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	<title>Australia &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Australia &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Compromesso UE sul Prosecco australiano: export vietato tra 10 anni</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/compromesso-ue-sul-prosecco-australiano-export-vietato-tra-10-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 07:25:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’intesa firmata da von der Leyen apre alla possibilità di utilizzare i marchi DOP e IGP in via transitoria: I produttori si dividono Un periodo transitorio di dieci anni per arrivare al divieto di export [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’intesa firmata da von der Leyen apre alla possibilità di utilizzare i marchi DOP e IGP in via transitoria: I produttori si dividono</em></p>
<p>Un <strong>periodo transitorio di dieci anni per arrivare al divieto di export del prosecco made in Australia</strong>, che non potrà più utilizzare questa denominazione. Il compromesso raggiunto nell’accordo di libero scambio con l’Unione europea non ha soddisfatto tutti i produttori.</p>
<p>Anzi, c’è chi, come <strong>Giacomo Ponti, presidente di Federvini, parla di «occasione persa» per affermare l’unicità delle nostre IG</strong>.</p>
<p>«Le copie basano la loro competitività sul prezzo: quando sullo stesso scaffale sono accanto ai nostri prodotti creano confusione nel consumatore», rileva Ponti. Eppure persino Coldiretti, che da anni periodicamente pubblica dati su quanto <strong>il made in Italy perde a causa dell’italian sounding</strong>, ha accolto l’intesa Ue-Australia come «una spinta importante per l’export agroalimentare tricolore», pur ribadendo che «<strong>occorre rafforzare la tutela delle nostre eccellenze</strong>».</p>
<p>In realtà<strong> il riconoscimento delle Indicazioni Geografiche</strong>, formalizzato a livello europeo solo nel 1990, ma che affonda le sue radici in tradizioni produttive secolari, è un effetto “collaterale” positivo per la Ue dei trattati di libero scambio firmati affannosamente uno dietro l’altro negli ultimi mesi dalla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, per trovare vie alternative all’export dopo la <strong>guerra dei dazi</strong> scatenata dal presidente Usa Donald Trump. Il sistema europeo di DOP e IGP, che si calcola valga 75 miliardi di euro in ricavi annuali, ha “copie” in tutti i Paesi d’oltremare dove esistono forti comunità di origine europea.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>La Repubblica</strong></p>
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		<title>Intesa UE-Australia: via i dazi sui prodotti europei</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/intesa-ue-australia-via-i-dazi-sui-prodotti-europei/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 08:09:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[Ue-Australia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Accordo raggiunto tra UE e Australia su dazi, tecnologie e difesa: misure speciali per l’agricoltura. Il nuovo trattato andrà ora approvato dal Parlamento e dal Consiglio europeo Dopo gli accordi prima con il Mercosur e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Accordo raggiunto tra UE e Australia su dazi, tecnologie e difesa: misure speciali per l’agricoltura. Il nuovo trattato andrà ora approvato dal Parlamento e dal Consiglio europeo</em></p>
<p><strong>Dopo gli accordi prima con il Mercosur e poi con l’<a href="https://www.qualivita.it/news/accordo-ue-india-una-grande-opportunita-per-lexport-del-vino-italiano/" target="_blank" rel="noopener">India</a></strong>, ieri l’Unione europea ha siglato una <a href="https://www.qualivita.it/news/maxi-intesa-ue-australia-dazi-quasi-azzerati-ma-potranno-produrre-prosecco-e-parmesan/" target="_blank" rel="noopener"><strong>nuova intesa</strong></a>, questa volta con l’Australia. Il nuovo trattato, che andrà approvato dal Parlamento e dal Consiglio, spazia dal commercio alle materie prime, dalle nuove tecnologie alla sicurezza, e rappresenta un nuovo tassello nella diversificazione dei rapporti commerciali europei in un momento di crescente protezionismo da parte americana e cinese.</p>
