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	<title>Accordi Internazionali &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Accordi Internazionali &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Con il Mercosur il Brasile diventa la terra promessa per l’agroalimentare made in Italy</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 06:31:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;agroalimentare italiano cresce in Brasile dopo l&#8217;accordo Mercosur: pomodoro trasformato, frutta fresca e pasta guidano la crescita, opportunità per il vino e per le 57 IG incluse nell&#8217;accordo. Anche il sistema produttivo agroalimentare ha i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;agroalimentare italiano cresce in Brasile dopo l&#8217;accordo Mercosur: pomodoro trasformato, frutta fresca e pasta guidano la crescita, opportunità per il vino e per le 57 IG incluse nell&#8217;accordo.</em></p>
<p>Anche il sistema produttivo agroalimentare ha i riflettori puntati sulla tornata elettorale in Brasile. Il Paese è una terra promessa per il made in Italy tavola. L’accordo Ue- Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay) in vigore da maggio scorso ha aperto nuovi sbocchi alle produzioni europee ed italiane. L’Italia ha una presenza importante nello Stato sudamericano dove nei primi sei mesi del 2026 l’export ha segnato una crescita del 13%.</p>
<p>A beneficiarne, in particolare, le eccellenze della Dieta Mediterranea, dal <strong>pomodoro trasformato</strong> che ha guadagnato il 30% alla <strong>frutta fresca</strong> che è cresciuta dell’80%, con un balzo addirittura del 127% per le mele da tavola.</p>
<p>Ma è andata bene anche alla <strong>filiera della pasta</strong> con +9%, mentre grandi opportunità si aprono per il <strong>vino</strong> che sta vivendo una fase difficile non solo per i dazi negli Stati Uniti, ma soprattutto per il calo dei consumi in Europa.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>A spingere è anche la qualificata pattuglia delle <strong>Indicazioni Geografiche</strong>: sono<strong> 57 le Ig italiane,</strong> il numero più alto di eccellenze mai protetto in un trattato internazionale. Un’intesa che sembra aver imboccato una giusta direzione anche sul fronte dei controlli con le correzioni ottenute grazie al pressing del Governo italiano.</p>
<p>Il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare <strong>Francesco Lollobrigida</strong> ha infatti incassato modifiche importanti, dalle maglie più strette sui residui di fitofarmaci o sostanze bandite dalla Ue all’innalzamento della clausola di salvaguardia dal 5 all’8% per bloccare subito l&#8217;arrivo eccessivo di merci estere a prezzi bassi.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Messaggero</strong></p>
<p><em>AL</em></p>
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		<title>Salvo il patto tra Ue e Mercosur: la Corte di giustizia rigetta il ricorso polacco</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/salvo-il-patto-tra-ue-e-mercosur-la-corte-di-giustizia-rigetta-il-ricorso-polacco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 07:37:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il trattato va applicato. Danni agli agricoltori? Zero prove.&#8221; così un’ordinanza della Corte di giustizia europea che rigetta il ricorso polacco. In attesa della sentenza Aut aut dalla Corte di giustizia europea alla Polonia: la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Il trattato va applicato. Danni agli agricoltori? Zero prove.&#8221; così un’ordinanza della Corte di giustizia europea che rigetta il ricorso polacco. In attesa della sentenza</em></p>
<p><strong>Aut aut dalla Corte di giustizia europea alla Polonia</strong>: la sua richiesta di sospendere l’applicazione dell’accordo provvisorio di libero scambio tra Unione europea e Mercosur (ITA) è respinto al mittente.</p>
<p><strong>Il via libera all’intesa interinale, deciso dal Consiglio Ue il nove gennaio scorso, resta valido</strong>. Lo ha deciso, nella sua veste di giudice cautelare, il sostituto vicepresidente della Corte, il lituano Irmantas Jarukaitis, con ordinanza emessa ieri, 29/09/2026.</p>
<p>Ora, la palla passa al collegio dei giudici europei, che potranno emanare una sentenza in merito alla causa intentata da Varsavia (causa C-460/26 R), senza che tale decisione sia pregiudicata dall’ordinanza.</p>
