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	<title>Cultura &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Cultura &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>La Filosofia della Dop economy: a Catania la presentazione del volume di Mauro Rosati e un talk sul valore delle IG.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 07:59:10 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sabato 12 settembre alle 17.30, al Circolo Unione di Palazzo Biscari, un incontro promosso dal Consorzio di Tutela dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP per riflettere sul valore delle Indicazioni Geografiche e sul futuro della Dop [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><i>Sabato 12 settembre alle 17.30, al Circolo Unione di Palazzo Biscari, un incontro promosso dal Consorzio di Tutela dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP per riflettere sul valore delle Indicazioni Geografiche e sul futuro della Dop economy</i></p>
<p class="m_2322329893095242780normale1">Il <strong>Consorzio di Tutela dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP</strong> ospiterà la tappa siciliana di presentazione del volume <i>“</i><i>La Filosofia della Dop economy”</i>, edito da Treccani e scritto da Mauro Rosati, Direttore Generale di Origin Italia, Direttore e fondatore della Fondazione Qualivita. L’appuntamento è in programma <strong>sabato 12 settembre 2026, alle ore 17.30</strong>, al Circolo Unione di Palazzo Biscari, a Catania. “Con questa iniziativa vogliamo accendere i riflettori sul valore economico, culturale e identitario delle Indicazioni Geografiche, che rappresentano un modello concreto di sviluppo per i territori e per le comunità produttive &#8211; spiega <b>Gerardo Diana</b>, Presidente del Consorzio di Tutela dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP &#8211; l’Arancia Rossa di Sicilia IGP in questo senso è un esempio virtuoso di come qualità certificata, tutela dell’origine e capacità di fare sistema possano rafforzare la competitività di una filiera e contribuire alla promozione della Sicilia nel mondo”.<u></u><u></u></p>
<p class="m_2322329893095242780normale1">Dopo i saluti istituzionali, con la presenza di <strong>Marco Lupo</strong> (Capo Dipartimento Masaf) e <strong>Livio Proietti</strong> (Presidente di Ismea), la presentazione del volume con l’autore, Mauro Rosati, che racconterà l’evoluzione di quella che anche l’Enciclopedia Treccani ha acquisito come locuzione, la Dop Economy. A seguire il talk “Il Valore delle Indicazioni Geografiche tra identità, sostenibilità e sviluppo”, pensato come un momento di approfondimento sulle sfide e sulle opportunità della Dop Economy: dalla tutela delle denominazioni sui mercati nazionali e internazionali alla capacità dei Consorzi di generare valore per le filiere; dal rapporto tra certificazione, innovazione e sostenibilità alla promozione dei territori attraverso prodotti riconoscibili, tracciabili e legati alla loro origine. Il confronto vedrà gli interventi di <strong>Silvia Di Silvestro</strong> (Crea), <strong>Sergio Marchi</strong> (Direttore Generale di Ismea), <strong>Paolo Merci</strong> (Direttore Veronamercato), <strong>Cesare Baldrighi</strong> (Presidente Origin Italia) e <strong>Gerardo Diana</strong> (Presidente del Consorzio Tutela Arancia Rossa di Sicilia IGP), con la conduzione del giornalista Andrea Amadei, per evidenziare il ruolo delle Indicazioni Geografiche come infrastruttura economica e culturale del made in Italy agroalimentare.<u></u><u></u></p>
<p class="m_2322329893095242780normale1">L’intera iniziativa sarà <strong>un’occasione di confronto sul ruolo delle Indicazioni Geografiche</strong> come patrimonio distintivo del made in Italy e come leva strategica per la tutela delle produzioni di qualità, la sostenibilità delle filiere, la competitività delle imprese e la valorizzazione dei territori d’origine. Il tema assume particolare rilievo alla luce dei più recenti dati del Rapporto Ismea-Qualivita 2025: la Dop economy italiana ha raggiunto nel 2024 un valore alla produzione di 20,7 miliardi di euro, in crescita del +3,5% su base annua e del +25% rispetto al 2020, contribuendo per il 19% al fatturato complessivo dell’agroalimentare nazionale. L’export dei prodotti DOP IGP ha superato per la prima volta i 12 miliardi di euro, attestandosi a 12,3 miliardi con un incremento del +8,2%, mentre il sistema conta 328 Consorzi di tutela, circa 184 mila operatori e oltre 864 mila occupati lungo le filiere certificate. Il ruolo dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP nel panorama delle produzioni certificate continua a rafforzarsi: nel 2025, confermando il risultato dell’anno precedente, il prodotto si è collocato al terzo posto per valore e produzione tra i prodotti ortofrutticoli italiani a marchio IG secondo il già citato Rapporto Ismea-Qualivita.<u></u><u></u></p>