<p>«L’Unione europea e l’Australia sono geograficamente distanti, ma non potremmo essere più vicini nella nostra visione del mondo –<strong> ha detto a Canberra la</strong> <strong>presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen</strong> -. Grazie a questi nuovi partenariati in materia di sicurezza e difesa, nonché di commercio, ci stiamo avvicinando ancora di più. Questi accordi creano strutture durature, basate sulla fiducia in modo da sostenere la pace e la sicurezza, nonché promuovere la prosperità».</p>
<h4>L’accordo di libero scambio giunge dopo quasi dieci anni di negoziato.</h4>
<p>Il compromesso ha riguardato in primo luogo <strong>l’agricoltura</strong>, un settore tradizionalmente sensibile. Secondo le informazioni provenienti della Commissione europea, l’intesa eliminerà i dazi doganali sulle principali esportazioni europee, quali i formaggi, i preparati a base di carne, il vino e lo spumante, alcuni tipi di frutta e verdura, compresi i preparati, il cioccolato e i dolciumi a base di zucchero.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Memore delle difficoltà a far approvare l’intesa recente con il <a href="https://www.qualivita.it/argomento/mercosur/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Mercosur</strong></a>, la cui applicazione provvisoria è prevista dal 1° maggio, Bruxelles ha voluto ulteriormente tutelare i prodotti agricoli europei con speciali salvaguardie nel caso di un forte e improvviso aumento di prodotti australiani.</p>
<p>Inoltre, <strong>lo stesso accordo tutelerà 165</strong> <strong>Indicazioni Geografiche</strong> europee relative a prodotti agricoli e alimentari nonché 231 indicazioni geografiche europee relative a distillati vari. A questo proposito, l’intesa introduce una prima tutela del termine “<strong>Prosecco</strong>”.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ilsole24ore.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il Sole 24 Ore</strong></a></p>
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		<title>Anche l’export del vino australiano è in calo: -8% in valore nel 2025</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/anche-lexport-del-vino-australiano-e-in-calo-8-in-valore-nel-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 08:29:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[mercati]]></category>
		<category><![CDATA[panorama internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione vitivinicola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vino, i numeri di Wine Australia: toccati i 2,34 miliardi di dollari australiani ed i 613 milioni di litri. A pesare sono i risultati di Stati Uniti e Cina L’Australia è il quinto produttore di vino [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Vino, i numeri di Wine Australia: toccati i 2,34 miliardi di dollari australiani ed i 613 milioni di litri. A pesare sono i risultati di Stati Uniti e Cina</em></p>
<p>L’<strong>Australia</strong> è il quinto produttore di vino al mondo in volume ed è tra i principali player anche per quanto riguarda le esportazioni in valore, basti pensare che il 59% del vino prodotto finisce nei mercati esteri. Ma esattamente come sta succedendo<strong><a href="https://winenews.it/it/frena-ancora-lexport-del-vino-italiano-65-miliardi-di-euro-ad-ottobre-2025-27_579725/">in Italia</a> e <a href="https://winenews.it/it/francia-lexport-e-sempre-in-negativo-935-miliardi-di-euro-ad-ottobre-2025-3_581147/">in Francia</a>, anche le spedizioni di vino dal più grande Paese dell’Oceania stanno andando più a rilento </strong>e decisamente ad un ritmo più blando rispetto alle due principali potenze enoiche al mondo.</p>
<p>Secondo <strong><a href="https://www.wineaustralia.com/news/media-releases/export-report-december-2025">l’Export Report di Wine Australia</a>, </strong>infatti, nell’intero 2025 le <strong>esportazioni di vino australiano sono diminuite del -8% in valore,</strong> attestandosi a 2,34 miliardi di dollari australiani, e del<strong> -6% in volume, </strong>toccando quota 613 milioni di litri. Il valore medio delle esportazioni è diminuito del 3%, attestandosi a 3,81 dollari al litro franco a bordo.</p>
