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	<title>Valpolicella Ripasso DOP (wine) Archivi : Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
	<lastBuildDate>Wed, 30 Sep 2026 08:32:39 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Valpolicella Ripasso DOP (wine) Archivi : Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Turismo DOP: la cantina diventa la porta d&#8217;accesso al territorio</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/turismo-dop-la-cantina-diventa-la-porta-daccesso-al-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 07:41:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[enoturismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal decreto del Ministero ai dati sulla domanda 2026: a «In Collina», in Valpantena, istituzioni, Consorzi e imprese si confrontano su come il vino possa costruire una destinazione Il turismo del vino sta cambiando e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dal decreto del Ministero ai dati sulla domanda 2026: a «In Collina», in Valpantena, istituzioni, Consorzi e imprese si confrontano su come il vino possa costruire una destinazione</em></p>
<p>Il turismo del vino sta cambiando e anche le istituzioni iniziano a fotografarlo come una leva di sviluppo dei territori, non più soltanto come strumento di promozione delle cantine. <strong>Nei giorni scorsi il Ministero dell’Agricoltura ha annunciato la firma del decreto per la promozione del turismo enologico nelle regioni di produzione</strong>, con l’obiettivo di valorizzare, insieme al vino, paesaggio, cultura, ospitalità e tradizioni.</p>
<p>La domanda è già cambiata: nel 2026 sono circa 18 milioni gli italiani coinvolti in esperienze legate al vino, 4,5 milioni in più rispetto al 2024. <strong>Per la prima volta la visita a una cantina a conduzione familiare, scelta dal 27% degli enoturisti, supera l’acquisto di vino a prezzi vantaggiosi, fermo al 25%.</strong> Il rapporto con chi produce diventa parte centrale dell’esperienza.</p>
<p>Da questa trasformazione è partito il confronto «In Collina», organizzato da La Collina dei Ciliegi insieme a Travel Hashtag Advisory, che venerdì 25 settembre ha riunito a Erbin, in Valpantena, istituzioni, imprese, consorzi e operatori turistici. <strong>La domanda di fondo: come può il vino contribuire a costruire una destinazione, e non soltanto un prodotto da vendere?</strong> Al tavolo, tra gli altri, il senatore Gian Marco Centinaio, Stefano Sisto per la Regione Veneto, Roberta Garibaldi, Gianni Bruno di Veronafiere e <strong>Christian Marchesini</strong> del <strong>Consorzio Valpolicella</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Christian Marchesini, <strong>presidente del Consorzio Tutela Vini della Valpolicella</strong>, con 2.240 produttori e 360 aziende vitivinicole, ha ricordato che <strong>«non esiste un unico driver nell’offerta»</strong> e che il compito di un consorzio è aiutare le aziende a comprendere le possibilità, lavorando in modo coordinato sulla promozione del territorio.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.winemeridian.com/news/cantina-porta-accesso-enoturismo-valpantena-in-collina-settembre-2026/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Wine Meridian</strong></a></p>
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		<title>Il Consorzio vini Valpolicella debutta al Vinoforum Roma</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-vini-valpolicella-debutta-al-vinoforum-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 07:10:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Consorzio Valpolicella: debutto a Vinoforum a Roma. Dal 7 al 9 settembre la collettiva a Piazza di Siena. Il 9 settembre masterclass con il sigaro toscano e Parmigiano Reggiano DOP Debutto a Vinoforum per il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Consorzio Valpolicella: debutto a Vinoforum a Roma. Dal 7 al 9 settembre la collettiva a Piazza di Siena. Il 9 settembre masterclass con il sigaro toscano e Parmigiano Reggiano DOP</em></p>
<p>Debutto a Vinoforum per il Consorzio Tutela Vini Valpolicella che dal 7 al 9 settembre sarà a Piazza di Siena con una collettiva di sei aziende (Cavedini, Corte Saibante, Domini Veneti, Gerardo Cesari, Torre di Terzolan e Zymē).</p>
<p>La partecipazione alla manifestazione enogastronomica, in programma nel parco di Villa Borghese fino al 13 settembre con 800 aziende, consolida l’attività promozionale del Consorzio su Roma, mercato che da solo vale oltre l’8% delle vendite nazionali di Amarone. L’esordio a Vinoforum segue infatti la quinta edizione di “Amarone in Capitale”, la rassegna dedicata agli enoappassionati organizzata dall’ente lo scorso maggio.</p>
<p>In degustazione nel corso della tre giorni di presenza del Consorzio, una selezione di etichette delle sei cantine per evidenziare le peculiarità dei vini della principale denominazione rossa del Veneto e le differenti identità aziendali. Tra le iniziative in calendario, mercoledì 9 settembre, anche la masterclass realizzata con Il Sigaro TOSCANO® Originale Italia 1891. Al centro dell’incontro, l’abbinamento con un Amarone e un Recioto della Valpolicella, accompagnato da una degustazione di Parmigiano Reggiano curata dal Consorzio della Dop emiliana.</p>
