Action Plan europeo DOP IGP
Il piano d’azione UE per le Indicazioni Geografiche
Annunciato dal Commissario europeo all’Agricoltura Christophe Hansen durante il VII Forum Europeo della Qualità Alimentare di Siena del 6 e 7 dicembre 2025, organizzato dalla Fondazione Qualivita in collaborazione con OriGIn, OriGIn Europa, Origin Italia, OriGIn France, Origen España e Qualifica-OriGIn Portugal, l’Action Plan europeo DOP IGP è il percorso avviato dalla Commissione europea per rafforzare la competitività delle Indicazioni Geografiche e consolidare il ruolo dei prodotti DOP, IGP, STG e IG nelle politiche agricole, alimentari, territoriali e di mercato dell’Unione europea.
Il nuovo piano d’azione europeo per le Indicazioni Geografiche nasce in un contesto di profonda evoluzione normativa, segnato dall’entrata in vigore del Regolamento UE 2024/1143, che ha ridefinito il quadro europeo delle DOP IGP, attribuendo maggiore centralità ai gruppi di produttori, ai Consorzi di tutela, alla sostenibilità, alla comunicazione e alla valorizzazione territoriale.
L’EU Action Plan to enhance the competitiveness of Geographical Indications è una iniziativa non legislativa finalizzata a migliorare la competitività delle IG, rafforzarne la diffusione negli Stati membri meno rappresentati, aumentare la conoscenza dei loghi DOP IGP da parte dei consumatori e promuovere sinergie con PAC, appalti pubblici, turismo, ricerca e altre politiche europee.
Indice
Timeline
Cos’è l’Action Plan europeo per DOP IGP e IG
L’Action Plan IG è un’iniziativa della Commissione europea pensata per accompagnare la nuova fase delle Indicazioni Geografiche dopo l’approvazione del Regolamento UE 2024/1143.
Non si tratta, al momento, di un nuovo regolamento, ma di un piano d’azione non legislativo che punta a rendere più efficace l’utilizzo del sistema europeo delle DOP IGP e delle altre Indicazioni Geografiche.
Gli obiettivi principali dell’Action Plan europeo sono:
- aumentare l’adozione delle Indicazioni Geografiche nei Paesi europei dove il sistema è meno sviluppato;
- migliorare la conoscenza dei loghi DOP e IGP da parte dei consumatori;
- rafforzare la visibilità delle IG nella distribuzione, nel commercio all’ingrosso e nella ristorazione;
- valorizzare meglio gli strumenti della PAC;
- creare collegamenti con politiche europee su appalti pubblici, turismo, ricerca, sostenibilità e sviluppo territoriale.
L’importanza dell’Action Plan per le DOP e IGP europee
Il sistema europeo delle Indicazioni Geografiche rappresenta uno degli strumenti più avanzati per tutelare la qualità agroalimentare, il legame con il territorio, la reputazione dei prodotti e il valore economico delle filiere locali.
Tuttavia, a livello europeo permangono alcune criticità:
- non tutti gli Stati membri utilizzano pienamente lo strumento delle IG;
- molti consumatori conoscono i singoli prodotti ma non comprendono il sistema DOP IGP;
- i loghi europei hanno ancora una visibilità limitata;
- i gruppi di produttori e i Consorzi non sempre dispongono di risorse sufficienti per promozione e comunicazione;
- gli strumenti della PAC sono utilizzati in modo disomogeneo;
- negli appalti pubblici esistono ancora incertezze giuridiche sull’utilizzo delle DOP IGP nei bandi.
L’Action Plan indicazioni geografiche punta quindi a trasformare il sistema IG da semplice strumento di registrazione e tutela a vera politica europea di competitività, educazione alimentare, sviluppo rurale e valorizzazione dei territori.
Le quattro aree strategiche dell’Action Plan europeo DOP IGP
La DG AGRI ha individuato quattro aree prioritarie di lavoro per il futuro piano d’azione DOP IGP.
1 – Maggiore diffusione delle Indicazioni Geografiche
La prima area riguarda la necessità di favorire una maggiore adozione delle IG nei Paesi europei dove il sistema DOP IGP è ancora poco sviluppato.
Tra le principali barriere individuate figurano:
- complessità nella preparazione delle domande di registrazione;
- necessità di supporto tecnico e legale esterno;
- costi dei controlli e della conformità;
- ritorno economico non sempre chiaro per i produttori;
- debole cooperazione tra imprese;
- concorrenza di marchi nazionali, regionali o privati.
Le azioni suggerite includono linee guida pratiche, modelli di disciplinare, assistenza tecnica, programmi di capacity building per gli Stati membri e strumenti finanziari per sostenere la fase preparatoria delle domande di registrazione.
Per il sistema italiano, questo punto conferma l’importanza dell’esperienza dei Consorzi di tutela, che rappresentano un modello avanzato di organizzazione collettiva, cooperazione produttiva e gestione del valore territoriale.
2 – Conoscenza dei loghi DOP IGP e comunicazione al consumatore
La seconda area dell’Action Plan europeo IG riguarda la scarsa conoscenza dei loghi europei e del significato delle Indicazioni Geografiche.
La Commissione evidenzia che spesso i consumatori conoscono il nome dei prodotti, ma non comprendono pienamente il sistema DOP IGP, i suoi loghi, le garanzie offerte e il legame tra prodotto, territorio, qualità e reputazione.
Le azioni proposte comprendono:
- campagne europee di comunicazione sulle IG;
- storytelling fondato sul legame con il territorio;
- maggiore visibilità nei punti vendita, nella ristorazione e nel food service;
- collaborazione con chef, scuole, turismo e gastronomia.
