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	<title>Articoli Stampa &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
	<lastBuildDate>Wed, 07 Oct 2026 07:39:10 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Articoli Stampa &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<item>
		<title>Il vino italiano aggancia la stabilità: ripartono le DOP (+5%)</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-vino-italiano-aggancia-la-stabilita-ripartono-le-dop-5/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 07:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio Qualivita]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione vitivinicola]]></category>
		<category><![CDATA[volumi produttivi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I dati di Valoritalia per ItaliaOggi: ripartono le DOP (DOC a +5% e DOCG a +4,9%, guidano bianchi e spumanti. Restano criticità su specifiche tipologie di prodotto e sulle giacenze Il vino italiano vive un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>I dati di Valoritalia per ItaliaOggi: ripartono le DOP (DOC a +5% e DOCG a +4,9%, guidano bianchi e spumanti. Restano criticità su specifiche tipologie di prodotto e sulle giacenze</em></p>
<p>Il vino italiano vive un strano paradosso: mentre le vigne affrontano la complessità dei mercati e il peso delle giacenze, tra le bottiglie torna la fiducia. Dopo un avvio d’anno caratterizzato da una significativa contrazione e dal gelo dei consumi, <strong>il terzo trimestre del 2026 regala una svolta e mostra segnali di progressiva stabilizzazione</strong>, azzerando quasi del tutto la flessione e mantenendo le attività di imbottigliamento sostanzialmente invariate, con una variazione contenuta allo -0,3% rispetto allo stesso periodo del 2025.</p>
<p>A rivelare questo quadro sono i <strong>dati stilati al 30 settembre dalla Business Intelligence di Valoritalia</strong>. L’analisi si basa sui dati relativi alle denominazioni e produzioni sottoposte a certificazione, che nel 2026 comprendono un perimetro di 219 denominazioni certificate, pari ad oltre il 60% della produzione nazionale dei vini di qualità. L’inversione di marcia si manifesta con particolare vigore nel mese di settembre, capace da solo di registrare una crescita del +4,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>DENOMINAZIONI E TIPOLOGIE: IL RISCATTO DI DOC, DOCG, BIANCHI E BOLLICINE</h4>
<p>L’analisi per categoria restituisce un quadro particolarmente articolato, delineando un mercato a velocità differenti nel quale alla complessiva stabilizzazione dei volumi si accompagna una crescente divaricazione tra i diversi segmenti.</p>
<p>Nel terzo trimestre, <strong>le denominazioni di origine di fascia alta mostrano un chiaro cambio di passo</strong>: gli imbottigliamenti dei <strong>vini Doc registrano una crescita del +5,0%</strong> rispetto allo stesso periodo del 2025 e <strong>le Docg un aumento del +4,9%</strong>.</p>
<p><strong>Prosegue invece la forte difficoltà delle Indicazioni Geografiche Tipiche (Igt), che subiscono una contrazione del -18,9% nel trimestre</strong>. Il recupero estivo consente comunque a Doc e Docg di riportare quasi in equilibrio anche il dato cumulato dei primi nove mesi: rispetto allo stesso periodo del 2025, i volumi imbottigliati risultano in lieve calo rispettivamente dello -0,5% e dello -0,2%. Più complessa rimane la situazione delle Igt, che nel periodo gennaiosettembre mantengono una flessione del -13,0%.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Italia Oggi</strong></p>
<p><em>AL</em></p>
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		<title>Continua l&#8217;impegno per arrivare al riconoscimento IGP per la Mela di Verona</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/continua-limpegno-per-arrivare-al-riconoscimento-igp-per-la-mela-di-verona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 07:19:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[etichettatura]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[NUOVE IG]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[sistema IG]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo cinque anni di lavoro condiviso tra cooperative e privati, la Mela di Verona guarda al riconoscimento europeo Continua l&#8217;impegno per per portare la Mela di Verona al riconoscimento dell&#8217;Indicazione Geografica Protetta. E&#8217; stato ribadito [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dopo cinque anni di lavoro condiviso tra cooperative e privati, la Mela di Verona guarda al riconoscimento europeo</em></p>
