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	<title>#MasterDOP &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>#MasterDOP &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Concluso il Master DOP 2025-2026: formazione avanzata per i professionisti dei Consorzi di tutela</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 14:02:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è chiuso a Roma il Master DOP 2025-2026, un ciclo di seminari in-formativi di Origin Italia e Fondazione Qualivita destinato ai Direttori e alle figure manageriali dei Consorzi di tutela DOP e IGP. Si [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Si è chiuso a Roma il Master DOP 2025-2026, un ciclo di seminari in-formativi di Origin Italia e Fondazione Qualivita destinato ai Direttori e alle figure manageriali dei Consorzi di tutela DOP e IGP.</em></p>
<p>Si è concluso a Roma il <a href="https://www.qualivita.it/masterdop2025/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Master DOP 2025-2026</strong></a>, il percorso formativo promosso da <strong>Fondazione Qualivita</strong> e <strong>Origin Italia</strong> con il supporto organizzativo di <strong>Accademia Qualivita</strong>, dedicato ai Direttori e alle figure manageriali dei Consorzi di tutela DOP e IGP.</p>
<p>Con 90 ore di lezione in presenza e 25 docenti tra professori universitari, esperti di settore e rappresentanti istituzionali, si è concluso sabato 7 marzo, con la consegna degli attestati ai 44 partecipanti, il secondo Master rivolto ai professionisti del settore DOP IGP. Il percorso è stato realizzato nell’ambito di un progetto del Masaf (<em>Attività realizzata con il contributo Masaf D.M. n. 0016662 del 15 gennaio 2025</em>), iniziato a ottobre 2025 e terminato presso il Centro Congressi Cavour di Roma.</p>
<p><strong>Il ciclo di seminari formativi per Direttori e operatori dei Consorzi di tutela</strong>, realizzato con la collaborazione di docenti universitari e di figure professionali del comparto – tra cui direttori di Consorzi, funzionari pubblici e consulenti specializzati – ha integrato momenti teorici e applicativi. Durante gli <strong>8 seminari in presenza</strong>, articolati in 9 incontri e progettati su misura per i responsabili dei Consorzi e gli operatori del settore agroalimentare di qualità, i partecipanti hanno approfondito il quadro normativo e istituzionale delle Indicazioni Geografiche, le dinamiche economiche e di mercato delle filiere DOP e IGP e gli strumenti operativi per la gestione e lo sviluppo delle attività consortili.</p>
<p>Il programma ha approfondito temi centrali per la gestione e lo sviluppo delle filiere a Indicazione Geografica, con seminari dedicati alla <strong>ricerca scientifica</strong> applicata ai prodotti DOP e IGP, al <strong>quadro normativo</strong> nazionale ed europeo, al ruolo del <strong>Turismo DOP</strong> come leva di valorizzazione territoriale, alle sfide della <strong>sostenibilità</strong> ambientale, economica e sociale e agli strumenti di <strong>comunicazione e marketing</strong> per rafforzare il posizionamento dei prodotti certificati sui mercati. Particolare attenzione è stata dedicata anche alle opportunità offerte dall’<strong>intelligenza artificiale </strong>per l’analisi dei dati e la promozione delle filiere, all’evoluzione dei <strong>mercati</strong> nazionali e internazionali e al rapporto con le <strong>istituzioni</strong>, fondamentale per la tutela e la protezione delle denominazioni.</p>
<p>Un percorso formativo avanzato, centrato sulla dimensione operativa e sul confronto diretto tra esperti, istituzioni e protagonisti della filiera, pensato per rafforzare le competenze necessarie ad affrontare le molteplici attività che caratterizzano il lavoro dei Consorzi di tutela.</p>
<p><em>Progetto finanziato con il contributo MASAF – D.M. n. 0016662 del 15 gennaio 2025 (CUP J88H24002560007)</em></p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.origin-italia.it/" target="_blank" rel="noopener">Origin Italia</a></strong></p>
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		<title>Intelligenza Artificiale e Consorzi di tutela: verso una nuova Food System Governance</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/intelligenza-artificiale-e-consorzi-di-tutela-verso-una-nuova-food-system-governance/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 07:59:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#MasterDOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al Master DOP 2025, organizzato da Accademia Qualivita, si parla di Intelligenza Artificiale, Digital Agriculture e trasformazione dei Sustainable Food Systems Il Master DOP organizzato da Qualivita e Origin Italia è, fin dalla sua prima [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Al Master DOP 2025, organizzato da Accademia Qualivita, si parla di Intelligenza Artificiale, Digital Agriculture e trasformazione dei Sustainable Food Systems</em></p>
<p>Il <a href="https://www.qualivita.it/masterdop2025/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Master DOP</strong> organizzato da <strong>Qualivita e Origin Italia</strong></a> è, fin dalla sua prima edizione, uno spazio di confronto reale tra territori, modelli organizzativi e visioni diverse del sistema delle Indicazioni Geografiche. In quell’aula convivono consorzi grandi e piccoli, strutture consolidate e realtà territoriali più fragili. È proprio questo pluralismo a generare un apprendimento collettivo che continua ben oltre le giornate di lezione.</p>
<p>In un momento storico in cui i <strong>Sustainable Food Systems</strong> sono attraversati da tensioni ambientali, economiche e tecnologiche, i consorzi possono e devono assumere un ruolo centrale nella <strong>Food Systems Transformation</strong>. Non soltanto come gestori di marchi, ma come attori di governance territoriale.</p>
<p>Quest’anno Mauro Rosati mi ha chiesto di guidare una due giorni sull’Intelligenza Artificiale. Accettare ha significato affrontare un tema che non riguarda solo strumenti di <strong>Digital Agriculture</strong> o piattaforme generative, ma una trasformazione più profonda del modo in cui governiamo sistemi complessi.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><span id="Oltre_ChatGPT_perche_lAI_non_e_solo_uno_strumento_operativo">Oltre ChatGPT: perché l’AI non è solo uno strumento operativo</span></h4>
<p>La tentazione sarebbe stata quella di limitarsi a una dimostrazione tecnica. Mostrare strumenti, insegnare prompt design, offrire scorciatoie operative. Sarebbe stato più semplice.</p>
<p>In parte abbiamo lavorato anche su questi aspetti, perché rendere più efficienti alcune attività dei direttori è utile. L’AI può aiutare nell’analisi documentale, nel monitoraggio reputazionale, nella redazione di report. Se libera tempo, restituisce spazio alla strategia.</p>
<p>Ma il punto non era fermarsi lì. Il rischio oggi non è usare poco l’AI in agricoltura, ma usarla senza una cornice di senso e senza una solida <strong>Food System Governance</strong>.</p>