<p>La riduzione delle esportazioni complessive è stata <strong>in gran parte determinata dal calo del valore verso la Cina continentale e gli Stati Uniti</strong> (nonostante la crescita dei quantitativi per quanto riguarda gli States) e del volume verso il Regno Unito. Tuttavia, <strong>alcuni mercati hanno registrato una crescita di valore per il vino australiano, tra cui Canada, Singapore, Thailandia e Malesia</strong>, segnali positivi per una necessaria diversificazione del mercato.</p>
<p><strong>I primi 5 mercati in termini di valore sono stati quello della Cina continentale (-17%) a 755 milioni di dollari, che ha preceduto Regno Unito (-3%) a 343 milioni di dollari, Stati Uniti (-12%) a 287 milioni di dollari, Canada (+12% a 175 milioni di dollari) e Singapore (+18%) a 118 milioni di dollari</strong>. Guardando ai volumi, la “top 5”, nell’ordine, è composta da Regno Unito (-9%) a 194 milioni di litri, Stati Uniti (+11%) a 118 milioni di litri, Cina continentale (-18%) a 69 milioni di litri, Canada (-2%) a 64 milioni di litri, e Nuova Zelanda (-13%) a 24 milioni di litri.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://winenews.it/it/anche-lexport-del-vino-australiano-e-in-calo-8-in-valore-e-6-in-volume-nel-2025_581566/" target="_blank" rel="noopener">WineNews.it</a></p>
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		<item>
		<title>Il Pecorino Romano DOP conquista Sydney: rotta sui nuovi mercati esteri</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-pecorino-romano-dop-conquista-sydney-rotta-sui-nuovi-mercati-esteri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2025 13:29:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Pecorino Romano DOP punta su nuovi mercati esteri con il Fine Food Australia di Sydney. Maoddi: “Grande opportunità di crescita a vantaggio dell’intera filiera”. Degustazioni affollate, showcooking di alto livello e un fitto calendario [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Pecorino Romano DOP punta su nuovi mercati esteri con il Fine Food Australia di Sydney. Maoddi: “Grande opportunità di crescita a vantaggio dell’intera filiera”.</em></p>
<p><strong>Degustazioni affollate, showcooking di alto livello e un fitto calendario di incontri con operatori internazionali</strong>: il Pecorino Romano DOP protagonista di primo piano dell’edizione 2025 di <strong>Fine Food Australia</strong>, la più importante manifestazione del settore agroalimentare dell’Oceania al Convention Centre di Sydney. Il Consorzio di tutela ha presentato il formaggio simbolo della tradizione casearia con uno stand dedicato accanto al Padiglione Italiano, organizzato dall’ICE. Lo chef Luca Ciano lo ha interpretato in diverse ricette durante gli showcooking, raccogliendo unanimi consensi da buyer, importatori, ristoratori e media specializzati.</p>
<p>“L’interesse che abbiamo registrato ci conferma che l’Australia rappresenta un mercato di grande prospettiva nell’ottica della diversificazione in un momento delicato come quello che stiamo vivendo sul mercato statunitense a causa dei dazi di Trump – dice il <strong>presidente Gianni Maoddi</strong> –. La nostra presenza qui rafforza l’immagine internazionale del Pecorino Romano e ci incoraggia a continuare a investire nella promozione all’estero”. Accanto alla fiera, il Consorzio ha organizzato una cena-evento al ristorante “At Freshwater” di Giovanni Pilu, con circa 90 ospiti tra operatori e giornalisti. Le attività proseguiranno a ottobre con degustazioni nei supermercati premium Harris Farm del Nuovo Galles del Sud, del Queensland e del territorio della capitale Canberra, insieme a una campagna editoriale cartacea e digitale dedicata al prodotto.</p>
<p>“La ricerca di nuovi mercati è oggi una priorità – ribadisce il <strong>direttore Riccardo Pastore</strong> –. I dazi Usa hanno reso più complesso il nostro lavoro, ma allo stesso tempo ci spingono a guardare con maggiore decisione verso aree come l’Australia e più in generale l’Asia-Pacifico, dove il Pecorino Romano può crescere e consolidarsi”.</p>
<p>Con oltre 900 espositori da 40 Paesi e migliaia di visitatori professionali, <strong>Fine Food Australia si è confermata piattaforma di riferimento per il settore</strong>. Per il <strong>Pecorino Romano DOP</strong>, la tappa di Sydney segna un passo in avanti verso una presenza sempre più radicata sui mercati globali.</p>
