<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>filosofiaDopeconomy &#8211; Fondazione Qualivita</title>
	<atom:link href="https://www.qualivita.it/argomento/filosofiadopeconomy/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.qualivita.it</link>
	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
	<lastBuildDate>Fri, 15 May 2026 09:11:00 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.7.15</generator>

<image>
	<url>https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2021/04/cropped-favicon-32x32.png</url>
	<title>filosofiaDopeconomy &#8211; Fondazione Qualivita</title>
	<link>https://www.qualivita.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Imperia, presentazione del libro di Rosati sulla Dop economy</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/imperia-presentazione-del-libro-di-rosati-sulla-dop-economy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 07:45:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[filosofiaDopeconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=521456</guid>

					<description><![CDATA[<p>A Imperia, oggi alle 10.30 all&#8217;Auditorium della Camera di commercio, è in programma una delle prime tappe del tour nazionale dedicato al libro di Mauro Rosati, per raccontare il ruolo dei Consorzi di tutela e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/imperia-presentazione-del-libro-di-rosati-sulla-dop-economy/">Imperia, presentazione del libro di Rosati sulla Dop economy</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A <a href="https://www.qualivita.it/news/imperia-presentazione-del-libro-la-filosofia-della-dop-economy-di-mauro-rosati/?origin=ambito" target="_blank" rel="noopener">Imperia, oggi alle 10.30</a> all&#8217;Auditorium della Camera di commercio, è in programma una delle prime tappe del <a href="https://www.qualivita.it/la-filosofia-della-dop-economy-2/" target="_blank" rel="noopener">tour nazionale dedicato al libro di Mauro Rosati</a>, per raccontare il ruolo dei <strong>Consorzi di tutela</strong> e delle <strong>Indicazioni Geografiche</strong>.</p>
<p>La tappa fa parte del <a href="https://www.qualivita.it/seminari-sulla-dop-economy/" target="_blank" rel="noopener">tour nazionale promosso da Fondazione Qualivita e Origin Italia</a>, nato come occasione di dialogo e approfondimento sul valore delle Indicazioni Geografiche e dei Consorzi nel sistema agroalimentare italiano.</p>
<p>Con questo volume, <strong>Mauro Rosati propone una lettura ampia e originale della Dop economy</strong>, interpretandola come una delle espressioni più significative del rinascimento agroalimentare italiano.</p>
<p>«Per il <strong>Consorzio di tutela dell&#8217;Olio Riviera Ligure Dop</strong> &#8211; spiegano &#8211; questa riflessione ha un significato particolare: racconta il senso profondo della custodia del suolo attraverso i muretti a secco, perfetto esempio di armonia tra uomo e natura. Parla della tutela, responsabilità, promozione della qualità certificata e del Turismo Dop». Dopo i saluti, in programma un approfondimento e dibattito sull&#8217;argomento.</p>
<p>Fonte:<a href="https://www.ilsecoloxix.it/imperia/" target="_blank" rel="noopener"> <strong>Il Secolo XIX &#8211; Imperia e Sanremo</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/imperia-presentazione-del-libro-di-rosati-sulla-dop-economy/">Imperia, presentazione del libro di Rosati sulla Dop economy</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dop economy e Consorzi di tutela, così l’Italia vuole consolidare il primato in Europa</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dop-economy-e-consorzi-di-tutela-cosi-litalia-vuole-consolidare-il-primato-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 07:43:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[Action Plan Indicazioni Geografiche]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato Scientifico Qualivita]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[filosofiaDopeconomy]]></category>
		<category><![CDATA[ForumQualivita2025]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo De Castro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=521481</guid>

					<description><![CDATA[<p>Annunciata a Tuttofood l’Expo europea delle DOP e IGP, percorso itinerante con l’obiettivo di promuovere e valorizzare la Dop economy e le eccellenze agroalimentari a Indicazione Geografica Nasce l’Expo europea delle Dop e Igp, percorso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/dop-economy-e-consorzi-di-tutela-cosi-litalia-vuole-consolidare-il-primato-in-europa/">Dop economy e Consorzi di tutela, così l’Italia vuole consolidare il primato in Europa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Annunciata a Tuttofood l’Expo europea delle DOP e IGP, percorso itinerante con l’obiettivo di promuovere e valorizzare la Dop economy e le eccellenze agroalimentari a Indicazione Geografica</em></p>
<p>Nasce l’<a href="https://www.qualivita.it/news/al-via-da-milano-lexpo-europea-itinerante-delle-dop-e-igp/" target="_blank" rel="noopener">Expo europea delle Dop e Igp</a>, percorso itinerante con l’obiettivo di promuovere e valorizzare le eccellenze agroalimentari a indicazione geografica dell’Unione Europea. L’annuncio è stato dato a TuttoFood. «È un’ iniziativa strategica che merita di essere sostenuta e sviluppata in sinergia con l’<a href="https://www.qualivita.it/news/vii-forum-qualivita-il-commissario-ue-annuncia-il-nuovo-piano-europeo-sulle-indicazioni-geografiche/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Action Plan</strong></a> annunciato dal <strong>commissario Hansen</strong>», ha detto <strong>Paolo De Castro</strong>, presidente di <strong>Nomisma</strong> e presidente del <a href="https://www.qualivita.it/argomento/comitato-scientifico-qualivita/" target="_blank" rel="noopener">Comitato Scientifico di Qualivita</a>, intervenuto al convegno sulla Dop Economy a Milano, in merito all’iniziativa che vedrà la<strong> collaborazione di Arepo (Associazione delle regioni europee per i prodotti di origine) e Origin Italia (che raggruppa i consorzi Dop e Igp italiani).</strong></p>
