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	<title>Articoli Stampa :: Prodotti DOP IGP STG :: Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
	<lastBuildDate>Fri, 06 Nov 2026 09:30:40 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Articoli Stampa :: Prodotti DOP IGP STG :: Fondazione Qualivita</title>
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	<item>
		<title>Consorzio Salame S. Angelo IGP, Gianpaolo Guidara eletto Presidente</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-salame-santangelo-igp-giampaolo-guidara-eletto-presidente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2026 08:35:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CDA]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti a base di carne]]></category>
		<category><![CDATA[sistema IG]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuovo Consiglio di amministrazione per l&#8217;importante organismo di tutela. Vicepresidente è stata eletta Michela Caputo, consigliere Tindaro Pintaudi Il Consorzio di Tutela del Salame S. Angelo IGP rinnova i propri vertici e affida a Gianpaolo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nuovo Consiglio di amministrazione per l&#8217;importante organismo di tutela. Vicepresidente è stata eletta Michela Caputo, consigliere Tindaro Pintaudi</em></p>
<p>Il <strong>Consorzio di Tutela del</strong> <strong>Salame S. Angelo IGP</strong> rinnova i propri vertici e affida a <strong>Gianpaolo Guidara</strong> la presidenza dell`organismo che riunisce le aziende impegnate nella produzione dello storico salume siciliano.</p>
<p>La nomina è arrivata all&#8217;unanimità al termine del rinnovo del Cda, chiamato a proseguire e rafforzare il percorso di valorizzazione di un prodotto che rappresenta una delle più importanti espressioni dell&#8217;identità gastronomica dei Nebrodi. A comporre il nuovo Consiglio, assieme al Presidente Guidara, sono <strong>Michela Caputo, nominata vicepresidente, e Tindaro Pintaudi, componente</strong>.</p>
<p><strong>Il Consorzio, vero custode della tradizione </strong></p>
<p>Nato nei primi anni Duemila, il Consorzio di Tutela del Salame S. Angelo IGP ha come missione la difesa della tradizione, della tipicità e del nome del celebre salume di Sant&#8217;Angelo di Brolo. Un percorso culminato nel 2008 con il riconoscimento dell&#8217;Indicazione Geografica Protetta, ottenuto con il Regolamento CE n. 944 del 25 settembre, che ha fatto del Salame Sant&#8217;Angelo il primo salume IGP della Sicilia.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>La Gazzetta del Sud</strong></p>
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		<title>La Burrata di Andria IGP conquista il mondo: come riconoscere quella originale</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-burrata-di-andria-igp-conquista-il-mondo-come-riconoscere-quella-originale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2026 08:18:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da specialità pugliese a prodotto globale: la burrata conquista ristoranti e supermercati, ma crescono imitazioni dell’originale Burrata di Andria Igp. A Milano la burrata si trova ovunque: dalle osterie in Brera, alle pizzerie di quartiere, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Da specialità pugliese a prodotto globale: la burrata conquista ristoranti e supermercati, ma crescono imitazioni dell’originale Burrata di Andria Igp.</em></p>
<p>A Milano la burrata si trova ovunque: dalle osterie in Brera, alle pizzerie di quartiere, al ristorante della Rinascente. Ma questo sacchettino morbido, che ha un grande successo in tutto lo Stivale, è molto <strong>amato anche all’estero</strong>: da Parigi, a New York a Tokyo. Se 30 anni fa burrata e stracciatella si trovavano solo in alcune zone del Sud Italia, poi sono diventate ingredienti molto amati di cuochi e pizzaioli, e oggi le troviamo in tutti i supermercati.</p>