<p>Fonte: <a href="https://landing.consorziovalpolicella.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella</a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/VINO-CONSORZIO-VALPOLICELLA-DEBUTTO-A-VINOFORUM-A-ROMA.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>Consorzio Vino Valpolicella, vendemmia: uve ottime e volumi in linea con 2025</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-vino-valpolicella-vendemmia-uve-ottime-e-volumi-in-linea-con-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 07:35:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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		<category><![CDATA[Vendemmia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parte con circa due settimane di anticipo sulla media storica la vendemmia in Valpolicella. Nei vigneti dei 19 comuni della denominazione, infatti, è già iniziata la raccolta della Corvina, mentre dalla prossima settimana sarà la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Parte con circa due settimane di anticipo sulla media storica la vendemmia in Valpolicella. Nei vigneti dei 19 comuni della denominazione, infatti, è già iniziata la raccolta della Corvina, mentre dalla prossima settimana sarà la volta di Corvinone e Rondinella. Un’accelerazione impressa dal caldo e dalla siccità estivi, che ha portato a un anticipo di calendario di 7 giorni anche rispetto allo scorso anno e si accompagna, in questa prima fase, a prospettive qualitative particolarmente favorevoli.</em></p>
<p>Salvo avversità meteorologiche, il Consorzio vini Valpolicella stima, a oggi, una raccolta complessiva di poco superiore agli 861mila quintali di uva. Un volume in linea con il 2025 ma che da quest’anno registra uno stoccaggio di 172.280 quintali, pari al 20% della produzione. La misura di contenimento deliberata dal Consorzio lo scorso 2 aprile riduce così la resa effettivamente disponibile da 100 a 80 quintali per ettaro, con l’obiettivo di salvaguardare l’equilibrio economico della filiera in relazione al rallentamento della domanda su scala globale. Per quanto riguarda la produzione potenziale di Amarone e Recioto, il Consorzio stima quasi 328mila quintali di uva riservati alla cernita  (38% sul totale). I primi riscontri qualitativi effettuati dall’ente di tutela premiano soprattutto l’uva da vigne più vecchie, particolarmente quelle a Pergola, che hanno reagito meglio allo stress idrico e quelle degli impianti sostenuti da un’adeguata irrigazione.</p>
<p>Se le indicazioni qualitative alimentano aspettative positive, sul piano economico non mancano le preoccupazioni. Tra queste, la tendenza al ribasso del prezzo delle uve soprattutto quelle destinate all’appassimento. “In una fase già molto complessa e incerta per il settore &#8211; commenta il presidente del Consorzio vini Valpolicella, <strong>Christian Marchesini</strong> &#8211; registriamo una riduzione delle quotazioni delle uve. Una dinamica che non rispecchia gli orientamenti condivisi al tavolo di filiera convocato dal Consorzio alla vigilia della vendemmia e che rischia di scaricare nuove difficoltà sulle imprese. I produttori &#8211; prosegue Marchesini &#8211; hanno già sostenuto responsabilmente le politiche di riduzione delle rese e le nuove misure di stoccaggio introdotte per salvaguardare l’equilibrio della denominazione. Indebolire ulteriormente il valore delle uve significa penalizzare proprio chi sta contribuendo alla tenuta della filiera, in una stagione segnata dalla difficoltà di reperire manodopera specializzata, dall’aumento dei costi, in particolare energetici, e da un mercato ancora insidioso. Per questo è necessario che tutti gli operatori mantengano gli impegni assunti e adottino comportamenti coerenti con il valore della denominazione”.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Tutela Vini Valpolicella</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/08/VINO-CONSORZIO-VALPOLICELLA-AL-VIA-LA-VENDEMMIA-UVE-OTTIME-VOLUMI-IN-LINEA-CON-2025-MA-CON-STOCCAGGIO-AL-20.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Presentato il VI report annuale del Consorzio Tutela Vini Valpolicella</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/a-venezia-la-presentazione-vi-edizione-report-annuale-del-consorzio-tutela-vini-valpolicella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 07:01:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un vigneto che interseca 19 comuni e 11 vallate; una presenza consolidata in 87 Paesi e un consorzio che continua a investire nella promozione internazionale. È la fotografia restituita dalla VI edizione del Valpolicella Annual [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un vigneto che interseca 19 comuni e 11 vallate; una presenza consolidata in 87 Paesi e un consorzio che continua a investire nella promozione internazionale. È la fotografia restituita dalla VI edizione del Valpolicella Annual Report del Consorzio Tutela Vini Valpolicella, illustrato oggi a Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale del Veneto alla presenza del governatore, Alberto Stefani, e del consigliere regionale Alberto Bozza, tra i promotori dell’incontro prologo di Venezia Superiore.</em></p>
<p><strong>La principale denominazione rossista del Veneto conferma un vigneto ormai stabilizzato a 8.614 ettari</strong> e una filiera composta da oltre 2200 aziende tra produttori, vinificatori e imbottigliatori. Verona conferma il primato per superficie vitata (15%), seguita da Negrar, San Pietro in Cariano (entrambi al 13%) e Illasi (11%), che insieme concentrano oltre la metà del vigneto della denominazione (52%). Il patrimonio varietale resta fortemente identitario, con la Corvina che rappresenta il 56% della superficie rivendicata, seguita da Rondinella e Corvinone (19% ciascuna), mentre la Molinara si mantiene al 2%.</p>
