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	<title>Cultura Archivi : Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Cultura Archivi : Fondazione Qualivita</title>
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		<title>La Filosofia della Dop economy tra i libri suggeriti da L’Espresso</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-filosofia-della-dop-economy-tra-i-libri-suggeriti-da-lespresso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2026 07:30:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[filosofiaDopeconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il libro di Mauro Rosati nelle pagine de L’Espresso: un viaggio nel “rinascimento agroalimentare” italiano raccontato attraverso DOP e IGP. Il libro di Mauro Rosati, “La filosofia della Dop economy”, edito da Treccani, arriva sulle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il libro di Mauro Rosati nelle pagine de L’Espresso: un viaggio nel “rinascimento agroalimentare” italiano raccontato attraverso DOP e IGP.</em></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/la-filosofia-della-dop-economy-2/">Il libro di Mauro Rosati, <strong>“La filosofia della Dop economy”</strong>, edito da Treccani</a>, arriva sulle pagine de <strong>L’Espresso</strong>.</p>
<p>Nel libro, Rosati propone una riflessione sulla Dop economy come modello economico, culturale e territoriale, fondato sul valore delle filiere certificate, dei Consorzi di tutela, dei paesaggi rurali e del Made in Italy agroalimentare.</p>
<blockquote><p><strong>La filosofia della Dop economy</strong><br />
Come il cibo di qualità può generare cultura, ma anche comunità e futuro in un accurato e appassionato viaggio, sotto la guida del direttore della Fondazione Qualivita e Origin Italia, nel nostro rinascimento agroalimentare.<br />
Un sistema produttivo che conta 180 mila imprese, capaci di dare vita aun made in Italy di straordinaria qualità. Prefazione di Umberto Galimberti sull’evoluzione di DOP e IGP.</p>
<p><em>Mauro Rosati</em><br />
<a href="https://www.treccanilibri.it/catalogo/la-filosofia-della-dop-economy/" target="_blank" rel="noopener">Treccani, pp. 370, €19</a></p></blockquote>
<p>Fonte: <strong>L&#8217;Espresso</strong></p>
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		<title>Al Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano il premio Tuscany in the World</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/al-consorzio-del-vino-nobile-di-montepulciano-il-premio-tuscany-in-the-world/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 08:22:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DOPCultura]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Promozione internazionale, enoturismo e cultura: da Thomas Jefferson a Francesco Redi, il Vino Nobile racconta Montepulciano al mondo. Così il premio consegnato il 29 ottobre a Firenze Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Promozione internazionale, enoturismo e cultura: da Thomas Jefferson a Francesco Redi, il Vino Nobile racconta Montepulciano al mondo. Così il premio consegnato il 29 ottobre a Firenze</em></p>
<p>Il <strong>Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano</strong> ha ricevuto il premio “Tuscany in the World” 2026, consegnato al presidente Andrea Rossi durante la cerimonia del 29 ottobre a Firenze, nella sede del Consiglio Regionale della Toscana. Il riconoscimento, ideato e promosso dall’Associazione Tuscany in the World, celebra le realtà e le persone che portano oltre i confini regionali i valori e le eccellenze della Toscana, mettendo in relazione tradizione e innovazione.</p>
<p><em>“Per il Consorzio, il premio è l’occasione per ribadire la visione che da anni anima le attività: promuovere il Vino Nobile significa promuovere Montepulciano, il suo paesaggio, la sua storia e la comunità che ne custodisce l’identità, ma anche la Toscana che per altro, primo tra i Consorzi toscani, riportiamo obbligatoriamente in etichetta. Un impegno che si esprime nelle fiere e negli incontri con gli operatori internazionali, nell’Anteprima del Vino Nobile e negli appuntamenti che legano il vino alla vita del borgo, da Cantine in Piazza ad A Tavola con il Nobile e per questo devo ringraziare il Senatore Manuel Vescovi per l’opportunità e la Presidente del Consiglio Regionale, Stefania Saccardi, che ha permesso questa iniziativa in una sede che ha dato un valore ancora più importante a questo riconoscimento”</em>, ha commentato il Presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, <strong>Andrea Rossi</strong>.</p>
