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	<title>Articoli Stampa &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
	<lastBuildDate>Fri, 24 Jul 2026 07:39:24 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Articoli Stampa &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<item>
		<title>Fiano Love Fest: a Lapio l&#8217;evento dedicato al Fiano di Avellino DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/fiano-love-fest-a-lapio-levento-dedicato-al-fiano-di-avellino-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 07:36:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Torna l&#8217;evento di Fiano Love Fest dal 7 al 9 agosto per celebrare il Fiano di Avellino DOP. Il tema di questa edizione è “Vita Lenta Viva” e rende omaggio ai piccoli paesi, luoghi in [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Torna l&#8217;evento di Fiano Love Fest dal 7 al 9 agosto per celebrare il Fiano di Avellino DOP. Il tema di questa edizione è “Vita Lenta Viva” e rende omaggio ai piccoli paesi, luoghi in cui il tempo conserva ancora una misura umana e le relazioni continuano a essere il cuore della vita comunitaria</em></p>
<p>Lapio, si prepara ad accogliere la quindicesima edizione del <strong>Fiano Love Fest</strong>, in programma dal <strong>7 al 9 agosto 2026</strong>, aprendo le porte a migliaia di visitatori e appassionati per scoprire il territorio attraverso tre giorni di degustazioni, arte e musica. Al centro della manifestazione il <strong>Fiano di Avellino DOP</strong>, vino legato alla storia e alla tradizione vitivinicola di Lapio, la patria del Fiano, dove questo vitigno trova una delle sue espressioni più autentiche e riconoscibili.</p>
<p>[…]</p>
<p><strong>Il programma del Fiano Love Fest</strong></p>
<p>Venerdì 7, sabato 8 e domenica 9 agosto gli stand enogastronomici apriranno alle ore 19.00, dando il via alle serate dedicate ai sapori del territorio. Sempre alle ore 19.00, su prenotazione, sarà possibile partecipare ai tavoli tecnici di <strong>degustazione a cura dal</strong> <strong>Consorzio Tutela Vini d’Irpinia</strong> presso Palazzo Filangieri. Alle ore 20.00 apriranno, sempre a Palazzo Filangieri, i banchi d’assaggio dedicati al Fiano di Avellino DOP, curati dall’Associazione Amira Italia (Associazione Maitre Italiani Ristoranti e Alberghi). A seguire, alle ore 21.00, spazio alla musica live. Per tutta la serata, dalle ore 19.00 alle 23.00, saranno inoltre disponibili le visite guidate a Palazzo Filangieri.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.eroidelgusto.it/tutto-pronto-per-il-fiano-love-fest-a-lapio-levento-dedicato-al-fiano-di-avellino-docg/" target="_blank" rel="noopener"><b>Eroidelgusto.it</b></a></p>
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		<item>
		<title>Verona chiama a raccolta il sistema ortofrutticolo DOP e IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/indicazioni-geografiche-verona-chiama-a-raccolta-il-sistema-dop-e-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 07:02:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lunedì 27 luglio a Villa Spinola il convegno promosso dal Consorzio Pesca di Verona Igp riunirà istituzioni, Consorzi, università e mercato Verona si prepara a diventare, per una sera, il punto di riferimento nazionale del [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Lunedì 27 luglio a Villa Spinola il convegno promosso dal Consorzio Pesca di Verona Igp riunirà istituzioni, Consorzi, università e mercato</em></p>
<p>Verona si prepara a diventare, per una sera, il punto di riferimento nazionale del sistema delle Indicazioni geografiche. <strong>Lunedì 27 luglio alle ore 19, nella storica Villa Spinola di Bussolengo, il Consorzio della Pesca di Verona Igp </strong>in collaborazione con la Fondazione prodotti agricoli di Bussolengo e Pescantina promuove un convegno che riunirà alcuni tra i più autorevoli protagonisti del mondo delle Dop e Igp italiane, delle istituzioni, dell’università e del mercato. L’appuntamento rappresenta un momento di confronto sul ruolo strategico delle certificazioni europee come leva di competitività, tutela delle produzioni e sviluppo economico dei territori.</p>
<p>Ad aprire i lavori <strong>sarà il presidente di Origin Italia</strong>, l’organizzazione che rappresenta oltre novanta Consorzi di tutela dell’agroalimentare italiano, chiamata a offrire una visione sul futuro delle Indicazioni geografiche e sulle sfide che attendono il settore. Tra le testimonianze più significative quella del Cioccolato di Modica Igp, recentemente protagonista della collaborazione con Bauli per una speciale colomba, esempio di come un prodotto certificato possa diventare valore aggiunto anche per la grande industria alimentare italiana.<br />
