Intervista a Marina Montedoro, vicepresidente di CSQA e Veronafiere: “La preparazione e la correttezza nelle relazioni sono il miglior biglietto da visita di chiunque”

Un faccia a faccia serrato, senza filtri, che esplora da donna a donna il potere della competenza. Marina Montedoro, classe 1976, dal 2025 al vertice di Veronafiere in qualità di vicepresidente e del CSQA, ente nazionale di certificazione con sede a Thiene, ripercorre una carriera costruita sul primato della padronanza tecnica. Dalla ricerca scientifica ai tavoli internazionali — Montedoro è dal 2014 anche Direttore dell’Istituto Spallanzani, ente nazionale di ricerca con sede a Milano, dal 2021 Direttore di Coldiretti Veneto e dal 2020 Presidente dell’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, dal 2008 al 2011 più giovane Direttore dell’ufficio ricerca del ministero delle Politiche agricole.

Emerge la visione di una leader che ha trasformato la preparazione in uno strumento di rivoluzione culturale. Tra sacrifici scelti e successi da record per il Made in Italy, il dialogo ridefinisce il ruolo femminile in un settore storicamente maschile. È un tema profondo quello che spesso chiamiamo “capacità multitasking” delle donne, non solo un’abilità tecnica nel gestire più compiti, ma una vera e propria intelligenza emotiva e logistica che permette di mantenere l’equilibrio tra ambizioni professionali e legami privati. Marina Montedoro è l’esempio che esemplifica cotanta bellezza.

La sua storia inizia con una scelta di campo precisa, nel senso letterale del termine. Cosa ha spinto dunque una giovane ricercatrice a dedicarsi all’economia agroalimentare? Con naturalezza commenta: “dopo agraria, ho deciso di approfondire gli aspetti legati all’economia convinta che in un contesto sempre più globale sarebbe diventato fondamentale, anche in agricoltura, possedere quelle competenze”.

La forza delle donne risiede in una forma di resilienza dinamica: la capacità di non limitarsi a “resistere” alle pressioni, ma di flettersi e adattarsi senza mai spezzarsi. La sua visione lungimirante l’ha portata a navigare contesti complessi. Nel suo curriculum spicca infatti una preparazione tecnica vastissima, che è stata il suo vero passaporto per il rispetto. “La preparazione è il miglior biglietto da visita di chiunque, in particolare, di una donna giovane inesperta in un contesto maschile con età molto più alta. Col tempo si è aggiunta l’esperienza e sempre la correttezza nelle relazioni” Per Veronafiere è senza dubbio una nomina storica.

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Fonte: bubble’s Italia