<p>Continua l&#8217;impegno per per portare la <strong>Mela di Verona</strong> al riconoscimento dell&#8217;<strong>Indicazione Geografica Protetta</strong>. E&#8217; stato ribadito nei giorni scorsi durante l&#8217;inaugurazione della 75ª Festa della Mela di Belfiore e della mostra pomologica, occasione di confronto sul percorso avviato per valorizzare una delle eccellenze del territorio veronese.</p>
<p>I numeri confermano il peso della melicoltura scaligera. Nel 2024/2025, secondo il Report Agricoltura Veronese 2025 a cura del Centro Studi di <strong>Coldiretti Verona</strong>, in provincia di Verona il <strong>melo</strong> occupa <strong>4.060 ettari</strong>, con una produzione complessiva di 199.341 tonnellate e una Produzione Lorda Vendibile stimata in 133,6 milioni di euro. Verona è la prima provincia del Veneto per questa coltura e concentra oltre il 70% della superficie regionale investita a melo.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>&#8220;È una soddisfazione vedere proseguire un percorso per il quale lavoriamo da cinque anni – ha dichiarato <strong>Alex Vantini, presidente di Coldiretti Verona</strong> –. Abbiamo fatto collaborare realtà cooperative e private del territorio attorno a un marchio comune, costruendo la reputazione della Mela di Verona. Ora il riconoscimento del legame tra prodotto e territorio può dare maggiore valore alle nostre mele e al lavoro dei produttori, offrendo nuove opportunità per promuovere questa eccellenza veronese&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.freshplaza.it/article/9880387/continua-l-impegno-per-arrivare-al-riconoscimento-igp-per-la-mela-di-verona/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Fresh Plaza</strong></a></p>
<p>AR</p>
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		<item>
		<title>Agricoltura, ricerca e cucina italiana: la Dop economy arriva al &#8220;Sono Terra Festival&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/agricoltura-ricerca-e-cucina-italiana-la-dop-economy-arriva-al-sono-terra-festival/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 07:10:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[#TourDOP]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[filosofiaDopeconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 9 al 10 ottobre torna la terza edizione del Sono Terra Festival, venerdì 9 la presentazione del volume &#8220;La filosofia della Dop economy&#8221;, edito da Treccani, con l&#8217;autore Mauro Rosati Torna a Eboli, venerdì [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dal 9 al 10 ottobre torna la terza edizione del Sono Terra Festival, venerdì 9 la presentazione del volume &#8220;La filosofia della Dop economy&#8221;, edito da Treccani, con l&#8217;autore Mauro Rosati</em></p>
<p>Torna a Eboli, venerdì 9 e sabato 10 ottobre, la terza edizione del <a href="https://www.qualivita.it/news/eboli-sono-terra-festival-presentazione-del-libro-la-filosofia-della-dop-economy-di-mauro-rosati/?origin=ambito" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sono Terra Festival</strong></a>, promosso dall&#8217;Organizzazione di produttori della Piana del Sele Solco Maggiore. Due giorni al convento di San Pietro alli Marmi dedicati al tema della fiducia nel rapporto tra persone e territori, con incontri su cucina italiana, indicazioni geografiche e rapporto tra uomo e ambiente.</p>
<h4>Il festival</h4>
<p>&#8220;La parola individuata in questa edizione risponde a un bisogno concreto di fiducia, non in quanto stato d&#8217;animo, ma vero e proprio modus vivendi, pratica quotidiana&#8221;, spiega Filomena Vocca, responsabile marketing dell&#8217;organizzazione di produttori e promotrice del festival. &#8220;L&#8217;attività di divulgazione svolta da Solco Maggiore risponde al bisogno di generare un pensiero critico fiducioso e creare le giuste suggestioni per stimolare scelte consapevoli&#8221;.</p>