Questa impostazione rafforza una visione culturale delle DOP IGP: non solo prodotti certificati, ma patrimoni territoriali, comunità produttive, economie locali e strumenti di educazione alimentare.
3 – Indicazioni Geografiche negli appalti pubblici
Una parte rilevante del futuro Action Plan DOP IGP riguarda il tema degli appalti pubblici.
Le DOP e IGP possono avere un ruolo importante nelle mense scolastiche, nella ristorazione collettiva, negli acquisti pubblici sostenibili e nelle politiche alimentari locali. Tuttavia, molti Stati membri mantengono un approccio prudente per timore di violare principi come concorrenza, parità di trattamento e non discriminazione.
Le criticità principali riguardano:
- incertezza giuridica;
- prevalenza del criterio del prezzo più basso;
- difficoltà logistiche;
- rapporto con criteri ambientali, biologici e di sostenibilità;
- assenza di modelli di gara facilmente utilizzabili.
Tra le soluzioni indicate emergono la definizione di metodologie pratiche e modelli di documenti di gara che consentano di valorizzare i regimi di qualità certificati, tra cui DOP, IGP e STG.
Per l’Italia, questo rappresenta un tema strategico: inserire correttamente le Indicazioni Geografiche negli appalti pubblici significa promuovere qualità, origine, sostenibilità, educazione alimentare e sviluppo delle economie locali.
4 – PAC e strumenti europei a supporto delle IG
La quarta area riguarda il rapporto tra Indicazioni Geografiche e Politica Agricola Comune.
La Commissione rileva che gli strumenti PAC sono utilizzati in modo non uniforme e spesso indiretto. Inoltre, alcune misure non risultano pienamente adattate alla natura specifica delle IG, mentre complessità amministrativa e obblighi di cofinanziamento possono limitarne l’accesso da parte dei produttori.
Tra le misure PAC già utilizzabili vengono richiamati:
- interventi di cooperazione per i regimi di qualità;
- sostegno alla nascita di nuovi regimi di qualità;
- cooperazione per regimi DOP, IGP, IG e STG già registrati;
- supporto a informazione e promozione;
- aiuti iniziali per coprire parte dei costi di controllo;
- sostegno FEASR per filiere corte e reti regionali di IG;
- premialità nei progetti di investimento collegati ai regimi di qualità.
La tempistica dell’Action Plan europeo
Il processo di consultazione dell’Action Plan europeo DOP IGP prevede un percorso articolato tra il secondo trimestre 2026 e il primo trimestre 2027.
La possibile adozione del piano d’azione è indicata per il quarto trimestre 2027.
Il percorso prevede:
- workshop con Stati membri e principali stakeholder;
- consultazioni con esperti degli Stati membri;
- confronto nel Civil Dialogue Group;
- raccolta di contributi dai Paesi europei e dagli attori del sistema IG.
Nel primo confronto con gli Stati membri, avvenuto ad aprile 2026, la DG AGRI ha chiesto contributi su quattro temi: diffusione delle IG, conoscenza e visibilità dei loghi europei, appalti pubblici e strumenti PAC.
Il ruolo dell’Italia nel piano d’azione DOP IGP
L’Italia è il Paese europeo con uno dei sistemi di Indicazioni Geografiche più sviluppati e strutturati. Per questo motivo il dibattito sull’Action Plan europeo DOP IGP rappresenta un passaggio di grande rilevanza per il sistema nazionale.
I Consorzi di tutela italiani possono portare in Europa un patrimonio di esperienza su:
- governance delle filiere;
- tutela dei nomi DOP IGP;
- vigilanza e contrasto alle evocazioni;
- promozione collettiva;
- programmazione produttiva;
- sostenibilità;
- turismo DOP;
- comunicazione al consumatore;
- rapporti con distribuzione e ristorazione;
- valorizzazione dei territori.
L’Action Plan può diventare un’occasione per rafforzare il modello italiano, ma anche per chiedere strumenti più efficaci a livello europeo in materia di promozione, educazione, appalti pubblici, sostegno finanziario e tutela della reputazione delle denominazioni.
Qualivita e il monitoraggio dell’Action Plan europeo IG
Fondazione Qualivita segue l’evoluzione dell’Action Plan europeo per le Indicazioni Geografiche con l’obiettivo di informare il sistema DOP IGP italiano, favorire la comprensione delle nuove politiche europee e contribuire alla valorizzazione culturale, economica e territoriale delle IG.
La Fondazione continuerà a monitorare il percorso della Commissione europea, le consultazioni con gli Stati membri, le proposte operative e gli sviluppi collegati alla competitività delle Indicazioni Geografiche.
L’obiettivo è rendere il futuro piano d’azione DOP IGP uno strumento utile per produttori, Consorzi di tutela, istituzioni, territori e cittadini.
In sintesi: cosa prevede l’Action Plan europeo DOP IGP
L’Action Plan europeo DOP IGP mira a rafforzare la competitività delle Indicazioni Geografiche attraverso:
- maggiore diffusione delle IG nei Paesi europei meno rappresentati;
- più conoscenza dei loghi DOP IGP;
- campagne europee di comunicazione;
- storytelling legato ai territori;
- maggiore presenza nella distribuzione e nella ristorazione;
- utilizzo corretto delle IG negli appalti pubblici;
- migliore accesso agli strumenti PAC;
- sinergie con turismo, ricerca, sostenibilità e politiche territoriali.
Il piano d’azione europeo sulle Indicazioni Geografiche rappresenta quindi una nuova fase per il sistema DOP IGP: non solo tutela giuridica, ma competitività, educazione, sviluppo territoriale e riconoscimento del valore delle comunità produttive.














