<h4>Una roadmap di adozione dell’AI per un consorzio agroalimentare</h4>
<p>Con il team di Rural Hack abbiamo presentato una roadmap concreta, costruita appositamente per il Master DOP. Non un elenco di strumenti, ma un percorso di adozione strutturato.</p>
<p><strong>1. Consapevolezza strategica</strong></p>
<p>Ogni consorzio dovrebbe iniziare con un audit interno: mappare i processi di certificazione, controllo, promozione, comunicazione ed export. Analizzare i flussi dati esistenti e individuare criticità, duplicazioni, inefficienze.</p>
<p>Prima di parlare di tecnologia, occorre chiedersi dove si genera valore e dove si rischia reputazione. Solo così l’<strong>Agri-Food Innovation</strong> diventa coerente con la missione consortile.</p>
<p><strong>2. Governance dei dati</strong></p>
<p>La seconda fase riguarda la gestione dell’infrastruttura invisibile: i dati.</p>
<p>Dati agronomici, produttivi, certificativi, reputazionali e di mercato devono essere standardizzati, regolati e governati. La domanda cruciale è politica prima ancora che tecnica: i dati sono un bene individuale o un bene collettivo consortile?</p>
<p>In un contesto in cui <strong>IoT in Agriculture</strong> e <strong>Blockchain in Food Systems</strong> stanno ridefinendo la tracciabilità e la trasparenza, mantenere la governance territoriale dei dati diventa una forma di tutela.</p>
<p><strong>3. Pilot operativo</strong></p>
<p>La sperimentazione deve essere mirata e misurabile. Alcuni esempi discussi in aula includono:</p>
<ul class="wp-block-list">
<li>sistemi di computer vision per l’analisi qualitativa del prodotto</li>
<li>monitoraggio reputazionale internazionale</li>
<li>dashboard di sostenibilità territoriale</li>
<li>ottimizzazione dei controlli e degli audit</li>
<li>modelli previsionali su rese e rischi climatici</li>
</ul>
<p>Ogni pilot deve avere impatto misurabile, costo sostenibile, beneficio collettivo e potenziale scalabilità. E deve rispettare un principio non negoziabile: nessuna automazione senza supervisione umana.</p>
<p><strong>4. Integrazione strategica</strong></p>
<p>L’AI non può restare un progetto isolato. Deve dialogare con disciplinari, sistemi di tracciabilità, certificazione e comunicazione verso i buyer. Deve essere accompagnata da formazione permanente per il board e per i soci.</p>
<p><strong>5. Valutazione continua dell’impatto</strong></p>
<p>Un consorzio che adotta l’AI deve misurare risultati economici, reputazionali, ambientali e sociali. Riduzione dei costi di controllo, miglioramento della fiducia dei mercati, avanzamento verso la <strong>Ecological Transition</strong>, inclusione dei piccoli soci.</p>
<p>Senza valutazione, non esiste trasformazione.</p>
<h4>Il nuovo regolamento e il ruolo dei consorzi nella trasformazione dei sistemi alimentari</h4>
<p>Il nuovo regolamento sulle Indicazioni Geografiche rafforza il ruolo dei consorzi, aprendo uno spazio di responsabilità ulteriore. I consorzi possono diventare sentinelle territoriali dentro la trasformazione dei <strong>Mediterranean Food Systems</strong>.</p>
<p>Qui la prospettiva di <a href="https://www.ruralhack.org/food-system-5-0/" data-type="page" data-id="231415"><em>FoodSystem 5.0</em> </a>incontra la pratica. Dichiararsi eccellenza non significa soltanto difendere un marchio. Significa prendersi cura del suolo, della biodiversità, dell’equilibrio tra produzione e territorio.</p>
<p>L’Intelligenza Artificiale oggi aiuta a rendere più efficienti processi esistenti. Domani potrà contribuire a leggere sistemi complessi, avvicinandosi alle dinamiche studiate anche nel campo del <strong>Quantum Computing and Complex Systems</strong>, dove l’interazione tra variabili è multilivello e non lineare.</p>
<p>Se governata correttamente, l’AI può diventare uno strumento per rafforzare i Sustainable Food Systems, non per accelerarne la finanziarizzazione.</p>
<h4>Principi guida e responsabilità futura</h4>
<p>Durante il workshop abbiamo condiviso alcuni principi chiave.</p>
<p>L’AI deve rafforzare la tutela e non indebolirla. I dati devono restare sotto governance territoriale. Nessuna decisione automatica può sostituire la responsabilità umana. L’innovazione deve essere inclusiva e non creare divari tra soci. La tecnologia deve servire l’identità del territorio.</p>
<p>Allo stesso tempo, occorre evitare errori strategici frequenti: acquistare tecnologia senza una visione, delegare completamente a fornitori esterni, non formare il board, non definire policy sui dati, utilizzare l’AI solo come leva di marketing.</p>
<p>Ora la responsabilità passa ai partecipanti. Sperimentare con criterio significa rafforzare la <strong>Food System Governance</strong> e contribuire concretamente alla trasformazione dei sistemi alimentari.</p>
<h4>Una prima carezza alla trasformazione digitale</h4>
<p>È sempre un piacere partecipare alle attività organizzate da Qualivita e Origin. Incontrare la pluralità dei territori rappresentati dai consorzi restituisce la bellezza della biodiversità del nostro Paese.</p>
<p>Le tecnologie sono un po’ come gli animali. Molti ne hanno timore finché non li conoscono. Aiutare qualcuno ad avvicinarsi con fiducia è il primo passo verso una relazione consapevole.</p>
<p>Con il team di Rural Hack abbiamo provato ad accompagnare i direttori a dare quella prima carezza alla trasformazione digitale. Il resto dipenderà dalla loro capacità di governare l’innovazione, mettendo l’Intelligenza Artificiale al servizio dei Sustainable Food Systems e non viceversa.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ruralhack.org/intelligenza-artificiale-consorzi-agroalimentari-food-system-governance/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Rural Hack.org</strong></a></p>
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		<title>Master DOP 2025: a Roma la prima lezione su Ricerca e Innovazione a cura del CREA</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/master-dop-2025-a-roma-la-prima-lezione-su-ricerca-e-innovazione-a-cura-del-crea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2025 08:15:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#MasterDOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al via il Master DOP 2025: il CREA apre il percorso con il modulo sulla ricerca scientifica e l’innovazione Prendono il via oggi, 10 ottobre 2025, le prime lezioni del Master DOP 2025, il percorso [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Al via il Master DOP 2025: il CREA apre il percorso con il modulo sulla ricerca scientifica e l’innovazione</em></p>
<p>Prendono il via oggi, <strong>10 ottobre 2025</strong>, le prime lezioni del <strong>Master DOP 2025</strong>, il percorso formativo promosso da Fondazione Qualivita e Università di Siena dedicato ai <strong>Direttori e alle figure manageriali dei Consorzi di tutela DOP e IGP</strong>. Ad introdurre l&#8217;edizione 2025 del Master sarà Mauro Rosati, Direttore di Fondazione Qualivita e Origin Italia.</p>