<p class="m_2322329893095242780normale1">L’incontro conferma l’impegno del Consorzio nel promuovere la cultura della qualità certificata e nel sostenere un dialogo qualificato tra istituzioni, operatori e protagonisti delle filiere agroalimentari italiane e non solo, visto che i proventi delle vendite del volume “La Filosofia della Dop economy” per scelta dell’autore sono destinati a una Onlus senegalese che offre lavoro a circa 5.000 donne impegnate nella raccolta del <strong>Madd di Casamance IGP</strong>, un frutto locale recuperato grazie a questa comunità.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.tutelaaranciarossa.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Arancia Rossa di Sicilia IGP</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/20260909_CS_-Arancia-Rossa-Sicilia-IGP-Presentazione-La-Filosofia-della-Dop-economy.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>FestivalFilosofia 2026: il Consorzio Aceto Balsamico di Modena IGP presenta “SupermerKaos”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/festivalfilosofia-2026-il-consorzio-aceto-balsamico-di-modena-igp-presenta-supermerkaos/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 07:29:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Altri prodotti dell'allegato I del Trattato]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al Festivalfilosofia 2026 il Consorzio porta “SupermerKaos”: una mostra-laboratorio per imparare a orientarsi tra gli scaffali, leggere correttamente le etichette e riconoscere l’Aceto Balsamico di Modena IGP Dal 18 al 27 settembre 2026, il Consorzio Tutela Aceto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Al Festivalfilosofia 2026 il Consorzio porta “SupermerKaos”: una mostra-laboratorio per imparare a orientarsi tra gli scaffali, leggere correttamente le etichette e riconoscere l’Aceto Balsamico di Modena IGP</em></p>
<p>Dal <strong>18 al 27 settembre 2026</strong>, il <strong>Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena</strong> sarà protagonista del <strong>Festivalfilosofia</strong> con <strong><a href="https://www.festivalfilosofia.it/2026/laboratori+per+tutti/SupermerKaos" target="_blank" rel="noopener">“SupermerKaos – Dal caos alla consapevolezza: le etichette tra informazione e confusione”</a> </strong>, una mostra- laboratorio aperta al pubblico che invita i partecipanti a riflettere sul tema dell’edizione 2026, <strong>“Caos”</strong>, attraverso un’esperienza coinvolgente dedicata alla spesa quotidiana. La mostra rimarrà aperta fino al 27 settembre e sarà inserità all’interno delle attività di <strong>Acetaie Aperte 2026</strong>, la manifestazione annuale organizzata dal <strong>Consorzio Le Terre del Balsamico</strong> che riunisce il Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena.</p>
<p>Ospitato in <strong>Via dello Zono 5A</strong> a Modena, il laboratorio accompagnerà i visitatori in un percorso interattivo per imparare a orientarsi tra gli scaffali di un supermercato e riconoscere l’<strong>Aceto Balsamico di Modena IGP nel caos di prodotti generici, imitazioni ed evocazioni</strong>. Il format, inoltre, vuole essere l’occasione per aiutare il consumatore a muoversi all’interno di una comunicazione non sempre chiara e trasparente e, quindi, a comprendere come leggere correttamente un’etichetta riconoscendo gli elementi sostanziali dagli specchietti per le allodole e, in questo modo, arrivare a compiere scelte di acquisto informate e consapevoli.</p>
<p>L’iniziativa, curata dal Consorzio, trasforma il tema filosofico del caos in un’esperienza concreta: il “caos” che spesso caratterizza l’offerta alimentare sugli scaffali può infatti essere superato attraverso consapevolezza e maggiore conoscenza.</p>
<p>Si tratta di un ulteriore tassello nel percorso di divulgazione che il Consorzio porta avanti per promuovere la cultura dell’Aceto Balsamico di Modena IGP e sensibilizzare i consumatori sull’importanza dell’autenticità, della trasparenza e del legame con il territorio di origine.</p>
<p>L’attività sarà accessibile durante tutte e tre le giornate del Festivalfilosofia e rientra nel programma ufficiale dei <strong>“Laboratori per tutti”</strong>, offrendo a cittadini, famiglie e visitatori un modo originale per coniugare cultura, educazione alimentare e scoperta di una delle eccellenze del Made in Italy.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziobalsamico.it/news-blog/al-festivalfilosofia-2026-il-consorzio-porta-supermerkaos-un-laboratorio-per-imparare-a-riconoscere-laceto-balsamico-di-modena-igp/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena</a></p>
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		<title>L&#8217;agroalimentare italiano e la forza della Dop economy</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/lagroalimentare-italiano-e-la-forza-della-dop-economy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 07:54:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
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		<category><![CDATA[filosofiaDopeconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al Festival del Prosciutto di Parma la presentazione del libro di Mauro Rosati: &#8220;Difendere i territori  significa difendere i prodotti. Un viaggio alla scoperta delle eccellenze alimentari, prodotti che sono racconti condivisi, capaci di tenere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Al Festival del Prosciutto di Parma la presentazione del libro di Mauro Rosati: &#8220;Difendere i territori  significa difendere i prodotti.</em></p>
<p>Un viaggio alla scoperta delle eccellenze alimentari, prodotti che sono racconti condivisi, capaci di tenere insieme territorio, storia e comunità.</p>
