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	<title>Patrimonio Unesco &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Patrimonio Unesco &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Al Ministro Francesco Lollobrigida le chiavi dell’Acetaia d’Italia</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-balsamico-ambasciatore-unesco-a-lollobrigida-le-chiavi-dellacetaia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 08:03:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Aceto balsamico]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Lollobrigida]]></category>
		<category><![CDATA[la cucina italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Conferito al Consorzio Le Terre del Balsamico il titolo di “Ambasciatore della Cucina Italiana Patrimonio UNESCO”. Il riconoscimento è stato consegnato a Modena alla presenza del Sindaco, delle istituzioni e dei Soci del Consorzio Tutela [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Conferito al Consorzio Le Terre del Balsamico il titolo di “Ambasciatore della Cucina Italiana Patrimonio UNESCO”. </em><br />
<em>Il riconoscimento è stato consegnato a Modena alla presenza del Sindaco, delle istituzioni e dei Soci del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena e del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. La cerimonia apre le giornate che conducono ad Acetaie Aperte, domenica 27 settembre</em></p>
<p>Il Premio <strong>“<a href="https://www.consorziobalsamico.it/news-blog/il-24-settembre-a-modena-il-premio-le-chiavi-dellacetaia-ditalia-2026/" target="_blank" rel="noopener">Le Chiavi dell’Acetaia d’Italia” 2026</a></strong> è stato conferito ieri, giovedì 24 settembre, al Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste <strong>Francesco Lollobrigida</strong>. La consegna si è svolta nella Galleria Centrale dei Laboratori Aperti Ex Centrale AEM di Modena, nell’ambito della settimana di iniziative che accompagna il territorio verso <strong>Acetaie Aperte</strong>, in programma domenica 27 settembre.</p>
<p>Il Premio è stato consegnato al ministro <strong>Francesco Lollobrigida</strong> da <strong>Enrico Corsini</strong>, presidente de <strong>Le Terre del Balsamico</strong> e del <strong>Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena</strong>, e da <strong>Cesare Mazzetti</strong>, presidente del <strong>Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena</strong>. Alla cerimonia sono intervenuti anche <strong>Massimo Mezzetti</strong>, sindaco di Modena; <strong>Alessio Mammi</strong>, assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna; <strong>Cesare Baldrighi</strong>, presidente di Origin Italia; <strong>Giacomo Ponti</strong>, presidente di Federvini; <strong>Maurizio Fini</strong>, Gran Maestro della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale; e <strong>Mauro Rosati</strong>, direttore della Fondazione Qualivita e di Origin Italia. L’incontro, moderato da <strong>Federico Desimoni</strong>, direttore del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena, ha visto la presenza congiunta delle istituzioni e dei rappresentanti del sistema delle Indicazioni Geografiche e ha sottolineato il valore di una strategia condivisa per la tutela e la promozione del patrimonio balsamico modenese.</p>
<p><em>«Ringrazio per questo prestigioso riconoscimento, che testimonia il comune impegno nella tutela delle nostre eccellenze. L’Aceto Balsamico di Modena &#8211; </em>commenta il <strong>Ministro Francesco Lollobrigida</strong> &#8211; <em>è frutto del lavoro, della storia e dell’identità di un territorio. Dobbiamo difenderlo dalle imitazioni, garantire informazioni chiare ai consumatori e proteggere le imprese e il valore economico e culturale che generano».</em></p>
<p>Istituito nel 2002, il Premio “Le Chiavi dell’Acetaia d’Italia” viene assegnato a personalità del mondo economico, accademico e istituzionale che si sono distinte per il contributo alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, dell’Aceto Balsamico di Modena IGP e, più in generale, del sistema italiano delle Indicazioni Geografiche. Il conferimento al ministro Lollobrigida riconosce l’attenzione delle istituzioni nazionali verso le produzioni DOP e IGP e il ruolo dei Consorzi di tutela nello sviluppo economico, sociale e culturale dei territori.</p>
<p>Nel corso della cerimonia, Le Terre del Balsamico ha inoltre ricevuto il riconoscimento onorifico di «Ambasciatore della Cucina Italiana nel Mondo – Patrimonio UNESCO», assegnato per l’impegno nella tutela, nella valorizzazione e nella promozione internazionale dell’Aceto Balsamico di Modena IGP e dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP. Un riconoscimento che premia il lavoro condiviso dei due Consorzi e il contributo del sistema balsamico modenese alla conoscenza della cultura gastronomica italiana nel mondo.</p>
<p><em>«Consegnare al ministro Lollobrigida le Chiavi dell’Acetaia d’Italia significa affidargli simbolicamente l’accesso a un patrimonio fatto di famiglie, imprese, saperi e tempo</em> – dichiara <strong>Enrico Corsini</strong> <em>–. È anche un riconoscimento all’attenzione riservata alle Indicazioni Geografiche e al lavoro dei Consorzi. Questa cerimonia, alla vigilia di Acetaie Aperte, rende ancora più evidente quanto sia importante fare sistema: solo unendo tutela, promozione e accoglienza possiamo far conoscere nel mondo i nostri Aceti Balsamici e, insieme a essi, Modena e il suo territorio».</em></p>