<p>«Il nuovo regolamento europeo non introduce soltanto una cornice legislativa unica e più solida &#8211; <strong>ha spiegato De Castro</strong> &#8211; ma segna soprattutto un decisivo cambio di paradigma culturale. Le indicazioni geografiche rappresentano infatti uno straordinario motore di sviluppo economico poiché valorizzano i prodotti, rafforzano le filiere e garantiscono maggiore valore anche alle materie prime, riconoscendo un giusto reddito ai produttori».</p>
<h4>Italia hub europeo</h4>
<p>Il nostro Paese, infatti, sui prodotti alimentari di qualità a marchio Ue fa scuola all’estero. Secondo il rapporto Ismea-Qualivita 2025 il <strong>valore alla produzione di prodotti Ig italiani ha raggiunto quota 20,7 miliardi con 12,3 miliardi ottenuti dalle esportazioni</strong>. «L’obiettivo – spiega <strong>Mauro Rosati,</strong> direttore della <strong>Fondazione Qualivita</strong> che da 24 anni monitora insieme a Ismea l’universo dei prodotti alimentari italiani certificati – è <strong>far diventare l’Italia un hub europeo per Dop e Igp</strong>. Possiamo mostrare agli altri produttori europei non solo come si realizzano prodotti di qualità ma anche come si sviluppano».</p>
<h4>L’action Plan della Ue</h4>
<p>Sullo sfondo c’è l’<strong>Action Plan sulle Indicazioni geografiche annunciato per il 2027</strong> dal Commissario Ue all’Agricoltura, Cristophe Hansen, che dovrebbe ricalcare quanto già realizzato di recente con il biologico. «C’è però una differenza di fondo con l’impostazione italiana – continua Rosati ,che di recente ha dato alle stampe il libro <strong>“<a href="https://www.qualivita.it/la-filosofia-della-dop-economy-2/" target="_blank" rel="noopener">La filosofia della Dop Economy</a>”</strong> – Bruxelles ritiene che questo modello si possa diffondere mediante le mense scolastiche e i bandi pubblici. Che vanno benissimo. Ma le Dop e Igp italiane sono diventate un benchmark soprattutto grazie al sistema dei consorzi di tutela. Strumenti di aggregazione dei produttori, ma che nel tempo hanno potuto incidere in maniera profonda sullo sviluppo sulle denominazioni».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.ilsole24ore.com/art/dop-economy-e-consorzi-tutela-cosi-l-italia-vuole-consolidare-primato-europa-AIzyL31C" target="_blank" rel="noopener">Il Sole 24 Ore.it</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/dop-economy-e-consorzi-di-tutela-cosi-litalia-vuole-consolidare-il-primato-in-europa/">Dop economy e Consorzi di tutela, così l’Italia vuole consolidare il primato in Europa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dal Prosecco alla Burrata, quando il Pil si fa DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dal-prosecco-alla-burrata-quando-il-pil-si-fa-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 07:25:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[filosofiaDopeconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=521466</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il &#8220;Rinascimento agroalimentare&#8221; italiano passa dalla Dop economy, il direttore di Qualivita Mauro Rosati: &#8220;Oltre alla ricchezza generale del settore si deve comprendere la cultura della qualità&#8221; C&#8217;era un tempo in cui veniva chiamata cultura [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/dal-prosecco-alla-burrata-quando-il-pil-si-fa-dop/">Dal Prosecco alla Burrata, quando il Pil si fa DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il &#8220;Rinascimento agroalimentare&#8221; italiano passa dalla Dop economy, il direttore di Qualivita Mauro Rosati: &#8220;Oltre alla ricchezza generale del settore si deve comprendere la cultura della qualità&#8221;</em></p>
<p>C&#8217;era un tempo in cui veniva chiamata cultura materiale. Oggi trai suoi nomi c&#8217;è quello di <strong>Dop economy</strong>, e sta al centro del &#8220;<strong>Rinascimento agroalimentare</strong>&#8221; <strong>italiano</strong>. Ovvero, l&#8217;economia delle Indicazioni Geografiche, che coinvolge un sistema composto nel nostro Paese dalla bellezza di 180 mila imprese.</p>
<p>Dunque, un pilastro essenziale della ricchezza generata dal settore nazionale dell&#8217;agrifood, ma anche— come racconta in <a href="https://www.qualivita.it/la-filosofia-della-dop-economy-2/" target="_blank" rel="noopener">questo libro</a> (con la prefazione di <strong>Umberto Galimberti</strong>) il <strong>direttore della</strong> <strong>Fondazione Qualivita e di Origin Italia Mauro Rosati</strong> — una &#8220;filosofia del cibo&#8221; a tutti gli effetti.</p>
<p>Il punto di svolta è stato l&#8217;Expo di Milano 2015, grazie al quale <strong>la provenienza simbolica del Made in Italy è diventata in via definitiva una leva di moltiplicazione del valore</strong> a livello globale.</p>
<p><strong>Le DOP (denominazioni di origine protetta) e le IGP (indicazioni geografiche protette) hanno consacrato la dimensione comunitaria</strong>, identitaria e anche istituzionale del cibo come soft power. E hanno fatto comprendere agli operatori del settore e all&#8217;opinione pubblica l&#8217;importanza della concezione della qualità, dell&#8217;economia circolare, della biodiversità e della patrimonializzazione culturale (fondamenti della food democracy).</p>