<p>Nel 2025 la produzione si è attestata a 840.510 quintali di uva, dei quali 327.545 quintali destinati all&#8217;appassimento ai livelli del 2016. L&#8217;imbottigliato della denominazione ha raggiunto quasi 57,5 milioni di bottiglie, in calo del 3% rispetto al 2024. La flessione interessa tutte le principali tipologie: Amarone e Recioto a 13,58 milioni di bottiglie (-2,4%), il Valpolicella Ripasso a 27,37 milioni (-3,7%) e il Valpolicella a 16,50 milioni (-2,7%), confermando così una fase di normalizzazione dei volumi.</p>
<p>“La congiuntura internazionale richiede oggi una responsabilità ancora maggiore. Il nostro compito non è inseguire i volumi, ma preservare il valore della denominazione. Siamo impegnati a governare con equilibrio la produzione e a investire nella promozione per rafforzare la competitività delle imprese e consolidare il ruolo dei vini della Valpolicella nel panorama enologico nazionale e internazionale.  È una sfida che il Consorzio e le aziende stanno affrontando insieme, con una visione di lungo periodo”, ha commentato il presidente del Consorzio Tutela Vini Valpolicella, <strong>Christian Marchesini. </strong></p>
<p>“La forza del Veneto da sempre non sta nella quantità del prodotto ma nella qualità – ha sottolineato il presidente della Regione del Veneto, <strong>Alberto Stefani</strong> -. Valpolicella ne è la conferma perché è nel nome stesso che viene indicata un’eccellenza territoriale su cui si è sviluppata una cultura enologica superlativa con una denominazione che ha raggiunto posizioni di assoluto rilievo internazionale.  Il frutto di un grande impegno che ha le sue radici nell’identità stessa del territorio con uve antiche ed autoctone che crescono nel Veronese e lo caratterizzano da quando l’uomo lavora la terra per produrre il vino. In questo momento storico, segnato da crisi internazionali e congiunture economiche, la denominazione Valpolicella dimostra che la qualità e l’identità di un prodotto sono la forza per sostenerne il valore sul mercato. Lo confermano i dati ma anche l’impegno che viene profuso nei vigneti, nelle cantine e in tutto il mondo che ruota intorno al vino”.</p>
<p>Il consigliere regionale, <strong>Alberto Bozza</strong>, nel rimarcare “L’importante lavoro svolto dal Consorzio della Valpolicella a tutela del territorio e della qualità dei suoi vini” ha aggiunto che “Il report presentato certifica la forza della denominazione. I vini della Valpolicella sono versatili e universali e oggi è in atto anche un’importante operazione culturale per raccontare il territorio e potenziare l’enoturismo, perché il vino non è solo gusto e piacere sensoriale ma anche esperienza, cultura, territorio”. Inoltre &#8211; ha continuato &#8211; :“La denominazione Valpolicella  è conosciuta in tutto il mondo, è ambasciatrice del buon vino italiano. Sapienza contadina e continui investimenti tecnologici, permettono oggi al Valpolicella di essere presente in tutti i mercati. Tuttavia anche il settore del vino vive le sue criticità. Tensioni geopolitiche e protezionismo americano rendono delicato il contesto internazionale e dell’export: per questo occorre fare sistema come Paese e anche come Regione nella promozione del nostro vino, andando assieme a sensibilizzare i nuovi mercati utilizzando le nostre ambasciate e il canale diplomatico della cooperazione internazionale”. Bozza infine ha ricordato “la sfida da vincere della candidatura a patrimonio immateriale Unesco del rito della messa a riposo delle uve della Valpolicella”.</p>
<p>Tra gli approfondimenti del Report, la composizione dell&#8217;imbottigliato per dimensione aziendale evidenzia una denominazione nella quale convivono modelli imprenditoriali eterogenei ma complementari. Se nelle aziende piccole il Valpolicella Doc pesa per il 40%, nelle realtà medio-piccole, medio-grandi e grandi il Ripasso diventa la tipologia prevalente (45-50%). Resta invece stabile in tutte le categorie il ruolo di Amarone e Recioto, che rappresentano tra il 19% e il 26% del portafoglio produttivo, a testimonianza di una filiera impegnata a costruire il valore della denominazione attraverso un&#8217;offerta ampia e trasversale.</p>
<p>Per quanto riguarda l’attività di internazionalizzazione della denominazione, l’anno scorso il Consorzio ha promosso 27 attività in 16 Paesi (Argentina, Australia, Corea del Sud, Costa Rica, Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Kazakistan Messico, Polonia, Serbia, Singapore, Svezia, UK e Usa) distribuiti nei cinque continenti.</p>
<p>Venezia Superiore proseguirà questa sera al Teson Piccolo della Pescheria di Rialto (dalle 18 alle 23). In degustazione 30 etichette di Valpolicella Doc e Valpolicella Doc Superiore di 19 aziende del territorio, servite a una temperatura di 6/8 gradi.</p>