Accanto a questa esperienza sarà raccontato il percorso della Lenticchia di Altamura Igp, una produzione che grazie al riconoscimento europeo è passata dal rischio di estinzione a simbolo di sviluppo del proprio territorio. Al centro del dibattito ci saranno anche le due eccellenze veronesi già riconosciute dall’Unione Europea: <strong>Pesca di Verona Igp e Radicchio di Verona Igp</strong>, esempi concreti di come il marchio europeo possa generare valore lungo tutta la filiera agricola. Il convegno lancerà inoltre un messaggio chiaro alle istituzioni.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.italiafruit.net/indicazioni-geografiche-verona-chiama-a-raccolta-il-sistema-dop-e-igp" target="_blank" rel="noopener">Italia Fruit News.net</a></p>
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		<item>
		<title>Champagne DOP, il Comité sceglie di continuare ad abbassare la produzione</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/champagne-dop-il-comite-sceglie-di-continuare-ad-abbassare-la-produzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 06:52:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[panorama internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione vitivinicola]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[volumi produttivi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I vignaioli e le maisons francesi scelgono di continuare ad abbassare la produzione di Champagne DOP, fissata la resa della vendemmia 2026 a 8.800 kg per ettaro. I vignaioli e le maisons produttrici di Champagne hanno fissato a [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>I vignaioli e le maisons francesi scelgono di continuare ad abbassare la produzione di Champagne DOP, fissata la resa della vendemmia 2026 a 8.800 kg per ettaro.</em></p>
<p><strong>I vignaioli</strong> e le maisons produttrici di <strong>Champagne</strong> hanno fissato a 8.800 Kg per ettaro la resa destinata alla commercializzazione della vendemmia 2026. Una quantità in calo per il quarto anno consecutivo quella annunciata dal <strong>Comité Champagne</strong> alla luce di un contesto geopolitico con notevoli incertezze e per le ricorrenti problematiche dettate dall&#8217;andamento climatico.</p>
<p>&#8220;Si tratta &#8211; spiega in una nota l&#8217;interprofessione della filiera delle pregiate bollicine d&#8217;Oltralpe, che rappresenta oltre 16.000 Vigneron e 350 Maison &#8211; di una decisione collettiva è volta a riequilibrare progressivamente gli stock, salvaguardando al tempo stesso la sostenibilità economica del vigneto e il mantenimento dei loro elevati standard qualitativi&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.lanazione.it/economia/ultimaora/champagne-vignaioli-francesi-scelgono-di-d2b40eb6" target="_blank" rel="noopener">La Nazione.it</a></strong></p>
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		<item>
		<title>Contratti di filiera: a zootecnia, ortofrutta e vino oltre 4 miliardi di aiuti</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/contratti-di-filiera-a-zootecnia-ortofrutta-e-vino-oltre-4-miliardi-di-aiuti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 06:47:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[PAC]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ismea: ai 690 milioni iniziali aggiunti 4 miliardi che hanno spinto il plafond a 4,7 mliardi. Marchi (Ismea): oltre 260 le iniziative sostenute con oltre 3mila beneficiari, Campania prima tra le regioni Quasi quattro miliardi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ismea: ai 690 milioni iniziali aggiunti 4 miliardi che hanno spinto il plafond a 4,7 mliardi. Marchi (Ismea): oltre 260 le iniziative sostenute con oltre 3mila beneficiari, Campania prima tra le regioni</em></p>
<p><strong>Quasi quattro miliardi di euro per rafforzare filiere agroindustriali strategiche del made in Italy</strong>. È la principale tranche del “<strong>Pnrr agricolo</strong>” (del valore complessivo di oltre 9 miliardi), quella relativa ai “Contratti di filiera”, accordi tra produttori agricoli, trasformatori e distributori per favorire innovazione e digitalizzazione ma anche riduzione dell’impatto ambientale nelle <strong>principali filiere del made in Italy alimentare in modo da renderle più efficienti e competitive</strong>.</p>