<p>Per chi non la conoscesse, la burrata è una sorta di ‘sacchetto’ formato da un sottile strato di pasta filata, come la mozzarella, che contiene straccetti della stessa pasta immersi nella panna. Tradizionalmente la lavorazione dell’involucro e degli straccetti avviene a mano. Il ‘ripieno’ di panna e straccetti è chiamato stracciatella ed è commercializzato anche tal quale. Come la mozzarella, e ancora di più di questa, burrata e stracciatella devono essere consumate fresche.</p>
<h4>Una crescita straordinaria</h4>
<p>Il boom della burrata è cominciato una quindicina di anni fa e la sua diffusione ha continuato a crescere in modo molto rapido. Nel giro di otto anni, dal 2016 al 2024, il valore della produzione è quadruplicato, passando da circa 120 a quasi 500 milioni di euro e parallelamente sono aumentati i volumi, anche se in misura minore (e la differenza è dovuta all’inflazione). Nel 2024 si stima che in Italia siano state prodotte fra 53 e 55 mila tonnellate di burrata e stracciatella, e il consumo interno è pari a circa 36.500 tonnellate, tre quarti dei quali afferiscono al settore ristorazione e un quarto alla vendita al dettaglio (dati da rielaborazioni interne di Assolatte su dati Cerved, Istat e altre fonti).</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://ilfattoalimentare.it/burrata.html?fbclid=IwVERTSAVZiHlleHRuA2FlbQIxMABwZG9mAXNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHwPr8PryCo_W4Tuw3eGJDvMO0kxZHSUasnme6iroePALAS37MjffGQyG7bal_aem_xsX-J_BMR8G9nHDK3GesnA&amp;sfnsn=scwspwa" target="_blank" rel="noopener">Il Fatto Alimentare.it</a></p>
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		<title>Serrapetrona si anima di vini, cantine e mercatini con &#8220;Appassimenti aperti&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/serrapetrona-si-anima-di-vini-cantine-e-mercatini-con-appassimenti-aperti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2026 08:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=532483</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Appassimenti aperti&#8221;, evento organizzato dall’Istituto marchigiano di tutela vini, animerà il borgo marchigiano con degustazioni di Vernaccia di Serrapetrona DOP, visite alle cantine, mercatini e spettacoli In alto i calici: pareti e stanze colme di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/serrapetrona-si-anima-di-vini-cantine-e-mercatini-con-appassimenti-aperti/">Serrapetrona si anima di vini, cantine e mercatini con &#8220;Appassimenti aperti&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Appassimenti aperti&#8221;, evento organizzato dall’Istituto marchigiano di tutela vini, animerà il borgo marchigiano con degustazioni di Vernaccia di Serrapetrona DOP, visite alle cantine, mercatini e spettacoli</em></p>
<p>In alto i calici: pareti e stanze colme di grappoli, degustazioni, mercatini sulla piazzetta, spettacoli e visite alle cantine. Sono gli <strong>&#8220;Appassimenti aperti&#8221;</strong>, che coloreranno il borgo di <strong>Serrapetrona</strong>, incastonato sui Sibillini e tinto d’autunno, domenica questa e quella successiva. Qui la <strong>Vernaccia Nera</strong> è regina.</p>
<p>Dalle 10 alle 19, le cinque aziende vitivinicole protagoniste &#8211; Alberto Quacquarini, Podere sul Lago, Serboni, Terre di Serrapetrona e Verser &#8211; apriranno gli appassimenti, dove i grappoli raccolti durante la vendemmia vengono lasciati appassire, appesi oppure disposti in cassette. Sarà possibile incontrare i produttori e degustare la <strong>Vernaccia di Serrapetrona Docg</strong>, spumante rosso ottenuto attraverso tre fermentazioni, e il Serrapetrona Doc, nella versione ferma.</p>
<p>Per raggiungere le cantine, dalle 14 alle 19 sarà attivo un servizio navetta gratuito con partenza da via Aldo Moro. Le degustazioni saranno possibili anche nella piazza, che ospiterà stand di prodotti locali e mercatini. L’evento è organizzato dall’<a href="https://www.appassimentiaperti.it/" target="_blank" rel="noopener">Istituto marchigiano di tutela vini</a> in collaborazione con il Comune e la Pro Loco.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.ilrestodelcarlino.it/macerata/cronaca/vini-cantine-e-mercatino-d901094d" target="_blank" rel="noopener">Il Resto del Carlino.it</a></strong></p>