<p><em>«L’Aceto Balsamico di Modena IGP e l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP sono espressioni diverse e complementari di una stessa terra. –</em> aggiunge <strong>Cesare Mazzetti</strong> – <em>La sinergia dei due Consorzi conferma la volontà di lavorare insieme, valorizzando l’identità di ciascuna denominazione e costruendo occasioni capaci di avvicinare il pubblico alla qualità certificata, alla cultura produttiva e alle persone che ne sono custodi. Dare le Chiavi dell’Acetaia d’Italia al ministro Lollobrigida è l’occasione per ringraziarlo per quanto fatto per la filiera e per il territorio».</em></p>
<h4>VERSO ACETAIE APERTE</h4>
<p>La consegna delle Chiavi si inserisce nel percorso di avvicinamento ad <a href="https://www.qualivita.it/news/acetaie-aperte-2026-domenica-27-settembre-modena-celebra-la-cultura-del-balsamico" target="_blank" rel="noopener"><strong>Acetaie Aperte 2026</strong></a>, la giornata promossa da Le Terre del Balsamico che domenica 27 settembre coinvolgerà <strong>43 acetaie e realtà della provincia di Modena</strong>. Produttori, acetaie familiari e comunali e luoghi della cultura balsamica accoglieranno visitatori, famiglie e appassionati con visite guidate, degustazioni, dimostrazioni di cottura del mosto, travasi e rincalzi, masterclass, abbinamenti gastronomici e attività dedicate al paesaggio e alla biodiversità.</p>
<p>Dalla cerimonia istituzionale all’incontro diretto con i produttori, le due iniziative compongono un unico racconto: quello di un prodotto che nasce da una tradizione profondamente radicata nel territorio e che trova nel turismo enogastronomico uno strumento decisivo di conoscenza e promozione. Entrare nelle acetaie consente infatti di comprendere da vicino il valore delle denominazioni, delle competenze tramandate nel tempo e del legame tra il Balsamico, il paesaggio e la comunità modenese.</p>
<p>Il programma completo di Acetaie Aperte, con orari, indirizzi, modalità di accesso e indicazioni per le prenotazioni, è disponibile su <a href="https://us.list-manage.com/tLD9HatlouO?e=c5da3a76d6&amp;c2id=886455fc818d15820eabf4550b6560bb"><strong>www.acetaieaperte.com</strong></a></p>
<p>Fonte: <strong>Terre del Balsamico – <a href="https://www.consorziobalsamico.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena</a></strong> e<a href="https://www.balsamicotradizionale.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong> Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena</strong></a></p>
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		<title>Cucina Italiana patrimonio Unesco, sarà vera gloria?</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/cucina-italiana-patrimonio-unesco-sara-vera-gloria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 07:09:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[cucina italiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cucina italiana, smaltita l&#8217;euforia per il riconoscimento a patrimonio culturale immateriale dell&#8217;umanità Unesco, gli addetti al lavori si confrontano su come capitalizzare il risultato ottenuto e trasformarlo in un motore di sviluppo economico per il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Cucina italiana, smaltita l&#8217;euforia per il riconoscimento a patrimonio culturale immateriale dell&#8217;umanità Unesco, gli addetti al lavori si confrontano su come capitalizzare il risultato ottenuto e trasformarlo in un motore di sviluppo economico per il sistema paese</em></p>
<p>Che cosa è la <strong>cucina italiana</strong>? «Non è un insieme di ricette» taglia corto <strong>Massimo Bottura</strong>, chef dell&#8217;Osteria Francescana. «È uno dei più grandi strumenti di diplomazia culturale che l&#8217;Italia abbia mai dispiegato nel mondo» osserva <strong>Lino Stoppani</strong>, presidente di Fipe-Confcommercio. «È il modo in cui un popolo ha imparato ad abitare il tempo, la fame, la festa, il dolore e la comunità» sostiene <strong>Federico Quaranta</strong>, conduttore radiofonico e televisivo.</p>
<p>Voci dal <strong>primo Forum internazionale della cucina italiana</strong>, andato in scena in occasione di Tuttofood, evento che ha animato i padiglioni di Rho Fiera Milano lo scorso maggio. Un appuntamento pensato per celebrare il <a href="https://www.unesco.it/it/news/la-cucina-italiana-iscritta-alla-lista-rappresentativa-del-patrimonio-culturale-immateriale-unesco/" target="_blank" rel="noopener"><strong>riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio culturale immateriale dell&#8217;umanità</strong></a>, assegnato dall&#8217;<strong>Unesco</strong> a dicembre 2025. Figure diverse a confronto, chiamate a interrogarsi su come capitalizzare un risultato di indubbia importanza, raggiunto grazie al lavoro di squadra tra le istituzioni e il comitato promotore dell&#8217;iniziativa presieduto da <strong>Maddalena Fossati</strong>.</p>
<p>Il rischio, in verità solo in parte sventato, era che dalla celebrazione si scivolasse nell&#8217;autocelebrazione, ma il susseguirsi degli interventi ha comunque fornito un panorama di alcuni dei tanti &#8220;ingredienti&#8221; che fanno della cucina italiana un modello di riferimento. Come dimostrano i numeri snocciolati da Tommaso Nastasi, Strategy Value Creation Leader di Deloitte: «<strong>La cucina italiana vale circa il 20% dell&#8217;intero mercato internazionale del full service restaurant</strong>, cioè dei ristoranti con servizio al tavolo, per una <strong>cifra che stimiamo intorno ai 250 miliardi di euro</strong>, in crescita del 5% annuo contro il 2% di media globale».</p>