<p>La prima tappa del Master è curata dal <strong>CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria</strong>, e sarà dedicata al tema <strong>“Ricerca scientifica e innovazione”</strong>, con due giornate di approfondimento – <strong>10 e 11 ottobre</strong> – guidate da esperti e ricercatori di primo piano: <strong>Maria Chiara Zaganelli, Elio Romano, Luigi Cattivelli, Milena Petriccione e Pio Federico Roversi</strong>.</p>
<p>Il <strong>modulo CREA</strong> ha l’obiettivo di illustrare le più recenti attività di ricerca dedicate alle <strong>filiere DOP e IGP</strong>, con un focus su <strong>tracciabilità, certificazione e sostenibilità</strong>. Un percorso che intende mostrare come la <strong>ricerca scientifica</strong> rappresenti uno <strong>strumento strategico per i Consorzi di tutela</strong>, capace di rafforzare la protezione della qualità, sostenere l’innovazione e misurare l’impatto economico, ambientale e sociale delle produzioni certificate.</p>
<p>Attraverso casi studio e applicazioni pratiche, i partecipanti potranno approfondire come la <strong>scienza possa essere integrata nella governance delle Indicazioni Geografiche</strong>, trasformandosi in <strong>vantaggio competitivo e leva di sviluppo sostenibile</strong>.</p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
<div  class='avia-button-wrap avia-button-center  avia-builder-el-0  avia-builder-el-no-sibling ' ><a href='https://www.qualivita.it/masterdop2025/'  class='avia-button   avia-icon_select-no avia-color-dark avia-size-medium avia-position-center '  target="_blank"   ><span class='avia_iconbox_title' >VAI ALLA PAGINA DEL MASTER DOP 2025</span></a></div>
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		<item>
		<title>Origin Italia: concluso il Master Direttore Consorzio di tutela</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/origin-italia-concluso-il-master-direttori-consorzio-di-tutela/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 May 2024 09:32:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è chiuso al Masaf, con l’intervento del Ministro Lollobrigida, il ciclo di seminari in-formativi di Origin Italia e Fondazione Qualivita per 35 professionisti dell’agroalimentare. Baldrighi “Rafforziamo il management delle filiere DOP IGP per affrontare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/origin-italia-concluso-il-master-direttori-consorzio-di-tutela/">Origin Italia: concluso il Master Direttore Consorzio di tutela</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Si è chiuso al Masaf, con l’intervento del Ministro Lollobrigida, il ciclo di seminari in-formativi di Origin Italia e Fondazione Qualivita per 35 professionisti dell’agroalimentare. Baldrighi “Rafforziamo il management delle filiere DOP IGP per affrontare meglio le sfide future”.</em></p>
<p>Con 144 ore di lezione in presenza, oltre 40 docenti tra professori universitari, esperti di settore, rappresentanti istituzionali e 6 Consorzi di Tutela che hanno ospitato gli incontri in programma, si è concluso sabato 18 maggio, con la consegna degli attestati di presenza ai 35 partecipanti al primo Master Direttore Consorzio di Tutela, promosso da <strong>Origin Italia</strong> in collaborazione con <strong>Fondazione Qualivita</strong> e il supporto organizzativo di <strong>Accademia Qualivita</strong>. Un percorso di seminari in-formativi realizzati nell’ambito di un progetto del Masaf (<em>Attività realizzata con il contributo Masaf D.M. n. 250758 del 15 maggio 2023) </em>iniziato a novembre dello scorso anno e terminato nella Sala Cavour del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste con l’intervento del Ministro <strong>Francesco Lollobrigida </strong>a salutare i futuri manager dell’agroalimentare provenienti da tutta Italia.</p>
<p><em>“Abbiamo voluto valorizzare giovani figure professionali che fin da subito sono pronte a inserirsi nel management dei Consorzi di tutela con maggiori basi tecniche, normative e organizzative, oltre che una maggiore consapevolezza del funzionamento a livello operativo dei consorzi stessi e degli uffici istituzionali di riferimento grazie al confronto con i docenti sulle varie tematiche affrontate &#8211; </em>ha detto il Presidente di Origin Italia, <strong>Cesare Baldrighi</strong><em> &#8211; la recente Riforma comunitaria del sistema delle Indicazioni Geografiche ha sicuramente alzato il livello di complessità della governance delle filiere DOP IGP, per questo abbiamo voluto creare uno strumento per costruire figure professionali in grado di gestire al meglio le opportunità che riguarderanno i Consorzi di tutela”. </em></p>
<p><em>“Le Indicazioni Geografiche sono uno straordinario mondo che in Italia abbiamo saputo preservare e al contempo promuovere grazie all’impegno di aziende e professionisti – </em>ha sottolineato <strong>Mauro Rosati</strong>, Direttore Generale di Fondazione Qualivita, durante la consegna degli attestati <em>– nel ringraziare il Comitato Scientifico di Qualivita per il supporto organizzativo e tutti i docenti per il loro fondamentale contributo, mi sento di poter dire che con il Master ha preso vita un nuovo percorso di management che riguarda i Consorzi di tutela e di conseguenza una nuova visione della governance di quei territori oggi economicamente e socialmente sostenibili proprio grazie all’agricoltura di qualità”. </em></p>
<p><strong>L’Executive Master</strong> per Direttori di Consorzi, un ciclo di seminari in-formativi, si è avvalso delle collaborazioni di docenti universitari per la parte teorica e di figure professionali del comparto come direttori di Consorzi, funzionari pubblici e consulenti specializzati per la parte esperienziale. Si tratta di un progetto destinato a coloro che hanno già un’esperienza maturata nel settore e una collaborazione in essere con un Consorzio di tutela, giovani interessati a diventare dei veri “professionisti del made in Italy” e a ricoprire un ruolo centrale nel processo di promozione, difesa e sviluppo delle filiere DOP IGP del cibo e del vino italiano.</p>