<p>Fonte: <a href="https://landing.consorziovalpolicella.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela vini Valpolicella</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/VINO-VALPOLICELLA-575-MILIONI-DI-BOTTIGLIE-NEL-2025.-EXPORT-IN-87-PAESI-E-PROMOZIONE-INTERNAZIONALE-IN-CRESCITA_.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Consorzio vini Valpolicella: Marchesini confermato presidente</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-vini-valpolicella-marchesini-confermato-presidente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 07:27:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vino, Consorzio Valpolicella: Christian Marchesini confermato all’unanimità alla guida fino al 2028. È il presidente più longevo nella storia dell’ente. Marchesini: promozione e gestione produzione tra le priorità del mandato Sarà Christian Marchesini a guidare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Vino, Consorzio Valpolicella: Christian Marchesini confermato all’unanimità alla guida fino al 2028. È il presidente più longevo nella storia dell’ente. Marchesini: promozione e gestione produzione tra le priorità del mandato</em></p>
<p>Sarà <strong>Christian Marchesini a guidare il Consorzio tutela vini Valpolicella fino al 2028</strong>. L’elezione all’unanimità è arrivata oggi nel corso della prima seduta del <a href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-vini-valpolicella-lassemblea-dei-soci-nomina-il-nuovo-cda/" target="_blank" rel="noopener">nuovo Consiglio di amministrazione</a>, insediatosi dopo il rinnovo delle cariche votato dall’Assemblea dei soci lo scorso 12 maggio. <strong>Per Marchesini si apre così il terzo mandato consecutivo</strong> dal 2020 alla presidenza dell’ente che aveva già guidato precedentemente dal 2012 al 2013 e dal 2014 al 2016. Un primato che lo indica come il presidente più longevo nella storia del Consorzio.</p>
<p>“Affronto questo nuovo mandato con rinnovata responsabilità in uno scenario difficile e sfidante – <strong>commenta il presidente Marchesini</strong> -. Con il Consiglio di amministrazione, abbiamo già individuato le due principali priorità programmatiche: il potenziamento ulteriore della promozione nazionale e internazionale dei vini della Valpolicella e la gestione del potenziale produttivo per garantire equilibrio e reddittività della denominazione. Fra gli obiettivi da raggiungere anche in termini di riconoscibilità in ambito internazionale, vi è il traguardo della candidatura del rito della messa a riposo delle uve a patrimonio immateriale Unesco il cui esito positivo potrebbe rappresentare un booster fondamentale”.</p>
<p>I vicepresidenti del Consorzio saranno nominati nel prossimo Consiglio di amministrazione.</p>
<p><strong>Christian Marchesini</strong>, titolare dell’azienda agricola Monte Gradella a Fumane (Valpolicella -VR), è da sempre profondamente legato al territorio e al Consorzio Valpolicella, dove siede nel Consiglio di amministrazione dal 2005 al 2012, quando viene eletto per la prima volta presidente dell’ente. Incarico che ricopre nuovamente dal 2014 al 2016. Dopo una pausa volontaria nel triennio successivo, torna alla presidenza del Consorzio nel 2020, inaugurando un percorso di continuità che lo porta oggi al terzo mandato consecutivo. Lo scorso aprile, Marchesini è stato inoltre eletto presidente della Federazione Nazionale di Prodotto Vitivinicoltura di Confagricoltura, di cui era già vicepresidente.</p>
<p><strong>Consiglio di amministrazione del Consorzio tutela vini Valpolicella, </strong>eletto dall’assemblea dei soci lo scorso 13 maggio<strong>: Alfredo Albertini</strong>, Cantina Soc. Valpolicella Classico di San Pietro in Cariano; <strong>Agostino Anselmi</strong>, Collis Veneto Wine Group S.C.A.; <strong>Carlo Boscaini</strong>, Az. Agr. Boscaini Carlo S.S.; <strong>Diego Cottini</strong>, Az. Agr. Montezovo S.S.; <strong>Davide Degani</strong>, Soc. Agr. Campo degli Olivi S.S.; <strong>Paolo Fiorini</strong>, Cadis 1898 S.C.A.; <strong>Lucio Furia</strong>, Soc. Agr. Le Ruine S.S.; <strong>Giovanni Lai</strong>, Gerardo Cesari S.p.A.; <strong>Christian Marchesini</strong>, Az. Agr. Monte Gradella S.A.S.; <strong>Umberto Pasqua Di Bisceglie</strong>, Pasqua Vigneti e Cantine S.p.A.; <strong>Matteo Provolo</strong>, Provolo Soc. Agr. di Provolo Marco; <strong>Ridolfi Cristian</strong>, Gruppo Italiano Vini S.p.A.; <strong>Pietro Sartori</strong>, Collis Heritage S.p.A.; <strong>Luigi Turco</strong>, Cantine di Verona S.C.A.; <strong>Christian Zulian</strong>, Cantina Valpolicella Negrar S.C.A.</p>
<p>Fonte: <a href="https://landing.consorziovalpolicella.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella</a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/05/VINO-CONSORZIO-VALPOLICELLA-CHRISTIAN-MARCHESINI-CONFERMATO-ALLUNANIMITA-ALLA-GUIDA-FINO-AL-2028.-E-IL-PRESIDENTE-PIU-LONGEVO-NELLA-STORIA-DELLENTE.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-vini-valpolicella-marchesini-confermato-presidente/">Consorzio vini Valpolicella: Marchesini confermato presidente</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Consorzio vini Valpolicella: l’assemblea dei soci nomina il nuovo Cda</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-vini-valpolicella-lassemblea-dei-soci-nomina-il-nuovo-cda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 08:07:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[CDA]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Approvato all’unanimità il bilancio 2025 del Consorzio tutela vini Valpolicella: utile record a 296mila euro; oltre 3 milioni in promozione e 75 eventi tra Italia ed estero. Marchesini (presidente): in scenario complesso, moltiplicati gli sforzi. Promozione, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-vini-valpolicella-lassemblea-dei-soci-nomina-il-nuovo-cda/">Consorzio vini Valpolicella: l’assemblea dei soci nomina il nuovo Cda</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Approvato all’unanimità il bilancio 2025 del Consorzio tutela vini Valpolicella: utile record a 296mila euro; oltre 3 milioni in promozione e 75 eventi tra Italia ed estero. Marchesini (presidente): in scenario complesso, moltiplicati gli sforzi. Promozione, proprietà marchi Valpolicella e candidatura Unesco tra i risultati più importanti</em></p>