<p>La cultura della qualità ha smesso, così, di essere sinonimo di pura conformità tecnica a una serie di standard per venire apprezzata nella sua complessità di sistema valoriale e processo relazionale.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><a href="https://www.repubblica.it/" target="_blank" rel="noopener">Fonte: <strong>La Repubblica</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/dal-prosecco-alla-burrata-quando-il-pil-si-fa-dop/">Dal Prosecco alla Burrata, quando il Pil si fa DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Filosofia della Dop economy tra le migliori pubblicazioni enogastronomiche del mese</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-filosofia-della-dop-economy-tra-le-migliori-pubblicazioni-enogastronomiche-del-mese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 08:01:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[filosofiaDopeconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=521374</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il libro di Mauro Rosati, “La filosofia della Dop economy”, edito da Treccani, entra tra le pubblicazioni segnalate dalle grandi testate italiane dedicate alla cultura del cibo e del vino. Il volume è stato recensito da Cook [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-filosofia-della-dop-economy-tra-le-migliori-pubblicazioni-enogastronomiche-del-mese/">La Filosofia della Dop economy tra le migliori pubblicazioni enogastronomiche del mese</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.qualivita.it/la-filosofia-della-dop-economy-2/" target="_blank" rel="noopener">Il libro di Mauro Rosati, <strong>“La filosofia della Dop economy”</strong>, edito da Treccani</a>, entra tra le pubblicazioni segnalate dalle grandi testate italiane dedicate alla cultura del cibo e del vino. Il volume è stato recensito da <strong>Cook del Corriere della Sera</strong> e da <strong>Il Gusto di Repubblica</strong>, due tra i riferimenti più autorevoli del giornalismo enogastronomico nazionale.<u></u><u></u></p>
<p>Un doppio riconoscimento che conferma l’interesse crescente verso una lettura nuova del sistema delle Indicazioni Geografiche, capace di andare oltre la dimensione produttiva e commerciale. Nel libro, Rosati propone infatti una riflessione sulla <strong> Dop economy</strong> come modello economico, culturale e territoriale, fondato sul valore delle filiere certificate, dei Consorzi di tutela, dei paesaggi rurali e del Made in Italy agroalimentare.<u></u><u></u></p>
<p>Particolarmente significativa la segnalazione de <strong>Il Gusto</strong>, che ha inserito il volume al primo posto nella selezione delle pubblicazioni del mese, definendolo una riflessione sul sistema italiano delle Indicazioni Geografiche e sul valore economico, culturale e territoriale delle DOP e IGP.<u></u><u></u></p>
<p>La presenza del libro nelle pagine di <a href="https://www.qualivita.it/news/i-libri-a-tema-food-da-non-perdere/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Cook</strong> </a>e <strong>Il Gusto</strong> rappresenta un riconoscimento importante per un’opera che porta il tema delle DOP e IGP nel dibattito culturale più ampio, raccontando le Indicazioni Geografiche come una delle espressioni più originali dell’identità italiana contemporanea.<u></u><u></u></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.instagram.com/p/DYKp-ZxDUg2/?utm_source=ig_web_copy_link&amp;igsh=MzRlODBiNWFlZA==" target="_blank" rel="noopener"><strong>COOK &#8211; Corriere della Sera</strong></a> e <a href="https://www.repubblica.it/il-gusto/argomenti/i_piaceri_del_gusto/" target="_blank" rel="noopener"><strong>I Piaceri del Gusto &#8211; La Repubblica</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-filosofia-della-dop-economy-tra-le-migliori-pubblicazioni-enogastronomiche-del-mese/">La Filosofia della Dop economy tra le migliori pubblicazioni enogastronomiche del mese</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Da formaggio millenario a icona social: il Consorzio Gorgonzola celebra 30 anni di DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/da-formaggio-millenario-a-icona-social-il-consorzio-gorgonzola-celebra-30-anni-di-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 07:07:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[CDA]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[filosofiaDopeconomy]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
		<category><![CDATA[volumi produttivi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=521197</guid>

					<description><![CDATA[<p>56° Assemblea Annuale dei Soci del Consorzio di Tutela. &#8220;Gorgonzola DOP O Gorgonzola POP?&#8221;, il formaggio millenario diventa icona social e il Consorzio celebra 30 anni di DOP con numeri record: produzione oltre 5,4 milioni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/da-formaggio-millenario-a-icona-social-il-consorzio-gorgonzola-celebra-30-anni-di-dop/">Da formaggio millenario a icona social: il Consorzio Gorgonzola celebra 30 anni di DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>56° Assemblea Annuale dei Soci del Consorzio di Tutela. &#8220;Gorgonzola DOP O Gorgonzola POP?&#8221;, il formaggio millenario diventa icona social e il Consorzio celebra 30 anni di DOP con numeri record: produzione oltre 5,4 milioni di forme, il 39% rivolto all&#8217;estero.</em></p>