<p>Ma quali sono le motivazioni del ricorso polacco (proposto il 10/5/2026, ai sensi dell’art. 263 TFUE)? E quali le cause del suo congelamento? Al cuore di tutto c’è il capitolo agricolo. In primis, <strong>secondo il governo polacco</strong>, l’adozione dell’intesa è stata «controversa», basata «su un abuso di potere» e sulla «violazione del principio di leale cooperazione». Di più: «Le istituzioni Ue», intendendo attuare il patto «il più rapidamente possibile», avrebbero «privilegiato interessi economici selettivi a scapito del rispetto dei trattati e dei principi fondamentali dell’Unione». In particolare, dice la Polonia, la liberalizzazione degli scambi di prodotti agricoli, prevista dall’ITA: «In assenza di clausole “specchio” che impongano di rispettare norme di produzione equivalenti applicabili sia nell’Unione sia nei paesi del Mercosur», comporterà: «Un rischio reale di danni alla salute umana e animale, nonché all’ambiente nell’Unione».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Non la pensa così Jarukaitis, secondo cui: «<strong>La Polonia non ha fornito alcun indizio concreto</strong> che consenta di dimostrare il verificarsi e l’imminenza probabili di un danno grave e irreparabile».</p>
<p><strong>In merito ai rischi che l’import di prodotti agricoli dal Mercosur comporterebbe</strong> per la salute umana e animale, invece, il giudice cautelare Ue rileva: «<strong>Questi prodotti potevano essere già importati nell’Unione prima dell’adozione dell’ITA</strong>».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Italia Oggi</strong></p>
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		<title>Tra dazi e accordi commerciali: la strategia dell’Ue per rilanciare il mercato del vino</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/tra-dazi-e-accordi-commerciali-la-strategia-dellue-per-rilanciare-il-mercato-del-vino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 08:10:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra paure per la salute e cambiamenti sociali, il vino in Europa sta perdendo sex appeal. Così la Commissione Ue cerca di spingerlo all’estero: saranno gli accordi di libero scambio con il resto del mondo, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Tra paure per la salute e cambiamenti sociali, il vino in Europa sta perdendo sex appeal. Così la Commissione Ue cerca di spingerlo all’estero: saranno gli accordi di libero scambio con il resto del mondo, dall’Africa all’Asia all’America Latina, a salvare il vino europeo.</em></p>
<p>Gli <strong>accordi commerciali</strong> salveranno il mondo. Quello del vino, almeno. In Europa rossi e bianchi si stappano sempre meno, complici cambiamenti sociali che inducono i giovani a provare bevande diverse (birre o cocktail), immigrazione che porta uomini e donne di culture, abitudini e gusti diversi, e un crescente senso di nocività per la propria salute legato proprio all’assunzione di calici.</p>
<p>La risposta a tutto ciò appare dunque obbligata: vendere fuori Europa. Tanto più che la domanda mondiale per le bottiglie di qualità è in crescita, e dunque cavalcare la domanda può permettere di salvare l’economia delle aree rurali, zona di provenienza della tante<strong> etichette DOP</strong> (Doc e Docg).</p>
<p><a href="https://www.editorialedomani.it/idee/cultura/stress-climatico-e-gusti-che-cambiano-il-vino-rosso-e-in-crisi-nera-cyl4dfwr">Dati e tendenze</a> del resto parlano chiaro: con un consumo totale di circa 110 milioni di ettolitri negli ultimi cinque anni, la quota dell’Ue sul consumo mondiale di vino è diminuita dal 59 per cento al 48 per cento. Un calo dell’11 per cento trainato dal cambio di abitudini di adulti e giovani. Allo stesso tempo, però, il valore delle esportazioni del «made in Europe» è triplicato negli ultimi due decenni e il vino è diventato il terzo prodotto agroalimentare per valore esportato, rappresentando l’8 per cento delle esportazioni agroalimentari dell’Ue nel 2023.</p>
<p>Inoltre, nel corso di questo secolo il volume delle esportazioni dell’Ue è aumentato del 61 per cento, passando da 20 milioni di ettolitri a 32 milioni di ettolitri, e il valore delle esportazioni è più che triplicato, da sei miliardi di euro a quasi 18 miliardi di euro.</p>
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<h5>La strategia dell’Ue</h5>
<p>La domanda interna si contrae mentre quella esterna cresce, ed ecco la strategia della Commissione europea per salvare il vino: favorire l’aumento delle esportazioni verso Paesi terzi. È in quest’ottica che vanno visti i tanti sforzi profusi dall’esecutivo comunitario per siglare accordi di libero scambio. Le analisi della Commissione per il mercato enologico rilevano «opportunità di crescita nei mercati emergenti come <a href="https://www.editorialedomani.it/tag/africa">Africa</a>, America Latina e Asia orientale».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.editorialedomani.it/idee/cultura/tra-dazi-e-accordi-commerciali-la-strategia-dellue-per-rilanciare-il-mercato-enologico-o9hguljc" target="_blank" rel="noopener">Domani &#8211; Cibo</a></strong></p>
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		<title>Dal pecorino al vino, UE stila elenco di prodotti da esentare dai dazi USA</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dal-pecorino-al-vino-ue-stila-elenco-di-prodotti-da-esentare-dai-dazi-usa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 07:12:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi Internazionali]]></category>