<p>L’assemblea dei soci del Consorzio vini Valpolicella ha eletto ieri sera il nuovo Consiglio di amministrazione dell’ente che resterà in carica fino al 2028. L’organo collegiale di gestione, che nelle prossime settimane avrà il compito di eleggere il presidente, risulta così composto: <strong>Alfredo Albertini</strong>, Cantina Soc. Valpolicella Classico di San Pietro in Cariano; <strong>Agostino Anselmi</strong>, Collis Veneto Wine Group S.C.A.; <strong>Carlo Boscaini</strong>, Az. Agr. Boscaini Carlo S.S.; <strong>Diego Cottini</strong>, Az. Agr. Montezovo S.S.; <strong>Davide Degani</strong>, Soc. Agr. Campo degli Olivi S.S.; <strong>Paolo Fiorini</strong>, Cadis 1898 S.C.A.; <strong>Lucio Furia</strong>, Soc. Agr. Le Ruine S.S.; <strong>Giovanni Lai</strong>, Gerardo Cesari S.p.A.; <strong>Christian Marchesini</strong>, Az. Agr. Monte Gradella S.A.S.; <strong>Umberto Pasqua Di Bisceglie</strong>, Pasqua Vigneti e Cantine S.p.A.; <strong>Matteo Provolo</strong>, Provolo Soc. Agr. di Provolo Marco; <strong>Ridolfi Cristian</strong>, Gruppo Italiano Vini S.p.A.; <strong>Pietro Sartori</strong>, Collis Heritage S.p.A.; <strong>Luigi Turco</strong>, Cantine di Verona S.C.A.; <strong>Christian Zulian</strong>, Cantina Valpolicella Negrar S.C.A.</p>
<p>“Concludiamo questo mandato con la consapevolezza di aver guidato il Consorzio in un periodo complesso, segnato da sfide geoeconomiche e da una profonda evoluzione dei consumi su scala globale, che ha interessato il vino italiano nel suo insieme e, in particolare, i vini rossi – ha dichiarato il presidente uscente del Consorzio, <strong>Christian Marchesini</strong> -. In questi anni il mercato è cambiato rapidamente, imponendo a tutti noi capacità di adattamento, visione e senso di responsabilità. Di fronte a questo scenario, il Consorzio non è rimasto fermo: abbiamo reagito intensificando l’attività di promozione in Italia e all’estero, con l’obiettivo di sostenere concretamente le nostre aziende, soprattutto quelle di dimensioni più piccole, che rappresentano un patrimonio fondamentale del territorio”.</p>
<p>Tra i risultati conseguiti nell’ultimo triennio, si evidenzia la cessione dei marchi da parte della Camera di Commercio di Verona, un passaggio fondamentale sul fronte della tutela della denominazione. Accanto a questo, la candidatura ufficiale della tecnica della messa a riposo delle uve della Valpolicella a patrimonio culturale immateriale dell’Unesco che rappresenta un traguardo di enorme valore identitario per tutto il territorio, per i soci e anche per chi ancora non fa parte del Consorzio, oltre alla crescita degli associati: 34 nuovi ingressi solo nel 2025 che portano il complessivo a 114 adesioni nel periodo 2023-maggio di quest’anno.</p>
<p>Nel corso dell’assemblea elettiva, che ha registrato una rappresentatività prossima all’80%, i soci del Consorzio hanno approvato all’unanimità il bilancio 2025 dell’ente che si chiude con</p>
<p>un utile record di quasi 296mila euro. A spingere sul rendiconto economico sono i ricavi complessivi che sfiorano i 4,9 milioni di euro trainati dalla tutela, che da sola genera più di 970mila euro di proventi derivanti da risarcimenti e dai ricavi istituzionali, più di 840mila euro (+21% rispetto all’anno precedente). Cresce in modo marcato l’attività consortile e in particolare quella collegata alla promozione della denominazione: oltre 3 milioni di euro destinati a eventi e iniziative in Italia e all’estero (il 65% dei costi diretti).</p>
<p>Nel 2025, il calendario delle attività consortili destinate alla promozione ha totalizzato 75 appuntamenti in 17 Paesi tra mercato domestico e destinazioni internazionali, dall’Australia al Giappone, dalla Corea del Sud a Singapore, dagli Stati Uniti al Regno Unito fino a Svezia, Messico, Serbia, Polonia, Kazakistan e agli eventi fieristici in Germania, Francia e Italia. Un dato che porta a 252 le attività promozionali realizzate dal Consorzio tra il 2023 e maggio 2026.</p>
<p>Per quanto riguarda l’attività di tutela, il 2025 ha registrato 35 vertenze di sounding riferite soprattutto all’Amarone della Valpolicella. Quindici i casi già conclusi positivamente che hanno portato al ritiro delle etichette e conseguente risarcimento ove disposto dai tribunali internazionali. Tra queste, <em>Montemarrone</em> in Svezia, <em>Avarone</em> in Svizzera, <em>Amarone A Ma Luo Ni</em> in Cina e <em>Casa Marroni</em> nel territorio dell’Unione europea.</p>
<p>In sviluppo anche l’attività di formazione targata <em>Valpolicella education program</em> (Vep), ideato dal Consorzio nel 2018. Ad oggi sono 89 i <em>Valpolicella wine specialist</em> presenti in 29 Nazioni (Argentina; Australia; Austria; Brasile; Canada; Cina; Costa Rica; Repubblica Ceca; Francia; Germania; Giappone; Hong Kong; India; Kazakistan; Lettonia; Lussemburgo; Paesi Bassi; Norvegia; Polonia; Portogallo; Russia; Singapore; Spagna; Svizzera; Svezia; Taiwan; Regno Unito; Stati Uniti e Vietnam).</p>