<p>L&#8217;apertura, venerdì alle 18.30, è affidata all&#8217;ottava edizione del Premio Solco Maggiore, assegnato in quattro categorie – Comunicare, Identità, Coltivare e Impresa – con i nomi dei premiati svelati durante la serata. Il riconoscimento è un&#8217;opera del pittore aretino Fabrizio Modesti. Segue la <strong>presentazione del volume &#8220;La filosofia della Dop economy&#8221;, edito da Treccani, con l&#8217;autore Mauro Rosati</strong>, direttore della Fondazione Qualivita e di Origin Italia, e la partecipazione del <strong>Consorzio di tutela del Cavolfiore della Piana del Sele Igp</strong>.</p>
<p><strong>La prima giornata si chiude con la conversazione sulla candidatura della Cucina italiana</strong> a patrimonio Unesco, con Maddalena Fossati, direttrice de La Cucina Italiana e presidente del comitato promotore, Rosati e il giornalista enogastronomico Luciano Pignataro, alternata a frammenti di film a cura dell&#8217;associazione Movieboli.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte:<a href="https://www.salernotoday.it/eventi/sono-terra-festival-eboli-9-10-ottobre-2026.html" target="_blank" rel="noopener"><strong> Salerno Today</strong></a></p>
<p><em>AL</em></p>
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		<title>Con il Mercosur il Brasile diventa la terra promessa per l’agroalimentare made in Italy</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/con-il-mercosur-il-brasile-diventa-la-terra-promessa-per-lagroalimentare-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 06:31:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[MERCOSUR]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;agroalimentare italiano cresce in Brasile dopo l&#8217;accordo Mercosur: pomodoro trasformato, frutta fresca e pasta guidano la crescita, opportunità per il vino e per le 57 IG incluse nell&#8217;accordo. Anche il sistema produttivo agroalimentare ha i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;agroalimentare italiano cresce in Brasile dopo l&#8217;accordo Mercosur: pomodoro trasformato, frutta fresca e pasta guidano la crescita, opportunità per il vino e per le 57 IG incluse nell&#8217;accordo.</em></p>
<p>Anche il sistema produttivo agroalimentare ha i riflettori puntati sulla tornata elettorale in Brasile. Il Paese è una terra promessa per il made in Italy tavola. L’accordo Ue- Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay) in vigore da maggio scorso ha aperto nuovi sbocchi alle produzioni europee ed italiane. L’Italia ha una presenza importante nello Stato sudamericano dove nei primi sei mesi del 2026 l’export ha segnato una crescita del 13%.</p>
<p>A beneficiarne, in particolare, le eccellenze della Dieta Mediterranea, dal <strong>pomodoro trasformato</strong> che ha guadagnato il 30% alla <strong>frutta fresca</strong> che è cresciuta dell’80%, con un balzo addirittura del 127% per le mele da tavola.</p>
<p>Ma è andata bene anche alla <strong>filiera della pasta</strong> con +9%, mentre grandi opportunità si aprono per il <strong>vino</strong> che sta vivendo una fase difficile non solo per i dazi negli Stati Uniti, ma soprattutto per il calo dei consumi in Europa.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>A spingere è anche la qualificata pattuglia delle <strong>Indicazioni Geografiche</strong>: sono<strong> 57 le Ig italiane,</strong> il numero più alto di eccellenze mai protetto in un trattato internazionale. Un’intesa che sembra aver imboccato una giusta direzione anche sul fronte dei controlli con le correzioni ottenute grazie al pressing del Governo italiano.</p>
<p>Il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare <strong>Francesco Lollobrigida</strong> ha infatti incassato modifiche importanti, dalle maglie più strette sui residui di fitofarmaci o sostanze bandite dalla Ue all’innalzamento della clausola di salvaguardia dal 5 all’8% per bloccare subito l&#8217;arrivo eccessivo di merci estere a prezzi bassi.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Messaggero</strong></p>