<p><strong> Il target fissato prevedeva, entro il 30 giugno 2026, la contrattualizzazione di almeno il 95% dei 4 miliardi di risorse Pnrr</strong> destinati alle filiere agroalimentari. Obiettivo pienamente raggiunto e superato visto che con 3,89 miliardi impiegati<strong> la percentuale di spesa è stata pari al 98,7 per cento</strong>.</p>
<p>Il bilancio della voce “contratti di filiera” finanziati dal Pnrr, e che il Sole 24 Ore è in grado di anticipare, è stato <strong>tracciato da Ismea, l’Istituto di servizi per il mercato agricolo e alimentare</strong>, vigilato dal ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare che era stato designato come soggetto attuatore della misura.</p>
<p>Nel complesso sono stati sottoscritti 221 contratti, che coinvolgono 3.363 beneficiari. «Ismea &#8211; ha commentato il <strong>direttore generale dell’Istituto, Sergio Marchi</strong> &#8211; ha svolto il ruolo di soggetto attuatore del V bando dei contratti di filiera. Una misura che inizialmente disponeva di un budget di 690 milioni che avrebbero consentito di finanziare 43 contratti. Successivamente in due distinte tranche, grazie all’iniziativa del ministro Lollobrigida, si sono aggiunti altri 4 miliardi (che hanno spinto il plafond complessivo a favore delle filiere a sfiorare i 4,7 miliardi) e che hanno consentito di sottoscrivere ulteriori 221 contratti. Siamo arrivati quindi a oltre 260 iniziative sostenute. La gran parte riguardano l’agroalimentare ma ce ne sono anche 12 su pesca e acquacoltura e un pacchetto che riguarda silvicoltura e foreste».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Sole 24 Ore</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Iniziative a Bruxelles per il riconoscimento della Bistecca alla Fiorentina STG</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/iniziative-a-bruxelles-per-il-riconoscimento-della-bistecca-alla-fiorentina-stg/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 06:41:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[proposta di riconoscimento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marco Stabile è il neo presidente dell’Accademia della Fiorentina: “La Bistecca alla Fiorentina è un simbolo gastronomico da promuovere e tutelare“  Fondata a Firenze nel 1991 su idea dell’associazione macellai, l’Accademia della Fiorentina è un ente [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Marco Stabile è il neo presidente dell’Accademia della Fiorentina: “La Bistecca alla Fiorentina è un simbolo gastronomico da promuovere e tutelare“ </em></p>
<p>Fondata a Firenze nel 1991 su idea dell’associazione macellai, l’Accademia della Fiorentina è un ente senza scopo di lucro. Coordina un ampio Comitato promotore composto da Università, enti di ricerca, associazioni e rappresentanti dell’intera filiera. Tra i suoi obiettivi strategici figurano il riconoscimento della tradizione e della cultura gastronomica della Bistecca alla Fiorentina come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO e il conseguimento del <strong>riconoscimento europeo di Specialità Tradizionale Garantita (STG)</strong>.</p>
<p><strong> Negli ultimi anni l’Accademia ha promosso convegni scientifici, tavoli di confronto e iniziative istituzionali</strong>, coordinando un <strong>percorso condiviso con Regione Toscana, Comune di Firenze, associazioni di categoria e operatori del settore</strong> per rafforzare la tutela di uno dei prodotti più iconici della cucina taliana.</p>
<p>Tra gli eventi curati, nel 2023 il convegno ‘Identità. buone pratiche e futuro della bistecca alla fiorentina’, i cui atti sono stati pubblicati dall’Assemblea Regionale della Toscana. Nel 2024, in collaborazione con Confcommercio Toscana, l’importante incontro a Villa Bardini a Firenze, alla presenza del sottosegretario all’Agricoltura Senatore Patrizio Giacomo La Pietra. A giugno 2025 la missione a Bruxelles, cuore politico e decisionale d’Europa, per “prendere per la gola“ gli europarlamentari organizzando una degustazione di carni, preparate sulle griglie nella terrazza del Museo di Scienze Naturali, a pochi passi dal Parlamento Europeo.