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	<title>India &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>India &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Firmato memorandum d&#8217;intesa Italia-India sull&#8217;agricoltura, Lollobrigida: tutela per i prodotti DOP e IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/firmato-memorandum-dintesa-italia-india-sullagricoltura-lollobrigida-tutela-per-i-prodotti-dop-e-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 08:26:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Agricoltura, Lollobrigida firma memorandum d&#8217;intesa con l&#8217;India, asse strategico su innovazione e scambi commerciali: tutela dei prodotti a denominazione d&#8217;origine e delle indicazioni geografiche, condivisione di tecniche agronomiche sostenibili e di agricoltura di precisione &#8220;Questo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Agricoltura, Lollobrigida firma memorandum d&#8217;intesa con l&#8217;India, asse strategico su innovazione e scambi commerciali: tutela dei prodotti a denominazione d&#8217;origine e delle indicazioni geografiche, condivisione di tecniche agronomiche sostenibili e di agricoltura di precisione</em></p>
<p>&#8220;Questo <strong>accordo avvicina ancora di più Italia e India nella cooperazione in agricoltura</strong>. È un altro passo importante di avvicinamento tra due popoli dopo che, solo pochi mesi fa, insieme all&#8217;Ue hanno sottoscritto un trattato di facilitazioni per gli scambi commerciali nel rispetto dei rispettivi mondi agricoli. Per l&#8217;Italia ci saranno <strong>vantaggi nell&#8217;esportazione delle proprie eccellenze agroalimentari</strong>, in particolar modo per il <strong>vino</strong> le cui <strong>tariffe scenderanno progressivamente dal 150% al 20%</strong>. Voglio infine ringraziare Maria Chiara Zaganelli, direttrice generale del <strong>CREA </strong>che insieme all&#8217;omologa istituzione indiana (ICAR), avvieranno programmi di ricerca applicata e promuoveranno occasioni di joint venture tra imprese agricole indiane e italiane&#8221;, lo dichiara il <strong>ministro dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste,</strong> <strong>Francesco Lollobrigida</strong>, alla firma del <strong>Memorandum d&#8217;Intesa sulla cooperazione agricola con l&#8217;India</strong>. La cerimonia si è svolta a margine dell&#8217;incontro bilaterale tra il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il primo ministro indiano, Narendra Modi, presso Villa Doria Pamphili.</p>
<p>Il nuovo accordo supera il precedente quadro di cooperazione in materia di agricoltura e fitopatologia, risalente al 2008 e rinnovato nel 2017, ritenuto ormai inadeguato rispetto alle mutate condizioni di mercato e alle nuove esigenze dei due Paesi. <strong>L&#8217;intesa punta a rafforzare i legami economici, incrementare i flussi commerciali e favorire il trasferimento tecnologico nel settore primario</strong>.</p>
<p>Sul piano dei contenuti, il documento abbraccia un ampio spettro di ambiti: dalla <strong>tutela dei prodotti a denominazione d&#8217;origine e delle indicazioni geografiche</strong>, alla condivisione di tecniche agronomiche sostenibili e di agricoltura di precisione, fino alla cooperazione nel settore sementiero, alla protezione delle varietà vegetali e alla valorizzazione della biodiversità. Spazio anche al potenziamento della meccanizzazione agricola, della zootecnia, della pesca, dell&#8217;acquacoltura e delle tecnologie per la trasformazione alimentare.</p>
<p>Centrale nell&#8217;architettura dell&#8217;accordo è il ruolo affidato alla ricerca scientifica, con una sinergia strutturata tra il CREA italiano e l&#8217;ICAR indiano. Il testo promuove inoltre la nascita di joint venture e contatti diretti tra i rispettivi tessuti imprenditoriali agroalimentari.</p>
<p>Per l&#8217;attuazione degli obiettivi sarà istituito un Gruppo di Lavoro Congiunto, composto da alti funzionari delle due amministrazioni, che si riunirà alternativamente nei due Paesi &#8211; anche in videoconferenza &#8211; con la facoltà di costituire specifici sottogruppi tecnici.</p>
<p>L&#8217;accordo, firmato in italiano, inglese e hindi, non comporta oneri aggiuntivi per i bilanci statali. Avrà durata quinquennale e si rinnoverà automaticamente per un ulteriore quinquennio.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.masaf.gov.it/Lollobrigida-firma-memorandum-intesa-con-India" target="_blank" rel="noopener">Masaf &#8211; Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste</a></p>
