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	<title>#TourDOP &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>#TourDOP &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Mauro Rosati racconta la Dop economy. E forse anche il futuro del turismo italiano</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/mauro-rosati-racconta-la-dop-economy-e-forse-anche-il-futuro-del-turismo-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 07:05:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel nuovo libro &#8220;La filosofia della Dop economy&#8221; di Mauro Rosati le DOP diventano chiave per leggere territori, comunità e nuove destinazioni turistiche italiane.  Per capire davvero l’Italia del cibo oggi bisogna smettere di guardare soltanto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nel nuovo libro &#8220;La filosofia della Dop economy&#8221; di Mauro Rosati le DOP diventano chiave per leggere territori, comunità e nuove destinazioni turistiche italiane. </em></p>
<p>Per capire davvero l’<a href="https://www.cibovagare.it/tag/italia.html"><strong>Italia</strong></a> del cibo oggi bisogna smettere di guardare soltanto il piatto.<br />
È questa, in fondo, la sensazione che resta dopo aver letto <a href="https://www.qualivita.it/la-filosofia-della-dop-economy-2/" target="_blank" rel="noopener"><em>La filosofia della DOP Economy</em></a>, il nuovo libro di Mauro Rosati pubblicato da Treccani con prefazione di Umberto Galimberti.</p>
<p>Mauro parte dalle Indicazioni Geografiche — DOP e IGP — ma il libro non parla soltanto di certificazioni, consorzi o filiere produttive. Prova piuttosto a raccontare cosa succede quando un prodotto agricolo riesce ancora a restare legato al territorio che lo genera. E cosa accade attorno a quel legame: economia, paesaggio, identità culturale, comunità locali e, sempre più spesso, turismo.</p>
<p>La parte più interessante del libro forse sta proprio qui.<br />
Nel tentativo di leggere le DOP non come semplici marchi di tutela, ma come sistemi territoriali complessi che oggi stanno cambiando il modo in cui l’Italia viene vissuta e attraversata anche dai viaggiatori.</p>
<h4>Il cibo come geografia culturale</h4>
<p>Mauro utilizza il concetto di “DOP Economy” per descrivere un fenomeno che negli ultimi vent’anni ha trasformato profondamente molte aree italiane. Le produzioni certificate non sono più soltanto eccellenze agroalimentari: sono diventate motori economici, strumenti di riconoscibilità internazionale e, in alcuni casi, vere infrastrutture culturali.</p>
<p>Dietro una forma di <a href="https://www.cibovagare.it/tag/parmigianoreggiano.html"><strong>Parmigiano Reggiano</strong></a> o una bottiglia di Brunello non c’è soltanto una filiera produttiva. C’è una geografia precisa fatta di colline, allevamenti, paesi, cooperative, disciplinari, relazioni umane e paesaggi agricoli che continuano a esistere proprio grazie al valore riconosciuto a quei prodotti.</p>
<p>Il libro insiste molto su questo aspetto: una DOP non protegge solo un alimento. Protegge un equilibrio territoriale.</p>
<p>Ed è esattamente qui che la riflessione esce dall’agroalimentare ed entra dentro il turismo contemporaneo.</p>
<h4>Il turismo del gusto non cerca più solo ristoranti</h4>
<p>Negli ultimi anni il turismo enogastronomico italiano è cambiato radicalmente.<br />
Per molto tempo il viaggio del gusto si è limitato alla tavola: un ristorante, una degustazione, una cantina. Oggi il viaggiatore cerca qualcosa di diverso. Vuole capire il luogo che produce quel cibo.</p>
<p>Non basta più bere un <a href="https://www.cibovagare.it/tag/vino.html"><strong>vino</strong></a> importante. Si vogliono vedere le vigne, attraversare i paesaggi, ascoltare chi lavora la terra, entrare nei caseifici, nei frantoi, nelle acetaie. In altre parole: il prodotto diventa una porta d’ingresso nel territorio.</p>
<p>Ed è proprio questa trasformazione che rende il libro di Mauro Rosati interessante anche per chi osserva il futuro delle destinazioni italiane.</p>
<p>Molte delle aree che oggi attirano turismo internazionale — <a href="https://www.cibovagare.it/tag/langhe.html"><strong>langhe</strong></a>, Valdobbiadene, Montalcino, Modena, le colline del <a href="https://www.cibovagare.it/tag/prosecco.html"><strong>prosecco</strong></a>, i territori del Parmigiano Reggiano — hanno costruito la propria forza narrativa attorno alle filiere certificate.</p>