<p>Un viaggio lungo mille anni, capace di trasformare uno dei formaggi più antichi d&#8217;Italia in un fenomeno globale e &#8220;pop&#8221;. Il <em>Consorzio per la Tutela del Formaggio Gorgonzola</em> ha celebrato a Milano la 56° Assemblea annuale dei Soci, un appuntamento che quest’anno assume un valore simbolico: ricorre, infatti, il 30° anniversario dell’inserimento del Gorgonzola tra i prodotti a Denominazione d’Origine Protetta (giugno 1996).</p>
<p>L’evento, tenutosi il 7 maggio al Westin Palace e moderato da <strong>Francesca Romana Barberini</strong>, ha visto dialogare il Presidente del Consorzio <strong>Antonio Auricchio</strong> con esperti come <strong>Mauro Rosati</strong> Direttore Fondazione Qualivita e Origin Italia nonché autore de &#8220;La filosofia della DOP Economy&#8221;, il divulgatore <strong>Federico Quaranta</strong>, l’antropologa del cibo <strong>Ilaria Vitali</strong> e il food-creator <strong>Federico Fusca</strong>. Significativo il supporto istituzionale, con gli interventi video del Ministro Francesco Lollobrigida (MASAF) e dei Presidenti della Regione Lombardia Attilio Fontana e del Piemonte, Alberto Cirio.</p>
<p>Per l’evento il Consorzio ha scelto l’esaustivo titolo <strong>“<em>UN GUSTO UNICO DA PIÙ DI MILLE ANNI</em>”</strong> mettendo in evidenza il viaggio che il Gorgonzola ha compiuto dalla sua nascita, che si fa risalire all’anno 1007 tra Piemonte e Lombardia, fino a diventare un prodotto senza eguali nel mondo capace di intercettare con successo anche i nuovi codici comunicativi e diventare il <strong>quinto prodotto certificato per importanza nell&#8217;agroalimentare italiano </strong><em>(Rapporto Ismea-Qualivita).</em></p>
<p>I dati confermano il momento d&#8217;oro:</p>
<ul>
<li>Produzione record: Oltre 5,4 milioni di forme prodotte nel 2025.</li>
<li>Export: Il 39% della produzione raggiunge più di 80 Paesi nel mondo.</li>
<li>Valore DOP Economy 2024: I formaggi certificati “made in Italy” valgono 5.859 mln di euro. Tra questi, il Gorgonzola sfiora il mezzo milione di euro (+7,1% rispetto al 2023).</li>
<li>Trend 2026: Il primo trimestre dell’anno segna un ulteriore +3,77% (con 1.404.901 forme di Gorgonzola già prodotte).</li>
</ul>
<p><strong>&#8220;<em>Per fare un grande prodotto non serve solo buon latte, ma casari che amano autenticamente il formaggio</em>&#8221; ha dichiarato il Presidente Antonio Auricchio.</strong> &#8220;<em>Oggi puntiamo tutto sulla riconoscibilità: le DOP sono baluardi di qualità e i principali strumenti per combattere le imitazioni. Come Consorzio vigilare sul Gorgonzola Dop significa mantenere altissima la qualità del prodotto e difendere il lavoro delle nostre aziende associate</em>.&#8221;</p>
<h4><a href="https://www.qualivita.it/la-filosofia-della-dop-economy-2/" target="_blank" rel="noopener">LA FILOSOFIA DELLA DOP ECONOMY</a></h4>
<p><strong>Mauro Rosati</strong>, direttore Osservatorio Qualivita e Origin Italia nonchè autore del nuovo volume “<em>La filosofia della DOP Economy</em>”, ha sottolineato come l&#8217;agroalimentare sia l’unico settore in crescita strutturale in Italia (+25,3% dal 2020): &#8220;<em>Trent&#8217;anni fa </em><em>in Italia i settori trainanti erano la moda e l’auto, mentre</em><em> i formaggi parlavano francese; oggi il Gorgonzola è un simbolo identitario: </em><em>non abbiamo la nazionale di calcio per cui tifare, ma abbiamo il Gorgonzola!” </em>Oltre a evidenziare graficamente la qualità di un prodotto e lo strettissimo legame con la sua zona di produzione, il marchio DOP ha, dunque, oggi un valore economico e culturale sempre più cruciale come volano di sviluppo dei territori. Un modello che, aggiunge Auricchio, favorisce anche il ricambio generazionale: nelle aziende DOP e IGP si registra una percentuale molto più alta di giovani che scelgono di restare sul territorio.</p>
<p>Dello stesso avviso <strong>Federico Quaranta</strong>, noto volto televisivo e divulgatore enogastronomico, che racconta come gli uomini che producono il Gorgonzola “<em>lo abbiano portato nel mito.</em> <em>Risale all’epoca dei monaci cistercensi, il </em>Cistercium<em> è la palude, e da lì l’uomo ha fatto bonifiche e creato terreni per i foraggi.  Così il Gorgonzola è diventato identitario e senza questa identità l’Italia non vale niente. Ci sono tantissime bellezze in giro per il mondo, ma a renderci unici e riconoscibili è questa nostra sapienza, dono dei nostri avi da non dimenticare. Altrimenti siamo spacciati!”</em>.</p>
<h4>IL RUOLO DEL CONSORZIO</h4>
<p>Sono 37 le aziende che producono Gorgonzola DOP e nel 2025 hanno toccato il record di oltre 5 milioni 410mila forme di cui il 39% ha raggiunto le tavole di oltre ottanta Paesi nel mondo. Il ruolo del Consorzio non si limita alla promozione, ma comprende anche vigilanza e tutela internazionale. Nel 2024 sono state effettuate <strong>154 visite ispettive</strong> e portati a termine <strong>105 servizi di sorveglianza</strong> internazionale per contrastare l&#8217;uso improprio della denominazione in 96 Paesi, monitorando tentativi di deposito di marchi ingannevoli che utilizzano i prefissi &#8220;Gorgo&#8221; o i suffissi &#8220;Zola&#8221;.</p>
<h4>DAL MEDIOEVO AI SOCIAL: UN&#8217;ICONA CAMALEONTICA</h4>
<p>Di prodotto non omologato che va conosciuto per essere compreso parla <strong>Ilaria Vitali</strong>, fondatrice del Laboratorio di Antropologia del cibo dove persone da tutto il mondo si incontrano per cucinare insieme: “<em>Credo ci sia una bellezza coraggiosa nelle venature del Gorgonzola, una diversità che offre tantissimi spunti per raccontarla, dalle leggende al suo valore di italianità nel mondo. <strong>A mio figlio però l&#8217;ho spiegato così, per superare le sue prime diffidenze: è il formaggio con i tatuaggi,</strong> quello che ha il carattere per distinguersi da tutti gli altri. Grazie alla tutela del Consorzio, il Gorgonzola oggi può considerarsi un viaggiatore consapevole che non teme il confronto con il mondo; è un&#8217;icona camaleontica che grazie al suo gusto forte, ma morbido, sa incontrarsi con il diverso senza mai perdere se stessa, perché sa esattamente da dove viene”.</em></p>