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>La Nazione Firenze</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>La filosofia della Dop economy, il nuovo libro di Mauro Rosati al Museo Bailo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-filosofia-della-dop-economy-il-nuovo-libro-di-mauro-rosati-al-museo-bailo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 07:38:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[#TourDOP]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[filosofiaDopeconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 24 luglio 2026 alle ore 17.30, presso il Museo Luigi Bailo di Treviso si terrà, in collaborazione con il Consorzio di tutela della DOC Prosecco, la presentazione del volume La filosofia della Dop economy [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-filosofia-della-dop-economy-il-nuovo-libro-di-mauro-rosati-al-museo-bailo/">La filosofia della Dop economy, il nuovo libro di Mauro Rosati al Museo Bailo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 24 luglio 2026 alle ore 17.30, presso il Museo Luigi Bailo di Treviso si terrà, in collaborazione con il Consorzio di tutela della DOC Prosecco, la presentazione del volume La filosofia della Dop economy di Mauro Rosati</em></p>
<p>Negli ultimi anni, il <strong>sistema delle Denominazioni di Origine Protette (DOP) e delle Indicazioni Geografiche Protette (IGP)</strong> ha modellato i territori italiani, dando forma a una nuova economia geografica, oggi definita con il neologismo <strong>Dop economy</strong>. Ha valorizzato patrimoni culturali e artistici, rafforzato le comunità e la riconoscibilità del made in Italy nel mondo, restituendo un senso più pieno ai nostri prodotti agroalimentari.</p>
<p>Il <strong>Consorzio di Tutela della DOC Prosecco porta al venerdì alle 17,30 al Museo Bailo la presentazione del libro &#8220;La filosofia della Dop economy</strong>. <strong>Come il cibo di qualità può generare cultura, comunità e futuro&#8221; di Mauro Rosati</strong>, edito da Treccani con la prefazione di Umberto Galimberti.<br />
L&#8217;iniziativa, promossa e ospitata dal Consorzio nella propria città sede, Treviso, si terrà in <strong>collaborazione con Fondazione Qualivita</strong> e con il patrocinio del Comune di Treviso.</p>
<p>La presentazione sarà preceduta dai saluti di <strong>Giancarlo Guidolin</strong>, Presidente Consorzio di Tutela della DOC Prosecco, <strong>Mario Conte</strong> — Sindaco della Città di Treviso e <strong>Cesare Mazzetti</strong>, Presidente Fondazione Qualivita. La presentazione del libro, moderata da <strong>Luca Ferrua</strong>, vedrà un talk con la partecipazione dell&#8217;autore, <strong>Mauro Rosati</strong>, di <strong>Giulia Casagrande</strong>, Presidente Fondazione Marca Treviso e <strong>Luca De Carlo</strong>, Presidente Commissione Agricoltura del Senato.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte:<strong> Il Gazzettino &#8211; Treviso</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/news/treviso-presentazione-del-libro-la-filosofia-della-dop-economy-di-mauro-rosati/" target="_blank" rel="noopener">PROGRAMMA COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-filosofia-della-dop-economy-il-nuovo-libro-di-mauro-rosati-al-museo-bailo/">La filosofia della Dop economy, il nuovo libro di Mauro Rosati al Museo Bailo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>DOP e IGP al centro dell&#8217;offerta Autogrill: la collaborazione con Qualivita valorizza le filiere italiane</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/santoro-avolta-ricerca-sviluppo-e-filiere-locali-autogrill-e-litalia-sono-centrali-per-il-gruppo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 07:15:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[horeca]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Origini Edition]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Santoro (Avolta): &#8220;Ricerca, sviluppo e filiere locali. Autogrill e l&#8217;Italia sono centrali per il gruppo&#8221;. Tra le novità di Avolta, le proposte nate con il progetto Origini Edition, realizzato in collaborazione con Fondazione Qualivita, che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/santoro-avolta-ricerca-sviluppo-e-filiere-locali-autogrill-e-litalia-sono-centrali-per-il-gruppo/">DOP e IGP al centro dell&#8217;offerta Autogrill: la collaborazione con Qualivita valorizza le filiere italiane</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Santoro (Avolta): &#8220;Ricerca, sviluppo e filiere locali. Autogrill e l&#8217;Italia sono centrali per il gruppo&#8221;. Tra le novità di Avolta, le proposte nate con il progetto Origini Edition, realizzato in collaborazione con Fondazione Qualivita, che valorizza i prodotto DOP e IGP.</em></p>