<p>Fonte: <a href="https://landing.consorziovalpolicella.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella</a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/05/CS-Consorzio-Valpolicella-assemblea-nuovo-Cda-e-bilancio.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>Consorzio Vini Valpolicella: torna l&#8217;evento romano &#8220;Amarone in capitale&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-vini-valpolicella-torna-levento-romano-amarone-in-capitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 07:29:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Torna l’evento promosso dal Consorzio Tutela Vini Valpolicella per enoappassionati e operatori &#8220;Amarone in capitale&#8221; in programma lunedì 4 maggio a Roma Torna il 4 maggio “Amarone in Capitale”, l’evento romano gratuito per enoappassionati e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Torna l’evento promosso dal Consorzio Tutela Vini Valpolicella per enoappassionati e operatori &#8220;Amarone in capitale&#8221; in programma lunedì 4 maggio a Roma</em></p>
<p>Torna il <strong>4 maggio “Amarone in Capitale”</strong>, l’evento romano gratuito per enoappassionati e operatori promosso dal <strong>Consorzio Tutela Vini Valpolicella</strong> nell’ambito del programma europeo “<em>Quality Heritage of Europe</em>” (QHE). <strong>Protagonisti dell’appuntamento</strong> ospitato nel salone principale dell’Acquario Romano (Piazza Manfredo Fanti, 47 – dalle 16.30 alle 22.00), <strong>i vini della Valpolicella</strong>, capitanati dall’Amarone, e raccontati nel calice attraverso le etichette di 8 aziende rappresentative della denominazione veneta.</p>
<p>Il <strong><em>Valpolicella Day</em></strong> nella capitale, che da sola rappresenta oltre l’8% del valore del mercato Italia dell’Amarone <strong>apre alle 16.30</strong> (e fino alle 22.00) <strong>con le degustazioni informali con i produttori</strong>, in un percorso che mette a confronto stili e interpretazioni secondo una lettura contemporanea dei Rossi veronesi conosciuti in tutto il mondo. A completare l’esperienza, i corner dedicati al Parmigiano Reggiano, partner ufficiale del progetto QHE, e al Sigaro Toscano, con uno spazio esterno riservato. Il cartellone prosegue con <strong>la masterclass “Amarone della Valpolicella DOP: l’arte dell’attesa”</strong> (ore 18.00, terzo piano del Mercato Centrale in via Giolitti, 36) realizzata in collaborazione con Ais Lazio. Una degustazione guidata, con il contributo diretto anche dei produttori, per scoprire il ruolo del tempo e della tecnica della messa a riposo delle uve – ora ufficialmente candidata al patrimonio immateriale Unesco &#8211; nella definizione dell’Amarone 2020, 2018, 2015 e 2014 (fino ad esaurimento posti e su registrazione).</p>
<p><strong>L’aperitivo a base di</strong> <strong>Valpolicella DOP, musica e pairing</strong> (ore 19.30 &#8211; Acquario Romano) <strong>chiude il cartellone della 5^ edizione</strong> di “Amarone in Capitale”, mentre <strong>i banchi di assaggio resteranno aperti fino alle 22.00</strong>. L’evento “Amarone in Capitale” è gratuito e aperto al pubblico.</p>
<p>Fonte: <a href="https://landing.consorziovalpolicella.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/04/cs_Consorzio-Valpolicella_Amarone-in-Capitale-4-maggio-1.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Consorzio Valpolicella alla Camera dei Deputati con un convegno sul territorio</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-valpolicella-tradizione-salute-e-cultura-del-vino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:13:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella sarà presente alla Camera dei Deputati con un convegno sul valore del territorio per presentare un modello che unisce tradizione, cultura produttiva, salute e  prospettive contemporanee La [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella sarà presente alla Camera dei Deputati con un convegno sul valore del territorio per presentare un modello che unisce tradizione, cultura produttiva, salute e  prospettive contemporanee</em></p>
<p>La Valpolicella si racconta nel cuore delle istituzioni, presentando alla Camera dei deputati un modello che unisce tradizione, cultura produttiva, salute e prospettive contemporanee. È questo il focus del convengo “La Valpolicella: terra di tradizione e salute”, in programma martedì 28 aprile, nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio a Roma (dalle 16.00 alle 18.00) promosso su iniziativa dell’onorevole veronese, <strong>Maria Paola Boscaini</strong>.</p>
<p>Un territorio vitivinicolo diffuso in 19 Comuni, quello rappresentato dal Consorzio vini Valpolicella, espressione di patrimonio identitario oggi al centro di un passaggio storico con la candidatura ufficiale del distintivo rito della messa a riposo delle uve a patrimonio immateriale dell’Unesco.</p>
<p>Per il presidente del Consorzio vini Valpolicella, <strong>Christian Marchesini</strong>: “Il convegno rappresenta un momento di confronto per mettere in relazione tradizione produttiva, ricerca e sviluppo del territorio. La candidatura Unesco si inserisce in questo percorso e contribuisce a rafforzare una visione condivisa della Valpolicella, che tiene insieme identità, filiera e prospettive di crescita”.</p>
<p>Con un giro d’affari superiore ai 600 milioni di euro, la Valpolicella è oggi la prima denominazione rossa del Veneto e una delle principali realtà vitivinicole italiane, con un ruolo centrale sia sul piano economico sia nella promozione del territorio.</p>