<p>E quello australiano si conferma sempre più strategico. Secondo i dati Ismea, <strong>l’Australia occupa il 14° posto al mondo per valore dell’import di formaggi stagionati e l’Italia è il secondo fornitore con l’11% delle quote</strong>. L’interesse dei consumatori è in rapida evoluzione e cresce costantemente la domanda di prodotti di qualità Dop e Igp. Le vendite al dettaglio aumentano stabilmente dal 2016, mentre nelle gastronomie e nei ristoranti si rafforza la presenza del made in Italy. “Gli australiani stanno diventando consumatori sempre più sofisticati e attenti – sottolinea Maoddi – e il Pecorino Romano, con le sue caratteristiche uniche, si inserisce perfettamente in questa tendenza verso prodotti di alta gamma. Per noi è una straordinaria prospettiva di crescita con ricadute positive su tutta la filiera”.</p>
<p>Il contesto, dunque, favorisce il posizionamento del Pecorino Romano. Da un lato, l’Australia ha un mercato aperto e regolamentato da standard tecnici severi, che privilegiano sicurezza, qualità e tracciabilità. Dall’altro, l’orientamento dei consumatori verso alimenti salutari, biologici e legati alla sostenibilità ambientale rafforza l’appeal delle denominazioni italiane, con una costante crescita della curiosità proprio verso prodotti come il Pecorino Romano.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.pecorinoromano.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di tutela del Pecorino Romano</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/09/Cs-Australia-set-2025.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Parmigiano Reggiano DOP punta all&#8217;Australia, la comunicazione affidata a Hopscotch</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/parmigiano-reggiano-dop-punta-allaustralia-la-comunicazione-affidata-a-hopscotch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jan 2025 08:07:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio del Parmigiano Reggiano seleziona l’agenzia di comunicazione Hopscotch Network per il progetto di promozione in Australia nel triennio 2026-2028. Il Paese è un mercato di grande interesse per la Dop: nel 2023 sono state [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="sottotitolo">
<p><em>Il Consorzio del Parmigiano Reggiano seleziona l’agenzia di comunicazione Hopscotch Network per il progetto di promozione in Australia nel triennio 2026-2028. </em><em>Il Paese è un mercato di grande interesse per la Dop: nel 2023 sono state esportate oltre 630 tonnellate di Parmigiano Reggiano con un aumento sul 2022 del +21,8%</em></p>
</div>
<div>
<p>L’agenzia di comunicazione <strong>Hopscotch Network</strong>, con sede centrale a Parigi, è stata <strong>selezionata</strong> nella <strong>gara </strong>lanciata dal <strong>Consorzio del Parmigiano Reggiano</strong> per la <strong>realizzazione di attività di promozione, pubbliche relazioni, organizzazione eventi, partecipazione a fiere e advertising</strong> in relazione al programma da realizzare in <strong>Australia</strong> nel <strong>triennio 2026-2028</strong>, che verrà presentato alla <strong>Commissione europea</strong> (in base al Reg. UE 1144/2014) al fine di ottenerne il co-finanziamento. Il <strong>Paese</strong> è un mercato di <strong>grande interesse per la Dop</strong>: nel <strong>2023</strong> sono state <strong>esportate oltre 630 tonnellate di Parmigiano Reggiano</strong> con un <strong>aumento sul 2022 </strong>del<strong> +21,8%</strong>.</p>
<p>Il programma si inserisce in una <strong>serie di azioni di informazione e di promozione</strong> realizzate per <strong>migliorare la competitività dell’agricoltura dell’UE</strong> in modo da raggiungere una maggiore equità competitiva nei mercati dei paesi terzi. Utilizzando come <strong>prodotto testimonial</strong> il <strong>Parmigiano Reggiano</strong>, che riassume in sé le principali caratteristiche di qualità certificate dall’Unione Europea, il programma mira ad <strong>aumentare il grado di conoscenza dei consumatori</strong> riguardo i meriti dei prodotti agricoli e dei metodi di produzione dell’UE, a <strong>rafforzare la consapevolezza e il riconoscimento</strong> di tali regimi, a <strong>migliorare la competitività e il consumo</strong> dei prodotti agricoli europei, a <strong>ottimizzarne l’immagine</strong> tanto all’interno quanto all’esterno dell’Unione e ad <strong>aumentare la quota di mercato</strong> di tali prodotti, prestando particolare attenzione ai mercati di paesi terzi che presentano il maggiore potenziale di crescita.</p>