<p>La <strong>dimensione internazionale e culturale del Vino Nobile di Montepulciano</strong> affonda le radici anche nella storia. Lo racconta il volume “Il gusto della libertà. Thomas Jefferson, il Vino Nobile di Montepulciano e la nascita degli Stati Uniti”, di Francesco Clementi e Antonio Gaudioso. Il libro ripercorre il rapporto con Jefferson, estimatore del vino di Montepulciano, e restituisce il valore di un legame tra Toscana e America che precede di secoli la promozione contemporanea. A questa prospettiva si affiancano le celebrazioni per i quattrocento anni dalla nascita di Francesco Redi e la valorizzazione del suo Bacco in Toscana, con il celebre verso “Montepulciano d’ogni vino è il re”. Il percorso promosso dal Consorzio e dal Comune di Montepulciano, che comprende il simposio dedicato a Redi e una mostra prevista nel 2027, mette in dialogo poesia, scienza e cultura del vino, rinnovando il racconto di una reputazione capace di attraversare i secoli.</p>
<p><em>“Questo premio appartiene alle aziende e a tutta la comunità di Montepulciano. Portare il Vino Nobile nel mondo significa raccontare il lavoro dei produttori e l’identità di un territorio. Dalle fiere internazionali agli eventi nel borgo, il nostro obiettivo è trasformare la conoscenza del vino nel desiderio di scoprirne i luoghi, sostenendo un enoturismo capace di unire accoglienza, paesaggio e cultura&#8221;</em>, ha concluso <strong>Rossi</strong>.</p>
<p>Il premio “Tuscany in the World” accompagna sottolinea il ruolo del Vino Nobile di Montepulciano di ambasciatore della Toscana.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinonobile.it/al-consorzio-del-vino-nobile-di-montepulciano-il-premio-tuscany-in-the-world/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano</strong></a></p>
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		<title>[Video] Dop economy: l’incontro con Rosati, Bai e Fubini a Siena presso Banca MPS</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/video-dop-economy-lincontro-con-rosati-bai-e-fubini-a-palazzo-salimbeni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 07:01:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News video]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[#TourDOP]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[filosofiaDopeconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella Sala San Donato di Banca MPS la presentazione del libro “La filosofia della Dop economy” e la lectio magistralis del vicedirettore del Corriere della Sera sul futuro del made in Italy Il territorio come [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/video-dop-economy-lincontro-con-rosati-bai-e-fubini-a-palazzo-salimbeni/">[Video] Dop economy: l’incontro con Rosati, Bai e Fubini a Siena presso Banca MPS</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nella Sala San Donato di Banca MPS la presentazione del libro “La filosofia della Dop economy” e la lectio magistralis del vicedirettore del Corriere della Sera sul futuro del made in Italy</em></p>
<p>Il territorio come leva strategica del made in Italy in uno scenario internazionale sempre più instabile: è il tema al centro dell’incontro sulla <strong>Dop economy a Siena</strong>, che si è svolto il 27 ottobre nella <strong>Sala San Donato di Banca Monte dei Paschi di Siena</strong>, a Palazzo Salimbeni. L’evento, organizzato dalla <strong>Fondazione Qualivita</strong>, ha accompagnato la presentazione del volume <strong>“La filosofia della Dop economy”</strong> di <strong>Mauro Rosati</strong>, edito da Treccani Libri, tappa del <strong>TourDOP</strong>, il ciclo di seminari sulla Dop economy italiana.</p>
</p>
<div class='avia-iframe-wrap'><iframe title="Siena, presentazione de La filosofia della Dop economy, di Mauro Rosati" width="1500" height="844" src="https://www.youtube.com/embed/x9RF24-Zs0w?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p>
<p>Dopo l’intervento di <strong>Maurizio Bai</strong>, vicedirettore di Banca MPS, il dibattito moderato da <strong>Virginia Masoni</strong> ha preso il via con l’autore, direttore della Fondazione Qualivita, che ha presentato la Dop economy come modello capace di trasformare il patrimonio culturale, sociale e produttivo dei territori in valore economico. Al centro, il caso senese: 616 milioni di euro di valore alla produzione DOP e IGP e grandi distretti conosciuti nel mondo, dal Chianti al Vino Nobile di Montepulciano fino alla Cinta Senese, nati da secoli di relazione tra cultura, agricoltura e finanza.</p>