<p>Ad aprire i lavori del convegno saranno il presidente della Camera dei deputati <strong>Lorenzo Fontana</strong>, il presidente del gruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati <strong>Enrico Costa</strong>, il Segretario dell’ufficio di presidenza della Camera dei deputati <strong>Francesco Battistoni</strong> e il presidente del Consorzio vini Valpolicella, <strong>Christian Marchesini</strong>.</p>
<p>Il programma entrerà quindi nel merito dei temi al centro dell’incontro con <strong>Lorenzo Simeoni</strong>, che ricostruirà il legame tra Cassiodoro e le origini del Recioto della Valpolicella, mentre il Master of Wine <strong>Andrea Lonardi</strong> approfondirà il ruolo della denominazione e i suoi vini d’appassimento. <strong>Nachia Zanini</strong>, biologo nutrizionista, affronterà infine il tema degli effetti benefici del vino sulla salute. Le conclusioni saranno affidate a <strong>Maria Paola Boscaini</strong>, capogruppo Commissione inchiesta per la denatalità della Camera dei Deputati.</p>
<p>Fonte: <a href="https://landing.consorziovalpolicella.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella</a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/04/VALPOLICELLA-TRADIZIONE-SALUTE-E-CULTURA-DEL-VINO-DOMANI-ALLA-CAMERA-DEI-DEPUTATI-UN-CONVEGNO-SUL-VALORE-DEL-TERRITORIO.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Consorzio Valpolicella a Vinitaly 2026: candidatura Unesco in primo piano</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-valpolicella-a-vinitaly-2026-candidatura-unesco-in-primo-piano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 07:59:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Patrimonio Unesco]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Consorzio Valpolicella a Vinitaly 2026: collettiva in crescita, nuovo stand e candidatura Unesco in primo piano Cresce e si rinnova la presenza del Consorzio tutela vini Valpolicella a Vinitaly 2026, con una collettiva in aumento [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Consorzio Valpolicella a Vinitaly 2026: collettiva in crescita, nuovo stand e candidatura Unesco in primo piano</em></p>
<p>Cresce e si rinnova la presenza del Consorzio tutela vini Valpolicella a Vinitaly 2026, con una collettiva in aumento e un nuovo spazio espositivo pensato per valorizzare identità, contenuti ed esperienze. Dal 12 al 15 aprile sono 30 le aziende protagoniste (+5 rispetto al 2025) nel nuovo stand istituzionale su due livelli (padiglione 8, stand H2-H3-H4), realizzato nell’ambito del progetto europeo “Quality Heritage of Europe” (QHE), affiancate da ulteriori 35 cantine presenti al banco degustazione.</p>
<p>Un’evoluzione, quella del Consorzio Valpolicella a Vinitaly, che accompagna la crescita della rappresentatività e si traduce in un palinsesto strutturato di appuntamenti lungo tutta la manifestazione e oltre. L’offerta, infatti, integra degustazioni, esperienze e momenti di approfondimento sui temi chiave del territorio: <strong>dagli stili della Valpolicella al valore del rito della messa a riposo delle uve, candidato al Patrimonio immateriale dell’Unesco</strong>.</p>
<p>Il calendario si apre <strong>domenica 12 aprile</strong> con la degustazione “<strong>A scuola di vino</strong>” (ore 15.00), dedicata ai vini prodotti dall’Istituto Agrario Stefani Bentegodi di Verona e della Scuola Enologica di Conegliano.</p>
<p>Lunedì 13 aprile, giornata centrale del palinsesto, prevede due tasting inseriti nel progetto europeo QHE in tandem con il Consorzio Parmigiano Reggiano: “<strong>Valpolicella Doc Superiore: raffinatezza immediata</strong>” (ore 13.00), in collaborazione con Onav, con una selezione di etichette dal 2023 al 2020 in abbinamento a Parmigiano Reggiano 24, 36 e 48 mesi e “<strong>Recioto e Amarone della Valpolicella: la successione fra padre e figlio</strong>” (ore 15.00)  in pairing con Parmigiano Reggiano 60 e 90 mesi.</p>
<p>Martedì 14 aprile il programma si sviluppa lungo l’intera giornata con un percorso dedicato agli stili della denominazione e alle dinamiche del mercato. Si parte alle ore 10.00 con la degustazione guidata da Onav “<strong>Valpolicella e Valpolicella Superiore: la freschezza incontra l’eleganza</strong>”, seguita alle 11.30 dal convegno dedicato al “<strong>Futuro del vino: cambiamenti del consumo e nuovi mercati. Le sfide da cogliere</strong>”. Nel pomeriggio, spazio al tasting “<strong>Valpolicella Ripasso Doc: il lato umano del terroir</strong>” (ore 13.30), seguito dalla masterclass “<strong>Amarone e Recioto: la parafrasi della messa a riposo</strong>” alle ore 15.30, cofirmata dal Consorzio e dal Gruppo Giovani della Valpolicella.</p>
<p>Mercoledì 15 aprile la programmazione prosegue con la masterclass “<strong>Nel DNA del territorio: il Valpolicella Superiore</strong>” (ore 11.00), sempre in collaborazione con il Gruppo Giovani, e si conclude con la festa di chiusura della collettiva allo stand (ore 15.30–17.00).</p>