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		<category><![CDATA[DAZI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella proposta della Commissione, anticipata da Euractiv, centinaia di prodotti da esportazione esenti da dazi La Commissione europea ha stilato un elenco di centinaia di prodotti che vorrebbe fossero esentati dai dazi del 15% previsti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nella proposta della Commissione, anticipata da Euractiv, centinaia di prodotti da esportazione esenti da dazi</em></p>
<p><strong>La Commissione europea</strong> ha stilato un <strong>elenco di centinaia di prodotti che vorrebbe fossero esentati dai dazi del 15% previsti dall&#8217;accordo Ue-Stati Uniti di Turnberry</strong>.</p>
<p>Nel documento &#8211; visionato e anticipato da <a href="https://www.euractiv.com/news/exclusive-brussels-to-ask-washington-for-tariff-exemptions-on-key-exports/" target="_blank" rel="noopener">Euractiv</a> &#8211; la Commissione sostiene che l&#8217;Ue abbia già adempiuto ai propri impegni previsti dall&#8217;accordo tariffario eliminando i dazi su centinaia di prodotti industriali e agroalimentari statunitensi a partire dal primo luglio.</p>
<p>[…]</p>
<h4>I prodotti da esentare</h4>
<p><strong>Roquefort</strong> e <strong>pecorino</strong> tra i formaggi citati esplicitamente. Poi il <strong>vino e gli spumanti</strong>, ma anche il <strong>brandy</strong>, il <strong>sidro</strong>, la <strong>birra</strong>, e i <strong>distillati</strong> come <strong>whisky, gin, rum, vodka</strong> e <strong>liquori.</strong></p>
<p>Tra gli agroalimentari, anche <strong>olive e olio d&#8217;oliva</strong>, <strong>pasta, tartufi</strong> e <strong>salumi.</strong> Per quanto riguarda il settore ittico, nell&#8217;elenco della Commissione figurano il tonno, il salmone affumicato, la spigola e il polpo.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2026/07/16/dal-pecorino-al-vino-ue-stila-elenco-di-prodotti-da-esentare-dai-dazi-usa_29582d02-a24f-45a8-b23a-3f3f368f0f6d.html" target="_blank" rel="noopener">Ansa.it</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/dal-pecorino-al-vino-ue-stila-elenco-di-prodotti-da-esentare-dai-dazi-usa/">Dal pecorino al vino, UE stila elenco di prodotti da esentare dai dazi USA</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>DOP e IGP, l’Italia ratifica l’Atto di Ginevra: più tutela sui mercati esteri</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dop-e-igp-litalia-ratifica-latto-di-ginevra-piu-tutela-sui-mercati-esteri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 07:44:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[Accordi Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Atto di Ginevra]]></category>
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		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nuovo quadro amplia la protezione internazionale dalle denominazioni di origine a tutte le indicazioni geografiche attraverso il Sistema di Lisbona. Per l’Italia entrerà in vigore il 14 ottobre 2026, rafforzando gli strumenti a disposizione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/dop-e-igp-litalia-ratifica-latto-di-ginevra-piu-tutela-sui-mercati-esteri/">DOP e IGP, l’Italia ratifica l’Atto di Ginevra: più tutela sui mercati esteri</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il nuovo quadro amplia la protezione internazionale dalle denominazioni di origine a tutte le indicazioni geografiche attraverso il Sistema di Lisbona. Per l’Italia entrerà in vigore il 14 ottobre 2026, rafforzando gli strumenti a disposizione delle filiere agroalimentari contro imitazioni e abusi</em></p>
<p>L’Italia ha depositato presso l’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale, la WIPO, lo strumento di ratifica dell’<strong>Atto di Ginevra dell’Accordo di Lisbona sulle denominazioni di origine e le indicazioni geografiche</strong>. La formalizzazione è avvenuta il 14 luglio a Ginevra, durante le Assemblee 2026 della WIPO, con la consegna del documento da parte del Sottosegretario al MASAF Patrizio La Pietra al Direttore generale dell’Organizzazione, Daren Tang.</p>
<p>Il deposito completa il percorso avviato con la <strong>legge 14 gennaio 2026, n. 13</strong>, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 5 febbraio, con la quale il Parlamento ha autorizzato la ratifica e l’esecuzione dell’Atto adottato a Ginevra il 20 maggio 2015. Per l’Italia le nuove disposizioni entreranno formalmente in vigore il <strong>14 ottobre 2026</strong>, tre mesi dopo il deposito dello strumento di ratifica.</p>
<h4>Dal vecchio Accordo di Lisbona a un sistema più ampio</h4>