<p><strong> Sul palco della Prosciutto di Parma Experience la presentazione del libro di Mauro Rosati</strong>, direttore della Fondazione Qualivita, «<a href="https://www.qualivita.it/la-filosofia-della-dop-economy-2/" target="_blank" rel="noopener">La filosofia della Dop economy</a>».</p>
<p>L&#8217;incontro moderato dal giornalista <strong>Federico Casanova</strong>, e aperto dai saluti del direttore del Consorzio del Prosciutto di Parma <strong>Stefano Fanti</strong>, ha visto la partecipazione dell&#8217;assessore regionale all&#8217;Agricoltura <strong>Alessio Mammi</strong> e del consigliere del Consorzio <strong>Paolo Tanara</strong>.</p>
<p>Un libro in cui Rosati ha voluto far emergere «un lato della nostra economia ma da un punto di vista diverso, per far vedere qual è veramente il potenziale agroalimentare italiano. Quando si viene in questo luogo e si capisce che il Prosciutto di Parma non è solo un prodotto, ma dietro c&#8217;è una comunità. Il modello della Dop economy funziona dove ci sono imprenditori capaci di collaborare insieme per valorizzare e competere sui territori».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Gazzetta di Parma</strong></p>
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		<title>Mauro Rosati a Castiglione: “La Dop economy crea valore partendo dall’identità dei territori”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/mauro-rosati-a-castiglione-la-dop-economy-crea-valore-partendo-dallidentita-dei-territori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 07:45:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
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		<category><![CDATA[filosofiaDopeconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Castiglione della Pescaia ha ospitato nel nuovo anfiteatro del Parco urbano la presentazione del libro di Mauro Rosati sulla Dop Economy Qualità, identità, paesaggio e buon cibo come strumenti per creare valore e rafforzare i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Castiglione della Pescaia ha ospitato nel nuovo anfiteatro del Parco urbano la presentazione del libro di Mauro Rosati sulla Dop Economy</em></p>
<p>Qualità, identità, paesaggio e buon cibo come strumenti per creare valore e rafforzare i territori. È la visione che <strong>Mauro Rosati ha portato a Castiglione della Pescaia</strong> presentando il suo libro “<a href="https://www.qualivita.it/la-filosofia-della-dop-economy-2/" target="_blank" rel="noopener"><strong>La filosofia della DOP Economy</strong></a>”, dedicato al ruolo delle produzioni DOP e IGP nello sviluppo economico e culturale dei territori.</p>
<p>Una presentazione dal significato particolare anche per il luogo scelto: l’incontro con Rosati è stato infatti il primo evento ospitato nel nuovo anfiteatro del Parco urbano nell’area dell’ex Paoletti, dietro il municipio.</p>
<p>Al centro dell’intervento di Rosati soprattutto il <strong>legame fra agricoltura, produzioni di qualità e identità</strong>. Secondo l’autore, uno dei grandi meriti dell’agricoltura è proprio quello di aver ricreato luoghi e occasioni capaci di rafforzare “il Dna del nostro Paese”, costruito intorno al paesaggio, al buon cibo e alla cucina.</p>
<p>Un ragionamento che in Maremma assume un significato ancora più forte e che per Rosati si intreccia anche con una storia personale. “Mi sento metà castiglionese e metà senese”, ha raccontato, ricordando di aver trascorso a Castiglione gli anni della gioventù e di aver conosciuto proprio qui il mondo dell’agricoltura. Per quindici anni, ha spiegato, ha diviso la propria vita tra l’inverno a Siena e l’estate in Maremma.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gazzettadisiena.it/mauro-rosati-a-castiglione-la-dop-economy-crea-valore-partendo-dallidentita-dei-territori/" target="_blank" rel="noopener">Gazzetta di Siena.it</a></p>
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		<item>
		<title>Premio per la cultura del vino Alto Adige 2026: riconoscimenti a Dario Cappelloni e Gianni Fabrizio</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/premio-per-la-cultura-del-vino-alto-adige-2026-riconoscimenti-a-dario-cappelloni-e-gianni-fabrizio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 07:27:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Vini Alto Adige rende omaggio a due protagonisti della critica enologica assegnando loro il Premio per la cultura del vino Alto Adige 2026 Il Premio per la cultura del vino Alto Adige 2026, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio Vini Alto Adige rende omaggio a due protagonisti della critica enologica assegnando loro il Premio per la cultura del vino Alto Adige 2026</em></p>
<p>Il <strong>Premio per la cultura del vino Alto Adige 2026</strong>, assegnato dal <strong>Consorzio Vini Alto Adige</strong>, rende omaggio quest’anno a <strong>due protagonisti della critica enologica italiana</strong>, <strong>Dario Cappelloni e Gianni Fabrizio</strong>, insigniti del Premio speciale per il contributo dato, nel corso di decenni, alla conoscenza e alla valorizzazione del panorama vitivinicolo altoatesino.</p>
<p>Accanto a loro, il riconoscimento dedicato alle strutture che interpretano e promuovono la cultura del vino dell’Alto Adige va alla Locanda Kürbishof di Anterivo e al Rifugio Feltuner Hütte sul Corno del Renon.</p>
<p>Dario Cappelloni e Gianni Fabrizio, due voci autorevoli del vino italiano. Entrambi hanno seguito per molti anni l’evoluzione della viticoltura altoatesina, raccontandone vini, produttori e territorio con competenza e continuità.</p>