<p>Elenco dei 35 partecipanti al ciclo dei seminari in-formativi “Master Direttore Consorzio di Tutela”: <strong>Maria Viola Bonafini</strong>, Consorzio di Tutela Olio Garda DOP; <strong>Valentina Bonfé</strong>, Consorzio di Tutela e Promozione Piadina Romagnola IGP; <strong>Giovanni Cafiero</strong>, Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP; <strong>Maria Chiara Caponi</strong>, vari Consorzi di Tutela; <strong>Stefano Castagna</strong>, Consorzio Tutela Formaggio Asiago DOP; <strong>Matteo Cavalli</strong>, Consorzio del Prosciutto di Parma DOP; <strong>Chiara Cecchetto</strong>, Consorzio Pignoletto Emilia-Romagna; <strong>Stephanie Cuaz</strong>, Consorzio  produttori e Tutela della DOP Fontina; <strong>Fabio De Lorenzi</strong>, Consorzio Tutela Provolone Valpadana DOP; <strong>Vincenzo Di Masi</strong>, agronomo; <strong>Alessandro Druetta</strong>, Consorzio di Tutela e Promozione del Crudo di Cuneo DOP; <strong>Barbara Fasano</strong>, Consorzio di Tutela della DOP Terre di Cosenza; <strong>Fabio Ferrari</strong>, Consorzio Tutela Lambrusco; <strong>Lucia Fidelio</strong>, Consorzio di Tutela Arancia Rossa di Sicilia IGP; <strong>Emanuela Fratantonio</strong>, Consorzio del Vino Orcia; <strong>Luca Gregori</strong>, Consorzio Tutela e Valorizzazione Oliva Ascolana del Piceno DOP; <strong>Francesco Laporta</strong>, Consorzio per la Valorizzazione e Tutela dell’Uva di Puglia IGP; <strong>Giuseppe Laria</strong>, Consorzio di Tutela Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP; <strong>Gaetano Locci</strong>, Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP; <strong>Andrea Mancuso Morini</strong>, Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP; <strong>David Marsico</strong>, Consorzio del Prosciutto di San Daniele; <strong>Alessandro Mazzette</strong>, Consorzio per la Tutela della IGP Agnello di Sardegna; <strong>Francesco Mennea</strong>, Consorzio di Tutela Burrata di Andria IGP; <strong>Elena Mitri</strong>, Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio DOP; <strong>Francesco Nini</strong>, Consorzio Tutela Vini di Orvieto; <strong>Juri Pagani</strong>, Consorzio Valtenesi; <strong>Arnaldo Peroni</strong>, Consorzio Olio di Roma IGP; <strong>Gianluca Pierangelini</strong>, Afidop; <strong>Christian Sbardella</strong>, Consorzio per la tutela dell’Olio Extra Vergine di Oliva Toscano IGP; <strong>Caterina Spadafora</strong>, Consorzio di Tutela e Valorizzazione della Lenticchia di Altamura IGP; <strong>Lorenzo Tamburini</strong>, Consorzio per la tutela del formaggio Grana Padano DOP; <strong>Gianpaolo Tardella</strong>, Consorzio di tutela Agnello del Centro Italia; <strong>Elisa Traverso</strong>, Consorzio di Tutela Basilico Genovese DOP; <strong>Francesca Vichi</strong>, Consorzio Tutela Pecorino Toscano DOP; <strong>Antonia Widmann</strong>, Consorzio Mela Alto Adige IGP;</p>
<p><em>Attività realizzata con il contributo Masaf D.M. n. 250758 del 15 maggio 2023 </em></p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.origin-italia.it/" target="_blank" rel="noopener">Origin Italia</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/05/20240520-CS-ORIGIN-ITALIA-CHIUSURA-MASTER-DIRETTORE-CONSORZI-DI-TUTELA-O...-1.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/origin-italia-concluso-il-master-direttori-consorzio-di-tutela/">Origin Italia: concluso il Master Direttore Consorzio di tutela</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Da Solomeo a Treviso: il tour de “La cultura del made in Italy”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/da-solomeo-a-treviso-il-tour-de-la-cultura-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2024 07:29:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[#MasterDOP]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Friuli, tra il “re” dei prosciutti e i vini del Collio, e a Treviso, terra del Prosecco DOP, si conclude il viaggio di Origin Italia. Il Prosciutto di San Daniele DOP, simbolo dell’enogastronomia friulana, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>In Friuli, tra il “re” dei prosciutti e i vini del Collio, e a Treviso, terra del Prosecco DOP, si conclude il viaggio di Origin Italia.</em></p>
<p>Il <strong>Prosciutto di San Daniele DOP</strong>, simbolo dell’enogastronomia friulana, <strong>vale 365 milioni di euro</strong>, su 1,2 miliardi di Dop Economy made in Friuli Venezia Giulia, Regione di confine tra l’Italia e quell’area di grande sviluppo che è l’Est Europa, e che sta facendo un grande lavoro di promozione territoriale, attraverso le proprie eccellenze enogastronomiche, come lo stesso Prosciutto di San Daniele, i <strong>vini bianchi del Collio</strong> e non solo (che nel complesso muovono 818 milioni di euro). Il <strong>Prosecco DOP</strong>, invece, è la denominazione del vino (e terza in assoluto) dal valore maggiore, con 1,145 miliardi di euro, ed è traino delle esportazioni enoiche nel mondo.</p>
<p>Non è un caso che siano state <strong>proprio San Daniele e Treviso</strong>, dunque, <strong>le ultime due tappe del ciclo “La cultura del made in Italy”</strong> promosso da <a href="https://www.origin-italia.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Origin Italia</strong></a> per raccontare la cultura italiana agroalimentare dai territori più rappresentativi del Paese.</p>
<p>Partito <strong>a dicembre 2023 da Solomeo, in Umbria</strong>, borgo simbolo del progetto, che ora riguarda anche vino e olio, dell’imprenditore Brunello Cucinelli, e che poi ha toccato <strong>Modena</strong>, con il <strong>Consorzio Aceto Balsamico di Modena</strong>, la <strong>Campania</strong>, nella prestigiosa sede del <strong>Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana DOP</strong>, nella Reggia di Caserta, quindi a <strong>Desenzano del Garda</strong> con il <strong>Consorzio del Grana Padano DOP</strong>, e <strong>Reggio Emilia</strong>, ospite del <strong>Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano DOP</strong>, per finire, dunque, con <strong>San Daniele</strong> e <strong>Treviso</strong>.</p>
<p>L’iniziativa, che si è sviluppata negli incontri informativi dell’<a href="https://www.qualivita.it/master-direttore-consorzio-di-tutela/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Executive Master per direttori di Consorzi</strong> </a>promosso proprio da <strong>Origin Italia</strong> e realizzato da <strong>Fondazione Qualivita</strong>, ha raccolto in questo percorso importanti spunti per la costruzione di progetti e tematiche da sviluppare nell’ottica di migliorare costantemente il patrimonio che più rappresenta l’Italia, quello appunto vitivinicolo e alimentare.</p>
<p>“Abbiamo cominciato questo ciclo di incontri a Solomeo, nel teatro Cucinelli, ospiti del grande imprenditore italiano e di Fondazione Qualivita in occasione della presentazione dell’Atlante edito da Treccani e in questo periodo l’attenzione ai valori dell’agroalimentare italiano è cresciuta costantemente. Come Origin Italia in questi mesi abbiamo partecipato all’approvazione della Riforma europea delle Ig e quindi ad un ulteriore rafforzamento dei Consorzi che oggi sono il vero motore, insieme ai prodotti che rappresentano, dei territori di origine”, <b>sottolinea il presidente di Origin Italia, Cesare Baldrighi.</b></p>