<p>L&#8217;estate significa viaggio. E ad ogni sosta, che sia in autostrada o in attesa di prendere l&#8217;aereo, è il momento del pranzo, del panino, del caffè con uno snack. II mondo dei travel retail è entrato nel periodo più bollente dell&#8217;anno e in questo contesto <strong>Avolta</strong> gioca un ruolo da leader. II colosso italo svizzero (presente in 70 Paesi con circa 5.100 punti vendita nei settori travel retail, food &amp; beverage e convenience) è al lavoro su nuove proposte commerciali e opera costantemente sui brand, che siano proprietari o frutto di partnership. L&#8217;Italia è centrale per il gruppo, essendo il Paese che contribuisce più di tutti ai ricavi di area Emea.</p>
<p><strong> Massimiliano Santoro, CEO Italy di Avolta</strong>, racconta in questa intervista novità e prospettive del gruppo per il prossimo futuro, a tre anni dalla storica fusione tra Autogrill e Dufry che ha dato vita all&#8217;attuale compagine.</p>
<h4>Sono passati tre anni dalla nascita di Avolta. Come procede?</h4>
<p>L&#8217;integrazione tra le due realtà sta procedendo secondo gli obiettivi prefissati: siamo riusciti a costruire un unico ecosistema integrato che, ad oggi, valorizza al meglio la componente del travel retail e del food&amp;beverage. Lavoriamo costantemente coni team localizzati nelle varie parti del mondo per creare sempre più sinergie tra Paesi, persone, format e, soprattutto, tra le due anime del nostro modello di business. Come Avolta stiamo realizzando un modello unico e competitivo, che nasce da un&#8217;attenzione costante ai processi di ricerca&amp;sviluppo orienti all&#8217;innovazione: stiamo creando concept ibridi e format all&#8217;avanguardia, lavoriamo per digitalizzare sempre di più l&#8217;esperienza dei viaggiatori e per leggere i loro comportamenti a fondo grazie all&#8217;uso di dati. L&#8217;obiettivo è integrare e far lavorare sempre di più insieme il retail e il F&amp;B, soprattutto alla luce delle nuove scelte di acquisto e consumo, che stanno evolvendo sempre più verso opzioni fluide e integrate.</p>
<h4>Ad aprile avete presentato il progetto Origini Edition, in cui Autogrill, componente F&amp;B di Avolta, gioca un ruolo di primo piano. Ce lo racconta?</h4>
<p><a href="https://www.qualivita.it/origini-edition/" target="_blank" rel="noopener"><strong> Origini Edition è un progetto che abbiamo presentato insieme a Fondazione Qualivita</strong></a>. Realizzata con il <strong>sostegno di MASAF e FIPE</strong>, l&#8217;iniziativa è volta a <strong>promuovere i prodotti DOP (Denominazione di Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Protetta)</strong> in tutta la nostra rete. Con questo progetto, vogliamo valorizzare gli ingredienti certificati, le tradizioni locali e il know-how dei produttori, aiutando i viaggiatori a scoprire l&#8217;eccellenza agroalimentare italiana durante i loro spostamenti.</p>
<p>Origini Edition ha debuttato con il <strong>nuovo panino Carpegna 1463</strong>, una ricetta esclusiva che celebra l&#8217;incontro tra il <strong>Prosciutto di Carpegna DOP</strong>, la <strong>Burrata di Andria IGP</strong> e l&#8217;<strong>olio EVO Terra di Bari DOP</strong>, simboli della maestria artigianale del Centro e del Sud Italia. Di recente abbiamo lanciato una seconda ricetta, che valorizza invece il connubio tra il Capocollo di Martina Franca, la <strong>Burrata di Andria IGP</strong> e l&#8217;<strong>olio EVO Toscano IGP</strong>, mentre una terza celebrerà la <strong>Mozzarella di Gioia del Colle DOP</strong> abbinata al pesto di <strong>Basilico Genovese DOP</strong>. il nostro ruolo in questo contesto è centrale, perché, proprio grazie alla forza della nostra rete, abbiamo l&#8217;opportunità di avvicinare gli ingredienti italiani certificati e i Consorzi che lì producono ai viaggiatori, facendo scoprire &#8211; specialmente ai turisti stranieri per cui spesso rappresentiamo il primo punto di incontro con i sapori che l&#8217;Italia ha da offrire &#8211; la ricchezza del patrimonio enogastronomico del nostro Paese.</p>
<h4>Quanti sono i fornitori al 100% italiani di Avolta?</h4>
<p>Con Autogrill, in Avolta ci impegniamo costantemente per ampliare la presenza di prodotti italiani nella nostra offerta di ristorazione e il nostro approvvigionamento riflette tale impegno: ad oggi, ìn Italia, circa ìl 75% degli acquisti annuali di prodotti alimentari e bevande, sia per la ristorazione sia per il retail, proviene da realtà che operano e producono in Italia.</p>