<p>Gianni Fabrizio, per anni co-curatore della Guida enologica <strong>Gambero Rosso</strong>, ha contribuito a far conoscere le peculiarità dei vini dell’Alto Adige a un pubblico sempre più vasto. Dario Cappelloni, prima per Gambero Rosso e successivamente per <strong>DoctorWine</strong>, ha seguito il territorio con rigore, sensibilità e particolare attenzione alla varietà del suo panorama vitivinicolo.</p>
<p>«Raccontare il nostro vino significa guardare continuamente oltre il bicchiere per svelare le storie della nostra terra del vino, della nostra cultura e, non da ultimo, delle persone che ci si dedicano ogni giorno», afferma<strong> Andreas Kofler, presidente del Consorzio Vini Alto Adige.</strong> «Entrambi i vincitori lo fanno in modo unico ed estremamente competente».</p>
<p>La Locanda Kürbishof di Anterivo, realtà familiare ospitata in un edificio storico, è stato premiato per l’attenzione riservata ai vini dell’Alto Adige, selezionati con cura, consigliati con competenza e inseriti in una proposta gastronomica coerente.</p>
<p>Il Rifugio Feltuner Hütte sul Corno del Renon porta invece la cultura del vino altoatesino a oltre 2.000 metri di altitudine, attraverso una selezione capace di rappresentare la varietà del territorio e un servizio attento e competente.</p>
<p>Istituito oltre vent’anni fa dal Consorzio Vini Alto Adige, <strong>il Premio per la cultura del vino punta a dare visibilità alle realtà locali che valorizzano il patrimonio enologico altoatesino e alle personalità che, in Italia e all’estero, contribuiscono in modo significativo alla sua conoscenza.</strong></p>
<p>«In un’epoca così dinamica come la nostra, abbiamo ritenuto importante istituire un riconoscimento duraturo per le persone e le strutture che hanno a cuore la nostra cultura e il nostro territorio vitivinicolo e che contribuiscono a valorizzarli», sottolinea Kofler.</p>
<p>Il Premio rappresenta così un ringraziamento a chi sa riconoscere non soltanto il lavoro svolto nel vigneto e in cantina, ma anche il valore che la cultura del vino riveste per le tradizioni, la società e la vita quotidiana dell’Alto Adige.</p>
<p>I premi sono stati conferiti il 3 settembre a Castel Mareccio a Bolzano.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.vinialtoadige.com/it" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vini Alto Adige </strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/CS-Premio-Cultura-del-Vino-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>CerviaGustaLibro, Rosati: &#8220;Dop economy è fatta di territorio, comunità e democrazia&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/cerviagustalibro-rosati-la-dop-economy-e-fatta-di-territorio-comunita-e-democrazia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 14:03:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News video]]></category>
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		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>VIDEO &#8211; Presentato a Cervia il libro di Mauro Rosati “La filosofia della Dop economy”, edito da Treccani. Le Indicazioni Geografiche come modello capace di generare valore economico, culturale e sociale. Il valore delle produzioni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/cerviagustalibro-rosati-la-dop-economy-e-fatta-di-territorio-comunita-e-democrazia/">CerviaGustaLibro, Rosati: &#8220;Dop economy è fatta di territorio, comunità e democrazia&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>VIDEO &#8211; Presentato a Cervia il libro di Mauro Rosati “La filosofia della Dop economy”, edito da Treccani. Le Indicazioni Geografiche come modello capace di generare valore economico, culturale e sociale.</em></p>
<p>Il valore delle produzioni DOP e IGP va oltre il prodotto e il suo prezzo. È un valore economico, ma anche culturale e sociale, legato ai territori, alle comunità e alle regole che ne sostengono il funzionamento. È questo il punto di partenza de <a href="https://www.qualivita.it/la-filosofia-della-dop-economy-2/" target="_blank" rel="noopener"><em>La filosofia della Dop economy. Come il cibo di qualità può generare cultura, comunità e futuro</em></a>, il libro di Mauro Rosati, Direttore della Fondazione Qualivita, presentato il 28 agosto a Cervia nell&#8217;ambito della dodicesima edizione di <em>CerviaGustaLibro</em>.</p>
</p>
<div class='avia-iframe-wrap'><iframe loading="lazy" title="Cervia Gusta Libro: Presentazione del Libro “La filosofia della Dop economy” di Mauro Rosati" width="1500" height="844" src="https://www.youtube.com/embed/lC0laLdj07s?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/news/cerviagustalibro-al-via-con-rosati-e-la-dop-economy/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Nel dialogo con la giornalista Letizia Magnani</strong></a>, Rosati ha raccontato la prospettiva alla base del volume, pubblicato da Treccani in collaborazione con Fondazione Qualivita e Origin Italia: &#8220;Ho cercato di raccontare una storia nuova, cioè cercare di vedere da un&#8217;angolazione diversa l&#8217;economia agroalimentare, non quella fatta di prezzi, di volume, ma quella fatta da territorio, da comunità, da regole, da democrazia&#8221;.</p>