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		<item>
		<title>La Filosofia della Dop economy tra i libri suggeriti da L’Espresso</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-filosofia-della-dop-economy-tra-i-libri-suggeriti-da-lespresso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2026 07:30:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[filosofiaDopeconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il libro di Mauro Rosati nelle pagine de L’Espresso: un viaggio nel “rinascimento agroalimentare” italiano raccontato attraverso DOP e IGP. Il libro di Mauro Rosati, “La filosofia della Dop economy”, edito da Treccani, arriva sulle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/la-filosofia-della-dop-economy-tra-i-libri-suggeriti-da-lespresso/">La Filosofia della Dop economy tra i libri suggeriti da L’Espresso</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il libro di Mauro Rosati nelle pagine de L’Espresso: un viaggio nel “rinascimento agroalimentare” italiano raccontato attraverso DOP e IGP.</em></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/la-filosofia-della-dop-economy-2/">Il libro di Mauro Rosati, <strong>“La filosofia della Dop economy”</strong>, edito da Treccani</a>, arriva sulle pagine de <strong>L’Espresso</strong>.</p>
<p>Nel libro, Rosati propone una riflessione sulla Dop economy come modello economico, culturale e territoriale, fondato sul valore delle filiere certificate, dei Consorzi di tutela, dei paesaggi rurali e del Made in Italy agroalimentare.</p>
<blockquote><p><strong>La filosofia della Dop economy</strong><br />
Come il cibo di qualità può generare cultura, ma anche comunità e futuro in un accurato e appassionato viaggio, sotto la guida del direttore della Fondazione Qualivita e Origin Italia, nel nostro rinascimento agroalimentare.<br />
Un sistema produttivo che conta 180 mila imprese, capaci di dare vita aun made in Italy di straordinaria qualità. Prefazione di Umberto Galimberti sull’evoluzione di DOP e IGP.</p>
<p><em>Mauro Rosati</em><br />
<a href="https://www.treccanilibri.it/catalogo/la-filosofia-della-dop-economy/" target="_blank" rel="noopener">Treccani, pp. 370, €19</a></p></blockquote>
<p>Fonte: <strong>L&#8217;Espresso</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/la-filosofia-della-dop-economy-tra-i-libri-suggeriti-da-lespresso/">La Filosofia della Dop economy tra i libri suggeriti da L’Espresso</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Festival dei Maccheroncini di Campofilone IGP al Teatro Comunale</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-festival-dei-maccheroncini-di-campofilone-igp-al-teatro-comunale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2026 08:26:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 7 e 8 novembre giornate su Indicazioni Geografiche, territorio e tradizione: le IG delle Marche e del Centro Italia a confronto con Prosciutto di Parma e Grana Padano Sabato 7 e domenica 8 novembre [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/il-festival-dei-maccheroncini-di-campofilone-igp-al-teatro-comunale/">Il Festival dei Maccheroncini di Campofilone IGP al Teatro Comunale</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 7 e 8 novembre giornate su Indicazioni Geografiche, territorio e tradizione: le IG delle Marche e del Centro Italia a confronto con Prosciutto di Parma e Grana Padano</em></p>
<p>Sabato 7 e domenica 8 novembre 2026 il Teatro Comunale di Campofilone (Fermo) ospita il Festival dei Maccheroncini di Campofilone Igp (Filo), promosso dal Consorzio di Tutela dei Maccheroncini di Campofilone IGP con il Comune di Campofilone, Copagri Marche e la Camera di Commercio delle Marche. Al centro delle due giornate, condotte e moderate dall&#8217;agronomo e divulgatore scientifico Daniele Paci, una domanda precisa: come può un&#8217;Indicazione Geografica diventare il motore di sviluppo di un intero territorio? &#8220;Per chi fa la spesa, il marchio Dop o Igp &#8211; spiega Daniele Paci &#8211; è una garanzia di origine e di metodo. Per un territorio può essere molto di più: un racconto, una destinazione, un&#8217;economia.</p>