<h4>Qual è il contributo di Autogrill, come impatto economico, sulle filiere dei produttori italiani, specialmente per quanto riguarda i prodotti Dop-Igp?</h4>
<p>La valorizzazione della tipicità passa attraverso collaborazioni strategiche con partner nazionali e l&#8217;impiego di oltre 60 prodotti certificati (DOP, IGP; DOC, DOCG e altre denominazioni), a supporto dei sistemi produttivi regionali e degli standard di origine e qualità riconosciuti. Questo impegno per il Made in Italy si traduce anche in un impatto economico concreto sulla filiera nazionale e diventa ancor più significativo se consideriamo anche il lavoro di promozione e commercializzazione che facciamo con la rete di Avolta.</p>
<p>[…]</p>
<p>Fonte: <strong>Retail&amp;Food</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/santoro-avolta-ricerca-sviluppo-e-filiere-locali-autogrill-e-litalia-sono-centrali-per-il-gruppo/">DOP e IGP al centro dell&#8217;offerta Autogrill: la collaborazione con Qualivita valorizza le filiere italiane</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Turismo e giovani: lo “snackpacking” il trend dell’estate 2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/turismo-e-giovani-lo-snackpacking-il-trend-dellestate-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 06:14:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Turismo enogastronomico, un mercato da 1.230 miliardi: sono i giovani a guidare la rivoluzione dello &#8220;Snackpacking&#8221;. L&#8217;89% di Millennial e Gen Z pianifica le vacanze a caccia di sapori autentici e street food virale. Il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Turismo enogastronomico, un mercato da 1.230 miliardi: sono i giovani a guidare la rivoluzione dello &#8220;Snackpacking&#8221;. L&#8217;89% di Millennial e Gen Z pianifica le vacanze a caccia di sapori autentici e street food virale. Il comparto globale cresce a ritmo del 15,6% annuo e varca i 2.000 miliardi entro il 2030. </em></p>
<p><strong>Le nuove generazioni scelgono di esplorare i territori partendo dai loro sapori più veraci: una ricerca che va dai piccoli snack di strada alle specialità regionali, valorizzando le piccole attività commerciali come veri e propri custodi dell’identità locale. Si chiama “snackpacking” ed è il trend dell’estate 2026: l’89% di Millennial e Gen Z pianifica le proprie vacanze a caccia dei sapori locali, secondo il “Global Travel Trends Report” &#8211; menzionato da Forbes International &#8211; dando vita ad un mercato globale da oltre 1.000 miliardi di dollari. Del resto il turismo estivo globale sta vivendo una profonda trasformazione sociologica ed economica, trainata da viaggiatori più giovani e consapevoli che pianificano ormai le proprie vacanze alla ricerca di esperienze autentiche, culturali e senza filtri. I comportamenti d’acquisto di Millennial e Gen Z sono infatti il motore principale di questo cambiamento.</strong><br />
Un’attitudine che riscrive le tappe della vacanza: il 69% dei viaggiatori punta ai banchi dello street food, il 53% va alla ricerca di panifici storici e il 50% esplora i negozi di alimentari di prossimità a caccia di sapori del territorio. Questo movimento culturale trova la sua consacrazione naturale sui canali social, dove il cibo diventa il racconto fotografico più immediato del viaggio. Oltre il 75% dei giovani ammette infatti di essere propenso a cercare attivamente, durante l’itinerario, un prodotto alimentare specifico solo perché è diventato virale online.</p>
<p>[…]</p>
<p>“I dati dimostrano che per le nuove generazioni la prima tappa del viaggio non è più l’attrazione turistica iconica, ma il luogo in cui batte il cuore quotidiano della comunità &#8211; commenta <strong>Rosa Giglio, Head of Brand Marketing and Communication di Bwh Hotels Italy &amp; South-East Europe</strong> &#8211; scegliere lo street food, il panificio storico o il mercato rionale significa cercare un’interazione sincera e non mediata. Il cibo diventa così la chiave per decodificare lo stile di vita di una destinazione, guidando una nuova economia del turismo che ridefinisce completamente i flussi di spesa e le priorità dei viaggiatori”.</p>
<p>[…]</p>
<h4>Il mercato globale del turismo</h4>
<p>Secondo il recente “Culinary Tourism Market Report 2026”, <strong>il mercato del turismo enogastronomico globale è infatti proiettato verso i 1.230 miliardi di dollari entro la fine del 2026, </strong>rispetto ai 1.060 miliardi del 2025,<strong><a href="https://www.qualivita.it/news/accelerazione-enoturismo-tasso-di-crescita-cagr-del-134-tra-il-2026-e-il-2033/" target="_blank" rel="noopener">registrando un tasso di crescita annuo composto (Cagr) del 15,6%</a>. </strong></p>
