Scarperia sogna in grande, fondata un’associazione che punta al riconoscimento dell’Indicazione Geografica protetta per i Coltelli di Scarperia

Scarperia vuole l’IGP per la produzione artigianale che la caratterizza, quella dei coltelli. Un percorso avviato mesi fa dalla Regione Toscana, che ha inserito i coltelli scarperiesi tra le 58 produzioni artigianali e industriali tipiche, alle quali poter attribuire l’«Indicazione Geografica Protetta», finora appannaggio esclusivo dei prodotti agroalimentari.

In Mugello anche pietra serena di Firenzuola e ceramiche di Borgo San Lorenzo sono nell’elenco, ma il Comune di Scarperia e San Piero, accanto ad alcuni produttori e a Cna ha già fatto i primi passi concreti per ottenere l’Igp.

Così è stata costituita un’associazione, «Lame di Scarperia», per la quale ora la giunta ha deliberato l’adesione. Ne faranno parte anche Jacopo Gagnarli e Alessandro Muratore della Coltelleria Fontani, Alessandro Conti e Fabio Gasparrini dei Coltelli dell’Artigiano.

Determinante anche l’apporto di Cna Mugello, che da mesi promuove il progetto. Sarà questa nuova associazione ad accompagnare l’iter per il riconoscimento dell’Igp e, una volta ottenuto, a tutelare e valorizzare la denominazione.

Si tratta di un nuovo titolo di proprietà industriale, valido in tutta l’Unione europea, che consente di proteggere produzioni strettamente legate a un determinato territorio, alle sue competenze e alle sue tradizioni produttive, secondo il modello già consolidato nel settore agroalimentare.

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Fonte: La Nazione – Firenze

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