<p>Gli <strong>esiti della gara di selezione</strong>, effettuata il 9 e 10 gennaio 2025, sono stati <strong>pubblicati</strong> ieri, 15 gennaio, sulla <strong>Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea</strong> e sul <strong>sito istituzionale del Consorzio</strong> al seguente link: <a href="https://www.parmigianoreggiano.com/it/consorzio-bandi-gare-progettoue25">https://www.parmigianoreggiano.com/it/consorzio-bandi-gare-progettoue25</a></p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.parmigianoreggiano.com/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio del formaggio Parmigiano Reggiano</a> </strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/01/CS-Bando-Australia.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></div>
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			</item>
		<item>
		<title>I cambiamenti climatici ridisegnano le mappe della produzione di vino</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/i-cambiamenti-climatici-ridisegnano-le-mappe-della-produzione-di-vino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Nov 2023 08:10:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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		<category><![CDATA[Produzione vitivinicola]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo scenario. Aumento delle temperature, siccità, eventi estremi rendono possibile coltivare la vite a nuove latitudini e impattano sulle aree tradizionali &#8220;Qualche anno fa fece molto rumore la scoperta che nel sud dell&#8217;Inghilterra si fosse [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/i-cambiamenti-climatici-ridisegnano-le-mappe-della-produzione-di-vino/">I cambiamenti climatici ridisegnano le mappe della produzione di vino</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Lo scenario. Aumento delle temperature, siccità, eventi estremi rendono possibile coltivare la vite a nuove latitudini e impattano sulle aree tradizionali</em></p>
<p>&#8220;Qualche anno fa fece molto rumore la scoperta che nel sud dell&#8217;Inghilterra si fosse cominciato a produrre spumante. A distanza di qualche tempo stiamo scoprendo che quegli spumanti sono ottimi, in qualche caso, straordinari&#8221;. L&#8217;esempio riportato da <strong>Attilio Scienza</strong>, docente di Viticoltura ed Enologia dell&#8217;<strong>Università di Milano</strong>, testimonia come il cambiamento climatico stia modificando profondamente la produzione divino nel mondo.</p>
<p>Sta<strong> cambiando le geografie</strong> rendendo possibile <strong>coltivare la vite laddove fino a non molto tempo fa sembrava impensabile</strong> e, al tempo stesso, sta rendendo critiche le condizioni produttive in aree storiche dove i filari sono invece presenti da secoli e sono parte integrante del paesaggio. Uno scenario nuovo che può modificare in maniera significativa gli assetti di un settore, l&#8217;industria globale del vino, che <strong>vale 333 miliardi di dollari</strong>. Il cambiamento climatico impatta in maniera diversa a seconda delle latitudini e pone via via sfide differenti.</p>
<p>L&#8217;innalzamento delle temperature accompagnato alla siccità, ad esempio, mentre sta penalizzando i territori viticoli nel sud del Vecchio continente e alcuni nuovi Paesi produttori, come <strong>Australia</strong> e <strong>Nuova</strong> <strong>Zelanda</strong>, dove i filari appaiono in un futuro non lontano a rischio estinzione, sta d&#8217;altro canto riportando nel novero delle aree viticole Paesi dove era inusuale vedere un vigneto.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Sole 24 Ore</strong></p>
<p><em>Crediti foto: Raw Pixel</em></p>
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		<title>Consorzio di tutela della DOC Prosecco: sospeso accordo di libero scambio tra UE e Australia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Oct 2023 16:58:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi bilaterali]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[TUTELA]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio di tutela chiede chi è responsabile della sospensione dei negoziati? A seguito delle notizie apparse recentemente sulla stampa che individuano nel tentativo di protezione della IG Prosecco da parte della UE una delle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio di tutela chiede chi è responsabile della sospensione dei negoziati?</em></p>