<p>Filo nasce per capire come passare dalla tutela del prodotto alla tutela del territorio&#8221;. Per Gabriele Marcozzi presidente del Consorzio Tutela dei Maccheroncini di Campofilone, &#8220;i Maccheroncini di Campofilone Igp sono la chiave d&#8217;accesso per scoprire la bellezza, l&#8217;artigianato i sapori e l&#8217;autenticità delle Marche&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.ansa.it/marche/notizie/camera_commercio_marche/2026/11/04/il-festival-dei-maccheroncini-di-campofilone-igp-al-teatro-comunale_c115a87a-5376-448c-a711-910c92f6bbdb.html" target="_blank" rel="noopener">Ansa.it</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/il-festival-dei-maccheroncini-di-campofilone-igp-al-teatro-comunale/">Il Festival dei Maccheroncini di Campofilone IGP al Teatro Comunale</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La Toscana ha fame di IGP:  domande Aglione della Valdichiana e Tortello Maremmano</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-toscana-ha-fame-di-igp-domande-aglione-della-valdichiana-e-tortello-maremmano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2026 08:08:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[#RAPPORTODOPIGP2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Toscana vuole battere il suo record per numero di DOP e IGP: sono già 94 i prodotti tutelati e Aglione della Valdichiana e Tortello Maremmano bussano all&#8217;Europa per aumentare reputazione e peso economico Corsa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/la-toscana-ha-fame-di-igp-domande-aglione-della-valdichiana-e-tortello-maremmano/">La Toscana ha fame di IGP:  domande Aglione della Valdichiana e Tortello Maremmano</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La Toscana vuole battere il suo record per numero di DOP e IGP: sono già 94 i prodotti tutelati e Aglione della Valdichiana e Tortello Maremmano bussano all&#8217;Europa per aumentare reputazione e peso economico</em></p>
<p>Corsa alle nuove Igp, perché sul mercato possono valere anche il doppio del valore di un prodotto senza &#8220;identità&#8221;. <strong>La Toscana fra le regioni italiane è già la prima per numero di prodotti tutelati</strong> con 94 fra Dop, Igp, Stg e Spiriti, ma l&#8217;elenco è destinato ad allungarsi ancora.</p>
<p>È stato <strong>richiesto il riconoscimento dell&#8217;Igp all&#8217;Europa per l&#8217;Aglione della Valdichiana e il Tortello Maremmano</strong>. Per il primo la Commissione Ue ha richiesto delle precisazioni ma l&#8217;associazione che ha promosso l&#8217;iter ha tempo fino ai primi di dicembre per rispondere. Per il Tortello Maremmano, dopo che il 19 c&#8217;è stato il parere positivo della Regione, adesso dovrà esprimersi il Ministero. Se anche in questo caso l&#8217;esito della richiesta sarà favorevole, sarà organizzata la riunione di pubblico accertamento, poi seguirà la pubblicazione in Gazzetta e ancora dopo la richiesta verrà mandata a Bruxelles. La speranza è che entro la primavera si possano avere risposte, anche se i tempi non sono brevi.</p>
<h4>Dop economy</h4>
<p>L&#8217;economia delle denominazioni vale 1,32 miliardi. Il vino Dop e Igp (58 prodotti tutelati) &#8220;pesa&#8221; 1,14 miliardi, il comparto food 187 milioni. Anche se il numero è alto, sono sei i prodotti toscani di punta che da soli valgono l&#8217;88% del valore complessivo delle Igp toscane.