<p>“Con il Governo attuale in particolare, ma già a partire dai precedenti, abbiamo dato un ulteriore slancio all’attenzione dei prodotti agroalimentari di qualità che, come abbiamo voluto sottolineare anche con questo ciclo di incontri, non sono solo eccellenze del made in Italy, ma rappresentano una serie di valori economici, sociali ed etici che in questa particolare contingenza storica sono la risposta alla crisi del lavoro e all’abbandono del nostro Paese da parte di tanti giovani che invece nel settore trovano il motivo di un riscatto professionale e personale”, <b>ha aggiunto Mauro Rosati, dg Fondazione Qualivita e Origin Italia.</b></p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://winenews.it/it/da-solomeo-alla-food-valley-da-treviso-a-san-daniele-il-tour-de-la-cultura-del-made-in-italy_524620/" target="_blank" rel="noopener"><strong>WineNews.it</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/da-solomeo-a-treviso-il-tour-de-la-cultura-del-made-in-italy/">Da Solomeo a Treviso: il tour de “La cultura del made in Italy”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>“La cultura del made in Italy” si chiude a Treviso, territorio simbolo della Dop economy</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-cultura-del-made-in-italy-si-chiude-a-treviso-territorio-simbolo-della-dop-economy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Apr 2024 07:23:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DOPCultura]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[#MasterDOP]]></category>
		<category><![CDATA[AtlanteQualivita2024]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Qualicultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si chiude in Veneto, nella sede del Consorzio della Doc Prosecco, il progetto di divulgazione di Origin Italia, per raccontare la cultura italiana agroalimentare dai territori più rappresentativi del Paese. Si è concluso venerdì 19 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-cultura-del-made-in-italy-si-chiude-a-treviso-territorio-simbolo-della-dop-economy/">“La cultura del made in Italy” si chiude a Treviso, territorio simbolo della Dop economy</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Si chiude in Veneto, nella sede del Consorzio della Doc Prosecco, il progetto di divulgazione di Origin Italia, per raccontare la cultura italiana agroalimentare dai territori più rappresentativi del Paese.</em></p>
<p>Si è concluso venerdì 19 aprile, con un simbolico brindisi che ha abbracciato il patrimonio agroalimentare italiano, nella sede del Consorzio di Tutela della Doc Prosecco, a Treviso, il ciclo di incontri promosso da Origin Italia in collaborazione con Fondazione Qualivita circa <strong>“La cultura del made in Italy”</strong>. Sette tappe in tutta Italia che hanno toccato alcuni dei territori più rappresentativi delle eccellenze DOP IGP e durante le quali sono stati animati confronti e idee a partire dal concetto made in Italy appunto, che proprio da qualche giorno ha ottenuto la sua giornata nazionale, il 15 aprile. L’iniziativa, che si è sviluppata durante gli incontri in-formativi dell’Executive Master per Direttori di Consorzi di Tutela promosso proprio da Origin Italia e realizzato da Fondazione Qualivita, ha raccolto in questo percorso importanti spunti per la costruzione di progetti e tematiche da sviluppare nell’ottica di migliorare costantemente il patrimonio che più rappresenta l’Italia, quello appunto vitivinicolo e alimentare.</p>
<p>Durante l’ultimo incontro, il Direttore del Consorzio di tutela della Doc Prosecco, <strong>Luca Giavi, </strong>ha ricevuto l’attestato “<a href="https://www.qualivita.it/dop-economy/" target="_blank" rel="noopener">Dop Economy</a>” e una copia dell’Atlante Qualivita 2024 edito da Treccani dal Direttore Generale di Fondazione Qualivita e Origin Italia, <strong>Mauro Rosati</strong>.</p>
<p><em>“Abbiamo cominciato questo ciclo di incontri a Solomeo, nel teatro Cucinelli, ospiti del grande imprenditore italiano e di Fondazione Qualivita in occasione della presentazione dell’<a href="https://www.qualivita.it/atlante-qualivita-2024-edizioni-treccani/" target="_blank" rel="noopener">Atlante</a> edito da Treccani e in questo periodo l’attenzione ai valori dell’agroalimentare italiano è cresciuta costantemente. Come Origin Italia in questi mesi abbiamo partecipato alla approvazione delle <a href="https://www.qualivita.it/riforma-dei-sistemi-delle-indicazioni-geografiche-dellue-food-wine-spirits/" target="_blank" rel="noopener">Riforma europea delle IG</a> e quindi a un ulteriore rafforzamento dei Consorzi di tutela che oggi sono il vero motore, insieme ai prodotti che rappresentano, dei territori di origine”</em>, sottolinea il Presidente di Origin Italia, <strong>Cesare Baldrighi</strong>.</p>
<p><em>“Con il Governo attuale in particolare, ma già a partire dai precedenti, abbiamo dato un ulteriore slancio all’attenzione dei prodotti agroalimentari di qualità che, come abbiamo voluto sottolineare anche con questo ciclo di incontri, non sono solo eccellenze del made in Italy, ma rappresentano una serie di valori economici, sociali ed etici che in questa particolare contingenza storica sono la risposta alla crisi del lavoro e all’abbandono del nostro Paese da parte di tanti giovani che invece nel settore trovano il motivo di un riscatto professionale e personale”, ha aggiunto</em> <strong>Mauro Rosati</strong>, Direttore Generale di Fondazione Qualivita e Origin Italia.</p>
<p><em>Non a caso per chiudere il progetto è stata scelta la sede del Consorzio di Tutela della Doc Prosecco, uno dei territori vitivinicoli più famosi al mondo. </em></p>
<p><em>“E’ stato un piacere per noi ospitare questo momento formativo all’interno del nostro Consorzio che da anni promuove il Prosecco con il claim “italian genio”, riteniamo infatti che il patrimonio agroalimentare italiano di qualità rappresenti, al pari di Leonardo Da Vinci – il cui giorno di nascita è stato assunto come giornata per celebrare il made in Italy – non solo parte integrante della nostra cultura ma un’espressione della genialità italiana”,</em> ha detto il Direttore del Consorzio, <strong>Luca Giavi</strong>.</p>
<p><strong>L’Executive Master, </strong><strong>che ha fatto tappa anche Treviso,</strong> è un ciclo di seminari in-formativi per giovani interessati a diventare dei veri “professionisti del made in Italy” e a ricoprire un ruolo centrale, come quello del direttore di un Consorzio, nel processo di promozione, difesa e sviluppo delle filiere DOP IGP del cibo e del vino italiano.</p>
<p><strong>L’Atlante Qualivita-Treccani</strong> è l’unica opera enciclopedica che riunisce in un solo volume i prodotti agroalimentari e vitivinicoli italiani DOP, IGP, STG e le bevande spiritose a Indicazione Geografica. Giunto alla sua do­dicesima edizione, l’Atlante raccoglie e racconta attraverso un corpus enciclopedico l’identità del patrimonio agroalimentare italiano rappresentata dagli 887 prodotti a Indicazione Geografica nazionali tutelati a livello europeo.</p>