<p>La versatilità è sicuramente una delle principali caratteristiche del Gorgonzola sottolineata anche da <strong>Federico Fusca</strong>, “chef pop” con oltre 1,3 mln di follower che per il Consorzio ha creato numerose ricette. “<em>E’ un formaggio che si abbina a tantissimi gusti diversi senza mai snaturarsi. A me piace raccontarlo in modo semplice, ma dandogli quel mood “pop” capace di raggiungere tantissime persone anche grazie all’utilizzo del macro. Un Gorgonzola bello cremoso in primo piano è semplicemente irresistibile</em>”.</p>
<p>Da formaggio Dop a icona Pop, dunque, l’evento ha voluto celebrare e condividere il lungo viaggio del Gorgonzola Dop. Un prodotto tipico della classica tradizione culinaria italiana che, grazie alla sua grande “personalità”, ha saputo rinnovare il suo percepito e intercettare nuove generazioni di consumatori viaggiando dall’anno 1007 al nuovo millennio.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gorgonzola.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio per la Tutela del Formaggio Gorgonzola DOP</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/05/cs_-Assemblea-soci-Consorzio-Gorgonzola-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/da-formaggio-millenario-a-icona-social-il-consorzio-gorgonzola-celebra-30-anni-di-dop/">Da formaggio millenario a icona social: il Consorzio Gorgonzola celebra 30 anni di DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mauro Rosati racconta la Dop economy. E forse anche il futuro del turismo italiano</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/mauro-rosati-racconta-la-dop-economy-e-forse-anche-il-futuro-del-turismo-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 07:05:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[#TourDOP]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[filosofiaDopeconomy]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=521101</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel nuovo libro &#8220;La filosofia della Dop economy&#8221; di Mauro Rosati le DOP diventano chiave per leggere territori, comunità e nuove destinazioni turistiche italiane.  Per capire davvero l’Italia del cibo oggi bisogna smettere di guardare soltanto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/mauro-rosati-racconta-la-dop-economy-e-forse-anche-il-futuro-del-turismo-italiano/">Mauro Rosati racconta la Dop economy. E forse anche il futuro del turismo italiano</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nel nuovo libro &#8220;La filosofia della Dop economy&#8221; di Mauro Rosati le DOP diventano chiave per leggere territori, comunità e nuove destinazioni turistiche italiane. </em></p>
<p>Per capire davvero l’<a href="https://www.cibovagare.it/tag/italia.html"><strong>Italia</strong></a> del cibo oggi bisogna smettere di guardare soltanto il piatto.<br />
È questa, in fondo, la sensazione che resta dopo aver letto <a href="https://www.qualivita.it/la-filosofia-della-dop-economy-2/" target="_blank" rel="noopener"><em>La filosofia della DOP Economy</em></a>, il nuovo libro di Mauro Rosati pubblicato da Treccani con prefazione di Umberto Galimberti.</p>
<p>Mauro parte dalle Indicazioni Geografiche — DOP e IGP — ma il libro non parla soltanto di certificazioni, consorzi o filiere produttive. Prova piuttosto a raccontare cosa succede quando un prodotto agricolo riesce ancora a restare legato al territorio che lo genera. E cosa accade attorno a quel legame: economia, paesaggio, identità culturale, comunità locali e, sempre più spesso, turismo.</p>
<p>La parte più interessante del libro forse sta proprio qui.<br />
Nel tentativo di leggere le DOP non come semplici marchi di tutela, ma come sistemi territoriali complessi che oggi stanno cambiando il modo in cui l’Italia viene vissuta e attraversata anche dai viaggiatori.</p>
<h4>Il cibo come geografia culturale</h4>
<p>Mauro utilizza il concetto di “DOP Economy” per descrivere un fenomeno che negli ultimi vent’anni ha trasformato profondamente molte aree italiane. Le produzioni certificate non sono più soltanto eccellenze agroalimentari: sono diventate motori economici, strumenti di riconoscibilità internazionale e, in alcuni casi, vere infrastrutture culturali.</p>
<p>Dietro una forma di <a href="https://www.cibovagare.it/tag/parmigianoreggiano.html"><strong>Parmigiano Reggiano</strong></a> o una bottiglia di Brunello non c’è soltanto una filiera produttiva. C’è una geografia precisa fatta di colline, allevamenti, paesi, cooperative, disciplinari, relazioni umane e paesaggi agricoli che continuano a esistere proprio grazie al valore riconosciuto a quei prodotti.</p>
<p>Il libro insiste molto su questo aspetto: una DOP non protegge solo un alimento. Protegge un equilibrio territoriale.</p>
<p>Ed è esattamente qui che la riflessione esce dall’agroalimentare ed entra dentro il turismo contemporaneo.</p>
<h4>Il turismo del gusto non cerca più solo ristoranti</h4>
<p>Negli ultimi anni il turismo enogastronomico italiano è cambiato radicalmente.<br />
Per molto tempo il viaggio del gusto si è limitato alla tavola: un ristorante, una degustazione, una cantina. Oggi il viaggiatore cerca qualcosa di diverso. Vuole capire il luogo che produce quel cibo.</p>