<p>L’Accordo di Lisbona del 1958, del quale l’Italia è stata uno dei Paesi fondatori, era rivolto esclusivamente alle denominazioni di origine, ossia ai nomi riferiti a prodotti caratterizzati da un legame particolarmente intenso con il territorio di provenienza.</p>
<p>L’Atto di Ginevra modernizza questo impianto ed estende il sistema internazionale anche alle <strong>indicazioni geografiche</strong>, rendendolo maggiormente compatibile con i diversi modelli di tutela adottati a livello nazionale e regionale. Possono inoltre aderire anche organizzazioni intergovernative come l’Unione europea.</p>
<p>Il meccanismo consente di richiedere la protezione di una denominazione in più giurisdizioni attraverso <strong>un’unica procedura di registrazione presso la WIPO e il pagamento di un solo insieme di tasse</strong>, evitando di presentare domande separate in ciascun Paese interessato. Non si tratta, tuttavia, di una protezione universale valida indistintamente in tutto il mondo: la copertura opera nei territori delle Parti contraenti secondo le regole previste dal Sistema di Lisbona.</p>
<p>Dopo la ratifica italiana, l’Atto di Ginevra riunisce <strong>28 Parti contraenti e può offrire protezione in un massimo di 61 Paesi</strong>, mentre il Sistema di Lisbona nel suo complesso, considerando anche il precedente Accordo, copre fino a 73 Paesi. La distinzione è rilevante perché la reale efficacia dello strumento dipenderà anche dalla capacità di favorire nuove adesioni, ampliando progressivamente il numero dei mercati nei quali le denominazioni possono essere tutelate.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte:<a href="https://www.ruminantia.it/dop-e-igp-litalia-ratifica-latto-di-ginevra-piu-tutela-sui-mercati-esteri/" target="_blank" rel="noopener"><strong> Ruminantia.it</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/dop-e-igp-litalia-ratifica-latto-di-ginevra-piu-tutela-sui-mercati-esteri/">DOP e IGP, l’Italia ratifica l’Atto di Ginevra: più tutela sui mercati esteri</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>MASAF e Origin Italia a Ginevra per la ratifica dell&#8217;Atto di Ginevra: l&#8217;Italia rafforza la tutela delle DOP IGP in sede WIPO</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/masaf-e-origin-italia-a-ginevra-per-la-ratifica-dellatto-di-ginevra-litalia-rafforza-la-tutela-delle-dop-igp-in-sede-wipo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 12:55:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Atto di Ginevra]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[TUTELA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’iniziativa conferma la leadership mondiale dell&#8217;Italia nel settore delle Indicazioni Geografiche e rilancia il percorso di rafforzamento del sistema DOP IGP a livello nazionale e internazionale avviato dal MASAF L&#8217;Italia ha ratificato l&#8217;Atto di Ginevra [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/masaf-e-origin-italia-a-ginevra-per-la-ratifica-dellatto-di-ginevra-litalia-rafforza-la-tutela-delle-dop-igp-in-sede-wipo/">MASAF e Origin Italia a Ginevra per la ratifica dell&#8217;Atto di Ginevra: l&#8217;Italia rafforza la tutela delle DOP IGP in sede WIPO</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’iniziativa conferma la leadership mondiale dell&#8217;Italia nel settore delle Indicazioni Geografiche e rilancia il percorso di rafforzamento del sistema DOP IGP a livello nazionale e internazionale avviato dal MASAF</em></p>
<p>L&#8217;<strong>Italia </strong>ha ratificato l&#8217;<strong>Atto di Ginevra </strong>dell&#8217;Accordo di Lisbona sulle Denominazioni di Origine e le Indicazioni Geografiche. La formalizzazione è arrivata oggi, 14 luglio 2026, a Ginevra, nel corso delle Assemblee 2026 della <strong>World Intellectual Property Organization</strong> (<strong>WIPO</strong>), con un evento che ha visto protagonista il <strong>Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste</strong> (MASAF), insieme a <strong>Origin Italia</strong>, a rappresentare un Paese che si conferma leader mondiale con 892 Indicazioni Geografiche registrate per un valore alla produzione di 20,2 miliardi di euro (Dati Rapporto Ismea-Qualivita 2025).</p>
<p>Alla cerimonia hanno preso parte <strong>Daren Tang</strong>, Direttore Generale della WIPO, <strong>Patrizio La Pietra</strong>, Sottosegretario di Stato al Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, <strong>Luigi Maria Vignali</strong>, Ambasciatore e Capo Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite e le altre Organizzazioni Internazionali in Ginevra e <strong>Cesare Baldrighi</strong>, Presidente di Origin Italia, <strong>Eleonora Iacovoni</strong>, Direttore generale del Masaf.</p>