<p>A chiudere, la lectio magistralis <strong>“Geopolitica, economia e prospettive del made in Italy”</strong> di <strong>Federico Fubini</strong>, vicedirettore del Corriere della Sera, dedicata alle sfide globali che attendono il sistema produttivo e alla necessità di puntare sulle economie territoriali e sul saper fare italiano.</p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/10/20261028_CS_PRESENTAZIONE_SIENA_FILOSOFIA_DELLA_DOP_ECONOMY-1.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/video-dop-economy-lincontro-con-rosati-bai-e-fubini-a-palazzo-salimbeni/">[Video] Dop economy: l’incontro con Rosati, Bai e Fubini a Siena presso Banca MPS</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Marchi europei che tutelano i prodotti tipici</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/marchi-europei-che-tutelano-i-prodotti-tipici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 08:06:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il direttore della Fondazione Qualivita ha pubblicato un libro sulla “Filosofia della Dop economy”. Pregi e criticità di un settore in crescita che tutela le tipicità regionali italiane nel mercato globale «L’uomo è ciò che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/marchi-europei-che-tutelano-i-prodotti-tipici/">Marchi europei che tutelano i prodotti tipici</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il direttore della Fondazione Qualivita ha pubblicato un libro sulla “Filosofia della Dop economy”. Pregi e criticità di un settore in crescita che tutela le tipicità regionali italiane nel mercato globale</em></p>
<p>«L’uomo è ciò che mangia»: l’aforisma del filosofo tedesco Ludwig Feuerbach e citato da Umberto Galimberti nella prefazione, fa da fulminante incipit a “<em>La filosofia della Dop economy. Come il cibo di qualità può generare cultura, comunità e futuro</em>” corposo saggio scritto da Mauro Rosati, e pubblicato da Treccani Libri.</p>
<p>Una storica casa editrice, un autore talentuoso dal prestigioso curriculum – direttore della Fondazione Qualivita e di Origin Italia, associazione che riunisce i Consorzi di tutela italiani delle Indicazioni Geografiche, giornalista ed esperto di politiche agroalimentari e tanto altro ancora &#8211; ed un prefatore che, grazie alla sua ricca esperienza di filosofo e psicanalista, è riuscito a cogliere l’essenza stessa del pensiero di Rosati che, come scrive nel suo sito web, ha analizzato «&#8230; il concetto di Dop Economy, espressione di un “Rinascimento agroalimentare italiano”, in cui i prodotti legati all’origine non sono più solo beni da consumare, ma diventano economia, cultura, identità, comunità, istituzioni e democrazia. Ho voluto raccontare questo percorso in un “libro pop”, con un linguaggio accessibile e non tecnico: un intreccio di esperienze, pensieri, domande e sfide future che ho chiamato filosofia della Dop economy».</p>
<p>Un progetto d’ampio respiro costruito con la pazienza di un esperto architetto che conquista il lettore facendogli vivere la fascinosa avventura dell’alimentazione italiana da lui esposta in densi capitoli in cui analizza i sei fondamenta concettuali prima citati che, intrecciati tra loro, definiscono valori e principi della Dop economy.</p>
<p>Il marchio non è un obbligo in più per i produttori, ma la garanzia che nel mercato globale il consumatore possa riconoscere meglio come orientarsi. Punto forte del saggio è la descrizione di Mauro Rosati sul ruolo centrale rivestito dalle 20 Regioni Italiane nella gara per valorizzare le diverse filiere agroalimentari e che – scrive facendo sua la tesi del sociologo Aldo Bonomi – «nasce da un patrimonio costruito in secoli di lavoro di cultura materiale. Un patrimonio molto diverso da regione a regione, ma che trova nel sistema delle Indicazioni Geografiche il suo argine ed al tempo stesso il suo trampolino di lancio globale».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Mattino</strong></p>