<p>Non basta più bere un <a href="https://www.cibovagare.it/tag/vino.html"><strong>vino</strong></a> importante. Si vogliono vedere le vigne, attraversare i paesaggi, ascoltare chi lavora la terra, entrare nei caseifici, nei frantoi, nelle acetaie. In altre parole: il prodotto diventa una porta d’ingresso nel territorio.</p>
<p>Ed è proprio questa trasformazione che rende il libro di Mauro Rosati interessante anche per chi osserva il futuro delle destinazioni italiane.</p>
<p>Molte delle aree che oggi attirano turismo internazionale — <a href="https://www.cibovagare.it/tag/langhe.html"><strong>langhe</strong></a>, Valdobbiadene, Montalcino, Modena, le colline del <a href="https://www.cibovagare.it/tag/prosecco.html"><strong>prosecco</strong></a>, i territori del Parmigiano Reggiano — hanno costruito la propria forza narrativa attorno alle filiere certificate.</p>
<p>Le DOP stanno diventando qualcosa di più di una tutela produttiva: sono “marcatori territoriali”, simboli capaci di orientare l’immaginario dei viaggiatori.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.cibovagare.it/news/mauro-rosati-racconta-la-dop-economy-e-forse-anche-il-futuro-del-turismo-italiano-4325.html" target="_blank" rel="noopener">CiboVagare.it</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/mauro-rosati-racconta-la-dop-economy-e-forse-anche-il-futuro-del-turismo-italiano/">Mauro Rosati racconta la Dop economy. E forse anche il futuro del turismo italiano</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I libri (a tema food) da non perdere</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/i-libri-a-tema-food-da-non-perdere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 08:08:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[filosofiaDopeconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=520985</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dal saggio che spiega come cucinare con ciò che offre il contesto, senza inseguire a tutti i costi la tradizione, ai manuali dedicati alla gestione efficiente del lavoro in brigata. Ma anche ricettari, riflessioni filosofiche [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/i-libri-a-tema-food-da-non-perdere/">I libri (a tema food) da non perdere</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dal saggio che spiega come cucinare con ciò che offre il contesto, senza inseguire a tutti i costi la tradizione, ai manuali dedicati alla gestione efficiente del lavoro in brigata. Ma anche ricettari, riflessioni filosofiche e analisi linguistiche sul cibo</em></p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>Saggio, <em>La filosofia della Dop economy </em></h4>
<p><strong>Dop</strong> (denominazioni di origine protette) e <strong>Igp</strong> (indicazioni geografiche protette), due sigle che i consumatori ben conoscono e che ormai hanno modellato i territori italiani, dando forma a una nuova economia geografica, la cosiddetta <strong>Dop economy</strong>. Un saggio, scritto da <strong>Mauro Rosati</strong>, direttore della Fondazione Qualivita e di Origin Italia che ne ricostruisce il valore mettendone in luce anche limiti e contraddizioni. Con la <strong>prefazione di Umberto Galimberti</strong> (Treccani, 376 pagine, 19 euro).</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte:<a href="https://www.corriere.it/cook/" target="_blank" rel="noopener"><strong> COOK &#8211; Corriere della Sera</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/i-libri-a-tema-food-da-non-perdere/">I libri (a tema food) da non perdere</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dop economy, Italia punto di riferimento in Europa</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dop-economy-italia-punto-di-riferimento-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 07:24:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[Action Plan Indicazioni Geografiche]]></category>
		<category><![CDATA[filosofiaDopeconomy]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=520943</guid>

					<description><![CDATA[<p>Mauro Rosati, Direttore Qualivita: &#8220;possiamo mostrare come realizzare prodotti di qualità e come promuoverli. Dop economy italiana diventata un benchmark grazie al sistema dei Consorzi di tutela&#8221; I prodotti DOP e IGP avranno uno spazio importante [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/dop-economy-italia-punto-di-riferimento-in-europa/">Dop economy, Italia punto di riferimento in Europa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Mauro Rosati, Direttore Qualivita: &#8220;possiamo mostrare come realizzare prodotti di qualità e come promuoverli. Dop economy italiana diventata un benchmark grazie al sistema dei Consorzi di tutela&#8221;</em></p>
<p>I <strong>prodotti DOP e IGP</strong> avranno uno spazio importante a TuttoFood 2026, alvia domani a Milano, con la partecipazione di <strong>Arepo</strong> (l&#8217;Associazione dei prodotti a Indicazione geografica europea) e di <strong>Origin Italia</strong> (che raggruppa i consorzi dei prodotti Dop e Igp). Il nostro Paese, infatti, sui prodotti alimentari di qualità a marchio Ue fa scuola all&#8217;estero. Secondo il <a href="https://www.qualivita.it/rapporto-ismea-qualivita-2025/" target="_blank" rel="noopener"><strong>rapporto Ismea-Qualivita 2025</strong></a> il valore alla produzione di prodotti Ig italiani ha raggiunto quota 20,7 miliardi con 12,3 miliardi ottenuti dalle esportazioni.</p>
<p>«L&#8217;obiettivo — spiega <strong>Mauro Rosati, direttore della Fondazione Qualivita</strong> che da 24 anni monitora insieme a Ismea l&#8217;universo dei prodotti alimentari italiani certificati — è far diventare l&#8217;<strong>Italia un hub europeo per Dop e Igp</strong>. Possiamo mostrare agli altri produttori europei non solo come si realizzano prodotti di qualità ma anche come si sviluppano».</p>