<p><em>AL</em></p>
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		<item>
		<title>Olio Lucano IGP: con il Consorzio si apre una fase nuova per i produttori</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/olio-lucano-igp-con-il-consorzio-si-apre-una-fase-nuova-per-i-produttori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 06:30:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Oli e grassi]]></category>
		<category><![CDATA[olivicoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nuovo Consorzio di Tutela e Valorizzazione Olio Lucano IGP punta a rafforzare tutela, promozione e organizzazione della filiera, in una fase segnata dall&#8217;aumento dei costi e dalle incertezze dei mercati. «Una certificazione di qualità [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il nuovo Consorzio di Tutela e Valorizzazione Olio Lucano IGP punta a rafforzare tutela, promozione e organizzazione della filiera, in una fase segnata dall&#8217;aumento dei costi e dalle incertezze dei mercati.</em></p>
<p>«Una certificazione di qualità è un patrimonio importante, ma rappresenta il punto di partenza. In una fase difficile per il comparto agricolo, segnata dall&#8217;aumento dei costi e dalle incertezze dei mercati, servono tutela, promozione, organizzazione e una filiera capace di riconoscersi in un progetto comune». Lo ha dichiarato l&#8217;assessore regionale alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Carmine Cicala, intervenendo a Potenza alla presentazione del <strong>Consorzio di Tutela e Valorizzazione Olio Lucano IGP</strong>.</p>
<p>«In questo contesto &#8211; ha aggiunto &#8211; è importante anche la decisione di Eni di applicare uno sconto del 20 per cento sul gasolio agricolo. Un segnale concreto, sottolineato anche dal ministro Francesco Lollobrigida, in una fase in cui il caro carburante pesa fortemente sui costi delle nostre aziende».</p>
<p>«La costituzione del Consorzio &#8211; ha sottolineato Cicala &#8211; apre una nuova fase. Adesso dobbiamo lavorare perché diventi sempre più rappresentativo delle diverse realtà produttive e sappia accompagnare l&#8217;intera filiera: dall&#8217;olivicoltore alla trasformazione, fino alla commercializzazione. Su questo &#8211; ha aggiunto &#8211; manterremo aperto un confronto costante con tutti gli attori del comparto, perché la crescita dell&#8217;Olio Lucano IGP deve essere un percorso capace di coinvolgere e mettere a sistema competenze, esperienze e interessi diversi».</p>
<p>La Basilicata dispone oggi di due riconoscimenti di qualità nel comparto oleario, Vulture DOP e Olio Lucano IGP. Quest&#8217;ultimo è stato riconosciuto a livello europeo nel 2020.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>La Gazzetta del Mezzogiorno</strong></p>
<p><em>AL</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Toscano IGP Olio EVO, Filippi: &#8220;Pesano i costi di produzione&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/toscano-igp-olio-evo-filippi-pesano-i-costi-di-produzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 07:27:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[inflazione]]></category>
		<category><![CDATA[olivicoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Filippi, presidente del Consorzio di tutela dell&#8217;Olio Extravergine Toscano IGP: &#8220;Anticipare vuol dire ottenere un&#8217;elevata qualità, ma pesano i costi di produzione&#8221; &#8220;Anticipare la raccolta delle olive nei primi giorni d&#8217;ottobre è una tendenza che [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Filippi, presidente del Consorzio di tutela dell&#8217;Olio Extravergine Toscano IGP: &#8220;Anticipare vuol dire ottenere un&#8217;elevata qualità, ma pesano i costi di produzione&#8221;</em></p>
<p>&#8220;<strong>Anticipare la raccolta delle olive nei primi giorni d&#8217;ottobre è una tendenza che si è confermata nel tempo</strong>. Questo è dovuto a due fattori. Il primo è il <strong>cambiamento climatico</strong> che ha inevitabilmente portato a maturazioni anticipate rispetto al passato. Il secondo consiste in una volontà precisa: la scelta di anticipare la raccolta per privilegiare le varietà che maturano prima rispetto a quelle più tardive, ottenendo così una <strong>qualità dell&#8217;olio nettamente superiore</strong>&#8220;. Così <strong>Fabrizio Filippi, presidente del Consorzio di Tutela dell&#8217;Olio Toscano Igp</strong>. ù</p>