<p>Una prospettiva che porta a considerare la <strong>Dop economy</strong> non soltanto come il valore economico generato dalle produzioni a denominazione, ma come un modello nel quale il prodotto è strettamente connesso al contesto che lo rende possibile.</p>
<p>&#8220;Oltre alla capacità dei tanti imprenditori italiani, oggi il settore dei prodotti DOP e IGP è diventato il vanto del nostro Paese&#8221;, ha sottolineato Rosati, evidenziando la necessità di guardare al sistema delle Indicazioni Geografiche anche attraverso una dimensione di consapevolezza sociale.</p>
<p>Il cibo, infatti, non può essere valutato esclusivamente attraverso l&#8217;estetica o il prezzo. &#8220;Bisogna anche guardare altri fattori che sono sicuramente molto importanti e fanno parte di un concetto di economia allargata&#8221;, ha spiegato il Direttore della Fondazione Qualivita.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.youtube.com/watch?v=58cFWoMyNyc" target="_blank" rel="noopener"><strong>Video Regione</strong></a></p>
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		<title>Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOP: dalle colline al grande schermo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/conegliano-valdobbiadene-prosecco-dop-dalle-colline-al-grande-schermo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 07:35:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Official Sparkling Wine della 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica &#8211; La Biennale di Venezia propone un percorso narrativo che attraverso l’espressione artistica di Greg Goya, la cucina di Tino Vettorello e Riccardo Canella e il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’Official Sparkling Wine della 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica &#8211; La Biennale di Venezia propone un percorso narrativo che attraverso l’espressione artistica di Greg Goya, la cucina di Tino Vettorello e Riccardo Canella e il ricordo di Renato Casaro unisce territorio, arte, enogastronomia e naturalmente celebra il cinema</em></p>
<p><strong>Il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOP</strong> torna per il terzo anno consecutivo al Lido di Venezia in qualità di Official Sparkling Wine <strong>della 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica &#8211; La Biennale di Venezia</strong>. Questa tappa segna il compimento di una trilogia visiva e concettuale celebrata attraverso le etichette delle bottiglie consortili in edizione limitata, protagoniste di tutti i momenti ufficiali della Biennale Cinema dal 2024.</p>
<p><em>“Essere presenti per il terzo anno consecutivo ci riempie di orgoglio”</em> dichiara <strong>Franco Adami</strong>, Presidente del Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOP. “<em>Vedo un’affinità tra il mondo del vino e quello del cinema. Proprio come accade per una pellicola sul grande schermo, anche la storia di una vite è unica e irripetibile: ogni annata è diversa, figlia del clima, della terra e del lavoro sapiente dei nostri vignaioli. Un regista trasforma un&#8217;idea in un&#8217;emozione, noi trasformiamo i frutti della terra in un racconto da condividere, altrettanto emozionante. Portare l&#8217;eccellenza del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOP al Lido significa celebrare questa comune passione per la creazione e per la bellezza.”</em>.</p>
<p>Quest’anno la narrazione del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOP supera i confini tradizionali grazie alla collaborazione con <strong>Greg Goya</strong>, celebre esponente della fast art. L&#8217;artista realizzerà il giorno 3 settembre al Lido, accanto all’attracco <strong>Santa Maria Elisabetta</strong>, un&#8217;opera d’arte dal vivo e ad alta interattività della durata di circa tre ore <strong>dalle 17:00 alle 20:00</strong>. L&#8217;installazione, intitolata <em>I Will Always Be Cheering for You</em>, accoglierà i visitatori della Biennale Cinema 2026. Un mappamondo composto da un insieme di tessere di vetro dai bordi dorati ispirati all’arte vetraia di Murano e al territorio del Conegliano Valdobbiadene Prosecco.</p>
<p><strong>Il pubblico sarà invitato a interagire attivamente esprimendosi direttamente sulla superficie sferica,</strong> scrivendo il nome e un pensiero dedicato a una persona per cui continuare a “brindare” con un beneaugurale <em>cheers!</em></p>
<p>Il viaggio sensoriale del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOP prosegue con un esclusivo evento in Laguna, ideato per una squad di influencer, a bordo della storica imbarcazione <strong>Edipo Re</strong>. <em>Tracy Eboigbodin, Giulia Latina, Sabrina Musco, Marco Valmarana e Andrea Zigrossi</em> vivranno un itinerario d&#8217;eccezione: salpando da Riva Corinto, l&#8217;imbarcazione getterà l’ancora presso l&#8217;isola di Poveglia per un pranzo-degustazione esclusivo curato dallo chef <strong>Riccardo Canella</strong> (già al Noma di Copenaghen e al Cipriani).  Questa esperienza darà loro la possibilità di vivere l’atmosfera di Biennale Cinema 2026 e raccontare il ruolo del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOP.</p>
<p>A fare da ponte tra il pubblico e la magia della Mostra è prevista la presenza per il secondo anno consecutivo, di <strong>Alessio De Santa, influencer specializzato nel mondo del cinema</strong>, che porterà il Conegliano Valdobbiadene nel cuore della Biennale Cinema, raccontando da vicino l&#8217;atmosfera e le emozioni del Lido.</p>