<p>Le DOP stanno diventando qualcosa di più di una tutela produttiva: sono “marcatori territoriali”, simboli capaci di orientare l’immaginario dei viaggiatori.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.cibovagare.it/news/mauro-rosati-racconta-la-dop-economy-e-forse-anche-il-futuro-del-turismo-italiano-4325.html" target="_blank" rel="noopener">CiboVagare.it</a></p>
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		<title>&#8220;Non è solo un bollino&#8221;. Mauro Rosati prova a spiegare all’Italia cos’è davvero una DOP</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 06:35:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La filosofia della Dop economy&#8221; è uscito per Treccani lo scorso aprile. È un saggio, un manifesto e forse anche una scommessa culturale. C’è una domanda che mi faccio ogni volta che mi trovo davanti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/non-e-solo-un-bollino-mauro-rosati-prova-a-spiegare-allitalia-cose-davvero-una-dop/">&#8220;Non è solo un bollino&#8221;. Mauro Rosati prova a spiegare all’Italia cos’è davvero una DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;La filosofia della Dop economy&#8221; è uscito per Treccani lo scorso aprile. È un saggio, un manifesto e forse anche una scommessa culturale.</em></p>
<p>C’è una domanda che mi faccio ogni volta che mi trovo davanti a un prodotto DOP che magari a volte ha anche un prezzo superiore ad altri “simili”: ma chi acquista sa davvero cosa sta comprando? Sa cosa significa quel marchio, cos’è un disciplinare, quanti controlli ci sono dietro, quante famiglie ci vivono? Quasi mai.</p>
<p><strong>Mauro Rosati, direttore di Fondazione Qualivita </strong><em>(nella foto in altro, durante la presentazione del libro, insieme a Paolo de Castro, Professore ordinario di Economia e Politica Agraria UNIBO, ndr) </em> e tra le menti più creative e lucide del sistema agroalimentare italiano, ha deciso che era arrivato il momento di raccontare, divulgare e far conoscere questa grande ricchezza. Lo scorso mese è uscito per Treccani il suo  libro<a href="https://www.qualivita.it/la-filosofia-della-dop-economy-2/" target="_blank" rel="noopener"> <strong>“La filosofia della DOP Economy — Come il cibo di qualità può generare cultura, comunità e futuro”</strong></a>. Trecentosettantasei pagine con prefazione di Umberto Galimberti. Non un manuale tecnico: un <strong>saggio pop,</strong> come lo definisce lo stesso autore. Un libro che prova a dare alle sigle <a href="https://www.informacibo.it/cosa-significa-dop/">DOP</a> e <a href="https://www.informacibo.it/igp-cosa-significa-marchio-indicazione-geografica-protetta/">IGP</a> il peso culturale che si meritano.</p>
<h4>Un concetto, tre modi per esprimerlo, un libro per approfondirlo</h4>
<p>Rosati aveva coniato l’espressione DOP Economy già da anni, e da allora è progressivamente entrata nel lessico del dibattito internazionale sulle filiere alimentari di qualità. Il libro è la summa teorica di quel percorso: una riflessione organica su <strong>cosa sono davvero le Indicazioni Geografiche italiane</strong>, aldilà dei numeri di export e dei comunicati stampa dei consorzi.</p>
<p>Il volume si struttura in tre parti. La prima approfondisce la filosofia del sistema: i valori che lo strutturano, come economia, cultura, identità, comunità, istituzioni, democrazia; elementi che prendono forma nelle filiere produttive e nei territori, disegnando un modello alternativo alla standardizzazione globale del cibo.</p>
<p>La seconda parte è geografica: una mappa delle piattaforme produttive italiane, degli <strong>effetti concreti delle filiere DOP e IGP</strong> nei rispettivi contesti economici e sociali. Rosati recupera il patrimonio storico e culturale da cui i prodotti a Indicazione Geografica hanno avuto origine, mostrando la continuità di una tradizione che pur trasformandosi ha conservato il legame con i luoghi e con le comunità.</p>
<p>La terza guarda al futuro: risultati, esperienze e criticità che oggi attraversano il sistema italiano. Il rapporto con la distribuzione, la sostenibilità ambientale, il ricambio generazionale, la tenuta delle comunità produttive. L’idea conclusiva — l’architettura civile della DOP Economy — è che il valore si costruisce lungo l’intera filiera attraverso <strong>qualità del lavoro, trasparenza e radicamento territoriale.</strong></p>