<h4>Come incide la delicata situazione geopolitica?</h4>
<p>&#8220;L&#8217;olivicoltura, come ogni altro settore, risente del forte rincaro dei costi di produzione, sia per quanto riguarda fertilizzanti e gasolio, che per le attrezzature. Fortunatamente l&#8217;olivicoltura non è mai isolata: chi possiede olivi spesso gestisce anche vigneti o attività agrituristiche. Si tratta di un&#8217;attività di completamento; se fosse esclusiva, lo scenario cambierebbe e i problemi sarebbero decisamente maggiori&#8221;.</p>
<h4>Cosa si aspetta da questa annata?</h4>
<p>&#8220;Sono fiducioso perché si preannuncia un aumento della produzione su tutto il territorio regionale. Quest&#8217;anno la produzione sembra decisamente più cospicua. Uso il condizionale perché dobbiamo ancora entrare nella fase cruciale della raccolta. La forte calura estiva, se da un lato ha stressato le piante, dall&#8217;altro ci ha facilitato nella lotta contro i parassiti, in particolare contro la mosca. Per questo le aspettative sono quelle di una stagione al di sopra della media&#8221;.</p>
<h4>Quali sono invece gli aspetti negativi di questa annata?</h4>
<p>&#8220;Tra le principali criticità figurano l&#8217;aumento dei costi di gestione e di produzione, oltre all&#8217;incertezza derivante dalla delicata congiuntura internazionale attuale&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Tirreno</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/toscano-igp-olio-evo-filippi-pesano-i-costi-di-produzione/">Toscano IGP Olio EVO, Filippi: &#8220;Pesano i costi di produzione&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Autogrill, D&#8217;Alba: ci impegniamo per valorizzare le DOP e IGP italiane</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/autogrill-dalba-ci-impegniamo-per-valorizzare-le-dop-e-igp-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 07:50:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[cucina italiana]]></category>
		<category><![CDATA[horeca]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[Origini Edition]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;azienda è parte di Avolta, nata nel 2023, ed è sempre più protagonista nel settore travel retail. L&#8217;Italia è infatti il secondo mercato più grande a livello di business dopo gli Stati Uniti. Con progetti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;azienda è parte di Avolta, nata nel 2023, ed è sempre più protagonista nel settore travel retail. L&#8217;Italia è infatti il secondo mercato più grande a livello di business dopo gli Stati Uniti. Con progetti come Origini Edition, sviluppato con Fondazione Oualivita, promuovere i prodotti DOP e IGP in tutta la rete Autogrill. Come spiega il General Manager Luca D&#8217;Alba</em></p>
<p>Autogrill non è più solo autogrill. Si potrebbe sintetizzare così questa lunga chiacchierata con <strong>Luca D&#8217;Alba, Generai Manager di Avolta f&amp;b Italy</strong>, nel &#8220;<em>basement</em>&#8221; della sede di Rozzano (Milano). E il motivo è presto detto, se nell&#8217;immaginario collettivo l&#8217;azienda è identificata con la sosta autostradale, in realtà è un player di riferimento del travel retail a 360 gradi. Aeroporti, stazioni, duty free, ma anche centri città: la presenza del gruppo è capillare e diversificata grazie alla partnership con numerosi brand.</p>
<p>Con D&#8217;Alba affrontiamo senza sconti, tutti i temi caldi del mercato. Da quelli più &#8216;pop&#8217; come i panini più venduti, fino alle gare internazionali, alla sperimentazione di nuovi format e si rapporti con brand strategici del food&amp;beverage. Senza tralasciare l&#8217;importanza della sostenibilità, dell&#8217;innovazione e della formazione.</p>
<h4>Per Autogrill Italia qual è il valore aggiunto di essere parte del gruppo Avolta?</h4>