<p>A seguito delle notizie apparse recentemente sulla stampa che individuano nel tentativo di protezione della IG Prosecco da parte della UE una delle cause dell’interruzione dei negoziati sull’accordo di libero scambio tra UE e Australia, il Consorzio di tutela della DOC Prosecco, ritiene opportuno fare alcune precisazioni.</p>
<p><em>&#8220;A nostro avviso &#8211; <strong>spiega il Presidente del Consorzio, Stefano Zanette </strong>&#8211; non è il tema Prosecco il motivo della mancata conclusione dell’accordo tra UE e Australia che, a quanto ci è dato a sapere, si è interrotta per le pretese australiane di accesso al mercato UE, richieste ritenute irricevibili dai negoziatori europei&#8221;.</em></p>
<p><em>“Per quanto ci riguarda &#8211; <strong>conclude Zanette</strong> &#8211; ritengo incomprensibile l’atteggiamento dei produttori australiani che si ostinano ad opporre il riconoscimento della nostra IG, nonostante gran parte dei paesi importatori abbiano già protetto la nostra denominazione, non ultimi Nuova Zelanda e Cina, due dei più importanti mercati per il vino australiano”.</em></p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio di tutela della DOC Prosecco</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2023/10/Nota-Stp-del-31-ottobre-2023-.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>Asiago DOP, il Consorzio ottiene la cancellazione del marchio australiano “Sartori Asiago&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/asiago-dop-il-consorzio-ottiene-la-cancellazione-del-marchio-australiano-sartori-asiago/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Sep 2023 06:39:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[CONTRAFFAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIAN SOUNDING]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Ufficio Marchi australiano accoglie la richiesta del Consorzio e rimuove la registrazione del marchio dal registro Nuova importante vittoria del Consorzio Tutela Formaggio Asiago in Australia, terzo mercato extraeuropeo per l’export della specialità veneto-trentina. Al [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/asiago-dop-il-consorzio-ottiene-la-cancellazione-del-marchio-australiano-sartori-asiago/">Asiago DOP, il Consorzio ottiene la cancellazione del marchio australiano “Sartori Asiago&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’Ufficio Marchi australiano accoglie la richiesta del Consorzio e rimuove la registrazione del marchio dal registro</em></p>
<p>Nuova importante vittoria del <a href="https://asiagocheese.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Consorzio Tutela Formaggio Asiago</a> in Australia, terzo mercato extraeuropeo per l’export della specialità veneto-trentina. Al termine di un lungo procedimento, l’Ufficio Marchi australiano ha accettato la richiesta del Consorzio di Tutela di cancellare per non uso il marchio “<strong>SARTORI ASIAGO</strong>” che la società statunitense Sartori Company aveva registrato per “<strong><em>Asiago-style cheese</em></strong>”.</p>
<p>La decisione dell’Autorità australiana premia gli sforzi dell’azione pluriennale di tutela del Consorzio Tutela Formaggio Asiago in un Paese in cui i prodotti a indicazione geografica dell&#8217;Unione Europea sono di frequente esposti a tentativi di usurpazione. Il risultato ottenuto è particolarmente rilevante anche nel contesto dei negoziati in corso tra UE e Australia per un Accordo di libero scambio, di cui <strong>le Indicazioni Geografiche costituiscono un capitolo prioritario</strong> per l’Italia.</p>
