimoniano un trend di crescita molto positivo e incoraggiante», commenta il presidente del Consorzio di tutela Colline Teramane Alessandro Nicodemi. «Tutto ciò conferma da un lato la percezione che gli addetti ai lavori ...
  • 3 febbraio 2017

    Il Consorzio di tutela: «Soave DOP imbottigliato solo nel Veronese»

    Il Soave DOP potrà essere imbottigliato solo a Verona. Lo ha deciso all'unanimità il cda del Consorzio di tutela, avviando così l'iter per la modifica del disciplinare di produzione. «L'osservatorio economico del Consorzio ha evidenziato una lievitazione dei volumi imbottigliati all'estero», spiega Arturo Stocchetti, presidente del Consorzio. «Dai 22mila ettolitri del 2011 siamo proiettati per il 2017 verso i 100mila: una dimensione notevole per una denominazione che da sempre ha considerato tutela e tracciabilità punti di riferimento. Il confezionato estero», aggiunge, «non ci fornisce le stesse garanzie di quello confezionato in zona di produzione. Già nel 2015 abbiamo rilevato sul mercato prodotti di imbottigliatori esteri senza l'obbligatoria fascetta di Stato e la necessaria comunicazione all'ente di certificazione dell'avvenuto imbottigliamento». Una scelta che segue alla decisione della denominazione di ridurre le rese per la vendemmnia 2016. L'ultima ...
  • 1 febbraio 2017

    Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP superstar, la sua carne non conosce crisi

    C'è una carne che non conosce crisi di consumi e non deve difendersi dalle tendenze veg o dalle bordate dell'Organizzazione mondiale della sanità. Semmai ha il problema opposto, quello di una domanda in costante crescita alla quale l'offerta non riesce sempre a fornire risposte adeguate. Parliamo della carne certificata del Consorzio di tutela Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale IGP, un'organizzazione che associa oltre 3mila allevatori di otto regioni, dall'Emilia Romagna alla Campania, per una produzione di 19mila capi all'anno riconducibili a tre razze (romagnola, chianina e marchigiana), con un giro d'affari attorno ai 44 milioni di euro. Sin dalla sua nascita avvenuta nel 2004, a guidare il Consorzio c'è Stefano Mengoli, allevatore di Castel San Pietro sulle colline bolognesi, intervenuto nel weekend scorso al Forum Cdo Agroalimentare di Milano Marittima, dove ha dialogato sul palco con esponenti di VeganOK e manager della GDO. «A limitare il nostro sviluppo» ...
  • 16 gennaio 2017

    Vino, si cercano soluzioni sui fondi Ocm

    Non cala la tensione sulla spesa dei fondi UE per la promozione del vino italiano all'estero. Dopo i 13 ricorsi al Tar sulla prima graduatoria nazionale e i tentativi del Ministero delle Politiche agricole di superare l'empasse, i 102 milioni restano bloccati. A settembre, in seguito alle prime contestazioni delle cantine escluse, il Mipaaf aveva rivisto la graduatoria degli assegnatari e a fine 2016 aveva inoltre lanciato un nuovo bando nel quale recuperare gli esclusi. Ma nonostante tutto ciò la matassa resta intricata. Oggetto dei ricorsi di ottobre era stata la definizione di «nuovo beneficiario» al quale garantire una priorità nell'accesso ai fondi, priorità che non sarebbe stata rispettata nella prima graduatoria predisposta dal Mipaaf. Da qui i ricorsi e la revisione della graduatoria in attesa del pronunciamento di merito del Tar atteso per il prossimo 21 marzo. Tuttavia, le aziende che hanno ricevuto i fondi non avviano gli investimenti per timore di una ...
  • 22 dicembre 2016

    Parmigiano Reggiano DOP, ondata di rialzi

    Prezzi in continuo rialzo per il Parmigiano Reggiano DOP. L'eccellenza italiana più famosa al mondo, continua a registrare un'ondata di rincari. Come dimostra anche il trend innescato dal piano di programmazione dell'offerta, i listini di quasi tutte le categorie del famoso formaggio DOP, hanno superato la soglia dei 10 euro al chilo. L'escalation è stata registrata alle borse merci del comprensorio per tutti i segmenti di offerta. A cominciare dalla tipologia premium, quella dei Parmigiano Reggiano DOP con almeno 30 mesi di stagionatura, arrivata a un prezzo medio di 11,45 euro al chilo (+1,32%). Bene anche le forme di almeno 24 mesi ormai anche loro vicine alla soglia degli 11 euro: il prezzo spuntato è stato di 10,775 euro (+1,41%). Le performance migliori sono state però messe a segno dalle altre due categorie. Quella con almeno 18 mesi di stagionatura ha raggiunto i 10,2 euro (+ 1,49%) e ancora meglio è andata per la tipologia di base, con almeno 12 mesi, che ha ...
  • 22 dicembre 2016