<p>Sullo sfondo c&#8217;è l&#8217;<a href="https://www.qualivita.it/news/vii-forum-qualivita-il-commissario-ue-annuncia-il-nuovo-piano-europeo-sulle-indicazioni-geografiche/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Action Plan sulle Indicazioni geografiche</strong></a> annunciato per il 2027 dal Commissario Ue all&#8217;Agricoltura, <strong>Cristophe Hansen</strong>, che dovrebbe ricalcare quanto già realizzato di recente con il biologico.</p>
<p>«C&#8217;è però una differenza di fondo con l&#8217;impostazione italiana — continua Rosati che di recente ha dato alle stampe il libro &#8220;<a href="https://www.qualivita.it/la-filosofia-della-dop-economy-2/" target="_blank" rel="noopener"><strong>La filosofia della Dop Economy</strong></a>&#8221; — Bruxelles ritiene che questo modello si possa diffondere mediante le mense scolastiche e i bandi pubblici. Che vanno benissimo. Ma <strong>le DOP e IGP italiane sono diventate un benchmark soprattutto grazie al sistema dei Consorzi di tutela</strong>. Strumenti di aggregazione dei produttori, ma che nel tempo hanno potuto incidere in maniera profonda sullo sviluppo sulle denominazioni».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ilsole24ore.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il Sole 24 Ore</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/dop-economy-italia-punto-di-riferimento-in-europa/">Dop economy, Italia punto di riferimento in Europa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Non è solo un bollino&#8221;. Mauro Rosati prova a spiegare all’Italia cos’è davvero una DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/non-e-solo-un-bollino-mauro-rosati-prova-a-spiegare-allitalia-cose-davvero-una-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 06:35:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[#TourDOP]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[filosofiaDopeconomy]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=520934</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;La filosofia della Dop economy&#8221; è uscito per Treccani lo scorso aprile. È un saggio, un manifesto e forse anche una scommessa culturale. C’è una domanda che mi faccio ogni volta che mi trovo davanti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/non-e-solo-un-bollino-mauro-rosati-prova-a-spiegare-allitalia-cose-davvero-una-dop/">&#8220;Non è solo un bollino&#8221;. Mauro Rosati prova a spiegare all’Italia cos’è davvero una DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;La filosofia della Dop economy&#8221; è uscito per Treccani lo scorso aprile. È un saggio, un manifesto e forse anche una scommessa culturale.</em></p>
<p>C’è una domanda che mi faccio ogni volta che mi trovo davanti a un prodotto DOP che magari a volte ha anche un prezzo superiore ad altri “simili”: ma chi acquista sa davvero cosa sta comprando? Sa cosa significa quel marchio, cos’è un disciplinare, quanti controlli ci sono dietro, quante famiglie ci vivono? Quasi mai.</p>
<p><strong>Mauro Rosati, direttore di Fondazione Qualivita </strong><em>(nella foto in altro, durante la presentazione del libro, insieme a Paolo de Castro, Professore ordinario di Economia e Politica Agraria UNIBO, ndr) </em> e tra le menti più creative e lucide del sistema agroalimentare italiano, ha deciso che era arrivato il momento di raccontare, divulgare e far conoscere questa grande ricchezza. Lo scorso mese è uscito per Treccani il suo  libro<a href="https://www.qualivita.it/la-filosofia-della-dop-economy-2/" target="_blank" rel="noopener"> <strong>“La filosofia della DOP Economy — Come il cibo di qualità può generare cultura, comunità e futuro”</strong></a>. Trecentosettantasei pagine con prefazione di Umberto Galimberti. Non un manuale tecnico: un <strong>saggio pop,</strong> come lo definisce lo stesso autore. Un libro che prova a dare alle sigle <a href="https://www.informacibo.it/cosa-significa-dop/">DOP</a> e <a href="https://www.informacibo.it/igp-cosa-significa-marchio-indicazione-geografica-protetta/">IGP</a> il peso culturale che si meritano.</p>
<h4>Un concetto, tre modi per esprimerlo, un libro per approfondirlo</h4>
<p>Rosati aveva coniato l’espressione DOP Economy già da anni, e da allora è progressivamente entrata nel lessico del dibattito internazionale sulle filiere alimentari di qualità. Il libro è la summa teorica di quel percorso: una riflessione organica su <strong>cosa sono davvero le Indicazioni Geografiche italiane</strong>, aldilà dei numeri di export e dei comunicati stampa dei consorzi.</p>
<p>Il volume si struttura in tre parti. La prima approfondisce la filosofia del sistema: i valori che lo strutturano, come economia, cultura, identità, comunità, istituzioni, democrazia; elementi che prendono forma nelle filiere produttive e nei territori, disegnando un modello alternativo alla standardizzazione globale del cibo.</p>
<p>La seconda parte è geografica: una mappa delle piattaforme produttive italiane, degli <strong>effetti concreti delle filiere DOP e IGP</strong> nei rispettivi contesti economici e sociali. Rosati recupera il patrimonio storico e culturale da cui i prodotti a Indicazione Geografica hanno avuto origine, mostrando la continuità di una tradizione che pur trasformandosi ha conservato il legame con i luoghi e con le comunità.</p>