<p>Avolta è presente in 70 Paesi e fattura circa 14 miliardi di franchi svizzeri (circa 15 miliardi di euro). La nascita di Avolta ha permesso di integrare l&#8217;expertise nel food &amp; beverage di Autogrill e l&#8217;anima retail di Dufry, dando vita ad un modello integrato in grado di rivoluzionare completamente l&#8217;esperienza di viaggio su tutti i canali dì viaggio. Oggi, infatti, Avolta la realtà numero uno al mondo del settore opera su aeroporti, autostrade, stazioni ferroviarie, porti e centri cittadini, grazie a brand e format altamente innovativi. In questo contesto, l&#8217;Italia continua ad avere un ruolo centrale con circa 8mila dipendenti, rappresenta il secondo mercato più grande a livello di business, dopo gli Stati Uniti.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>Quali politiche adottate nell&#8217;ambito della sostenibilità?</h4>
<p>La sostenibilità è una componente centrale della strategia di Avolta, per sviluppare un modello di business capace di coniugare valore economico, tutela dell&#8217;ambiente e sviluppo sociale. In Italia, questo percorso affonda le proprie radici nello storico impegno di Autogrill, che da oltre vent&#8217;anni porta avanti iniziative dedicate al mondo ESG: nel 2005 è stato pubblicato il nostro primo bilancio sociale, anticipando l&#8217;attenzione del settore travel food &amp; beverage su questi tenni. In linea con il tramework globale di sostenibìlità dì Avolta, Journey Sustainably On, oggi il nostro impegno prosegue con azioni concrete e misurabili.</p>
<p><strong>Sul fronte dell&#8217;offerta ci impegniamo per la valorizzazione del Made in Italy con progetti come Origini Edition</strong>, sviluppato in collaborazione con <strong>Fondazione Oualivita</strong> per promuovere i prodotti Dop e Igp in tutta la rete Autogrill. Centrale poi l&#8217;impegno per le comunità locali: tra i progetti di cui andiamo più fieri c&#8217;è sicuramente la collaborazione, avviata ormai nel 2024, con Fondazione PizzAut ETS, fondata da Nico Acampora per sensibilizzare le istituzioni e la società civile sul tema dell&#8217;occupabilitá delle persone con autismo e promuovere l&#8217;inclusione lavorativa. Il progetto si è sviluppato negli anni attraverso l&#8217;iniziativa legata al panino GaurmÄut che ha permesso di acquistare un Food Truck e un appartamento del progetto CasAutentica. Prosegue inoltre l&#8217;impegno al fianco di Fondazione Umberto Veronesi ETS, con cui collaboriamo dal 2021 per sostenere la ricerca scientifica e promuovere il ruolo di un&#8217;alimentazione equilibrata anche in viaggio. Nel corso dei primi cinque annidi collaborazione, l&#8217;iniziativa ha permesso di donare circa 170mila euro alla Fondazione per finanziare progetti innovativi. Un ulteriore esempio di attenzione alle comunità è la collaborazione con Panate Società Benefit, un modello innovativo dì reinserimento sociale e lavorativo grazie alla creazione di una rete di laboratori di panificazione nelle carceri italiane. La partnership è stata annunciata in occasione dell&#8217;inaugurazione di un nuovo laboratorio Panaté nella Casa Circondariale di Rovigo, realizzato da Panaté stessa e Cooperativa Solidarietà scs.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Grocery &amp; Consumi</strong></p>
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		<title>Nasce il Consorzio per la valorizzazione del Lucano IGP &#8211; Olio EVO</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/nasce-il-consorzio-per-la-valorizzazione-del-lucano-igp-olio-evo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 07:33:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Oli e grassi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Consorzi di tutela del settore olivicolo e istituzioni a confronto in occasione della presentazione ufficiale del Consorzio di Tutela e Valorizzazione dell&#8217;Olio Lucano IGP La Basilicata prova a fare sistema attorno a una delle sue [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Consorzi di tutela del settore olivicolo e istituzioni a confronto in occasione della presentazione ufficiale del Consorzio di Tutela e Valorizzazione dell&#8217;Olio Lucano IGP</em></p>