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>La Nazione</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/la-toscana-ha-fame-di-igp-domande-aglione-della-valdichiana-e-tortello-maremmano/">La Toscana ha fame di IGP:  domande Aglione della Valdichiana e Tortello Maremmano</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La vigna del Nordest non affonda nella bufera: Prosecco DOP a 670 milioni di bottiglie</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-vigna-del-nordest-non-affonda-nella-bufera-prosecco-dop-a-670-milioni-di-bottiglie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2026 08:27:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[DAZI]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione vitivinicola]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Export a -6, 2 in sei mesi, il Veneto resta primo con 1,3 miliardi e il Friuli cresce Guidolin: «Il Prosecco Doc chiude a 670 milioni di bottiglie». Boscaini: «Servono interventi strutturali, troppe denominazioni». Bottega: [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/la-vigna-del-nordest-non-affonda-nella-bufera-prosecco-dop-a-670-milioni-di-bottiglie/">La vigna del Nordest non affonda nella bufera: Prosecco DOP a 670 milioni di bottiglie</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Export a -6, 2 in sei mesi, il Veneto resta primo con 1,3 miliardi e il Friuli cresce Guidolin: «Il Prosecco Doc chiude a 670 milioni di bottiglie». Boscaini: «Servono interventi strutturali, troppe denominazioni». Bottega: «Manca coesione»</em></p>
<p>1 nordest tiene la barra a dritta in mezzo alla bufera del mercato del vino, forte di un primato dell&#8217;export che regge grazie a bianchi fermi e bollicine. Ma serve una virata. «Nulla sarà più come prima &#8211; spiega Christine Mauracher, docente di economia agroalimentare e direttrice dell&#8217;Agrifood Lab dell&#8217;università veneziana Ca&#8217;Foscari -. Negli ultimi trent&#8217;anni abbiamo assistito a una forte crescita del mercato del vino, soprattutto in certi comparti; oggi il settore deve fare i conti con una battuta d&#8217;arresto dovuta a fenomeni congiunturali, dazi, inflazione, caduta del potere d&#8217;acquisto e tensioni geopolitiche, ma anche a fattori strutturali: il cambiamento dei consumi e quello climatico. Il nordest può far valere eccellenze come il Prosecco, che ha saputo farsi sistema in una filiera integrata unica al mondo e sa innovare puntando su nuovi vini come il rosé. Ma altre tipologie devono ritrovare spinta reinventandosi, segmentando i prodotti per stare su tutti i livelli di prezzo, anche i più accessibili. Serve poi diversificare sull&#8217;estero, perché le vendite sono spesso concentrate in pochi mercati, e ci sarà anche da limitare la produzione».</p>
<h4>La fotografia dell&#8217;export</h4>
<p>Gli ultimi dati dell&#8217;export fotografano la situazione: nei primi sei mesi del 2026<strong> le aziende italiane hanno perso il 6, 2 per cento</strong> del valore delle vendite all&#8217;estero e il 4 per cento nei volumi rispetto a un anno fa. Il Veneto si conferma al primo posto nazionale con 1, 3 miliardi di vino venduto fuori confine, pur con una perdita dell&#8217;8, 4 per cento. È andata peggio al Trentino Alto Adige (-12, 2 per cento), mentre a nordest spicca il Friuli Venezia Giulia, che sale a121, 4 milioni con un guadagno del 2, 5. Aumentano le giacenze in cantina:16 milioni di ettolitri a fine luglio contro i 13, 6 del 2025. Segnali positivi arrivano dai mercati extra Ue, con l&#8217;export a +8 per cento nel terzo trimestre e il ritrovato mercato Usa. Il conto dei primi nove mesi resta negativo (-3 per cento), ma l&#8217;aumento di settembre negli imbottigliamenti di Doc e Docg (+5 per cento), con in prima fila spumanti e bianchi fermi (intorno al +7), fa sperare in una ripresa aiutata anche dal <strong>boom dell&#8217;enoturismo</strong>.</p>
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<p>Fonte: <strong>Messaggero Veneto</strong></p>
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		<title>Marchio IGP per la Ceramica Faentina: avviato il percorso di candidatura</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/marchio-igp-per-la-ceramica-faentina-avviato-il-percorso-di-candidatura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2026 08:18:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[IG non-agri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ceramica Faentina presenta il progetto di candidatura IGP all&#8217;evento &#8220;L’Italia che crea &#8211; Tra tradizione e innovazione&#8221;, organizzato dal ministero delle Imprese e del Made in Italy Le novità sull’iter di candidatura per il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La Ceramica Faentina presenta il progetto di candidatura IGP all&#8217;evento &#8220;L’Italia che crea &#8211; Tra tradizione e innovazione&#8221;, organizzato dal ministero delle Imprese e del Made in Italy</em></p>