<p>Nastasi ha indicato come aspetti strategici su cui lavorare la capacità di fare sistema tra produzione alimentare e ristorazione &#8211; evocando un concetto di filiera che è tornato più volte nel corso della giornata &#8211; e di difendere il posizionamento del marchio Italia: «<strong>L&#8217;Italian Sounding</strong>», cioè l&#8217;imitazione del prodotto italiano, si attesta in una forchetta compresa dagli 80 ai 120 miliardi di euro, a seconda di come si fanno le stime. È in ogni caso una cifra mostruosa ed è importante chiederci con quali leve possiamo tutelarci».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<blockquote><p><em>Con il panino Carpegna 1463 abbiamo venduto centinaia di migliaia di pezzi, dando volumi e visibilità alla filiera del Prosciutto di Carpegna DOP.<br />
</em><strong>Luca D&#8217;Alba</strong>, General Manager Avolta Food &amp; Beverage Italy</p></blockquote>
<p>Grandi numeri anche per <a href="https://www.qualivita.it/origini-edition/" target="_blank" rel="noopener"><strong>l&#8217;iniziativa Origini Edition di Autogrill</strong></a>, parte del gruppo Avolta, sviluppata <strong>in collaborazione con la Fondazione Qualivita</strong> per valorizzare i <strong>prodotti DOP e IGP</strong> mediante menù a rotazione. Il debutto c&#8217;è stato con il <a href="https://www.youtube.com/watch?v=KYnkAbScw2A" target="_blank" rel="noopener"><strong>panino Carpegna 1463</strong></a>, farcito con il <strong>Prosciutto di Carpegna DOP</strong>; la denominazione richiama l&#8217;anno della prima testimonianza scritta relativa alla specialità marchigiana.</p>
<p>«Lo abbiamo lanciato prima di Pasqua &#8211; <strong>ha chiarito Luca D&#8217;Alba, Generai Manager Avolta FB Italy</strong> &#8211; e ne abbiamo venduti centinaia di migliaia di pezzi, dando volumi e visibilità a questa filiera. Siamo partiti da un panino per raggiungere una platea più ampia possibile. Il prossimo si chiamerà <a href="https://www.youtube.com/watch?v=UqD9EOoSDQo" target="_blank" rel="noopener"><strong>Andria 1931</strong></a>, perché in quell&#8217;anno il casaro Lorenzo Bianchino inventò la <strong>Burrata di Andria IGP</strong>».</p>
<p>Un&#8217;operazione ovviamente commerciale, ma con un&#8217;ambizione anche divulgativa, per sostenere e allo stesso tempo raccontare queste filiere, mediante un codice QR esposto nei 400 punti vendita Autogrill, che consente al consumatore di sapere di più delle materie prime utilizzate e della loro origine.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Mixer</strong></p>
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		<title>L&#8217;Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP a &#8220;Campioni del Mondo – Italia Loves UNESCO&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/laceto-balsamico-tradizionale-di-modena-dop-a-campioni-del-mondo-italia-loves-unesco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 07:16:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[la cucina italiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Presidente Enrico Corsini e il Vicepresidente Leonardo Giacobazzi hanno omaggiato il Ministro Francesco Lollobrigida e il Ministro Gianmarco Mazzi con due bottiglie di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP Extravecchio Anche l&#8217;Aceto Balsamico Tradizionale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Presidente Enrico Corsini e il Vicepresidente Leonardo Giacobazzi hanno omaggiato il Ministro Francesco Lollobrigida e il Ministro Gianmarco Mazzi con due bottiglie di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP Extravecchio</em></p>
<p>Anche l&#8217;<strong>Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP</strong> ha partecipato da protagonista a <strong>&#8220;Campioni del Mondo – Italia Loves UNESCO&#8221;</strong>, il grande evento andato in scena il <strong>5 giugno all&#8217;Arena di Verona</strong> e dedicato a due eccellenze che rappresentano l&#8217;Italia nel mondo: l&#8217;Opera e la Cucina Italiana.</p>
<p>L&#8217;iniziativa, organizzata da Fondazione Arena di Verona in collaborazione con il Ministero della Cultura, il Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, il Ministero del Turismo, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stata trasmessa in mondovisione su Rai 1 e ha visto la partecipazione di importanti rappresentanti delle istituzioni, del mondo della cultura e dello spettacolo.</p>
<p>A rappresentare il Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP erano presenti il <strong>Presidente Enrico Corsini e il Vicepresidente Leonardo Giacobazzi,</strong> che nel corso della serata hanno avuto l&#8217;onore di omaggiare il <strong>Ministro dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida e il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi</strong> con due bottiglie di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP Extravecchio, simbolo di una tradizione produttiva unica al mondo e autentica espressione del patrimonio agroalimentare modenese.</p>
<p>L&#8217;evento ha riunito sul prestigioso palco dell&#8217;Arena oltre 500 artisti tra interpreti della lirica, musicisti, ballerini e protagonisti della scena musicale internazionale. Tra gli ospiti <strong>Placido Domingo, Patti Smith, Gianni Morandi, Sal Da Vinci, Serena Rossi</strong> e numerosi altri artisti che hanno contribuito a rendere la serata un grande omaggio alla cultura italiana.</p>
<p>La partecipazione del Consorzio si inserisce nel rapporto di collaborazione che da anni lega l&#8217;Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP alla Fondazione Arena di Verona, una partnership che valorizza il dialogo tra eccellenze italiane capaci di raccontare il nostro Paese attraverso la cultura, la storia e le produzioni di qualità.</p>