<p><strong>La Basilicata prova a fare sistema attorno a una delle sue produzioni identitarie</strong>. Oggi a Potenza, sarà presentato ufficialmente il Consorzio di Tutela e Valorizzazione dell&#8217;Olio Lucano IGP, <strong>nuovo organismo riconosciuto dal Masaf</strong> e chiamato a rafforzare la presenza dell&#8217;olio lucano sui mercati, tutelarne l&#8217;origine e accompagnare la crescita dell&#8217;intera filiera.</p>
<p>L&#8217;appuntamento è fissato alle ore 9 e 30 nella Sala Convegni della Camera di Commercio della Basilicata, in Corso 18 Agosto 1860. Non sarà soltanto una presentazione istituzionale, ma un momento di confronto tra produttori, frantoiani, imbottigliatori, rappresentanti delle istituzioni e presidenti di alcuni tra i principali Consorzi di tutela italiani. Il tema di fondo sarà il futuro dell&#8217;olivicoltura lucana: come aumentare la riconoscibilità dell&#8217;IGP, come migliorare la capacità di stare sul mercato e come costruire un sistema di tutela capace di garantire produttori e consumatori. Sul tavolo anche le questioni della tracciabilità, della lotta alle contraffazioni, della promozione e del posizionamento del prodotto sui mercati nazionali e internazionali.</p>
<p>I lavori partiranno con i saluti di Michele Somma, presidente della Camera di Commercio della Basilicata, e di <strong>Pietro Bitonti</strong>, presidente del Consorzio Olio Lucano IGP. L&#8217;apertura sarà affidata a <strong>Carmine Cicala</strong>, assessore alle Politiche Agricole della Regione Basilicata. Il confronto sarà arricchito dagli interventi di <strong>Fabrizio Filippi</strong>, presidente del Consorzio di Tutela Olio Toscano IGP: <strong>Rocco Pace</strong>, imbottigliatore e vicepresidente del Consorzio di Tutela Olio Lucano IGP; <strong>Mario Terrasi</strong>, presidente del Consorzio di Tutela IGP Olio Sicilia; <strong>Paolo Quarto</strong>, frantoiano e consigliere del Consorzio di Tutela Olio Lucano IGP; <strong>Pietro Bitonti</strong>, nella sua veste di olivicoltore e presidente del Consorzio; e <strong>David Granieri</strong>, presidente del Consorzio di Tutela Olio di Roma IGP e vicepresidente nazionale di Coldiretti.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>La Gazetta del Mezzogiorno</strong></p>
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		<title>[VIDEO] ICQRF, Rosati (Qualivita): importante la fase di controllo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/video-icqrf-rosati-qualivita-importante-la-fase-di-controllo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 07:25:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[CONTROLLI]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza alimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mauro Rosati (Direttore Qualivita), al convegno sui 40 anni dell’ ICQRF: &#8220;accorciare la distanza tra filiera e racconto del prodotto per evitare fake news e imitazioni&#8221;. “Viviamo un momento importante, che guarda al futuro per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/video-icqrf-rosati-qualivita-importante-la-fase-di-controllo/">[VIDEO] ICQRF, Rosati (Qualivita): importante la fase di controllo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Mauro Rosati (Direttore Qualivita), al convegno sui 40 anni dell’ ICQRF: &#8220;accorciare la distanza tra filiera e racconto del prodotto per evitare fake news e imitazioni&#8221;.</em></p>
<p>“Viviamo un momento importante, che guarda al futuro per quanto riguarda il controllo e la vendita, soprattutto nella tutela del consumatore. La riflessione va fatta sulla gestione dei controlli, soprattutto per quanto riguarda le comunicazioni: ormai abbiamo una filiera reale produttiva molto tutelata e controllata da parte dell’ICQRF, poi abbiamo la filiera della comunicazione dove facciamo fatica a capire quali sono le fake news, le informazioni vere o no”.</p>
<p>“L’obiettivo è quello di accorciare la distanza tra filiera e racconto del prodotto. Questo dev’essere l’impegno per il futuro: rischiamo di avere bellissimi prodotti, bellissime etichette che però non vengono acquistate perché c’è un racconto alla base non strutturato e veritiero, soprattutto pensando a un Made in Italy corteggiato, ma anche imitato, a livello internazionale. La proiezione dell’ICQRF debba essere quella di gestire meglio la fase dell’infosfera e capire come arruolare tutto il mondo delle autorità europee che fanno parte del DOP e dell’IGP”.</p>