<p>Le <strong>novità sull’iter di candidatura per il marchio Igp della ceramica faentina</strong> saranno al centro dell’appuntamento in programma oggi, a partire dalle 15, nella sala conferenze del Mic che ospiterà una tappa del <strong>roadshow ministeriale &#8220;L’Italia che crea &#8211; Tra tradizione e innovazione&#8221;</strong>, iniziativa promossa dal <strong>ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong> per approfondire il ruolo delle Indicazioni Geografiche applicate ai prodotti artigianali e industriali.</p>
<p>I lavori si apriranno con i saluti istituzionali del sindaco di Faenza e presidente dell’Associazione italiana città della ceramica, Massimo Isola, e del capo dipartimento del ministero, Amedeo Teti. Seguirà l’introduzione tecnica affidata ad Antonio Lirosi, direttore generale dell’Ufficio italiano brevetti e marchi.</p>
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<p>Fonte: <strong>Corriere di Romagna</strong></p>
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		<title>Castagne in Toscana, produzione giù fino al 30% per il caldo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/castagne-in-toscana-produzione-giu-fino-al-30-per-il-caldo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2026 07:19:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[volumi produttivi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal Mugello alla Lunigiana, la siccità estiva ha colpito i castagneti nella fase chiave di luglio. Coldiretti chiede più controlli sull&#8217;origine del prodotto venduto in Italia La produzione di castagne e marroni in Toscana registra [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dal Mugello alla Lunigiana, la siccità estiva ha colpito i castagneti nella fase chiave di luglio. Coldiretti chiede più controlli sull&#8217;origine del prodotto venduto in Italia</em></p>
<p><strong>La produzione di castagne e marroni in Toscana registra quest&#8217;anno un calo fino al 30%</strong> rispetto alla stagione precedente, a causa del caldo estremo e della siccità estiva. La qualità, tuttavia, è ottima. A stimarlo sono Coldiretti Toscana e l&#8217;Associazione nazionale città del castagno.</p>
<p><strong>Il problema è nato nella fase cruciale in cui il fiore si trasforma in riccio, intorno alla fine di luglio</strong>, quando una forte ondata di calore ha frenato l&#8217;accrescimento dei frutti. Il risultato è una situazione &#8220;a macchia di leopardo&#8221;: in alcune zone le pezzature sono piccole, in altre — specialmente alle altitudini più elevate — la qualità è molto buona, con una percentuale molto bassa di frutti bacati o colpiti dal marciume. La diminuzione della produzione è stimata tra il 10% e il 30% a seconda delle aree.</p>
<h4>Un settore con cinque eccellenze riconosciute</h4>
<p>La Toscana è terra di primati nella castanicoltura, con cinque produzioni a denominazione, quasi una su tre a livello nazionale: tre per le castagne (<strong>Marrone del Mugello IGP</strong>, <strong>Marrone di Caprese Michelangelo DOP </strong>e <strong>Castagna del Monte Amiata IGP</strong>) e due per le farine (<strong>Farina di neccio della Garfagnana DOP </strong>e <strong>Farina di castagne della Lunigiana DOP</strong>). I castagneti da frutto si estendono per circa 3.700 ettari, in crescita rispetto ai 3.000 ettari di cinque anni prima, per una produzione poco inferiore ai 60.000 quintali nel 2025 secondo i dati Istat. La conformazione dei castagneti, distribuiti su terrazzamenti con forti pendenze, rende impossibile l&#8217;uso di mezzi meccanici: la raccolta avviene ancora in larga parte manualmente.</p>