<p>La serata si è conclusa con una <strong>cena di gala dedicata alla Cucina Italiana, recentemente riconosciuta Patrimonio Immateriale dell&#8217;Umanità UNESCO</strong>. Un&#8217;occasione per celebrare il meglio delle produzioni DOP italiane attraverso un percorso gastronomico d&#8217;eccellenza nel quale l&#8217;Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP ha trovato spazio in abbinamento a un risotto con Parmigiano Reggiano DOP 24 mesi, confermando ancora una volta la propria versatilità e la capacità di esaltare le grandi materie prime del territorio.</p>
<p><em>«Essere presenti in un contesto così prestigioso</em> – commenta il <strong>Presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP</strong>, Enrico Corsini – <em>rappresenta per noi motivo di orgoglio. L&#8217;Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP è il frutto di una storia secolare fatta di competenze, cultura e identità territoriale. Eventi come questo consentono di raccontare al grande pubblico il valore di un prodotto che è ambasciatore di Modena e dell&#8217;Italia nel mondo».</em></p>
<p>La partecipazione all&#8217;evento dell&#8217;Arena di Verona conferma il ruolo dell&#8217;Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP quale simbolo dell&#8217;eccellenza agroalimentare italiana e protagonista delle più importanti iniziative dedicate alla promozione del patrimonio culturale e gastronomico nazionale.</p>
<p>La <strong>collaborazione tra il Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP e Fondazione Arena di Verona</strong> ha trovato ulteriore conferma anche in occasione della serata inaugurale del 103° Arena di Verona Opera Festival, andata in scena venerdì 12 giugno. In rappresentanza del Consorzio erano presenti ancora una volta il Presidente Enrico Corsini e il Vicepresidente Leonardo Giacobazzi, che hanno preso parte a uno degli appuntamenti culturali più prestigiosi a livello internazionale. La presenza del Consorzio all&#8217;inaugurazione del Festival si inserisce nel percorso di partnership che unisce due eccellenze italiane accomunate dalla capacità di custodire e promuovere tradizione, identità e valore culturale, contribuendo a raccontare nel mondo il meglio del Made in Italy.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.balsamicotradizionale.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/laceto-balsamico-tradizionale-di-modena-dop-a-campioni-del-mondo-italia-loves-unesco/">L&#8217;Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP a &#8220;Campioni del Mondo – Italia Loves UNESCO&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Andria 1931, il nuovo panino Autogrill che punta sulle eccellenze DOP e IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/andria-1931-il-nuovo-panino-autogrill-che-punta-sulle-eccellenze-dop-e-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 07:39:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
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		<category><![CDATA[cucina italiana]]></category>
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		<category><![CDATA[Patrimonio Unesco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La novità entra nel progetto Origini Edition, nato per valorizzare le produzioni certificate italiane nella ristorazione di viaggio, con una ricetta che unisce tradizioni, territori e consorzi di tutela C&#8217;è una nuova proposta nella linea Origini [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La novità entra nel progetto Origini Edition, nato per valorizzare le produzioni certificate italiane nella ristorazione di viaggio, con una ricetta che unisce tradizioni, territori e consorzi di tutela</em></p>
<p>C&#8217;è una nuova proposta nella <a href="https://www.qualivita.it/origini-edition/" target="_blank" rel="noopener"><strong>linea Origini Edition </strong>di <strong>Autogrill</strong></a>. Si chiama <strong>Andria 1931 </strong>ed è un panino con <strong>Burrata di Andria Igp</strong>, <strong>olio Evo Toscano Igp </strong>e <strong>Capocollo di Martina Franca</strong>, tre prodotti simbolo di territori diversi accomunati dalla certificazione di qualità. Il nome scelto richiama, in particolare, la Burrata di Andria, ingrediente centrale della ricetta. Le sue origini vengono infatti fatte risalire ai primi decenni del Novecento e all&#8217;iniziativa di un mastro casaro andriese. Il riferimento al 1931 deriva da una delle prime segnalazioni ufficiali del prodotto.</p>
<p>La novità, come detto, entra nel progetto Origini Edition, presentato lo scorso aprile a Roma in collaborazione con <a href="https://www.qualivita.it/news/valori-e-creativita-laffascinante-mondo-della-cucina-italiana/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Fondazione Qualivita</strong></a> e con il sostegno del <strong>ministero dell&#8217;Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste</strong> (Masaf) della <strong>Federazione italiana pubblici esercizi</strong> (Fipe), con l&#8217;obiettivo di portare i prodotti Dop e Igp italiani nella ristorazione di viaggio. L&#8217;iniziativa, ricordiamo, coinvolge i consorzi di tutela e punta a far conoscere ai viaggiatori le produzioni certificate italiane attraverso ricette che raccontano territori e tradizioni. Secondo il Rapporto Ismea-Qualivita 2025, il comparto del cibo Dop e Igp italiano vale 9,6 miliardi di euro e rappresenta uno dei settori più importanti dell&#8217;agroalimentare nazionale.