<p>Le proiezioni a lungo termine stimano inoltre il <strong>raggiungimento di quota 2.190 miliardi entro il 2030</strong>. Si tratta di una dinamica globale che trova una perfetta rispondenza nei <strong>dati nazionali elaborati da Enit e ripresi dal Ministero del Turismo</strong>, i quali certificano come <strong>l&#8217;enogastronomia in Italia sia ormai una colonna portante dei flussi internazionali: </strong>+176% nei soggiorni degli ultimi dieci anni, 2,4 milioni di presenze e ben 395,5 milioni di euro di spesa internazionale, in aumento del +9% rispetto ai cicli storici precedenti.</p>
<p><strong>Oggi questo asset si è consolidato come una motivazione di viaggio trainante, capace di attrarre flussi strategici dai mercati chiave quali Regno Unito, Germania, Spagna e Usa</strong>, si legge sul sito del Ministero.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://winenews.it/it/e-lo-snackpacking-il-trend-dellestate-2026-per-9-giovani-su-10-assaggiare-e-il-cuore-del-viaggio_597103/" target="_blank" rel="noopener">Wine News.it</a></strong></p>
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		<title>Turismo enogastronomico in crescita, i giovani e i social spingono il mercato globale</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/turismo-enogastronomico-in-crescita-i-giovani-e-i-social-spingono-il-mercato-globale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:12:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo Enogastronomico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo i dati del Global Travel Trends Report, sono i giovani a spingere il turismo enogastronomico: l&#8217;89% di Millennial e Gen Z considera l&#8217;assaggio di specialità una parte essenziale dell&#8217;itinerario, il 69% dei viaggiatori punta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Secondo i dati del Global Travel Trends Report, sono i giovani a spingere il turismo enogastronomico: l&#8217;89% di Millennial e Gen Z considera l&#8217;assaggio di specialità una parte essenziale dell&#8217;itinerario, il 69% dei viaggiatori punta allo street food, il 53% va alla ricerca di panifici storici e il 50% esplora i negozi di alimentari di prossimità a caccia di sapori del territorio</em></p>
<p><strong>Il turismo estivo globale sta vivendo una profonda trasformazione sociologica ed economica</strong>, trainata da <strong>viaggiatori più giovani e consapevoli che pianificano ormai le proprie vacanze alla ricerca di esperienze autentiche</strong>, culturali e senza filtri. I comportamenti d&#8217;acquisto di Millennial e Gen Z sono infatti il motore principale di questo cambiamento, che ha ridefinito il concetto stesso di scoperta del territorio attraverso la nascita dello “<strong>Snackpacking</strong>”. Sostanzialmente, le nuove generazioni scelgono di esplorare i territori partendo dai loro sapori più veraci: una ricerca che va dai piccoli snack di strada alle specialità regionali, valorizzando le piccole attività commerciali come veri e propri custodi dell&#8217;identità locale.</p>
<p>A confermare la portata del fenomeno sono i <strong>dati ufficiali del Global Travel Trends Report</strong>, ripresi da Forbes International, secondo cui l&#8217;89% di Millennial e Gen Z considera l&#8217;assaggio di queste specialità una parte essenziale e irrinunciabile dell&#8217;itinerario. Un’attitudine che riscrive le tappe della vacanza: il 69% dei viaggiatori punta ai banchi dello street food, il 53% va alla ricerca di panifici storici e il 50% esplora i negozi di alimentari di prossimità a caccia di sapori del territorio. Questo movimento culturale trova la sua consacrazione naturale sui canali social, dove il cibo diventa il racconto fotografico più immediato del viaggio.</p>
<p>Oltre il 75% dei giovani ammette infatti di essere propenso a cercare attivamente, durante l&#8217;itinerario, un prodotto alimentare specifico solo perché è diventato virale online. Il caso più emblematico è legato all&#8217;hashtag #711 — diventato un fenomeno di culto legato ai viaggi, grazie ai video dei viaggiatori che esplorano i prodotti iconici della catena di minimarket internazionale 7-Eleven — che ha superato i 900.000 post su Instagram e totalizzato oltre 266.000 video su TikTok, dimostrando come la filosofia dello Snackpacking stia letteralmente ridisegnando le tappe e le mete del turismo contemporaneo.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.ilmessaggero.it/economia/news/turismo_enogastronomico_giovani_social_mercato_globale-9663955.html?refresh_ce" target="_blank" rel="noopener">Il Messaggero.it</a></strong></p>