<p>Alle nuove attività organizzate quest’anno dal Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene DOP si aggiunge la presentazione del Docufilm <strong>Renato Casaro</strong> &#8211; <strong>Treviso, Roma, Hollywood </strong>insieme alla società di produzione cinematografica Lupin Film. L&#8217;opera ripercorre gli ultimi 70 anni di cinema internazionale attraverso la straordinaria carriera di Renato Casaro, autore di migliaia di manifesti entrati nella storia e nell&#8217;immaginario collettivo e ritenuto il più grande cartellonista mai esistito.</p>
<p><strong>La presentazione in anteprima del teaser del docufilm si terrà il 6 settembre alle ore 19:00 presso gli spazi della Regione del Veneto all&#8217;Hotel Excelsior.</strong> All&#8217;evento saranno presenti il regista <strong>Alessandro Pondi</strong> e il produttore <strong>Riccardo Neri.</strong></p>
<p>Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOP, come gli scorsi anni sarà protagonista dei brindisi più prestigiosi della Biennale Cinema 2026: dalla cena di apertura e quella di chiusura. A rappresentare il Consorzio e a fare da portavoce al Conegliano Valdobbiadene sarà il Direttore Diego Tomasi presente in tutti i momenti istituzionali.</p>
<p>Durante l’evento sarà possibile trovare le etichette di Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOP presso la <strong>Terrazza del Palazzo del Cinema</strong>, al <strong>ristorante del Palazzo del Casinò</strong> e <strong>al ristorante La Terrazza Biennale</strong>, <strong>spazi gestiti dallo chef</strong> <strong>Tino Vettorello, </strong>che per l&#8217;occasione proporrà in abbinamento al Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOP un suo piatto originale intitolato <em>Red Carpet.</em></p>
<p>Presso la Terrazza Biennale e il Ristorante del Palazzo del Casinò , all’interno degli spazi gestiti da Tino Vettorello, saranno presenti le etichette di 14 storiche e prestigiose aziende, socie della Denominazione: Agostinetto, Andreola, Bisol1574, Bival, Borgo Antico, Bortolomiol, Cantine Maschio, Col Vetoraz, Divigna, Ruggeri, Santa Margherita, Sui Nui, Val d&#8217;Oca, Valdo <em>. </em></p>
<p>A supporto dell’impegno del Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOP e per raccontare su scala nazionale e regionale la sua presenza al Lido è stata predisposta ha predisposto una campagna di comunicazione integrata attiva dal 24 agosto al 24 ottobre 2026. Su stampa e mezzi digitali sono previste uscite sulle principali testate quotidiane quali La Tribuna, Corriere del Veneto, Il Gazzettino e La Repubblica, oltre a un&#8217;importante domination digitale sulla homepage di Repubblica.it. Inoltre è attiva dal 30 agosto al 24 ottobre, la campagna radiofonica; uno spot da 30&#8243; andrà in onda sulle emittenti nazionali: Radio Deejay, Radio Capital, M2O, Radio Italia – e sulla piattaforma OnePodcast, garantendo una copertura capillare su tutto il territorio italiano.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.prosecco.it/it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOP</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/CS_ConeglianoValdobbiadeneProsecco_Biennale_Cinema2026_REVSC_SM.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Il libro di Mauro Rosati apre il dibattito al Nuovo anfiteatro di Castiglione della Pescaia</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-libro-di-mauro-rosati-apre-il-dibattito-al-nuovo-anfiteatro-di-castiglione-della-pescai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 07:24:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi, alle ore 17.45, a Castiglione della Pescaia in occasione dell&#8217;inaugurazione del Nuovo Parco Urbano, sarà presentato il libro “La filosofia della Dop economy” di Mauro Rosati, edito da Treccani. L&#8217;inaugurazione del nuovo anfiteatro del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Oggi, alle ore 17.45, a Castiglione della Pescaia in occasione dell&#8217;inaugurazione del Nuovo Parco Urbano, sarà presentato il libro “La filosofia della Dop economy” di Mauro Rosati, edito da Treccani.</em></p>
<p><strong>L&#8217;inaugurazione del nuovo anfiteatro del Parco urbano Paoletti</strong> diventa l&#8217;occasione per parlare di identità, mettendo al centro il territorio e le sue relazioni.</p>
<p><strong>Oggi alle 17,45</strong> il nuovo spazio pubblico ospita la <a href="https://www.qualivita.it/news/castiglione-della-pescaia-presentazione-del-libro-la-filosofia-della-dop-economy-di-mauro-rosati/?origin=ambito" target="_blank" rel="noopener"><strong>presentazione del libro &#8220;La filosofia della Dop economy&#8221; di Mauro Rosati</strong></a>, e una tavola rotonda dedicata al rapporto tra città e campagna e al ruolo che la rigenerazione, l&#8217;agricoltura e le produzioni di qualità possono avere nella valorizzazione dei territori.</p>
<h4>Due momenti legati da un unico filo conduttore: l&#8217;identità dei luoghi</h4>