<p>Il ciclo di incontri su “La Cultura del made in Italy” si è svolto a partire da dicembre 2023 con la presentazione del progetto nel borgo di Brunello Cucinelli, Solomeo, in Umbria. Il secondo incontro a Modena con il Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena, poi in Campania, nella prestigiosa sede del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP, all’interno della Reggia di Caserta, quindi a Desenzano del Garda (Bs) con il Consorzio del Grana Padano DOP e a Reggio Emilia ospite del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano DOP.  Gli ultimi due appuntamenti sono stati quello San Daniele del Friuli presso la sede del Consorzio del Prosciutto di San Daniele DOP, quindi a Treviso con l’ultimo incontro al Consorzio di Tutela della Doc Prosecco.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.origin-italia.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Origin Italia</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/04/20240422-CS-LA-CULTURA-DEL-MADE-IN-ITALY-CHIUSURA-A-TREVISO-ok-.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-cultura-del-made-in-italy-si-chiude-a-treviso-territorio-simbolo-della-dop-economy/">“La cultura del made in Italy” si chiude a Treviso, territorio simbolo della Dop economy</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>“La cultura del made in Italy” agroalimentare in Friuli vale 1,2 miliardi di euro</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-cultura-del-made-in-italy-agroalimentare-in-friuli-vale-12-miliardi-di-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Apr 2024 08:10:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#MasterDOP]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Origin Italia]]></category>
		<category><![CDATA[tutela agroalimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella sede del Consorzio Prosciutto di San Daniele DOP un nuovo appuntamento dell’Executive Master promosso da Origin Italia e Accademia Qualivita. Nuovo appuntamento, venerdì 5 aprile, nella sede del Consorzio del Consorzio del Prosciutto di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-cultura-del-made-in-italy-agroalimentare-in-friuli-vale-12-miliardi-di-euro/">“La cultura del made in Italy” agroalimentare in Friuli vale 1,2 miliardi di euro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nella sede del Consorzio Prosciutto di San Daniele DOP un nuovo appuntamento dell’Executive Master promosso da Origin Italia e Accademia Qualivita.</em></p>
<p>Nuovo appuntamento, venerdì 5 aprile, nella sede del Consorzio del Consorzio del Prosciutto di San Daniele DOP, a San Daniele del Friuli (Ud) per il ciclo di incontri promosso da Origin Italia in collaborazione con Fondazione Qualivita circa <strong>“La cultura del made in Italy”</strong>. L’iniziativa di venerdì, che rappresenta la sesta tappa italiana, nasce con l’obiettivo di promuovere il patrimonio culturale italiano, legato al settore agroalimentare DOP IGP attraverso un confronto con le varie realtà italiane. Il progetto è stato presentato in occasione dei nuovi incontri in-formativi dell’Executive Master per Direttori di Consorzi di Tutela promosso proprio da Origin Italia e realizzato da Fondazione Qualivita.</p>
<p>Durante la presentazione del progetto il Direttore del Consorzio del Prosciutto di San Daniele DOP, <strong>Mario Emilio Cichetti, </strong>ha ricevuto l’attestato dop economy e una copia dell’Atlante Qualivita 2024 edito da Treccani dal Direttore Generale di Origin Italia, <strong>Mauro Rosati</strong>.</p>
<p><em>“Il Prosciutto di San Daniele DOP è uno dei prodotti alimentari che più rappresentano l’artigianalità e il lavoro dell’uomo che da secoli tramanda la tradizione di trasformare in questo caso carne e sale in una eccellenza che ha permesso al suo piccolo areale di origine di essere famoso in tutto il mondo: questo prosciutto, come tutti gli altri prodotti agroalimentari del nostro patrimonio DOP IGP, rappresenta una sostenibilità economica, sociale e ambientale di un territorio che oggi può vantare di essere un modello di dop economy”, sottolinea</em> <strong>Mauro Rosati</strong>, Direttore Generale di Origin Italia.</p>
<p><em><strong>Il Friuli-Venezia Giulia è una delle regioni italiane più virtuose</strong></em><em> dal punto di vista della dop economy con 1.208 milioni di euro di fatturato derivante proprio dai prodotti DOP IGP che qui sono 26 di cui 7 per quanto riguarda il comparto cibo e 19 per il settore vitivinicolo. Proprio il vino, con 818 milioni di euro di fatturato nel 2022, incide per il 68% nell’economia agroalimentare, seguito dal settore di prodotti a base di carne per il 30% e dei formaggi (2%). In tutto, il settore coinvolge circa 3.500 operatori rappresentando così uno dei volani economici, al contempo promozionali, di questa regione che, secondo l’ultimo rapporto Qualivita-Ismea, è al sesto posto a livello nazionale per impatto socio-economico. Tra i prodotti ambasciatori di questo territorio spicca naturalmente il Prosciutto di San Daniele DOP.</em><em>  </em></p>
<p><em>“Il Consorzio del Prosciutto di San Daniele sin dalla sua costituzione nel 1961, ha posto gli elementi dell’eccellenza e della sostenibilità al centro della sua stessa ragion d’essere. L’attenzione all’ambiente, l’implementazione continua</em> <em>di sistemi avanzati di gestione e controllo dei processi, rigide norme e trasparenza anche con la recente modifica del Disciplinare fanno si che il Consorzio sia sempre di più attore del proprio cambiamento e facilitatore di progetti innovativi per rafforzare tutta filiera DOP”,</em> dice il Direttore del Consorzio del Prosciutto di San Daniele DOP, <strong>Mario Emilio Cichetti</strong>.</p>
<p><strong>L’Executive Master, </strong><strong>che ha fatto tappa anche a San Daniele del Friuli,</strong> è un ciclo di seminari in-formativi per giovani interessati a diventare dei veri “professionisti del made in Italy” e a ricoprire un ruolo centrale, come quello del direttore di un Consorzio, nel processo di promozione, difesa e sviluppo delle filiere DOP IGP del cibo e del vino italiano.</p>
<p><strong>L’Atlante Qualivita-Treccani</strong> è l’unica opera enciclopedica che riunisce in un solo volume i prodotti agroalimentari e vitivinicoli italiani DOP, IGP, STG e le bevande spiritose a Indicazione Geografica. Giunto alla sua do­dicesima edizione, l’Atlante raccoglie e racconta attraverso un corpus enciclopedico l’identità del patrimonio agroalimentare italiano rappresentata dagli 887 prodotti a Indicazione Geografica nazionali tutelati a livello europeo.</p>
<p>Il <strong>ciclo di incontri su “La Cultura del made in Italy”</strong>, prima dell’appuntamento di San Daniele del Friuli, è partito con la presentazione del progetto nel borgo di Brunello Cucinelli, Solomeo, in Umbria, il secondo incontro a Modena con il Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena, poi in Campania, nella prestigiosa sede del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP, all’interno della Reggia di Caserta, quindi a Desenzano del Garda (Bs) con il Consorzio del Grana Padano DOP e a Reggio Emilia ospite del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano DOP.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.origin-italia.it/comunicatostampa/la-cultura-del-made-in-italy-agroalimentare-in-friuli-venezia-giulia-vale-12-miliardi-di-euro/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Origin Italia</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/04/20240408-CS-LA-CULTURA-DEL-MADE-IN-ITALY-SAN-DANIELE-DEL-FRIULI-1.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-cultura-del-made-in-italy-agroalimentare-in-friuli-vale-12-miliardi-di-euro/">“La cultura del made in Italy” agroalimentare in Friuli vale 1,2 miliardi di euro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>A Reggio Emilia Origin Italia con “La cultura del made in Italy” agroalimentare</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/a-reggio-emilia-origin-italia-con-la-cultura-del-made-in-italy-agroalimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Mar 2024 09:25:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#MasterDOP]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Origin Italia]]></category>