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<p>Fonte: <a href="https://www.arezzonotizie.it/economia/castagne-toscana-produzione-calo-qualita.html" target="_blank" rel="noopener">Arezzo Notizie.it</a></p>
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		<title>Il Røsnæs potrebbe diventare il vino DOP più a nord d’Europa: tra cambiamento climatico e Turismo DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-rosnaes-potrebbe-diventare-il-vino-dop-piu-a-nord-deuropa-tra-cambiamento-climatico-e-turismo-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2026 08:39:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Danimarca, la nuova denominazione &#8220;Røsnæs DOP&#8221; attende il via libera dall’Unione Europea: una ulteriore conferma del climate change e una opportunità per il turismo. Quindici chilometri di penisola, cinque cantine ed un vento che non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Danimarca, la nuova denominazione &#8220;Røsnæs DOP&#8221; attende il via libera dall’Unione Europea: una ulteriore conferma del climate change e una opportunità per il turismo</em><em>.</em></p>
<p>Quindici chilometri di penisola, cinque cantine ed un vento che non smette mai: <strong>Røsnæs</strong>, l’estremo lembo occidentale dello Zelanda, in <strong>Danimarca</strong> (a circa 110 chilometri da Copenaghen), si prepara a entrare nell’albo europeo delle denominazioni protette.</p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/normativa/rosnaes-dop-pubblicazione-domanda-di-protezione-di-un-nome-guue-c-30-09-2026/" target="_blank" rel="noopener"><strong>A ottobre l’Ue ha pubblicato il disciplinare</strong></a>, aprendo i tre mesi in cui gli altri Stati membri potranno presentare opposizione: se non arriveranno obiezioni, la Dop diventerà ufficiale.</p>
<p><strong>Røsnæs, detta la “Napa Valley danese”, sarebbe la seconda denominazione del Paese</strong> dopo <a href="https://www.qualigeo.eu/prodotto-qualigeo/dons-dop/" target="_blank" rel="noopener">Dons</a>, riconosciuta nel 2018 ai soli spumanti dell’area di Kolding, e la supererebbe di poco in latitudine, diventando la denominazione vinicola più a Nord dell’Europa.</p>
<p>Se l’iter andrà a buon fine, le etichette dei cinque produttori potranno riportare la menzione protetta, con un <strong>valore aggiunto atteso anche per il turismo enogastronomico</strong> della zona.</p>
<p>Per chi è abituato a vedere il Nord come una curiosità, <strong>Røsnæs rappresenta una ulteriore conferma</strong>, se ce ne fosse bisogno, <strong>di un cambio climatico</strong> che allarga la mappa.</p>
<h4>A chiedere la DOP è il Røsnæs Vinlaug, il consorzio dei produttori.</h4>
<p>Il clima è marittimo e sorprendentemente generoso: circa 520 millimetri di pioggia l’anno, un centinaio in meno del resto del Paese, e fino a duecento ore di sole in più rispetto alla media nazionale. Il suolo è una morena calcarea di argilla, sabbia e ghiaia, che drena in superficie e trattiene l’acqua in profondità, dove le radici arrivano dopo qualche stagione e superano le estati asciutte. A questo si aggiungono le pendenze esposte a Sud e il mare su tre lati. Ne nascono, dicono i produttori, vini freschi, minerali e di frutto pieno.</p>
<h4>Il disciplinare è rigoroso</h4>
<p>Si coltivano varietà resistenti alle malattie fungine, adatte al clima fresco: Solaris, Souvignier Gris, Johanniter e Muscaris per i bianchi, accanto al Pinot Nero vinificato in bianco; Cabernet Cantor, Rondo, Monarch e ancora Pinot Nero per i rosati.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://winenews.it/it/la-dop-rosnaes-in-danimarca-punta-a-diventare-la-piu-settentrionale-in-europa_606753/" target="_blank" rel="noopener">WineNews.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/il-rosnaes-potrebbe-diventare-il-vino-dop-piu-a-nord-deuropa-tra-cambiamento-climatico-e-turismo-dop/">Il Røsnæs potrebbe diventare il vino DOP più a nord d’Europa: tra cambiamento climatico e Turismo DOP</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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