<p>&#8220;L&#8217;anfiteatro dell&#8217;ex Paoletti rappresenta concretamente ciò che intendiamo quando parliamo di rigenerazione urbana — dice l&#8217;<strong>assessore Federico Mazzarello</strong>—Non si tratta solo di aver recuperato uno spazio, ma di aver restituito alla comunità un luogo che oggi può ospitare cultura, incontri, iniziative e momenti di socialità. E questo, a nostro avviso, il vero significato della rigenerazione: trasformare un&#8217;area e ricostruire le relazioni che quell&#8217;area può generare con la comunità e con il territorio che la circonda. Per questo abbiamo voluto legare l&#8217;inaugurazione dell&#8217;anfiteatro alla presentazione del libro di Mauro Rosati. Se rigenerare significa restituire valore a un luogo, le produzioni di qualità possono raccontarne l&#8217;identità e trasformarla in cultura ed economia&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Si parlerà di urbanistica e rigenerazione urbana, pianificazione del territorio, paesaggio e ruralità, agricoltura, produzioni Dop e di qualità ed economia, unendo ambiti spesso tenuti separati. Il libro di Rosati offrirà una chiave di lettura significativa: le produzioni Dop non sono soltanto beni economici, ma rappresentano un patrimonio capace di custodire e trasmettere l&#8217;identità di un luogo.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Tirreno</strong></p>
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		<title>Finestre Aperte: il Prosciutto di Parma DOP si racconta nei luoghi in cui nasce</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/finestre-aperte-il-prosciutto-di-parma-dop-si-racconta-nei-luoghi-in-cui-nasce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 07:27:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al Festival del Prosciutto di Parma torna uno degli appuntamenti più attesi. Confermata anche la Prosciutto di Parma Experience, tra talk, show cooking e degustazioni Dal 4 al 6 settembre Langhirano (PR) torna ad ospitare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Al Festival del Prosciutto di Parma torna uno degli appuntamenti più attesi. Confermata anche la Prosciutto di Parma Experience, tra talk, show cooking e degustazioni</em></p>
<p>Dal <strong>4 al 6 settembre Langhirano</strong> (PR) torna ad ospitare il <strong>Festival del Prosciutto di Parma</strong>, il tradizionale appuntamento dedicato a una delle eccellenze più rappresentative del patrimonio gastronomico italiano. La manifestazione prenderà ufficialmente il via venerdì 4 settembre alle 18:30 con la cerimonia inaugurale, condotta da Francesca Romana Barberini. Ospiti della serata saranno lo chef Andrea Mainardi e il campione velocista Fausto Desalu, medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 e bronzo agli ultimi Europei di atletica leggera.</p>
<p>Numerosi gli appuntamenti in programma nelle giornate del 5 e 6 settembre. Dopo lo straordinario successo dello scorso anno, torna la <strong>Prosciutto di Parma Experience</strong>, uno spazio pensato per appassionati e turisti, dove si alterneranno talk, show cooking e momenti di divulgazione e confronto, affiancati da un esclusivo percorso di degustazione. Attraverso l’acquisto di un apposito ticket sarà infatti possibile assaggiare tre diverse stagionature di Prosciutto di Parma, oltre a una quarta ottenuta col taglio a mano, abbinate ad altre specialità enogastronomiche.</p>
<p>Tra gli appuntamenti più attesi si conferma, immancabile e attesissimo, <strong>Finestre Aperte</strong>, da sempre uno dei momenti più apprezzati dal pubblico. Nata nel 1999, l’iniziativa offre ad appassionati, food lovers e semplici curiosi l’opportunità di entrare nei prosciuttifici e conoscere da vicino le fasi di lavorazione e i segreti del Prosciutto di Parma DOP. Un modo esclusivo per scoprire il prodotto proprio nei luoghi in cui nasce e vivere un’esperienza capace di unire gastronomia, cultura e territorio.</p>
<p>A rendere speciale Finestre Aperte, punta di diamante del Festival, è, in particolare, l’incontro diretto con chi al Prosciutto di Parma dedica ogni giorno il proprio impegno e la propria passione. Sono infatti gli stessi <strong>produttori che accompagnano il pubblico</strong> all’interno dei prosciuttifici, in un viaggio di scoperta, arricchito dai racconti delle proprie esperienze e da quell’insieme di passione, sacrificio e conoscenza che rendono ancora possibile, dopo duemila anni di storia, il tramandarsi di questa tradizione.</p>
<p><em>«Quando Finestre Aperte è nato, alla fine degli anni Novanta, iniziative di quel genere erano piuttosto limitate e prendevano forma soprattutto grazie all’intuizione e all’impegno dei territori e delle loro comunità. Oggi il Turismo DOP è divenuto uno strumento imprescindibile per trasmettere il valore autentico delle nostre produzioni tutelate, per questo siamo particolarmente orgogliosi di aver avuto quella felice intuizione quasi trent’anni fa»</em>, commenta <strong>Alessandro Utini</strong>, Presidente del <a href="https://www.qualivita.it/news/rif_organizzazione/113827/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio</a> del Prosciutto di Parma. <em>«Il Prosciutto di Parma nasce da un legame inscindibile con il suo territorio e da un sapere produttivo fatto di esperienza, competenze e gesti tramandati di generazione in generazione. È un patrimonio che abbiamo il dovere di custodire e al quale vogliamo continuare a restituire valore. Il Festival e Finestre Aperte rappresentano proprio questo: un’occasione per avvicinare le persone ai nostri produttori, far conoscere da vicino il loro lavoro e regalare un’esperienza davvero immersiva di uno dei prodotti più amati al mondo»</em>.</p>