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.italiaatavola.net/flash/alimenti-bevande/2026/6/6/andria-1931-nuovo-panino-autogrill-punta-eccellenze-dop-igp/119642/" target="_blank" rel="noopener"><b>Italia a Tavola.net</b></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/andria-1931-il-nuovo-panino-autogrill-che-punta-sulle-eccellenze-dop-e-igp/">Andria 1931, il nuovo panino Autogrill che punta sulle eccellenze DOP e IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il Consorzio Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP rilancia la candidatura UNESCO</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-aceto-balsamico-tradizionale-di-modena-dop-rilancia-la-candidatura-unesco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 07:33:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Patrimonio Unesco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Enrico Corsini, presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, e Maurizio Fini: “Un riconoscimento UNESCO valorizzerebbe un patrimonio culturale che appartiene a tutto il territorio di Modena e Reggio Emilia” Il Consorzio Tutela [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Enrico Corsini, presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, e Maurizio Fini: “Un riconoscimento UNESCO valorizzerebbe un patrimonio culturale che appartiene a tutto il territorio di Modena e Reggio Emilia”</em></p>
<p>Il <a href="https://www.balsamicotradizionale.it/"><strong>Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP</strong></a> accoglie con grande soddisfazione il <a href="https://www.qualivita.it/news/laceto-balsamico-di-modena-igp-si-candida-per-diventare-patrimonio-unesco/" target="_blank" rel="noopener"><strong>rilancio della candidatura UNESCO dedicata alla tradizione dell’Aceto Balsamico</strong></a>. L’iniziativa è stata richiamata dal presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP, Cesare Mazzetti, durante l’assemblea del 19 maggio.</p>
<h4>Il rilancio della candidatura</h4>
<p>La candidatura, dal titolo <strong>“La tradizione dell’aceto balsamico tra socialità, arte del saper fare e cultura popolare nelle comunità emblematiche di Modena e Reggio Emilia”</strong>, punta a ottenere il riconoscimento di <strong>Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO</strong>.</p>
<h4>L’obiettivo</h4>
<p>L’obiettivo è valorizzare non solo l’eccellenza produttiva dell’Aceto Balsamico, ma anche il patrimonio di tradizioni familiari, relazioni sociali, conoscenze artigianali e saperi tramandati di generazione in generazione. Un patrimonio strettamente legato al territorio emiliano e alla sua identità culturale.</p>
<p><em>«Accogliamo con favore il rilancio di questo percorso – </em><a href="https://www.qualivita.it/news/aceto-balsamico-tradizionale-di-modena-dop-il-consorzio-sostiene-la-candidatura-unesco/" target="_blank" rel="noopener">dichiara il presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, Enrico Corsini</a> <em>– perché rappresenta un’opportunità straordinaria per valorizzare la dimensione culturale del balsamico. Significa riconoscere il patrimonio di conoscenze, pratiche e tradizioni che rendono unico questo prodotto. Si tratta di un progetto che va oltre le singole realtà produttive e coinvolge direttamente l’identità delle nostre comunità, delle famiglie e dell’intero territorio».</em></p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ditestaedigola.com/il-consorzio-dellaceto-balsamico-tradizionale-dop-di-modena-punta-al-rilancio-della-candidatura-unesco/" target="_blank" rel="noopener"><b>Di Testa e di Gola.com</b></a></p>
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		<title>Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP: il Consorzio sostiene la candidatura Unesco</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/aceto-balsamico-tradizionale-di-modena-dop-il-consorzio-sostiene-la-candidatura-unesco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 07:40:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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		<category><![CDATA[Patrimonio Unesco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP Enrico Corsini e il Gran Maestro della Consorteria Maurizio Fini: “Riconoscimento Unesco valorizzerebbe un patrimonio culturale che appartiene a tutto il territorio” Il Consorzio [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP Enrico Corsini e il Gran Maestro della Consorteria Maurizio Fini: “Riconoscimento Unesco valorizzerebbe un patrimonio culturale che appartiene a tutto il territorio”</em></p>
<p>Il Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP accoglie con grande soddisfazione le <a href="https://www.qualivita.it/news/laceto-balsamico-di-modena-igp-si-candida-per-diventare-patrimonio-unesco/" target="_blank" rel="noopener">parole pronunciate dal presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP, Cesare Mazzetti</a>, nel corso dell’assemblea del 19 maggio, durante la quale è stata ricordata e rilanciata la candidatura UNESCO dal titolo <strong>“La tradizione dell’aceto balsamico tra socialità, arte del saper fare e cultura popolare nelle comunità emblematiche di Modena e Reggio Emilia”</strong>.</p>
<p>Una candidatura che punta a ottenere il riconoscimento di Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità per un patrimonio fatto non solo di eccellenza produttiva, ma anche di tradizioni familiari, relazioni sociali, conoscenze tramandate di generazione in generazione e profondo legame con il territorio.</p>
<p><em>«Accogliamo con favore il rilancio di questo percorso</em> – dichiara il <strong>presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP,</strong> <strong>Enrico Corsini</strong> – <em>perché rappresenta un’opportunità straordinaria per valorizzare la dimensione culturale del balsamico e il patrimonio di conoscenze, pratiche e tradizioni che lo rendono unico. Si tratta di un progetto che supera le singole realtà e che riguarda l’identità stessa delle nostre comunità, delle nostre famiglie e del nostro territorio».</em></p>