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		<title>Cinta Senese DOP: trema un sistema che vale 5,5 milioni di euro</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/cinta-senese-dop-trema-un-sistema-che-vale-55-milioni-di-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 07:48:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[filiere produttive]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
		<category><![CDATA[peste suina]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Zootecnia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cinta senese, un tesoro a rischio. La peste suina mette i brividi, il Consorzio di tutela: «Il rischio è reale, non più un&#8217;ipotesi lontana». E la Regione nomina un commissario speciale per gestire l&#8217;emergenza A [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/cinta-senese-dop-trema-un-sistema-che-vale-55-milioni-di-euro/">Cinta Senese DOP: trema un sistema che vale 5,5 milioni di euro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Cinta senese, un tesoro a rischio. La peste suina mette i brividi, il Consorzio di tutela: «Il rischio è reale, non più un&#8217;ipotesi lontana». E la Regione nomina un commissario speciale per gestire l&#8217;emergenza</em></p>
<p>A rischio una filiera da cinque milioni e mezzo di euro, quello della cinta senese dop, un maiale parte della tradizione toscana e della storia di Siena nel tempo diventato simbolo del made in Italy. A lanciare l&#8217;allarme è il Consorzio di Tutela dopo i nuovi focolai in Toscana di peste suina, un&#8217;emergenza sanitaria che rischia di travolgere gli allevamenti allo stato brado e semi brado e di cancellare un patrimonio genetico costruito in decenni.</p>
<p><strong>I numeri parlano di 79 allevatori, 6 macelli e 18 imprese di trasformazione</strong> compongono l&#8217;intero sistema produttivo della razza suina autoctona toscana. <strong>Nel corso del 2025 sono stati certificati 3.135 capi macellati, per un totale di 617.423 chilogrammi di mezzene</strong>, oltre 617 tonnellate. Un dato che assume particolare rilievo se rapportato alla distribuzione territoriale degli allevamenti: su settanta aziende riconosciute dal sistema di controllo, ben 52 sono concentrate tre province, Siena (24), Firenze e Grosseto (14 ciascuna). Una concentrazione che, in caso di focolaio in una di queste aree, potrebbe avere effetti sproporzionati sull&#8217;intero comparto.</p>
<p><strong> Dopo i casi recenti</strong>, che non hanno riguardato solo cinghiali selvatici che abitano nei boschi ma anche maiali di allevamento, con un aggravarsi ella situazione, il presidente della Toscana Eugenio Giani ha deciso di <strong>nominare un commissario straordinario per gestire l&#8217;emergenza della peste suina africana</strong>: sarà il medico veterinario dell&#8217;Asl Toscana Sud Est Giorgio Briganti, direttore del dipartimento di prevenzione territoriale.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>«Siamo davanti a un pericolo reale, non più a un&#8217;ipotesi lontana», <a href="https://www.qualivita.it/news/peste-suina-africana-lallarme-del-consorzio-la-cinta-senese-rischia-di-scomparire/" target="_blank" rel="noopener">dichiara il presidente del Consorzio Nicolò Savigni</a>, ricordando che dall&#8217;agosto 2024 è al vaglio delle istituzioni un progetto per costituire, in un sito isolato e ad alta biosicurezza, un nucleo di riserva genetica composto da 12-15 femmine e 3 maschi riproduttori. A quasi due anni dal primo sopralluogo, però, il sito non è stato individuato, l&#8217;istruttoria sanitaria non è completa e il nucleo non è stato costituito.</p>
<p>Per <strong>Cesare Baldrighi, presidente di Origin Italia</strong>, la posta in gioco supera i confini toscani: «La Cinta Senese è un patrimonio storico, genetico, culturale ed economico dell&#8217;intero Paese. Perderla significherebbe un danno irreversibile».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>La Nazione &#8211; Pisa</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/cinta-senese-dop-trema-un-sistema-che-vale-55-milioni-di-euro/">Cinta Senese DOP: trema un sistema che vale 5,5 milioni di euro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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