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		<title>Siena, il territorio come leva del made in Italy: Rosati, Bai e Fubini a confronto a Palazzo Salimbeni</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/siena-il-territorio-come-leva-del-made-in-italy-rosati-bai-e-fubini-a-confronto-a-palazzo-salimbeni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 10:06:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[#TourDOP]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[filosofiaDopeconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presentato nella Sala San Donato di Banca MPS il libro “La filosofia della Dop economy” di Mauro Rosati. Nella lectio magistralis del vicedirettore del Corriere della Sera, le sfide geopolitiche che attendono il sistema produttivo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/siena-il-territorio-come-leva-del-made-in-italy-rosati-bai-e-fubini-a-confronto-a-palazzo-salimbeni/">Siena, il territorio come leva del made in Italy: Rosati, Bai e Fubini a confronto a Palazzo Salimbeni</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Presentato nella Sala San Donato di Banca MPS il libro “La filosofia della Dop economy” di Mauro Rosati. Nella lectio magistralis del vicedirettore del Corriere della Sera, le sfide geopolitiche che attendono il sistema produttivo dei territori</em></p>
<p>Il valore dei territori come risorsa strategica per il made in Italy, in uno scenario internazionale sempre più instabile. È il filo rosso dell’incontro che si è tenuto ieri a Siena, nella <strong>Sala San Donato della Banca Monte dei Paschi di Siena</strong>, organizzato dalla <strong>Fondazione Qualivita</strong> per la presentazione del volume <strong>“La filosofia della Dop economy”</strong> di <strong>Mauro Rosati</strong>, edito da Treccani Libri, con l’intervento di <strong>Maurizio Bai</strong>, vicedirettore di Banca MPS, seguito dalla lectio magistralis di <strong>Federico Fubini</strong>, vicedirettore del Corriere della Sera.</p>
<p>Con Siena come caso di scuola – <strong>616 milioni di euro di valore alla produzione DOP e IGP</strong> (Rapporto Ismea-Qualivita 2025) – il dibattito moderato da <strong>Virginia Masoni</strong> è entrato nel vivo con l’autore, che ha presentato la <strong>Dop economy come modello</strong> capace di trasformare il patrimonio culturale, sociale e produttivo dei territori in valore economico.</p>
<p>Si parte dal viaggio dei seminari sulla Dop economy del <strong>TourDOP</strong>: un giro d’Italia tra produttori, studenti, imprenditori e comunità locali. Poi l’idea che dà il titolo al libro, un neologismo coniato nel 2019 e diventato una filosofia, con la prefazione di Umberto Galimberti. Sullo schermo, i quattro risultati di oltre 25 anni di lavoro di Qualivita e la mappa dei <strong>distretti della Dop economy senese</strong>, mossi da due ingranaggi: cultura e finanza.</p>
<p>L’affresco del Buon Governo, ha raccontato <strong>Mauro Rosati</strong>, autore del volume e direttore della Fondazione Qualivita, è una grande mappa della Dop economy cittadina, che ricorda come agricoltura e città debbano andare d’accordo. A Siena cinque secoli di cultura, dall’etica dell’accoglienza alla mezzadria, e il legame storico con la banca hanno costruito il capitale più prezioso del territorio, la reputazione, che oggi dà valore a grandi distretti conosciuti nel mondo, come quelli del Chianti, del Vino Nobile di Montepulciano e della Cinta Senese.</p>
<p>Lo sguardo si è poi allargato agli <strong>scenari globali</strong> con la lectio magistralis <strong>“Geopolitica, economia e prospettive del made in Italy”</strong> di <strong>Federico Fubini</strong>. Le tensioni internazionali, ha spiegato il vicedirettore del Corriere della Sera, stanno facendo crescere in modo strutturale i costi della logistica e delle materie prime, anche alimentari. Per questo l’Italia deve ridurre la dipendenza dall’esterno e puntare sulle <strong>economie territoriali</strong> e sul proprio saper fare, ciò che la rende unica e che nessuno può portarle via.</p>