<p>Sulla stessa linea il <strong>Gran Maestro della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto</strong> e Consigliere del Consorzio di Tutela ABTM, <strong>Maurizio Fini</strong>, ideatore e promotore della candidatura già nel 2019.<br />
<em>«Ringraziamo il Presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP Cesare Mazzetti che ha ripreso e rilanciato la candidatura a patrimonio immateriale dell’umanità UNESCO per l’arte e il saper fare l’Aceto Balsamico, già ideata e promossa nel 2019. Siamo estremamente contenti che il valore culturale del Balsamico diventi, con la convergenza di tutte le organizzazioni in campo, ovvero Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP e Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto, il Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia DOP, la Confraternita dell’Aceto Balsamico Tradizionale Reggiano, la Regione Emilia-Romagna, il Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste e il Ministero della Cultura, un obiettivo condiviso per conquistare il riconoscimento che merita, così come lo meritano tutti i modenesi e Modena intera».</em></p>
<p>Per il Consorzio dell&#8217;Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, il percorso verso il <strong>riconoscimento UNESCO</strong> <strong>rappresenta un’occasione importante per raccontare al mondo una tradizione che affonda le proprie radici nella storia delle famiglie modenesi e reggiane</strong>, custodita nelle acetaie domestiche e tramandata attraverso gesti, conoscenze e valori che costituiscono un patrimonio collettivo unico.<br />
L’auspicio condiviso è che il lavoro congiunto delle realtà che rappresentano il mondo del balsamico possa portare a un risultato storico, capace di riconoscere e tutelare non soltanto un prodotto simbolo del territorio, ma soprattutto la cultura e il sapere che ne hanno reso possibile la nascita e la conservazione nel corso dei secoli.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.balsamicotradizionale.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP</a></p>
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		<title>L&#8217;Aceto Balsamico di Modena IGP si candida per diventare patrimonio Unesco</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/laceto-balsamico-di-modena-igp-si-candida-per-diventare-patrimonio-unesco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 07:23:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[filosofiaDopeconomy]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Patrimonio Unesco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP, Cesare Mazzetti: «Un prodotto fortemente legato al territorio» Uno dei più noti e diffusi prodotti alimentari al mondo, l&#8217;Aceto Balsamico di Modena IGP, si candida [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP, Cesare Mazzetti: «Un prodotto fortemente legato al territorio»</em></p>
<p>Uno dei più noti e diffusi prodotti alimentari al mondo, l&#8217;<strong>Aceto Balsamico di Modena IGP</strong>, si candida presso l&#8217;<strong>Unesco</strong> a divenire ufficialmente &#8220;patrimonio immateriale dell&#8217;umanità&#8221;. Nel caso di assenso da parte del braccio culturale delle Nazioni Unite il territorio potrebbe dunque presto fregiarsi di un ulteriore titolo che si aggiungerebbe a quello prestigioso di &#8220;Patrimonio mondiale dell&#8217;umanità per Duomo, Ghirlandina e piazza Grande (dal 1997) cui si aggiunse nel&#8217; 211&#8242; entrata nella rete delle &#8220;Città creative per le media arts&#8221;.</p>
<p>Ad annunciare la candidatura per l&#8217;oro nero, ieri al MEF di via Paolo Ferrari, è stato il <strong>presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP Cesare Mazzetti</strong>, nel corso della <a href="https://www.qualivita.it/news/aceto-balsamico-di-modena-igp-tra-identita-e-crescita/" target="_blank" rel="noopener">annuale assemblea pubblica</a> che ha illustrato l&#8217;annata del prodotto, già nel rinascimento presente sulle tavole dei ricchi signori.</p>
<p>Mazzetti si è anche focalizzato sui <strong>numeri del comparto economico</strong>: &#8220;<strong>L&#8217;Aceto Balsamico di Modena IGP è il prodotto più esportato tra le Indicazioni Geografiche italiane</strong>: il 93% della produzione va all&#8217;estero, per un totale di 300 milioni di bottiglie (93-95 milioni di litri) prodotte ogni anno. Il 2025 è stato un anno difficile e ogni giorno c&#8217;era una brutta novità, soprattutto dall&#8217;America che rappresenta il nostro maggior mercato: le aziende del consorzio hanno reagito e così il decremento è stato solo del 3% mentre i primi mesi di quest&#8217;anno fanno già segnare un più 10% di aumento della produzione&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Nel corso dell&#8217;assemblea è stato anche <a href="https://www.qualivita.it/la-filosofia-della-dop-economy-2/" target="_blank" rel="noopener"><strong>presentato il libro &#8220;La Filosofia della DOP Economy&#8221; di Mauro Rosati</strong></a>, direttore della Fondazione Qualivita, testo che analizza il sistema agroalimentare italiano evidenziando il ruolo delle &#8220;Indicazioni Geografiche&#8221; come importanti strumenti capaci di connettere economia, territorio, cultura e istituzioni.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gazzettadimodena.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Gazzetta di Modena</strong></a></p>
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		<title>Muretti a secco casentinesi, il piano Unesco per rilanciarli</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/muretti-a-secco-casentinesi-il-piano-unesco-per-rilanciarli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 07:40:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[muretto a secco]]></category>