<p>Così Mauro Rosati (Direttore Qualivita), a margine del <a href="https://www.qualivita.it/news/icqrf-a-roma-la-celebrazione-per-i-quarantanni-dellispettorato/" target="_blank" rel="noopener">convegno sui 40 anni dell’ ICQRF a Roma</a>.</p>
</p>
<div class='avia-iframe-wrap'><iframe loading="lazy" title="Mauro Rosati (Presidente Qualivita) | 40 anni ICQRF" width="1500" height="844" src="https://www.youtube.com/embed/_fTVgqrzk3Q?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://agricolae.eu/icqrf-rosati-qualivita-importante-la-fase-di-controllo-ora-focus-sia-su-racconto-prodotti-videointervista/" target="_blank" rel="noopener">Agricolae.eu</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/video-icqrf-rosati-qualivita-importante-la-fase-di-controllo/">[VIDEO] ICQRF, Rosati (Qualivita): importante la fase di controllo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>ICQRF, a Roma la celebrazione per i quarant’anni dell’Ispettorato</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/icqrf-a-roma-la-celebrazione-per-i-quarantanni-dellispettorato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 07:09:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[CONTROLLI]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza alimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Controlli garanzia per imprese, consumatori e made in Italy di qualità, questi i temi al centro della celebrazione per i quarant’anni dell’Ispettorato ICQRF, tenutasi a Roma. Sì è svolto oggi presso il Salone delle Fontane [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/icqrf-a-roma-la-celebrazione-per-i-quarantanni-dellispettorato/">ICQRF, a Roma la celebrazione per i quarant’anni dell’Ispettorato</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Controlli garanzia per imprese, consumatori e made in Italy di qualità, questi i temi al centro della celebrazione per i quarant’anni dell’Ispettorato ICQRF, tenutasi a Roma.</em></p>
<p>Sì è svolto oggi presso il Salone delle Fontane di Roma, l’evento <strong>“40 anni di ICQRF – Custodi dell’eccellenza agroalimentare italiana”</strong>, dedicato ai quarant’anni dell’Ispettorato Centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari del Masaf.</p>
<p>Al centro dell’incontro un confronto sui temi dedicati alla tutela e allo sviluppo delle Indicazioni Geografiche, al sistema dei controlli nel settore agroalimentare e al ruolo della Cabina di Regia, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni e del comparto.</p>
<h4>Lollobrigida: oggi è capace di garantire all’Italia l’affidabilità dei controlli</h4>
<p>“Quando ho assunto l’incarico, l’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e della Repressione Frodi dei Prodotti Agroalimentari (ICQRF) versava in una condizione di profonda crisi. Ne parlai con il capo dipartimento dell’epoca, il quale denunciò come una struttura nata per garantire la sicurezza alimentare in Italia e nel mondo — traguardo in cui i nostri controlli rappresentano ormai un emblema a livello globale, collaborando anche con le principali piattaforme di e-commerce per assicurare ai consumatori la certezza degli acquisti — fosse di fatto ridotta in uno stato di abbandono e di sfiducia, con un organico di ispettori drasticamente ridotto e un dipartimento avviato al progressivo ridimensionamento.</p>
</p>
<div class='avia-iframe-wrap'><iframe loading="lazy" title="Francesco Lollobrigida | 40 anni dell&#039;ICQRF" width="1333" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/KRHxc4fF93o?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://agricolae.eu/icqrf-a-roma-la-celebrazione-per-i-quarantanni-dellispettorato-focus-controlli-e-made-in-italy-videointerviste/" target="_blank" rel="noopener">Agricolae.eu</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/icqrf-a-roma-la-celebrazione-per-i-quarantanni-dellispettorato/">ICQRF, a Roma la celebrazione per i quarant’anni dell’Ispettorato</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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