<p>Presenti in sala, tra gli altri, <strong>Massimo Guasconi</strong>, presidente della Camera di Commercio di Arezzo-Siena, gli ex rettori dell’Università di Siena <strong>Francesco Frati</strong> e <strong>Angelo Riccaboni</strong>, <strong>Marco Busini</strong>, presidente della Delegazione di Siena di Confindustria Toscana Sud, e <strong>Vanna Giunti</strong>, assessore al Turismo del Comune di Siena. Un ringraziamento è andato infine al <strong>Consorzio di Tutela del Pecorino Toscano DOP</strong>, al <strong>Consorzio di Tutela della Cinta Senese DOP</strong> e a <strong>MPS Tenimenti</strong>, che hanno accompagnato la serata dedicata al valore delle origini.</p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/10/20261028_CS_PRESENTAZIONE_SIENA_FILOSOFIA_DELLA_DOP_ECONOMY-1.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/siena-il-territorio-come-leva-del-made-in-italy-rosati-bai-e-fubini-a-confronto-a-palazzo-salimbeni/">Siena, il territorio come leva del made in Italy: Rosati, Bai e Fubini a confronto a Palazzo Salimbeni</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Dop economy: &#8220;La qualità è premiata anche in tempi di crisi&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dop-economy-la-qualita-e-premiata-anche-in-tempi-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 08:08:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
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		<category><![CDATA[#TourDOP]]></category>
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		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Martedì il direttore generale di Qualivita Rosati presenta il libro &#8220;La filosofia della Dop economy&#8221; a Siena. Segue la Lectio magistralis di Federico Fubini, tra geopolitica e innovazione Dopo trenta date in giro per tutta [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Martedì il direttore generale di Qualivita Rosati presenta il libro &#8220;La filosofia della Dop economy&#8221; a Siena. Segue la Lectio magistralis di Federico Fubini, tra geopolitica e innovazione</em></p>
<p class="c-paragraph">Dopo <strong>trenta date in giro per tutta l&#8217;Italia</strong>, arriva anche a Siena &#8216;La filosofia della Dop economy&#8217;, edito da Treccani, di Mauro Rosati, direttore generale della Fondazione Qualivita. <strong>L&#8217;appuntamento è per martedì 27 alle 17.30 nella sala San Donato di Rocca Salimbeni</strong>, in collaborazione con Banca Monte dei Paschi, per la lectio magistralis di Federico Fubini, vicedirettore del Corriere della Sera.</p>
<h4 class="c-paragraph">Rosati, qual è l&#8217;importanza della Dop economy?</h4>
<p class="c-paragraph">«Solo per il nostro territorio, il valore delle produzioni Dop e Igp è di 700 milioni di euro. Abbiamo distretti di eccellenza, basta pensare a quelli del vino, ma anche il dolciario, quello piccolo ma di grande valore della cinta senese, l&#8217;agricoltura di qualità in Valdichiana».</p>
<h4 class="c-paragraph">Cosa hanno prodotto?</h4>
<p class="c-paragraph">«Non solo valore economico del sistema agroalimentare, ma sono diventati anche un grande attrattore turistico. La riflessione ora è su come continuare a crescere anche in futuro».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>La Nazione Siena</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/dop-economy-la-qualita-e-premiata-anche-in-tempi-di-crisi/">Dop economy: &#8220;La qualità è premiata anche in tempi di crisi&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Dop economy modello nelle scuole della Food valley</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dop-economy-modello-nelle-scuole-della-food-valley/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 07:35:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Fidenza, nell&#8217;ambito di Borgofood 2026, la Dop economy al centro di varie attività, fra cui la formazione ai ragazzi del quinto anno dell&#8217;istituto agrario Magnaghi Solari La parola chiave del recente Borgofood è stata [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/dop-economy-modello-nelle-scuole-della-food-valley/">Dop economy modello nelle scuole della Food valley</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>A Fidenza, nell&#8217;ambito di Borgofood 2026, la Dop economy al centro di varie attività, fra cui la formazione ai ragazzi del quinto anno dell&#8217;istituto agrario Magnaghi Solari</em></p>
<p>La parola chiave del recente Borgofood è stata &#8220;<strong>Dop economy</strong>&#8220;, che riassume in sé l&#8217;idea totale di produzioni a denominazione d&#8217;origine e, allo stesso tempo, di Consorzi di tutela che queste produzioni, appunto, proteggono e valorizzano. Se ne era parlato all&#8217;Istituto Magnaghi Solari di Fidenza in un convegno che ha visto in primo piano il futuro della «Food valley».</p>