		<category><![CDATA[Patrimonio Unesco]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un patrimonio di pietra e biodiversità: nei muretti a secco del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna rivive una tradizione riconosciuta dall’Unesco, mentre l’area protetta include anche le zone di produzione di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un patrimonio di pietra e biodiversità: nei muretti a secco del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna rivive una tradizione riconosciuta dall’Unesco, mentre l’area protetta include anche le zone di produzione di eccellenze DOP e IGP come il Marrone del Mugello IGP e il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP.</em></p>
<p>Le foreste del muretto. Dal 2018 <a href="https://www.qualivita.it/argomento/muretto-a-secco/" target="_blank" rel="noopener">l’arte dei <strong>muretti a secco</strong></a>, che si trovano anche nella straordinaria area protetta del <a href="https://www.turismodop.it/attivita/il-parco-nazionale-delle-foreste-casentinesi-monte-falterona-e-campigna/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi</strong></a>, è patrimonio culturale immateriale dell’umanità <a href="https://www.qualivita.it/argomento/patrimonio-unesco/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Unesco</strong></a>. &#8220;L’agenzia dell’Onu tutela in tal modo una sapienza che ha portato a bellissimi paesaggi e a forma straordinarie coltivazione del territorio – sottolinea l’Ente Parco –, garantendo al tempo stesso la stabilità dei versanti, fra cui fianchi di monti, colli e catene montuose.</p>
<p>Per questi lavori il <strong>Ministero dell’Ambiente</strong> sta finanziando i Parchi nazionali, con risorse per circa un decennio. Affinché curino la manutenzione dei muretti più significativo in termini di paesaggio e biodiversità, visto che nell’intrigo di pietre sovrapposte senza alcun legante trovano rifugio specie animali vegetali di grandissimo interesse naturalistico&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ilrestodelcarlino.it/cesena/cronaca/muretti-a-secco-il-piano-c86d1d1a" target="_blank" rel="noopener">Il Resto del Carlino.it</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/muretti-a-secco-casentinesi-il-piano-unesco-per-rilanciarli/">Muretti a secco casentinesi, il piano Unesco per rilanciarli</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Autogrill punta sulla qualità certificata con i prodotti DOP e IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/autogrill-punta-sulla-qualita-certificata-con-i-prodotti-dop-e-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 08:06:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
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		<category><![CDATA[cucina italiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>DOP e IGP negli Autogrill, l&#8217;obiettivo, in collaborazione con Fondazione Qualivita, è creare un modello di cooperazione con realtà di nicchia a forte identità territoriale per offrire ai viaggiatori un legame autentico con i luoghi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/autogrill-punta-sulla-qualita-certificata-con-i-prodotti-dop-e-igp/">Autogrill punta sulla qualità certificata con i prodotti DOP e IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>DOP e IGP negli Autogrill, l&#8217;obiettivo, in collaborazione con Fondazione Qualivita, è creare un modello di cooperazione con realtà di nicchia a forte identità territoriale per offrire ai viaggiatori un legame autentico con i luoghi che stanno attraversando</em></p>
<p>Qualità certificata e prodotti con la carta d&#8217;identità: <strong>Dop e Igp</strong>. È una strategia originaria di <a href="https://www.autogrill.it/prodotto/origini-edition/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Autogrill</strong> </a>che oggi il gruppo &#8211; guidato da <strong>Massimiliano Santoro</strong> e controllato dalla holding svizzera <strong>Avolta</strong>, a sua volta partecipata, per una quota di maggioranza relativa, da Edizione della famiglia Benetton &#8211; <strong>rilancia alla grande, puntando sulla leva della qualità e della certificazione per rafforzare il proprio posizionamento</strong>.</p>
<p>«Oggi circa il 70% degli acquisti per il cibo proviene già da aziende italiane, ma <strong>con &#8220;<a href="https://www.qualivita.it/origini-edition/" target="_blank" rel="noopener">Origini Edition</a>&#8221; vogliamo aumentare il peso delle referenze Dop e Igp</strong>», <strong>spiega l&#8217;amministratore delegato di Avolta Italia</strong>, presentando la <a href="https://www.qualivita.it/news/valori-e-creativita-laffascinante-mondo-della-cucina-italiana/" target="_blank" rel="noopener"><strong>nuova partnership con Fondazione Qualivita</strong></a>. L&#8217;obiettivo è chiaro: trasformare la cucina italiana certificata in un driver commerciale forte nei luoghi di viaggio globali, tra aeroporti e autostrade. <strong>Il progetto parte da numeri rilevanti</strong> &#8211; 122 milioni di scontrini, 100 milioni di caffè e 20 milioni di panini l&#8217;anno &#8211; e si innesta su una rete di oltre 400 locali ad alta intensità di traffico.</p>
<p>«Il legame con la filiera italiana è già molto significativo, ma vogliamo rafforzarlo guardando sempre più alle produzioni certificate», <strong>sottolinea Santoro</strong>. Il panino diventa così il simbolo di un racconto più ampio: «Un prodotto semplice, ma capace di esprimere la profondità e la diversità del patrimonio gastronomico italiano».</p>