<blockquote><p><em>«Una delle espressioni più significative del rinascimento agroalimentare italiano che nell’ultimo quarto di secolo ha accompagnato l’affermazione del made in Italy nel mondo.»</em></p></blockquote>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>Un tour che parla da solo: dai consorzi alle università</h4>
<p>Il tour di presentazioni racconta bene le intenzioni: Ca’ Foscari a Venezia il 7 maggio, la Basilica Palladiana di Vicenza con il Consorzio dell’Asiago DOP l’8 maggio, il Salone OFF di Torino il 16 (in collaborazione con Coldiretti), il Consorzio dell’Aceto Balsamico di Modena IGP il 19, Montalcino il 21, il Consorzio del Grana Padano a Desenzano del Garda il 23. Una mappa che attraversa le filiere più importanti del paese, portando il libro direttamente nei luoghi che rappresenta.</p>
<p>Vale la pena notare un dettaglio: una parte dei diritti d’autore verrà devoluta all’APPIGMAC, l’associazione per la tutela dell’IGP Madd della Casamance in Senegal. Un gesto che allarga la riflessione oltre i confini italiani, verso una dimensione globale del sistema delle Indicazioni Geografiche.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.informacibo.it/libro-dop-economy-mauro-rosati-treccani/" target="_blank" rel="noopener"><b>Informacibo.it</b></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/non-e-solo-un-bollino-mauro-rosati-prova-a-spiegare-allitalia-cose-davvero-una-dop/">&#8220;Non è solo un bollino&#8221;. Mauro Rosati prova a spiegare all’Italia cos’è davvero una DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>TourDop, la Dop economy spiegata in 30 tappe in tutta Italia</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/tourdop-la-dop-economy-spiegata-in-30-tappe-in-tutta-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 07:16:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Via a TourDOP, un ciclo di incontri promosso da Origin Italia e Fondazione Qualivita per portare il tema delle IGP e DOP nei territori italiani Prende il via il 7 maggio TourDOP, il ciclo di incontri [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Via a TourDOP, un ciclo di incontri promosso da Origin Italia e Fondazione Qualivita per portare il tema delle IGP e DOP nei territori italiani</em></p>
<p>Prende il via il 7 maggio <a href="https://www.qualivita.it/seminari-sulla-dop-economy/" target="_blank" rel="noopener"><strong>TourDOP</strong></a>, il ciclo di incontri promosso da <strong>Origin Italia</strong> in collaborazione con <strong>Fondazione Qualivita</strong> per portare il tema della Dop economy nei territori italiani, nelle grandi città, nelle Università e nei luoghi della cultura. Il progetto, <strong>con il supporto del Ministero dell’agricoltura della Sovranità alimentare e delle foreste (Masaf)</strong>, prevede <strong>oltre 30 seminari in tutta Italia</strong>, con il coinvolgimento diretto dei Consorzi di tutela e dei rappresentanti del mondo accademico, delle organizzazioni professionali, delle istituzioni locali, delle scuole e delle associazioni culturali, ma anche chef, operatori della distribuzione e protagonisti delle filiere Dop e Igp.</p>
<p>L’obiettivo è aprire <strong>un dialogo con la società civile sul valore delle Indicazioni Geografiche italiane</strong>, spiegando in modo semplice e accessibile come i prodotti Dop e Igp rappresentino una parte fondamentale dell’identità del Paese. Un sistema che tiene insieme economia, cultura, territorio, lavoro, comunità e responsabilità.</p>
<p><strong>La Dop economy italiana è oggi una delle infrastrutture più diffuse e riconoscibili del made in Italy agroalimentare</strong>. Conta quasi 900 prodotti a Indicazione Geografica, tra cibo, vino e bevande spiritose, distribuiti lungo tutta la penisola. Un patrimonio produttivo che genera <strong>20,7 miliardi di euro di valore alla produzione, oltre 12 miliardi di euro di export, coinvolge 184.000 operatori, 330 Consorzi di tutela autorizzati dal Masaf e più di 864.000 addetti</strong> lungo le filiere certificate. Numeri che raccontano un’Italia produttiva fatta di imprese, territori, saperi locali e comunità organizzate.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.ilsole24ore.com/art/tourdop-dop-economy-spiegata-30-tappe-tutta-italia-AIIrIbwC?refresh_ce" target="_blank" rel="noopener">Il Sole 24 Ore.it</a></strong></p>