<p>Finestre Aperte, quest’anno, si svolgerà nelle giornate del <strong>5-6, 12-13 e 20 settembre</strong>. Le informazioni utili per prenotare e organizzare le visite presso i prosciuttifici aderenti a Finestre Aperte, insieme al programma completo del Festival del Prosciutto di Parma, sono disponibili sul sito <a href="http://www.festivaldelprosciuttodiparma.com">www.festivaldelprosciuttodiparma.com</a></p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio del Prosciutto di Parma</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/Finestre-Aperte-il-Prosciutto-di-Parma-si-racconta-nei-luoghi-in-cui-nasce.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>Quella della &#8220;Dop economy&#8221; è una filosofia vincente</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/quella-della-dop-economy-e-una-filosofia-vincente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 07:14:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[#TourDOP]]></category>
		<category><![CDATA[filosofiaDopeconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel suo ultimo libro Mauro Rosati, fondatore di Qualivita, spiega come “il cibo di qualità può generare cultura, comunità e futuro”. Decisivo è il rapporto con il territorio. Come si possono contrastare gli effetti negativi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/quella-della-dop-economy-e-una-filosofia-vincente/">Quella della &#8220;Dop economy&#8221; è una filosofia vincente</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nel suo ultimo libro Mauro Rosati, fondatore di Qualivita, spiega come “il cibo di qualità può generare cultura, comunità e futuro”. Decisivo è il rapporto con il territorio. Come si possono contrastare gli effetti negativi della globalizzazione</em></p>
<p>Con il suo ultimo libro sta letteralmente battendo l’Italia: conferenze, incontri nelle scuole e negli atenei, discussioni con gli imprenditori e produttori. <strong>Mauro Rosati</strong> che ormai da anni dirige la “Fondazione Qualivita” alla quale ha sputo dare continuità e dimensione nazionale garantendole continuità oltre le iniziali fortune che erano state prevalentemente senesi. Il volume <a href="https://www.qualivita.it/la-filosofia-della-dop-economy-2/" target="_blank" rel="noopener"><strong><em>La filosofia della Dop Economy</em></strong></a>, edito dalla Treccani, spiega, come è detto nello stesso sottotitolo, come il cibo di qualità “può generare cultura, comunità e futuro”. Con lui ho una lunga conversazione che qui riassumo: non c’è bisogno di formalità giacché conosco il lungo percorso che lo ha portato a questo suo più recente lavoro.</p>
</p>
<div class='avia-iframe-wrap'><iframe loading="lazy" title="Quella della &quot;Dop Economy&quot; è una filosofia vincente - Intervista a Mauro Rosati" width="1500" height="844" src="https://www.youtube.com/embed/rusopgNf1FA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p>
<p>Siamo di fronte ad una nuova ondata di globalizzazione che sconvolge tante regole e anche robuste istituzioni. Questa nuova ondata chiama in causa anche il cibo e l’alimentazione con una cultura che tende sempre più a massificarsi. Proprio per questo il cibo è diventato emblema di questi cambiamenti che chiamano in causa anche i valori culturali. Proprio nell’importante introduzione al volume il filosofo Umberto Galimberti scrive:<br />
”La globalizzazione, verso cui il mondo da vent’anni si è avviato, non incide solo sui mercati, sull’occupazione, sulla delocalizzazione della produzione, sulla circolazione delle merci, ma anche sulla qualità dei cibi sempre più indifferenziati, quindi sul gusto che evoca un’appartenenza, un reciproco riconoscimento, un’identità specifica e una memoria  una memoria individuata”.</p>
<p>Date le premesse, inizio con una sfilza di domande: come è stata affrontata la questione in Italia; cosa è stato fatto? Inoltre quali problemi sono oggi da ritenersi più urgenti? Le risposte sono puntuali e partono, obbligatoriamente da lontano:<br />
“In Italia siamo stati bravi a fare tre cose fondamentali. A partire dal dopoguerra, quando il cibo era visto e vissuto come solo l’elemento di nutrizione. Attraverso anche il sistema dei prodotti DOP IGP delle indicazioni geografiche, siamo stati capaci di dare un valore simbolico al cibo, perché abbiamo costruito un potente mezzo di narrazione legato alla cultura del paesaggio”.</p>
<p>Mauro Rosati, nel rispondere sta di fatto ripercorrendo la trama del suo lavoro. Spiega il senso di questo lungo percorso:<br />
”Il processo è stato guidato giustamente dai consorzi di tutela, non dalle singole aziende che lo avrebbero solo utilizzato facendone prevalentemente motivo di un’azione di marketing. La valorizzazione è invece stata fatta dalla pluralità di soggetti che avevano a che fare con il cibo, dandogli una veste più istituzionale. E’ un passaggio , questo decisivo per cogliere il senso delle mete raggiunte”.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://culture.globalist.it/arti/2026/09/01/quella-della-dop-economy-e-una-filosofia-vincente/" target="_blank" rel="noopener">Culture</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/quella-della-dop-economy-e-una-filosofia-vincente/">Quella della &#8220;Dop economy&#8221; è una filosofia vincente</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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