<p>Il programma del Consorzio Vini Valpolicella al 58° Salone internazionale dei vini e dei distillati si estende anche oltre i giorni di manifestazione. A completamento delle attività del progetto europeo QHE a Vinitaly 2026, sabato 18 aprile (ore 16.00–17.30, area wine2digital di Veronafiere) è in programma la masterclass “<strong>The Appassimento Legacy: between heritage and modern excellence</strong>”, guidata da Sarah Heller, Master of Wine, e organizzata in collaborazione con Vinitaly International Academy. Al centro, i temi dell’appassimento e della candidatura della tecnica della messa a riposo delle uve a patrimonio immateriale Unesco, approfonditi attraverso <strong>la degustazione di sei vini tra Amarone e Recioto in abbinamento al Parmigiano Reggiano DOP</strong>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovalpolicella.it" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio per la tutela dei vini Valpolicella</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/04/CONSORZIO-VALPOLICELLA-A-VINITALY-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-valpolicella-a-vinitaly-2026-candidatura-unesco-in-primo-piano/">Consorzio Valpolicella a Vinitaly 2026: candidatura Unesco in primo piano</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Consorzio Valpolicella: messa a riposo delle uve candidata Patrimonio UNESCO</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-valpolicella-messa-a-riposo-delle-uve-ufficialmente-candidata-patrimonio-unesco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 08:27:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Patrimonio Unesco]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sarebbe il 20° elemento riconosciuto dall’UNESCO direttamente collegato al sistema delle DOP e IGP, rafforzando il modello italiano del Turismo DOP che unisce patrimonio culturale, produzioni certificate e turismo enogastronomico. Nella giornata di ieri, la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-valpolicella-messa-a-riposo-delle-uve-ufficialmente-candidata-patrimonio-unesco/">Consorzio Valpolicella: messa a riposo delle uve candidata Patrimonio UNESCO</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sarebbe il 20° elemento riconosciuto dall’UNESCO direttamente collegato al sistema delle DOP e IGP, rafforzando il modello italiano del Turismo DOP che unisce patrimonio culturale, produzioni certificate e turismo enogastronomico.</em></p>
<p>Nella giornata di ieri, la <strong>Commissione nazionale italiana per l’UNESCO</strong>, su proposta del ministero della Cultura, ha deciso di presentare all’organizzazione parigina la candidatura fondata, come si legge nella motivazione, sulla “sapienza vitivinicola come patrimonio culturale. Il rito della messa a riposo delle uve della Valpolicella &#8211; spiega il documento di presentazione &#8211; racconta la tradizione dell’appassimento delle uve e il legame profondo tra comunità, paesaggio e cultura produttiva”.</p>
<p>Per il presidente del <strong>Consorzio Vini Valpolicella</strong>, <strong>Christian</strong> <strong>Marchesini</strong>: <em>“La candidatura ufficiale del rito della messa a riposo delle uve è la prima tecnica vitivinicola a varcare la soglia dell’Unesco e rappresenta un passaggio storico per la Valpolicella. Un savoir faire millenario &#8211; come è stato dimostrato dal Dossier propedeutico alla presentazione &#8211; che ha plasmato cultura, paesaggio e identità del territorio, diventando espressione autentica delle nostre comunità. Questo traguardo rafforza l’impegno a tutelare e trasmettere alle nuove generazioni una tradizione che non può essere data per scontata, valorizzandone il significato culturale e collettivo e l’unicità di Amarone e Recioto. Ringrazio il sottosegretario alla Cultura, Gianmarco Mazzi, il Comitato scientifico e la comunità per aver sostenuto convintamente e coralmente un percorso che ha accresciuto la consapevolezza del valore della nostra ritualità”</em>.</p>
<p>Avviato oltre 13 anni fa, il <strong>percorso</strong> di <strong>candidatura</strong> è stato guidato dal Consorzio di tutela vini Valpolicella, capofila di un ampio lavoro condiviso che ha coinvolto direttamente la Confraternita del Sovrano Nobilissimo Ordine dell’Amarone e del Recioto (Snodar), il mondo accademico e l’intero territorio della Valpolicella, che ha sostenuto con convinzione il progetto.</p>
<p>Fulcro del dossier i <strong>quattro capisaldi identitari</strong> che secondo il Comitato scientifico, composto da enologi, giuristi e antropologi, hanno asseverato l’istanza della Valpolicella. In questo territorio, infatti, la secolare tecnica della <strong>messa a</strong> <strong>riposo</strong> <strong>delle</strong> <strong>uve</strong> <strong>della</strong> <strong>Valpolicella</strong> sulle ‘arele’ sistemate poi negli apposti ‘fruttai’ garantisce, cita il dossier, una “funzione educativa, ambientale, di riscatto sociale e di inclusione” e ovviamente “una funzione enologica”, perché “senza questa tecnica i vini del territorio non esisterebbero”.</p>
<p>Tra i punti di forza, individuati anche l’estensione territoriale dell’appassimento praticato da “<strong>8mila persone</strong>” tra uomini, donne, giovani e anziani, italiani e stranieri perfettamente integrati nei 19 comuni della denominazione. La decisione dell’Unesco è attesa nel 2027.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Vini Valpolicella</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/IL-RITO-DELLA-MESSA-A-RIPOSO-DELLE-UVE-E-UFFICIALMENTE-CANDIDATO-PATRIMONIO-IMMATERIALE-UNESCO.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-valpolicella-messa-a-riposo-delle-uve-ufficialmente-candidata-patrimonio-unesco/">Consorzio Valpolicella: messa a riposo delle uve candidata Patrimonio UNESCO</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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