<p>Il passaggio di oggi dà seguito alla <strong>legge 14 gennaio 2026</strong>, n. 13, approvata dal Parlamento e promulgata dal Presidente della Repubblica, recante la ratifica e l&#8217;esecuzione dell&#8217;Atto di Ginevra sulle Denominazioni di Origine e le Indicazioni Geografiche, adottato a Ginevra il 20 maggio 2015, che estende la protezione internazionale dalle sole denominazioni di origine a tutte le indicazioni geografiche attraverso un&#8217;unica registrazione valida in tutte le parti contraenti. Un percorso che punta a rafforzare il <strong>sistema internazionale di tutela delle produzioni di qualità</strong> e della proprietà intellettuale, e a valorizzare il contributo delle produzioni certificate allo sviluppo economico e culturale dei territori.</p>
<p>“<em>La ratifica dell&#8217;Atto di Ginevra da parte dell&#8217;Italia è un traguardo importante per il Sistema di tutela internazionale e un segnale di fiducia nel multilateralismo. Grazie al confronto costante con il <strong>Ministro Francesco Lollobrigida</strong> e con il Parlamento, Origin Italia ha contribuito a sensibilizzare le Istituzioni su questo obiettivo, che oggi rafforza la certezza giuridica per la tutela delle Indicazioni Geografiche e garantisce continuità di protezione alle denominazioni già registrate. Ringrazio anche la WIPO: continueremo a lavorare per ampliare la portata dell&#8217;Atto di Ginevra e sostenere lo sviluppo sostenibile delle Indicazioni Geografiche nel mondo</em>” ha dichiarato <strong>Cesare Baldrighi, Presidente di Origin Italia</strong>.</p>
<p>A conclusione dell&#8217;evento, alcune delle grandi <strong>produzioni DOP e IGP italiane </strong>sono state protagoniste di una degustazione guidata, per raccontare, attraverso storia, tradizione e qualità, ciò che rende uniche nel mondo: Parmigiano Reggiano DOP, Grana Padano DOP, Fontina DOP, Burrata di Andria IGP, Prosciutto di Parma DOP, Prosciutto di San Daniele DOP, Pane di Altamura DOP, Pomodoro di Pachino IGP, Arancia Rossa di Sicilia IGP, Prosecco DOP e Vino Nobile di Montepulciano DOP.</p>
<p><strong> <a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/20260714_CS_RATIFICA-ATTO-DI-GINEVRA.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>Fonte:<strong> Origin Italia</strong></p>
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		<title>Accordo UE-Messico: il Parlamento europeo approva il nuovo partenariato che rafforza la tutela delle Indicazioni Geografiche</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/accordo-ue-messico-il-parlamento-europeo-approva-il-nuovo-partenariato-che-rafforza-la-tutela-delle-indicazioni-geografiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 14:32:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento Europeo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con il via libera all&#8217;Accordo globale modernizzato e all&#8217;Accordo commerciale interinale, si rafforza la protezione delle Indicazioni Geografiche europee, comprese numerose DOP e IGP italiane, nel mercato messicano. Il Parlamento europeo ha approvato l&#8217;8 luglio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Con il via libera all&#8217;Accordo globale modernizzato e all&#8217;Accordo commerciale interinale, si rafforza la protezione delle Indicazioni Geografiche europee, comprese numerose DOP e IGP italiane, nel mercato messicano.</em></p>
<p>Il Parlamento europeo ha approvato l&#8217;8 luglio i due accordi che modernizzano il partenariato tra l&#8217;Unione europea e il Messico, segnando un passo importante verso il rafforzamento delle relazioni economiche e commerciali tra le due parti e, in particolare, della tutela delle <strong>Indicazioni Geografiche (IG)</strong> europee.</p>
<p>Con il voto favorevole dell&#8217;Aula sono stati approvati sia l&#8217;<strong>Accordo globale modernizzato (AGM)</strong>, destinato a sostituire il quadro giuridico in vigore dal 2000, sia l&#8217;<strong>Accordo commerciale interinale (ACI)</strong>, che consentirà l&#8217;applicazione anticipata delle disposizioni commerciali di competenza esclusiva dell&#8217;Unione europea, comprese quelle relative alla protezione delle Indicazioni Geografiche, in attesa della piena entrata in vigore dell&#8217;Accordo globale.</p>
<p>Per il sistema europeo delle Indicazioni Geografiche si tratta di un risultato di particolare rilievo. Il nuovo accordo consolida infatti il riconoscimento e la tutela di un ampio elenco di denominazioni europee nel mercato messicano, garantendo strumenti giuridici più efficaci contro l&#8217;uso improprio, l&#8217;imitazione e l&#8217;evocazione delle denominazioni protette. Le disposizioni prevedono inoltre che le Indicazioni Geografiche riconosciute non possano diventare nomi generici e assicurano specifiche misure amministrative e giudiziarie per la loro tutela.</p>