<p>«Il futuro delle nostre produzioni DOP e IGP è certamente roseo — ha detto <strong>Luigi Franchi</strong>, direttore di <strong>Salaecucina</strong> &#8211;  e con il decreto ministeriale che è stato da poco approvato, i Consorzi possono anche intraprendere azioni turistiche, ovvero promuovere il turismo enogastronomico dando la possibilità alle persone di recarsi nei caseifici, nei salumifici, nelle cantine eccetera, allargando la conoscenza e permettendo la vendita diretta, ma soprattutto creando una memoria delle tecniche di produzione, lavorazione e conservazione».</p>
<p>Per <strong>Fondazione Qualivita</strong> era presente come relatore <strong>Giovanni Gennai</strong>, responsabile dell&#8217;area ricerca: &#8220;La Dop economy in Italia è un modello che sta crescendo da tanti anni, il cui punto di forza sono i Consorzi di tutela, con la loro capacità di cooperare, pur riunendo aziende competitors. La &#8220;Food valley&#8221; è il cuore pulsante della Dop economy: la provincia di Parma è la prima per valore economico del cibo, quindi, ragionando di questi argomenti certamente giochiamo in casa, grazie a una grande varietà di produzioni, con un paniere di oltre 70 prodotti fra cibo e vino e, non da ultimo, ci sono imprese che ci credono e investono, grazie a una grande cultura che fa della provincia di Parma un punto di riferimento&#8221;.</p>
<p>Fonte: <strong>Gazzetta di Parma</strong></p>
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		<title>Il pane come patrimonio e opportunità di sviluppo: la Dop economy al centro della Giornata mondiale del pane</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-pane-come-patrimonio-e-opportunita-di-sviluppo-la-dop-economy-al-centro-della-giornata-mondiale-del-pane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 06:33:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News video]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[#TourDOP]]></category>
		<category><![CDATA[filosofiaDopeconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al Conservatorio Santa Croce di Altamura si è svolto un incontro con Mauro Rosati sul valore delle produzioni certificate. Il programma del Consorzio del Pane di Altamura DOP è proseguito con la processione del grano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Al Conservatorio Santa Croce di Altamura si è svolto un incontro con Mauro Rosati sul valore delle produzioni certificate. Il programma del Consorzio del Pane di Altamura DOP è proseguito con la processione del grano e lo spettacolo “La cattedrale del pane”.</em></p>
<p>Altamura ha celebrato la Giornata mondiale del pane con un programma di eventi curato dal Consorzio per la tutela e la valorizzazione del Pane di Altamura DOP. Quest’anno la “casa” della manifestazione è stata il Conservatorio Santa Croce, che ha ospitato un incontro dedicato alla Dop economy. Protagonista dell’incontro è stato Mauro Rosati, direttore della Fondazione Qualivita e di Origin Italia. Con lui i rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e di quello imprenditoriale. Al centro del confronto, il futuro delle produzioni certificate e il loro legame con l’identità dei territori.</p>
</p>
<div class='avia-iframe-wrap'><iframe title="Altamura celebra la Giornata Mondiale del Pane tra cultura, tradizione e identità" width="1500" height="844" src="https://www.youtube.com/embed/Z9dylT50tFY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p>
<p>«Credo che il Pane di Altamura sia forse uno degli esempi migliori della Dop economy», ha detto Rosati, autore del volume “La filosofia della Dop economy” (Treccani). «Intorno a questo prodotto c’è un paese importante, un territorio che dà una materia prima incredibile e soprattutto tanta storia. C’è un collegamento diretto fra i cittadini, l’identità, il territorio e questa DOP, che è stata il primo pane riconosciuto in Italia». Nel corso dell’incontro il Parco Nazionale dell’Alta Murgia ha annunciato l’intenzione di investire nella valorizzazione dei prodotti tipici già riconosciuti. Il Parco intende anche sostenere il riconoscimento di nuove produzioni del territorio.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.trmtv.it/trm-network/trm-h24" target="_blank" rel="noopener">TRM Tv</a></p>