<p>Nel 2022, l’<strong>Unione Europea è stata il terzo partner commerciale dell’Australia</strong>, dopo Cina e Giappone, che rappresenta per l’Asiago DOP, con quasi 100 tonnellate di prodotto venduto da gennaio a dicembre 2022, il terzo mercato extraeuropeo dopo USA e Canada. La vittoria del Consorzio Tutela Formaggio Asiago conferma l’importanza di una <strong>strategia di lungo periodo basata sulla promozione e tutela del prodotto</strong> che agisce in sinergia con le Istituzioni</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Tutela Formaggio Asiago DOP</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2023/09/20230907_RS_Consorzio-Tutela-Formaggio-Asiago-ottiene-cancellazione-in-Australia.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>Provolone Valpadana DOP, raddoppiate le vendite in Asia e Oceania</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/provolone-valpadana-dop-raddoppiate-le-vendite-in-asia-e-oceania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Aug 2023 07:42:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;export del Provolone Valpadana DOP cresce di volume in Cina, Giappone e Australia Sono più che raddoppiate le vendite del Provolone Valpadana DOP nei Paesi dell&#8217;Estremo Oriente e in Oceania: a confermarlo sono i numeri [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/provolone-valpadana-dop-raddoppiate-le-vendite-in-asia-e-oceania/">Provolone Valpadana DOP, raddoppiate le vendite in Asia e Oceania</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;export del Provolone Valpadana DOP cresce di volume in Cina, Giappone e Australia</em></p>
<p>Sono <strong>più che raddoppiate le vendite del Provolone Valpadana DOP</strong> nei Paesi dell&#8217;Estremo Oriente e in Oceania: a confermarlo sono i numeri dell&#8217;ultimo <strong>rapporto Istat</strong> secondo il quale nei primi quattro mesi dell&#8217;anno le vendite del formaggio, dalla duplice anima, dolce e piccante, sono più che raddoppiate in Cina con un +318% a volume in <strong>Giappone</strong> con un <strong>+97,4%</strong>.</p>
<p>Anche <strong>Australia</strong> e <strong>Nuova</strong> <strong>Zelanda</strong> si confermano mercati affidabili e in crescita con un +48,1%. In Europa, la Francia ha registrato un +4% a volume, anche se si conferma la Spagna il principale Paese destinazione di Provolone Valpadana DOP con un consumo quattro volte superiore al mercato francese. Oltreoceano, gli Usa segnano una leggera flessione a volume, compensata da un +18% a valore.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte:<a href="https://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/prodotti_tipici/2023/08/03/provolone-valpadanaraddoppiate-le-vendite-in-asia-e-oceania_e22139ee-4a83-49a1-a91c-e3fdaeff7be6.html" target="_blank" rel="noopener"><strong> Ansa.it</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/provolone-valpadana-dop-raddoppiate-le-vendite-in-asia-e-oceania/">Provolone Valpadana DOP, raddoppiate le vendite in Asia e Oceania</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Tour internazionale Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOP: dopo gli USA, Australia e UK</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/tour-internazionale-conegliano-valdobbiadene-prosecco-dop-dopo-gli-usa-australia-e-uk/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Aug 2023 06:37:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuove tappe arricchiscono il viaggio all’estero della Denominazione, rafforzando sempre più il posizionamento del Conegliano Valdobbiadene nel settore Ho. Re. Ca, presso la stampa di settore ed i wine – lover Il respiro internazionale che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/tour-internazionale-conegliano-valdobbiadene-prosecco-dop-dopo-gli-usa-australia-e-uk/">Tour internazionale Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOP: dopo gli USA, Australia e UK</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nuove tappe arricchiscono il viaggio all’estero della Denominazione, rafforzando sempre più il posizionamento del Conegliano Valdobbiadene nel settore Ho. Re. Ca, presso la stampa di settore ed i wine – lover</em></p>
<p>Il respiro internazionale che ha contraddistinto il <strong>Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG</strong> nell’ultimo mese prosegue e dopo il tour negli USA è la volta di <strong>Australia</strong> e <strong>UK </strong>dove si terranno numerosi appuntamenti che avranno come focus la Denominazione e i suoi valori identitari espressi attraverso il suo territorio e le sue selezioni enologiche.</p>