<p><strong>Determinante il ruolo di Qualivita</strong>, chiamata a fare da <strong>ponte tra distribuzione e produzione</strong>. «È un anello di congiunzione fondamentale: accanto aíigrandi consorzi esistono realtà di nicchia con forte identità territoriale ma limitata capacità commerciale», osserva il manager. In questo senso, <strong>il progetto si configura come un modello di cooperazione tra filiere</strong>, con l&#8217;ambizione di creare una domanda stabile e non episodica per i produttori.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <b>La Provincia di Sondrio</b></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/autogrill-punta-sulla-qualita-certificata-con-i-prodotti-dop-e-igp/">Autogrill punta sulla qualità certificata con i prodotti DOP e IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Autogrill e Qualivita lanciano &#8220;Origini Edition&#8221; per valorizzare DOP e IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/autogrill-e-qualivita-lanciano-origini-edition-per-valorizzare-dop-e-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 06:59:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[cucina italiana]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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		<category><![CDATA[Patrimonio Unesco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>II progetto Origini Edition è sostenuto dal ministero dell&#8217;Agricoltura e propone menù creati prodotti DOP e IGP in collaborazione con i Consorzi di tutela. Mauro Rosati, direttore Fondazione Qualivita, ha riassunto il progetto come pensato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/autogrill-e-qualivita-lanciano-origini-edition-per-valorizzare-dop-e-igp/">Autogrill e Qualivita lanciano &#8220;Origini Edition&#8221; per valorizzare DOP e IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>II progetto Origini Edition è sostenuto dal ministero dell&#8217;Agricoltura e propone menù creati prodotti DOP e IGP in collaborazione con i Consorzi di tutela. Mauro Rosati, direttore Fondazione Qualivita, ha riassunto il progetto come pensato per costruire una piattaforma capace di valorizzare in modo continuativo e coerente i prodotti DOP e IGP nella ristorazione da viaggio.</em></p>
<p><a href="https://www.autogrill.it/prodotto/origini-edition/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Autogrill</strong> </a>rafforza la propria strategia di valorizzazione dell&#8217;agroalimentare italiano e lancia, insieme alla <strong>Fondazione Qualivita</strong>, <a href="https://www.qualivita.it/origini-edition/" target="_blank" rel="noopener">il progetto &#8216;<strong>Origini Edition</strong>&#8216;</a>, un&#8217;iniziativa pensata per promuovere i <strong>prodotti certificati DOP e IGP</strong> all&#8217;interno della rete di ristorazione lungo le principali arterie di traffico.</p>
<p><strong>Presentato a Roma</strong> presso la sede di FIPE-Confcommercio, il programma punta a coniugare visibilità commerciale e tutela delle eccellenze territoriali, coinvolgendo direttamente i Consorzi di tutela. <strong>Il format si basa su un menù a rotazione e su una selezione periodica di referenze</strong> che mettono al centro ingredienti certificati e filiere tracciabili. <strong>L&#8217;obiettivo è duplice</strong>: da un lato offrire ai viaggiatori un&#8217;esperienza gastronomica distintiva, dall&#8217;altro creare nuove opportunità di mercato per i produttori italiani, intercettando un pubblico ampio e internazionale.</p>
<p>In questo senso,<a href="https://www.qualivita.it/news/valori-e-creativita-laffascinante-mondo-della-cucina-italiana/" target="_blank" rel="noopener"><strong> &#8216;Origini Edition&#8217; si inserisce nel più ampio percorso di promozione della Cucina italiana</strong></a>, anche alla luce del recente riconoscimento <strong>Unesco</strong>. L&#8217;iniziativa è sostenuta dal <strong>Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e da FIPE</strong>, e riflette un orientamento già evidente nella politica di approvvigionamento del gruppo: circa il 75% degli acquisti alimentari di <strong>Autogrill proviene da fornitori italiani, mentre l&#8217;assortimento include oltre 60 prodotti certificati</strong>.</p>
<p>Un dato che evidenzia come la <strong>valorizzazione del Made in Italy</strong> rappresenti non solo una scelta identitaria, ma anche una leva competitiva nel segmento del travel retail. Sul piano operativo, il progetto prevede il lancio di &#8216;edizioni&#8217; tematiche sviluppate in collaborazione con i Consorzi, con l&#8217;introduzione di nuove ricette nel corso dell&#8217;anno. II debutto è affidato a una proposta che combina <strong>Prosciutto di Carpegna DOP</strong>, <strong>Burrata di Andria IGP</strong> e <strong>olio extravergine Terra di Bari DOP</strong>, simboli della maestria artigianale del Centro e del Sud Italia: nasce così <strong>Carpegna 1463</strong>, il nuovo panino che esalta questo incontro di sapori e territori. Una seconda ricetta valorizzerà il connubio tra il Capocollo di Martina Franca, la <strong>Burrata di Andria IGP</strong> e l&#8217;<strong>olio Evo Toscano IGP</strong>, mentre una terza celebrerà la <strong>Mozzarella di Gioia del Colle DOP</strong> abbinata al pesto di <strong>Basilico Genovese DOP</strong>.</p>
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<p>Fonte: <a href="https://www.quotidiano.net/economia/finanza/autogrill-e-qualivita-lanciano-il-f0ef7df4" target="_blank" rel="noopener"><strong>QN &#8211; Quotidiano Nazionale</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/autogrill-e-qualivita-lanciano-origini-edition-per-valorizzare-dop-e-igp/">Autogrill e Qualivita lanciano &#8220;Origini Edition&#8221; per valorizzare DOP e IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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