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		<title>Aceto Balsamico di Modena IGP: con l&#8217;App “Modena Balsamic Genius”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/aceto-balsamico-di-modena-igp-con-lapp-modena-balsamic-genius/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 07:21:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[educazione alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[MARKETING DIGITALE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena promuove nuovi strumenti a supporto dei consumatori nella corretta identificazione del prodotto certificato come la nuova gaming app. Origine, marchi di qualità certificata come l’IGP e autenticità sono [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/aceto-balsamico-di-modena-igp-con-lapp-modena-balsamic-genius/">Aceto Balsamico di Modena IGP: con l&#8217;App “Modena Balsamic Genius”</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena promuove nuovi strumenti a supporto dei consumatori nella corretta identificazione del prodotto certificato come la nuova gaming app.</em></p>
<p>Origine, marchi di qualità certificata come l’IGP e autenticità sono garanzie fondamentali per chi acquista Aceto Balsamico di Modena: indicano provenienza e rispetto di un disciplinare, e permettono di distinguere il prodotto certificato da imitazioni o da prodotti che ne evocano soltanto il nome. Per questo il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena promuove, accanto alla tutela della denominazione, nuovi strumenti a supporto del consumatore nella corretta identificazione dell’Aceto Balsamico di Modena IGP.</p>
<p>Tra questi, <strong>“Modena Balsamic Genius”, la nuova gaming web app educativa</strong> per aiutare i consumatori a conoscere gli elementi che identificano il prodotto certificato e a distinguerlo da prodotti generici o evocativi: il principio alla base è imparare a riconoscere l’autentico Aceto Balsamico di Modena IGP giocando.</p>
<p>Attraverso un percorso digitale fatto di giochi, sfide e missioni, l’utente è chiamato in prima persona a osservare, scegliere, riconoscere e mettere alla prova le proprie conoscenze. Il gioco diventa così uno strumento di educazione e consapevolezza, capace di rendere accessibili e immediati contenuti legati alla certificazione, all’etichetta e all’identità dell’Aceto Balsamico di Modena IGP.</p>
<p>L’obiettivo è <strong>aumentare la consapevolezza del consumatore e contribuire, attraverso l’educazione, alla tutela dell’identità geografica del prodotto</strong>. Un progetto che utilizza il linguaggio del gioco e degli strumenti digitali per rendere più semplice e immediata la conoscenza degli elementi che distinguono una denominazione certificata.</p>
<p>All’estero (in particolare in Nord America e in alcune aree d’Europa), i condimenti industriali non regolamentati che usano impropriamente la parola “balsamico” sottraggono ingenti quote di mercato ai produttori italiani. Negli Stati Uniti, stime di settore indicano che ben nove bottiglie su dieci etichettate genericamente come balsamic vinegar non sono il vero Aceto Balsamico di Modena IGP.</p>
<p>“La tutela dell’autenticità passa anche dalla capacità dei consumatori di riconoscere ciò che contraddistingue un prodotto certificato. Con “Modena Balsamic Genius” abbiamo voluto trasformare questo principio in un’esperienza semplice e coinvolgente, che consenta di acquisire maggiore consapevolezza attraverso il gioco. La conoscenza è infatti uno degli strumenti più importanti per tutelare una denominazione e il patrimonio di storia, cultura e competenze che essa rappresenta – dichiara <strong>Cesare Mazzetti, Presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena</strong> –. Con questo progetto vogliamo rafforzare il dialogo con i consumatori attraverso un linguaggio digitale, capace di avvicinare anche le nuove generazioni alla cultura dell’Aceto Balsamico di Modena IGP e, soprattutto, di fornire loro gli strumenti per riconoscerne l’autenticità.”</p>
<p>La web app è pensata inoltre come un progetto in evoluzione. Sono previsti ulteriori sviluppi, a partire dall’introduzione della <strong>versione in lingua inglese</strong> e dall’inserimento di nuovi giochi dedicati alla <strong>storia dell’Aceto Balsamico di Modena</strong>, con l’obiettivo di ampliare progressivamente i contenuti e il percorso di conoscenza del prodotto.</p>