    Il Riso del Delta del Po IGP all’assalto dei mercati

    «Il Riso del Delta del Po IGP è tra i migliori al mondo, il nostro problema principale è quello di farlo sapere al consumatore». Adriano Zanella, 72 anni, veneto di Noventa Vicentina, titolare di uno studio di architettura, urbanistica e ingegneria, che possiede un'azienda agricola in Comune di Jolanda di Savoia è il presidente del Consorzio di tutela del Riso del Delta del Po IGP: costituito il 20 dicembre del 2012 conta 25 soci suddivisi nelle province di Ferrara e Rovigo, seminati a riso 10 mila, il Consorzio si estende su 167 mila ettari, e una produzione che nel 2015 è stata di oltre 34 mila quintali, si è partiti da quota 8.100, ne fanno parte nove comuni in provincia di Ferrara e 8 in quella di Rovigo. Zanella è stato eletto presidente nel giugno 2015, subentrando a Bolognesi, e rimarà in carica fino al 2019. «Negli ultimi due anni il mercato è aumentato del +434%. Quest'ano aumenteremo del +30% e inseriremo varianti delle qualità Arborio, Baldo e ...
  • 20 dicembre 2016

    Consorzio Parmigiano Reggiano DOP: +15 mln per sostenere le vendite

    Si risvegliano i consumi e i prezzi del Parmigiano Reggiano DOP e il Consorzio di tutela aumenterà di +15 milioni le risorse che investirà nel prossimo quadriennio. Già a partire dal 2017, l'ente di tutela metterà in campo 3,1 milioni in più per sostenere l'andamento del mercato interno, portando gli investimenti da 8,8 a 11,9 milioni, contemporaneamente aggiungerà 1,6 milioni per l'estero, che passa da 4,2 a 5,8 milioni. Il bilancio preventivo 2017 del Consorzio prevede 28,75 milioni di entrate e, tra le voci di spesa spiccano i 17,8 milioni di investimento per rafforzare le vendite in Italia e all'estero. Una strategia d'attacco approvata dall'assemblea dei consorziati, sostenuta dall'aumento del contributo versato annualmente al Consorzio: in due anni salirà di un euro a forma, da 6 a 6,5o nel 2017 e poi a 7 euro dal 2018. «Risorse rilevanti e programmate nel tempo - sottolinea il presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano DOP, Alessandro Bezzi - che ci ...
  • 17 dicembre 2016

    Spressa delle Giudicarie DOP, la sfida: obiettivo 10mila forme

    Ieri a Bondo in occasione della preassemblea, i soci del Consorzio Volontario di Tutela del Formaggio Spressa delle Giudicarie DOP hanno approvato all'unanimità il solo punto previsto all'ordine del giorno: si trattava di sottoscrivere quanto già concordato dal direttivo, triplicare cioè la quota destinata ai trasformatori che passa così da 5 a 15mila euro. Legittimata l'azione del Consorzio dicendo che «tale organismo è fatto per incentivare e valorizzare la produzione». A relazionare sull'attività è stato invece lo stesso presidente del Consorzio Mauro Povinelli, con Bruna Cunaccia e il vice presidente Alberto Ferrari tra i referenti nella confederazione i cui soci al momento risultano essere 24 oltre a Latte Trento, al momento unico socio trasformatore e ieri rappresentato da Ezio Valenti. La Spressa delle Giudicarie DOP e che dal 2004 è stata riconosciuta è iscritta nel registro delle Indicazioni Geografiche europee, è ormai una realtà consolidata nell'am...
  • 16 dicembre 2016

    Parmigiano Reggiano DOP: nuovi investimenti per 15 milioni

    Aumenteranno di 15 milioni le risorse che il Consorzio del Parmigiano Reggiano DOP investirà nel prossimo quadriennio. Già a partire dal 2017, l'Ente di tutela metterà in campo 3,1 milioni in più per sostenere il buon andamento del mercato interno, portando gli investimenti da 8,8 a 11,9 milioni, e contemporaneamente aggiungerà 1,6 milioni sulle azioni all'estero, il cui valore passerà da 4,2 a 5,8 milioni. Una strategia tutta all'attacco approvata stamane dall'Assemblea dei consorziati, che proprio per questo ha dato il via (79% di voti favorevoli) all'aumento del contributo versato annualmente al Consorzio, che in due anni salirà di un euro-forma (da 6 a 6,50 nel 2017 e poi a 7 euro dal 2018). "Risorse rilevanti e programmate nel tempo - sottolinea il presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, Alessandro Bezzi - che ci consentono di impostare un piano quadriennale meno legato a situazioni congiunturali e più decisamente orientato a trainare una crescita del ...