<p>L&#8217;attività si svilupperà attraverso l’organizzazione di diverse azioni. Le tre tappe in <strong>Australia</strong> si caratterizzeranno per le presentazioni della Denominazione attraverso la degustazione dei vini delle tredici aziende aderenti al tour australiano, le masterclass per operatori di settore e giornalisti ed gli eventi dedicati, mentre in <strong>UK</strong> si rinnova la sponsorizzazione di <a href="https://prosecco.us11.list-manage.com/track/click?u=21f66de0d955c95ccd96ad594&amp;id=fde00d36bd&amp;e=e153c62180"><strong>IF Opera</strong></a>, festival dedicato all’Opera, che si terrà tra metà agosto ed inizio settembre presso la prestigiosa location di <a href="https://prosecco.us11.list-manage.com/track/click?u=21f66de0d955c95ccd96ad594&amp;id=676c2463d0&amp;e=e153c62180">Belcombe Court</a>, a Bradford-on-Avon (Regno Unito). La partecipazione a quest’iniziativa è volta a raggiungere un target di consumatori di elevato profilo, permettendo loro di associare la nostra Denominazione ad esperienze culturali di alta qualità.</p>
<p>L&#8217;Australia è un mercato emergente per la Denominazione, che rientra nella top ten dei mercati più importanti per l&#8217;export, con quasi 800 mila bottiglie vendute pari ad un valore di circa 4 milioni di Euro. Dopo due anni di attività svolte dal Consorzio nel Paese, quest&#8217;anno il percorso amplierà il numero delle città toccate che salgono a cinque in tutto e verranno presentati e degustati in ogni tappa i vini rappresentativi di 13 aziende, nello specifico Bortolomiol, Bortolotti, Col Vetoraz, Collalto, L&#8217;Antica Quercia, Le Bertole, Le Colture, Mongarda, Perlage, Sanfeletto, Spagnol &#8211; Col Del Sas, Terre di San Venanzio, Villa Sandi.</p>
<p>Si parte il 2 agosto a Sydney si prosegue a Melbourne il 16 agosto, Brisbane il 23 agosto, Perth il 4 ottobre per terminare il tour nella città di Adelaide il 9 ottobre. Gli appuntamenti organizzati in ognuna delle città coinvolte seguiranno un format preciso che prevede l’organizzazione di Masterclass di presentazione della Denominazione condotte da Tyson Stelzer, un grande esperto di spumanti e giornalista pluripremiato, autore di numerosi libri dedicati all’enologia. Alle degustazioni seguiranno dei pranzi, con menù pensati ad hoc in abbinamento al Conegliano Valdobbiadene, presso una selezione di rinomati ristoranti italiani.</p>
<p>Inoltre, l’attività di promozione e rafforzamento della conoscenza della Denominazione prevede l’organizzazione di un incoming di giornalisti e professionisti australiani ospitati direttamente nella zona del Conegliano Valdobbiadene così da poter far vivere appieno il territorio impareggiabile che caratterizza questa zona.</p>
<p>L’esperienza in UK in occasione di IF Opera si concretizza dalla metà di agosto e prevede la sponsorizzazione dell’area VIP dell’affascinante <em>Belcombe Court</em>, che sarà interamente personalizzata grazie ad una gigantografia delle colline di Conegliano Valdobbiadene e lo stesso Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG sarà lo spumante ufficiale della manifestazione che aprirà i brindisi prima di ogni spettacolo.</p>
<p>Nelle giornate del 24 agosto e del 1° settembre una selezione di giornalisti e influencer inglesi avranno l’opportunità di assistere alla messa in scena dell’opera Fedora, anticipata da una presentazione dei vini della Denominazione tenuta dalla Master of Wine Sarah Abbott, portavoce del Consorzio nel <strong>Regno Unito</strong>.</p>
<p>“<em>La dinamica dell’offerta destinata ai mercati esteri che ci contraddistingue è piuttosto articolata e conferma la nostra capacità di manovra e di quella dei produttori associati di ricercare sempre destinazioni interessanti con l’obiettivo di accrescere sempre di più l’interesse rispetto al Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, facendone conoscere le diverse sfaccettature e proponendo le tipologie che meglio si adattano al pubblico di riferimento nei diversi Paesi</em>” dichiara il Direttore <strong>Diego Tomasi.</strong></p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Tutela del Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2023/08/CS_Conegliano_Valdobbiadene_Australia_e_UK.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/tour-internazionale-conegliano-valdobbiadene-prosecco-dop-dopo-gli-usa-australia-e-uk/">Tour internazionale Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOP: dopo gli USA, Australia e UK</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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