<p>Tra le denominazioni italiane incluse nell&#8217;accordo figurano numerose eccellenze agroalimentari e vitivinicole, tra cui <strong>Parmigiano Reggiano DOP, Grana Padano DOP, Prosciutto di Parma DOP, Prosciutto di San Daniele DOP, Gorgonzola DOP, Mozzarella di Bufala Campana DOP, Asiago DOP, Fontina DOP, Taleggio DOP, Aceto Balsamico di Modena IGP, Bresaola della Valtellina IGP, Culatello di Zibello DOP, Mortadella Bologna IGP, Provolone Valpadana DOP, Piadina Romagnola IGP, Pomodoro S. Marzano dell&#8217;Agro Sarnese-Nocerino DOP</strong>, oltre a numerose denominazioni vitivinicole come <strong>Barolo DOP, Brunello di Montalcino DOP, Chianti DOP, Chianti Classico DOP, Franciacorta DOP, Prosecco DOP, Conegliano Valdobbiadene-Prosecco DOP, Asti DOP e Vino Nobile di Montepulciano DOP</strong>.</p>
<p>L&#8217;Accordo commerciale interinale entrerà in vigore dopo la conclusione delle rispettive procedure interne da parte dell&#8217;Unione europea e del Messico e rimarrà applicabile fino all&#8217;entrata in vigore definitiva dell&#8217;Accordo globale modernizzato, che dovrà essere ratificato da tutti gli Stati membri dell&#8217;UE e dal Messico.</p>
<p>Per il comparto delle Indicazioni Geografiche italiane, il via libera del Parlamento europeo rappresenta un ulteriore passo avanti nella strategia europea di valorizzazione e protezione delle produzioni DOP e IGP sui mercati internazionali, contribuendo a rafforzare la tutela delle denominazioni, la certezza giuridica per i produttori e la fiducia dei consumatori anche in un mercato strategico come quello messicano.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.europarl.europa.eu/news/en/press-room/20260706IPR46312/parliament-backs-modernised-eu-mexico-partnership-and-easier-trade" target="_blank" rel="noopener">Parlamento Europeo</a></p>
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		<title>European sounding. L’asse americano di Trump e Milei contro le produzioni Ue</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/european-sounding-lasse-americano-di-trump-e-milei-contro-le-produzioni-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 07:09:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[DAZI]]></category>
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		<category><![CDATA[ITALIAN SOUNDING]]></category>
		<category><![CDATA[MERCOSUR]]></category>
		<category><![CDATA[panorama internazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il tycoon e il presidente argentino hanno siglato un accordo che regolamenta l’export verso Buenos Aires di prodotti alimentari come la mozzarella made in Usa, mettendo a rischio le produzioni europee. Una mossa che potrebbe [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il tycoon e il presidente argentino hanno siglato un accordo che regolamenta l’export verso Buenos Aires di prodotti alimentari come la mozzarella made in Usa, mettendo a rischio le produzioni europee. Una mossa che potrebbe danneggiare anche gli allevatori americani senza portare benefici reali ai consumatori</em></p>
<p><a href="http://www.editorialedomani.it/tag/donald%20trump">Donald Trump</a> è riuscito a fregare l’Unione Europea come farebbe un salumiere disonesto che affetta più di quanto richiesto dal cliente per poi dire “che faccio, lascio?” mentre ha già il dito sul registratore di cassa pronto a battere lo scontrino, sempre che lo batta. E lo ha fatto con l’aiuto del presidente argentino neoliberista <a href="http://www.editorialedomani.it/tag/Javier%20Milei">Javier Milei</a>.</p>
<p><strong>I due hanno siglato un accordo, in poco più di tre mesi, che regolamenta l’export verso l’Argentina di prodotti alimentari</strong> come la mozzarella e il roquefort made in Usa mettendo a rischio le produzioni europee. Eppure quella che sembra una vittoria commerciale per Trump potrebbe trasformarsi in un boomerang in vista delle prossime elezioni di metà mandato.</p>
<p>La geopolitica è anche una questione di salumi e formaggi, perché l’intesa tra Washington e Buenos Aires, che dà una spallata all’Europa, stabilisce come l’Argentina permetterà l’ingresso nel proprio mercato a 39 denominazioni di formaggi e dieci di salumi, prodotti negli Usa, anche quando corrispondono a specialità europee. Alcuni dei nomi indicati dall&#8217;accordo sono Fontina, Gorgonzola, Asiago, Feta, Camembert, Pecorino, Mortadella e Prosciutto.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>Sfida al Mercosur</h4>
<p>Il trattato tra i due paesi del continente americano entra in pieno conflitto con il piano dell’Unione Europea per tutelare i suoi prodotti tipici <a href="https://www.qualivita.it/argomento/mercosur/">verso il Mercosur</a>, l’unione economica composta da Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. Le ricadute economiche per il vecchio continente potrebbero essere devastanti.</p>