<div  class='avia-button-wrap avia-button-center  avia-builder-el-0  avia-builder-el-no-sibling ' ><a href='https://www.qualivita.it/seminari-sulla-dop-economy/'  class='avia-button   avia-icon_select-no avia-color-custom avia-size-medium avia-position-center '  target="_blank"  style='background-color:#e83b7a; border-color:#e83b7a; color:#ffffff; ' ><span class='avia_iconbox_title' >VAI ALLA PAGINA DEL TOUR</span></a></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Al via TourDop, viaggio in Italia per raccontare la Dop economy</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/al-via-tourdop-viaggio-in-italia-per-raccontare-la-dop-economy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 07:15:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
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		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di Fondazione Qualivita e Origin Italia: 30 seminari, dal 7 maggio in tutta Italia, con Consorzi di tutela, Università, istituzioni, scuole, associazioni culturali e professionisti del settore agroalimentare Prende il via il 7 maggio TourDOP, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/al-via-tourdop-viaggio-in-italia-per-raccontare-la-dop-economy/">Al via TourDop, viaggio in Italia per raccontare la Dop economy</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><em>Di Fondazione Qualivita e Origin Italia: 30 seminari, dal 7 maggio in tutta Italia, con Consorzi di tutela, Università, istituzioni, scuole, associazioni culturali e professionisti del settore agroalimentare</em></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/seminari-sulla-dop-economy/" target="_blank" rel="noopener">Prende il via il 7 maggio TourDOP</a>, il ciclo di incontri promosso da <strong>Origin Italia</strong> in <strong>collaborazione con Fondazione Qualivita</strong> per portare il tema della Dop economy nei territori italiani, nelle grandi città, nelle Università e nei luoghi della cultura. Il progetto, con il <strong>supporto del Ministero dell’agricoltura della Sovranità alimentare e delle foreste (Masaf)</strong>, prevede oltre 30 seminari in tutta Italia, con il coinvolgimento diretto dei Consorzi di tutela e dei rappresentanti del mondo accademico, delle organizzazioni professionali, delle istituzioni locali, delle scuole e delle associazioni culturali, ma anche chef, operatori della distribuzione e protagonisti delle filiere DOP IGP.</p>
<p>L’obiettivo è <strong>aprire un dialogo con la società civile sul valore delle Indicazioni Geografiche italiane</strong>, spiegando in modo semplice e accessibile come i prodotti DOP e IGP rappresentino una parte fondamentale dell’identità del Paese. Un sistema che tiene insieme economia, cultura, territorio, lavoro, comunità e responsabilità.</p>
<h4>La Dop economy italiana è oggi una delle infrastrutture più diffuse e riconoscibili del made in Italy agroalimentare</h4>
<p>Conta quasi 900 prodotti a Indicazione Geografica, tra cibo, vino e bevande spiritose, distribuiti lungo tutta la penisola. Un patrimonio produttivo che genera 20,7 miliardi di euro di valore alla produzione, oltre 12 miliardi di euro di export, coinvolge 184.000 operatori, 330 Consorzi di tutela autorizzati dal Masaf e più di 864.000 addetti lungo le filiere certificate. Numeri che raccontano un’Italia produttiva fatta di imprese, territori, saperi locali e comunità organizzate.</p>
<p><strong>TourDOP</strong> nasce come percorso divulgativo e formativo dedicato a cittadini, studenti, amministratori pubblici, produttori e operatori del settore. In ogni tappa saranno coinvolti esperti, direttori dei Consorzi di tutela, accademici, rappresentanti istituzionali e figure del mondo culturale e professionale, coinvolgendo oltre 150 relatori in un dialogo aperto sul valore della Dop economy.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://askanews.it/2026/05/06/al-via-tourdop-viaggio-in-italia-per-raccontare-la-dop-economy/" target="_blank" rel="noopener">Aska News.it</a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/news/al-via-tourdop-il-viaggio-di-origin-italia-e-fondazione-qualivita-per-raccontare-la-dop-economy-alla-societa-civile/" target="_blank" rel="noopener">VAI AL COMUNICATO STAMPA COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/al-via-tourdop-viaggio-in-italia-per-raccontare-la-dop-economy/">Al via TourDop, viaggio in Italia per raccontare la Dop economy</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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