		<category><![CDATA[tutela agroalimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella sede del Consorzio del Parmigiano Reggiano DOP il nuovo appuntamento dell’Executive Master, occasione per incontrare la grande eccellenza italiana. Venerdì 22 marzo, a Reggio Emilia, nella sede del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano DOP, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/a-reggio-emilia-origin-italia-con-la-cultura-del-made-in-italy-agroalimentare/">A Reggio Emilia Origin Italia con “La cultura del made in Italy” agroalimentare</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nella sede del Consorzio del Parmigiano Reggiano DOP il nuovo appuntamento dell’Executive Master, occasione per incontrare la grande eccellenza italiana.</em></p>
<p>Venerdì 22 marzo, a Reggio Emilia, nella sede del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano DOP, un nuovo appuntamento con il ciclo di incontri promosso da Origin Italia in collaborazione con Fondazione Qualivita in giro per l’Italia sul tema de <strong>“La cultura del made in Italy”</strong>. L’iniziativa di venerdì, che rappresenta la quinta tappa a livello nazionale, nasce con l’obiettivo di promuovere il patrimonio culturale italiano, legato al settore agroalimentare DOP IGP attraverso un confronto con le varie realtà italiane. Il progetto è approdato quindi in uno dei territori più rappresentativi della Dop economy in Italia, in occasione dei nuovi incontri in-formativi dell’Executive Master per Direttori di Consorzi di Tutela promosso proprio da Origin Italia e realizzato da Fondazione Qualivita.</p>
<p>All’appuntamento hanno preso parte rispettivamente il Presidente e il Direttore del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano DOP <strong>Nicola Bertinelli e Riccardo Deserti </strong>(quest’ultimo anche Presidente di Origin e Vicepresidente di Origin Italia) ai quali sono stati consegnati l’attestato dop economy e una copia dell’Atlante Qualivita 2024 edito da Treccani dal Direttore Generale di Origin Italia, <strong>Mauro Rosati</strong>.</p>
<p><em>“Quello dell’Emilia è il paradigma del modello italiano di Dop economy, un territorio che non solo si promuove in tutto il mondo attraverso le proprie eccellenze enogastronomiche, ma che ha un altissimo tasso di occupazione proprio grazie all’agroalimentare. Qui troviamo dei modelli di eccellenza anche per quanto riguarda la gestione della Governance, il controllo della qualità, la disciplina della produzione: esempi di grande rilievo anche per i partecipanti al primo Executive Master, attività che abbiamo sviluppato non a caso in giro per l’Italia”, ha </em>commentato <strong>Mauro Rosati</strong>, Direttore Generale di Origin Italia.</p>
<p><em>&#8220;Siamo all’inizio di un nuovo ciclo di sviluppo strategico dei Consorzi di tutela – </em><em>ha affermato nell’occasione <strong>Nicola Bertinelli</strong>, Presidente del Consorzio Formaggio Parmigiano Reggiano DOP</em><em> –. Le premesse di questo ciclo sono state poste con il nuovo Regolamento comunitario sulle indicazioni geografiche approvato in via definitiva a febbraio 2024, ora occorre lavorare per consentire a tutti i Consorzi di cogliere queste opportunità affrontando anche il nodo dell’adeguamento dei modelli organizzativi e delle competenze interne, sia degli organici che degli amministratori. In questo specifico ambito il ruolo di Origin Italia sarà determinante proprio nell’0ttica della valorizzazione della cultura del made in Italy agroalimentare”.</em></p>
<p><strong>L’Executive Master, </strong><strong>che ha fatto tappa anche a Reggio Emilia,</strong> è un ciclo di seminari in-formativi per giovani interessati a diventare dei veri “professionisti del made in Italy” e a ricoprire un ruolo centrale, come quello del direttore di un Consorzio, nel processo di promozione, difesa e sviluppo delle filiere DOP IGP del cibo e del vino italiano. La sede delle lezioni varierà e toccherà alcuni territori simbolo dell’agroalimentare italiano, quali appunto quella summenzionata.</p>
<p><strong>L’Atlante Qualivita-Treccani</strong> è l’unica opera enciclopedica che riunisce in un solo volume i prodotti agroalimentari e vitivinicoli italiani DOP, IGP, STG e le bevande spiritose a Indicazione Geografica. Giunto alla sua do­dicesima edizione, l’Atlante raccoglie e racconta attraverso un corpus enciclopedico l’identità del patrimonio agroalimentare italiano rappresentata dagli 887 prodotti a Indicazione Geografica nazionali tutelati a livello europeo.</p>
<p>Il ciclo di incontri su “La Cultura del made in Italy”, prima dell’appuntamento di Reggio Emilia, è partito con la presentazione del progetto nel borgo di Brunello Cucinelli, Solomeo, in Umbria, il secondo incontro a Modena con il Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena, poi in Campania, nella prestigiosa sede del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP, all’interno della Reggia di Caserta e a Desenzano del Garda (Bs) con il Consorzio del Grana Padano DOP.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.origin-italia.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Origin Italia</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/03/20240325-CS-LA-CULTURA-DEL-MADE-IN-ITALY-REGGIO-EMILIA.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/a-reggio-emilia-origin-italia-con-la-cultura-del-made-in-italy-agroalimentare/">A Reggio Emilia Origin Italia con “La cultura del made in Italy” agroalimentare</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Origin Italia alla Reggia di Caserta con “La cultura del made in Italy”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/origin-italia-alla-reggia-di-caserta-con-la-cultura-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jan 2024 08:44:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#MasterDOP]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[AtlanteQualivita2024]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[qualità]]></category>
		<category><![CDATA[TUTELA]]></category>
		<category><![CDATA[Valorizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Illustrato il nuovo Atlante Qualivita edizione Treccani La cultura del made in Italy agroalimentare sbarca nella Reggia di Caserta, sede del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP, dove si è svolto il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Illustrato il nuovo Atlante Qualivita edizione Treccani</em></p>