<p><strong>Gli Stati Uniti d’America infatti sono i leader globali nella produzione di alimenti <em>european sounding</em></strong>, ovvero prodotti che richiamano nomi, immagini o simboli di paesi europei pur non avendo alcun legame con i territori d&#8217;origine. Il solo mercato dell’italian sounding vale, secondo Ambrosetti, almeno 63 miliardi di euro, per Coldiretti addirittura 120.</p>
<p>[…]</p>
<p>Mentre i paesi del Sud America trattavano con l&#8217;Europa, Trump e Milei hanno visto un’opportunità e si sono accordati per far arrivare sugli scaffali dei supermercati argentini formaggi e salumi come il Parmesan o la Feta made in Usa, con tanto di bandierina italiana e greca sulla confezione, vicino al Parmigiano Reggiano o alla Feta prodotta nell’Epiro. Il tutto senza distinzione e senza che nessuno possa avviare un’azione legale per concorrenza sleale.</p>
<p><strong>L’accordo, in pratica, permette ai produttori americani di sfruttare il marketing, i loghi e la reputazione del made in Italy o del made in France</strong> senza doversene accollare i costi e i vincoli che gli europei devono rispettare.</p>
<p>[…]</p>
<p>La contropartita che Trump ha garantito al collega sudamericano è quella di incrementare fino a cinque volte l’importazione di carne prodotta in Argentina e questo aspetto in particolare potrebbe costare caro al presidente americano in vista delle prossime elezioni per rinnovare il congresso.<strong> L’arrivo della carne argentina nelle macellerie statunitensi ha mandato su tutte le furie i produttori americani</strong> che lo avevano votato e che ora potrebbero voltargli le spalle.</p>
<p>[…]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.editorialedomani.it/idee/cultura/european-sounding-lasse-americano-di-trump-e-milei-contro-le-produzioni-ue-owd4azsv?utm_source=dlvr.it&amp;utm_medium=facebook&amp;fbclid=IwY2xjawSlvE9leHRuA2FlbQIxMQBicmlkETFPOFd4ODBVanpmU2VXZkxZc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHoF_0zoo0uFYyJs1tbg7ShaXuj0aVVbSndogd3PBO_XfbpfVqIL5bm3nVxnz_aem_Gdw9aVbLBwSP8hUCFt_s9Q" target="_blank" rel="noopener">Domani</a></p>
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		<title>Ue-Messico, firmata l’intesa e ridotti i dazi</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/ue-messico-firmata-lintesa-e-ridotti-i-dazi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 08:17:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[DAZI]]></category>
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		<category><![CDATA[tutela agroalimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Europa firma nuovi accordi con il Messico per dazi ridotti su produzioni agroalimentari, un mercato da 2,5 miliardi In grave affanno sul fronte statunitense, ora l’Europa stringe un rapporto ancora più proficuo e vantaggioso con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;Europa firma nuovi accordi con il Messico per dazi ridotti su produzioni agroalimentari, un mercato da 2,5 miliardi</em></p>
<p>In grave affanno sul fronte statunitense, ora l’<strong>Europa</strong> stringe un rapporto ancora più proficuo e vantaggioso con il <strong>Messico</strong>. Il merito è dei nuovi <a href="https://www.qualivita.it/argomento/dazi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>accordi (Mga e iTA) firmati ieri</strong></a>. Non parliamo di un Paese qualunque.</p>
<h4>I messicani importano merci comunitarie per 56 miliardi di euro ogni anno</h4>
<p>E sono anche i secondi maggiori compratori di prodotti agroalimentari dall’Ue, in America Latina. L’anno scorso ne hanno acquistati per <strong>2,5 miliardi spendendo 211 milioni solo per i vini</strong> (anche italiani) e <strong>175 milioni per i formaggi e gli altri prodotti caseari</strong> (anche italiani). Grazie all’intesa, adesso <strong>il Messico si prepara a eliminare o a ridimensionare i suoi <a href="https://www.qualivita.it/argomento/dazi/" target="_blank" rel="noopener">dazi</a></strong>. Quelli sul pollame, ad esempio, saranno azzerati mentre finora potevano spingersi al 100%. Yogurt, pasta, dolci &#8211; gravati da un prelievo doganale del 20% &#8211; saranno esenti anch’essi (altro esempio).</p>
<h4>La tutela delle Indicazioni Geografiche</h4>
<p><strong>Il Messico si impegna a vietare, inoltre, la vendita di produzioni locali che emulano marchi comunitari o denominazioni</strong> regionali per ingannare i consumatori del posto. Nel caso dell’Italia, i messicani promettono di tutelare realtà come Chianti, Fontina, Parmigiano Reggiano e Prosciutto di Parma.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte:<a href="https://www.repubblica.it/" target="_blank" rel="noopener"> <strong>La Repubblica</strong></a></p>