<p>La terza guarda al futuro: risultati, esperienze e criticità che oggi attraversano il sistema italiano. Il rapporto con la distribuzione, la sostenibilità ambientale, il ricambio generazionale, la tenuta delle comunità produttive. L’idea conclusiva — l’architettura civile della DOP Economy — è che il valore si costruisce lungo l’intera filiera attraverso <strong>qualità del lavoro, trasparenza e radicamento territoriale.</strong></p>
<blockquote><p><em>«Una delle espressioni più significative del rinascimento agroalimentare italiano che nell’ultimo quarto di secolo ha accompagnato l’affermazione del made in Italy nel mondo.»</em></p></blockquote>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>Un tour che parla da solo: dai consorzi alle università</h4>
<p>Il tour di presentazioni racconta bene le intenzioni: Ca’ Foscari a Venezia il 7 maggio, la Basilica Palladiana di Vicenza con il Consorzio dell’Asiago DOP l’8 maggio, il Salone OFF di Torino il 16 (in collaborazione con Coldiretti), il Consorzio dell’Aceto Balsamico di Modena IGP il 19, Montalcino il 21, il Consorzio del Grana Padano a Desenzano del Garda il 23. Una mappa che attraversa le filiere più importanti del paese, portando il libro direttamente nei luoghi che rappresenta.</p>
<p>Vale la pena notare un dettaglio: una parte dei diritti d’autore verrà devoluta all’APPIGMAC, l’associazione per la tutela dell’IGP Madd della Casamance in Senegal. Un gesto che allarga la riflessione oltre i confini italiani, verso una dimensione globale del sistema delle Indicazioni Geografiche.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.informacibo.it/libro-dop-economy-mauro-rosati-treccani/" target="_blank" rel="noopener"><b>Informacibo.it</b></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/non-e-solo-un-bollino-mauro-rosati-prova-a-spiegare-allitalia-cose-davvero-una-dop/">&#8220;Non è solo un bollino&#8221;. Mauro Rosati prova a spiegare all’Italia cos’è davvero una DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>TourDop, la Dop economy spiegata in 30 tappe in tutta Italia</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/tourdop-la-dop-economy-spiegata-in-30-tappe-in-tutta-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 07:16:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[#TourDOP]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[filosofiaDopeconomy]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=520821</guid>

					<description><![CDATA[<p>Via a TourDOP, un ciclo di incontri promosso da Origin Italia e Fondazione Qualivita per portare il tema delle IGP e DOP nei territori italiani Prende il via il 7 maggio TourDOP, il ciclo di incontri [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/tourdop-la-dop-economy-spiegata-in-30-tappe-in-tutta-italia/">TourDop, la Dop economy spiegata in 30 tappe in tutta Italia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Via a TourDOP, un ciclo di incontri promosso da Origin Italia e Fondazione Qualivita per portare il tema delle IGP e DOP nei territori italiani</em></p>
<p>Prende il via il 7 maggio <a href="https://www.qualivita.it/seminari-sulla-dop-economy/" target="_blank" rel="noopener"><strong>TourDOP</strong></a>, il ciclo di incontri promosso da <strong>Origin Italia</strong> in collaborazione con <strong>Fondazione Qualivita</strong> per portare il tema della Dop economy nei territori italiani, nelle grandi città, nelle Università e nei luoghi della cultura. Il progetto, <strong>con il supporto del Ministero dell’agricoltura della Sovranità alimentare e delle foreste (Masaf)</strong>, prevede <strong>oltre 30 seminari in tutta Italia</strong>, con il coinvolgimento diretto dei Consorzi di tutela e dei rappresentanti del mondo accademico, delle organizzazioni professionali, delle istituzioni locali, delle scuole e delle associazioni culturali, ma anche chef, operatori della distribuzione e protagonisti delle filiere Dop e Igp.</p>
<p>L’obiettivo è aprire <strong>un dialogo con la società civile sul valore delle Indicazioni Geografiche italiane</strong>, spiegando in modo semplice e accessibile come i prodotti Dop e Igp rappresentino una parte fondamentale dell’identità del Paese. Un sistema che tiene insieme economia, cultura, territorio, lavoro, comunità e responsabilità.</p>
<p><strong>La Dop economy italiana è oggi una delle infrastrutture più diffuse e riconoscibili del made in Italy agroalimentare</strong>. Conta quasi 900 prodotti a Indicazione Geografica, tra cibo, vino e bevande spiritose, distribuiti lungo tutta la penisola. Un patrimonio produttivo che genera <strong>20,7 miliardi di euro di valore alla produzione, oltre 12 miliardi di euro di export, coinvolge 184.000 operatori, 330 Consorzi di tutela autorizzati dal Masaf e più di 864.000 addetti</strong> lungo le filiere certificate. Numeri che raccontano un’Italia produttiva fatta di imprese, territori, saperi locali e comunità organizzate.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.ilsole24ore.com/art/tourdop-dop-economy-spiegata-30-tappe-tutta-italia-AIIrIbwC?refresh_ce" target="_blank" rel="noopener">Il Sole 24 Ore.it</a></strong></p>
<div  class='avia-button-wrap avia-button-center  avia-builder-el-0  avia-builder-el-no-sibling ' ><a href='https://www.qualivita.it/seminari-sulla-dop-economy/'  class='avia-button   avia-icon_select-no avia-color-custom avia-size-medium avia-position-center '  target="_blank"  style='background-color:#e83b7a; border-color:#e83b7a; color:#ffffff; ' ><span class='avia_iconbox_title' >VAI ALLA PAGINA DEL TOUR</span></a></div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/tourdop-la-dop-economy-spiegata-in-30-tappe-in-tutta-italia/">TourDop, la Dop economy spiegata in 30 tappe in tutta Italia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