<p>A sostegno delle attività di valorizzazione e promozione dell’Aceto Balsamico di Modena IGP, il Consorzio è attualmente impegnato anche nel progetto “<strong>Aceto Balsamico di Modena IGP – Un prodotto unico da una terra unica</strong>”, sviluppato in Italia e Germania e cofinanziato dall’Unione europea, con l’obiettivo di promuovere presso i consumatori la conoscenza e il riconoscimento dei prodotti a marchio di qualità certificata.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziobalsamico.it/news-blog/aceto-balsamico-di-modena-igp-origine-e-autenticita-con-modena-balsamic-genius-si-impara-a-riconoscerlo-giocando/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena</strong></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/aceto-balsamico-di-modena-igp-con-lapp-modena-balsamic-genius/">Aceto Balsamico di Modena IGP: con l&#8217;App “Modena Balsamic Genius”</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Giornata mondiale del pane: Dop economy e Indicazioni Geografiche per lo sviluppo del territorio</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/giornata-mondiale-del-pane-dop-economy-e-indicazioni-geografiche-per-lo-sviluppo-del-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 06:30:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News video]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[#TourDOP]]></category>
		<category><![CDATA[filosofiaDopeconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ad Altamura il Consorzio del Pane di Altamura DOP ha celebrato la Giornata mondiale del pane con un incontro dedicato al valore dei prodotti di origine. Al centro, il volume di Mauro Rosati “La filosofia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/giornata-mondiale-del-pane-dop-economy-e-indicazioni-geografiche-per-lo-sviluppo-del-territorio/">Giornata mondiale del pane: Dop economy e Indicazioni Geografiche per lo sviluppo del territorio</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ad Altamura il Consorzio del Pane di Altamura DOP ha celebrato la Giornata mondiale del pane con un incontro dedicato al valore dei prodotti di origine. Al centro, il volume di Mauro Rosati “La filosofia della Dop economy” (Treccani).</em></p>
<p>In occasione della <strong>Giornata mondiale del pane</strong>, il 16 ottobre, Altamura ha ospitato un <strong>incontro promosso dal Consorzio</strong> per la tutela e valorizzazione del Pane di Altamura DOP. L’evento si è svolto presso la Masseria San Giovanni ed è stato dedicato al ruolo delle Indicazioni Geografiche come motore di sviluppo sostenibile per il territorio.</p>
</p>
<div class='avia-iframe-wrap'><iframe title="GIORNATA MONDIALE DEL PANE - DOP ECONOMY E INDICAZIONI GEOGRAFICHE PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO" width="1500" height="844" src="https://www.youtube.com/embed/pPrwp7IFmZw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p>
<p><strong>Lo spunto della giornata è stato il libro di Mauro Rosati, direttore della Fondazione Qualivita</strong>, “<em>La filosofia della Dop economy. Come il cibo di qualità può generare cultura, comunità e futuro</em>”, pubblicato da Treccani. Il volume propone una lettura dei prodotti DOP e IGP come risorse che uniscono economia, identità e cultura, e non solo come patrimoni da tutelare. Come ha ricordato il Consorzio, il Pane di Altamura racconta oltre duemila anni di storia. È anche una filiera che riunisce agricoltori, molitori, piccoli panifici e imprese strutturate.</p>
<p>«Venire ad Altamura è un po’ immergersi in tutto quello che ho scritto», <strong>ha spiegato Rosati</strong>. «Questo prodotto interpreta una filosofia che non vede solo un valore economico nei prodotti locali, ma anche altri valori che negli anni sono diventati un nostro patrimonio: la cultura, la comunità, l’identità. Parlare con un cittadino di Altamura significa parlare anche con il prodotto stesso, e questa forse è la più grande magia che ci regala una DOP oggi». Rosati ha ricordato inoltre che il Pane di Altamura è stata la prima denominazione italiana dedicata al pane e che ha aperto la strada ad altri pani certificati.</p>
<p>All’incontro hanno partecipato istituzioni e operatori del territorio, tra cui produttori del Pane e della Lenticchia di Altamura. Si è parlato anche delle prospettive di riconoscimento per altri prodotti tipici dell’area murgiana e del legame tra il pane e la Dieta mediterranea, patrimonio immateriale dell’umanità UNESCO.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.canale2radiotv.it/" target="_blank" rel="noopener">Canale 2 TV</a></p>
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