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		<title>Firmato memorandum d&#8217;intesa Italia-India sull&#8217;agricoltura, Lollobrigida: tutela per i prodotti DOP e IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/firmato-memorandum-dintesa-italia-india-sullagricoltura-lollobrigida-tutela-per-i-prodotti-dop-e-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 08:26:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[panorama internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[tutela agroalimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Agricoltura, Lollobrigida firma memorandum d&#8217;intesa con l&#8217;India, asse strategico su innovazione e scambi commerciali: tutela dei prodotti a denominazione d&#8217;origine e delle indicazioni geografiche, condivisione di tecniche agronomiche sostenibili e di agricoltura di precisione &#8220;Questo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/firmato-memorandum-dintesa-italia-india-sullagricoltura-lollobrigida-tutela-per-i-prodotti-dop-e-igp/">Firmato memorandum d&#8217;intesa Italia-India sull&#8217;agricoltura, Lollobrigida: tutela per i prodotti DOP e IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Agricoltura, Lollobrigida firma memorandum d&#8217;intesa con l&#8217;India, asse strategico su innovazione e scambi commerciali: tutela dei prodotti a denominazione d&#8217;origine e delle indicazioni geografiche, condivisione di tecniche agronomiche sostenibili e di agricoltura di precisione</em></p>
<p>&#8220;Questo <strong>accordo avvicina ancora di più Italia e India nella cooperazione in agricoltura</strong>. È un altro passo importante di avvicinamento tra due popoli dopo che, solo pochi mesi fa, insieme all&#8217;Ue hanno sottoscritto un trattato di facilitazioni per gli scambi commerciali nel rispetto dei rispettivi mondi agricoli. Per l&#8217;Italia ci saranno <strong>vantaggi nell&#8217;esportazione delle proprie eccellenze agroalimentari</strong>, in particolar modo per il <strong>vino</strong> le cui <strong>tariffe scenderanno progressivamente dal 150% al 20%</strong>. Voglio infine ringraziare Maria Chiara Zaganelli, direttrice generale del <strong>CREA </strong>che insieme all&#8217;omologa istituzione indiana (ICAR), avvieranno programmi di ricerca applicata e promuoveranno occasioni di joint venture tra imprese agricole indiane e italiane&#8221;, lo dichiara il <strong>ministro dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste,</strong> <strong>Francesco Lollobrigida</strong>, alla firma del <strong>Memorandum d&#8217;Intesa sulla cooperazione agricola con l&#8217;India</strong>. La cerimonia si è svolta a margine dell&#8217;incontro bilaterale tra il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il primo ministro indiano, Narendra Modi, presso Villa Doria Pamphili.</p>
<p>Il nuovo accordo supera il precedente quadro di cooperazione in materia di agricoltura e fitopatologia, risalente al 2008 e rinnovato nel 2017, ritenuto ormai inadeguato rispetto alle mutate condizioni di mercato e alle nuove esigenze dei due Paesi. <strong>L&#8217;intesa punta a rafforzare i legami economici, incrementare i flussi commerciali e favorire il trasferimento tecnologico nel settore primario</strong>.</p>
<p>Sul piano dei contenuti, il documento abbraccia un ampio spettro di ambiti: dalla <strong>tutela dei prodotti a denominazione d&#8217;origine e delle indicazioni geografiche</strong>, alla condivisione di tecniche agronomiche sostenibili e di agricoltura di precisione, fino alla cooperazione nel settore sementiero, alla protezione delle varietà vegetali e alla valorizzazione della biodiversità. Spazio anche al potenziamento della meccanizzazione agricola, della zootecnia, della pesca, dell&#8217;acquacoltura e delle tecnologie per la trasformazione alimentare.</p>
<p>Centrale nell&#8217;architettura dell&#8217;accordo è il ruolo affidato alla ricerca scientifica, con una sinergia strutturata tra il CREA italiano e l&#8217;ICAR indiano. Il testo promuove inoltre la nascita di joint venture e contatti diretti tra i rispettivi tessuti imprenditoriali agroalimentari.</p>
<p>Per l&#8217;attuazione degli obiettivi sarà istituito un Gruppo di Lavoro Congiunto, composto da alti funzionari delle due amministrazioni, che si riunirà alternativamente nei due Paesi &#8211; anche in videoconferenza &#8211; con la facoltà di costituire specifici sottogruppi tecnici.</p>
<p>L&#8217;accordo, firmato in italiano, inglese e hindi, non comporta oneri aggiuntivi per i bilanci statali. Avrà durata quinquennale e si rinnoverà automaticamente per un ulteriore quinquennio.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.masaf.gov.it/Lollobrigida-firma-memorandum-intesa-con-India" target="_blank" rel="noopener">Masaf &#8211; Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/firmato-memorandum-dintesa-italia-india-sullagricoltura-lollobrigida-tutela-per-i-prodotti-dop-e-igp/">Firmato memorandum d&#8217;intesa Italia-India sull&#8217;agricoltura, Lollobrigida: tutela per i prodotti DOP e IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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