<p>La cultura del made in Italy agroalimentare sbarca nella Reggia di Caserta, sede del <strong>Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP</strong>, dove si è svolto il 26 gennaio il terzo appuntamento del ciclo di incontri itineranti organizzato da <strong>Origin Italia</strong> in collaborazione con Fondazione Qualivita.</p>
<p>L’iniziativa, che rientra in un progetto di valorizzazione dei Consorzi di tutela e che vedrà ancora coinvolte diverse realtà consortili sul territorio italiano, nasce con l’obiettivo di promuovere il patrimonio culturale italiano, legato al settore agroalimentare DOP IGP attraverso un confronto con le varie realtà locali italiane.</p>
<p>Dopo la presentazione del progetto nel borgo di <strong>Brunello Cucinelli</strong>, Solomeo, simbolo dell’eccellenza made in Italy, e il secondo incontro a Modena con il <strong>Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena</strong>, il progetto è approdato in uno dei posti più rappresentativi della cultura italiana, la Reggia di Caserta.</p>
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<p>Fonte: <a href="https://askanews.it/2024/01/29/alla-reggia-di-caserta-la-cultura-del-made-in-italy-con-origin/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Askanews.it</strong></a></p>
<p><em>Crediti foto: Wikimedia Commons</em></p>
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		<title>“La cultura del made in Italy” agroalimentare alla Reggia di Caserta con Origin Italia</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-cultura-del-made-in-italy-agroalimentare-alla-reggia-di-caserta-con-origin-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jan 2024 10:07:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#MasterDOP]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[AtlanteQualivita2024]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[qualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione dell’appuntamento dell’Executive Master, illustrato il nuovo Atlante Qualivita edizione Treccani. Dopo Solomeo e Modena un nuovo momento per il progetto di valorizzazione dei Consorzi di tutela dell’agroalimentare promosso dall’associazione dei Consorzi Si è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>In occasione dell’appuntamento dell’Executive Master, illustrato il nuovo Atlante Qualivita edizione Treccani.</em></p>
<p><em>Dopo Solomeo e Modena un nuovo momento per il progetto di valorizzazione dei Consorzi di tutela dell’agroalimentare promosso dall’associazione dei Consorzi</em></p>
<p>Si è svolto venerdì 26 gennaio, nella Reggia di Caserta, sede del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP, il terzo appuntamento del ciclo di incontri itineranti organizzato da Origin Italia in collaborazione con Fondazione Qualivita su <strong>“La cultura del made in Italy”</strong>.</p>
<p>L’iniziativa, che rientra in un progetto di valorizzazione dei Consorzi di tutela e che vedrà ancora coinvolte diverse realtà consortili sul territorio italiano, nasce con l’obiettivo di promuovere il patrimonio culturale italiano, legato al settore agroalimentare DOP IGP attraverso un confronto con le varie realtà locali italiane.</p>
<p>Dopo la presentazione del progetto nel borgo di Brunello Cucinelli, Solomeo, simbolo dell’eccellenza made in Italy, e il secondo incontro a Modena con il Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena, il progetto è approdato in uno dei posti più rappresentativi della cultura italiana, la Reggia di Caserta, dove ha sede il Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana DOP che nel fine settimana passato ha ospitato anche alcuni degli incontri in-formativi dell’Executive Master per Direttori di Consorzi di Tutela promosso proprio da Origin Italia e realizzato da Fondazione Qualivita.</p>
<p>All’iniziativa hanno preso parte <strong>Domenico Raimondo,</strong> Presidente del Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana DOP e il Direttore del Consorzio, <strong>Pier Maria Saccani</strong>. Il Direttore di Origin Italia e Fondazione Qualivita, <strong>Mauro Rosati</strong>, ha presentato nell’occasione l’Atlante Qualivita 2024 edito da Treccani.</p>
<p><em>“Così come l’arte o l’architettura, anche la cultura del made in Italy agroalimentare italiano trova la sua origine in luoghi meravigliosi, spesso iconici a livello internazionale così come la Mozzarella di Bufala Campana DOP e la Reggia di Caserta, due eccellenze che rappresentano il loro territorio in tutto il mondo. Questo è il valore aggiunto che con questa iniziativa vogliamo esaltare, valore che trova un suo riferimento enciclopedico nell’Atlante Qualivita-Treccani e che sarà ancor più potenziato con la formazione di giovani che potranno continuare questo percorso virtuoso all’interno dei Consorzi di tutela, soggetti che con la Riforma IG hanno ancora più potenzialità nella promozione dei territori italiani”, ha </em>commentato <strong>Mauro Rosati</strong>, Direttore di Origin Italia e di Fondazione Qualivita.</p>
<p><em>“Origin Italia rappresenta nella sua essenza l’agroalimentare italiano di qualità </em>– ha affermato <strong>Domenico Raimondo, </strong>Presidente del Consorzio Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP – <em>ospitare questa iniziativa, così come i seminari del Master, il primo in Italia per suo genere, vuol dire contribuire al lavoro di una squadra, quella dei Consorzi di tutela dei prodotti DOP IGP, che in questi anni ha rivoluzionato in Italia e nel mondo la percezione di qualità del cibo, ma soprattutto ha riqualificato a livello economico e sociale i territori di origine di questi prodotti”.</em></p>
<p><strong>L’Executive Master </strong><strong>che ha fatto tappa a Caserta</strong> è un ciclo di seminari in-formativi per giovani interessati a diventare dei veri “professionisti del made in Italy” e a ricoprire un ruolo centrale, come quello del direttore di un Consorzio, nel processo di promozione, difesa e sviluppo delle filiere DOP IGP del cibo e del vino italiano. La sede delle lezioni varierà e toccherà alcuni territori simbolo dell’agroalimentare italiano, quali appunto quella odierna.</p>
<p><strong>L’Atlante Qualivita-Treccani</strong> è l’unica opera enciclopedica che riunisce in un solo volume i prodotti agroalimentari e vitivinicoli italiani DOP, IGP, STG e le bevande spiritose a Indicazione Geografica. Giunto alla sua do­dicesima edizione, l’Atlante raccoglie e racconta attraverso un corpus enciclopedico l’identità del patrimonio agroalimentare italiano rappresentata dagli 887 prodotti a Indicazione Geografica nazionali tutelati a livello europeo.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.origin-italia.it/olio-extravergine-doliva-il-fattore-ig/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Origin Italia</a></strong></p>
<p><a href="https://www.origin-italia.it/wp-content/uploads/2024/01/20240129-CS-LA-CULTURA-DEL-MADE-IN-ITALY.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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