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		<title>Il Consorzio Vino Chianti pronto a sbarcare in India</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-vino-chianti-pronto-a-sbarcare-in-india/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2026 08:48:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>All’Anteprima Chianti Lovers &#38; Rosso Morellino alla Fortezza da Basso l’annuncio del presidente Busi: “Nuove rotte commerciali per reagire alle difficoltà create da tensioni geopolitiche e dai dazi USA” “L’India sarà uno dei mercati su cui [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>All’Anteprima Chianti Lovers &amp; Rosso Morellino alla Fortezza da Basso l’annuncio del presidente Busi: “Nuove rotte commerciali per reagire alle difficoltà create da tensioni geopolitiche e dai dazi USA”</em></p>
<p>“L’<strong>India</strong> sarà uno dei <strong>mercati su cui investiremo con maggiore decisione dal prossimo anno.</strong> Alcune aziende sono già presenti, ma il Consorzio ha il dovere di accompagnare questo percorso e spiegare che cos’è oggi il Chianti, per questo stiamo organizzando una missione ad hoc”.</p>
<p>L’annuncio di <strong>Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti,</strong> è avvenuto a margine dell’<strong>Anteprima Chianti Lovers &amp; Rosso Morellino in corso oggi alla Fortezza da Basso.</strong></p>
<p>“L’instabilità politica ed economica internazionale e le incertezze legate ai dazi USA &#8211; spiega Busi &#8211; non aiutano i mercati. Proprio per questo dobbiamo reagire, cercando nuovi sbocchi commerciali: la vendemmia arriva ogni anno, il vino si produce ogni anno e quel prodotto deve trovare spazio nel mondo”.</p>
<p>“Stiamo lavorando sull’<strong>Africa</strong>, a gennaio siamo stati per la prima volta in Nigeria, continuiamo a investire in Sud America e nell’area Mercosur, guardiamo con attenzione al <strong>Brasile</strong> e ai Paesi asiatici come <strong>Cina, Vietnam, Thailandia e Giappone</strong>. In questo senso &#8211; continua il presidente del Consorzio Vino Chianti &#8211; l’<strong>India</strong> rappresenta oggi una tappa strategica di questo percorso di crescita e diversificazione”.</p>
<p>“Malgrado le difficoltà questa Anteprima è la dimostrazione della forza qualitativa della denominazione: il Chianti 2025 è un’annata fresca, equilibrata, con uve arrivate a piena maturazione anche grazie alle piogge estive; la Riserva 2023 ha avuto volumi più bassi ma una qualità molto alta. Presentiamo due annate che parlano di identità e solidità. Ora dobbiamo trasformare questa qualità in nuove opportunità commerciali”, ha concluso Busi.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinochianti.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vino Chianti</strong></a></p>
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		<title>L&#8217;UE chiude l’intesa con l’India: giù i dazi su auto, vino e olio</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/lue-chiude-lintesa-con-lindia-giu-i-dazi-su-auto-vino-e-olio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 08:40:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Von der Leyen vola da Modi a caccia di nuovi mercati. E Nuova Delhi annuncia un taglio delle tariffe sui veicoli Ue: si passa dal 110 al 40% Passaggio in India per l’Unione europea alla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Von der Leyen vola da Modi a caccia di nuovi mercati. E Nuova Delhi annuncia un taglio delle tariffe sui veicoli Ue: si passa dal 110 al 40%</em></p>
<p>Passaggio in India per <strong>l’Unione europea alla ricerca dell’indispensabile diversificazione dei mercati</strong>. Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa sigleranno martedì a New Delhi l’<strong>accordo di libero scambio fra l’Ue e il subcontinente</strong>. Oggi intanto saranno ospiti d’onore alle celebrazioni per il 76° compleanno della Repubblica indiana: con l’indipendenza dall’impero britannico.</p>
<h4>L’intesa apre un mercato complessivo di 2 miliardi di persone</h4>
<p>Non è sicuro che si arrivi a una firma vera e propria (al quale comunque servirà la ratifica del Parlamento di Strasburgo), perché le negoziazioni &#8211; hanno precisato entrambi i contraenti &#8211; proseguono fino all’ultimo minuto. Ma di sicuro la strada è spianata. E <strong>arrivano le prime indicazioni</strong>: i <strong>dazi sull’import indiano di auto</strong> (un mercato da 4,4 milioni di vetture destinato a salire a 6 milioni entro il 2030, per ora dominato da marchi locali come Mahindra e Tata), saranno <strong>abbattuti al 40%</strong> dall’attuale 70% con punte fino al 110.</p>
<p><strong>Significative anche le riduzioni per altri beni e servizi</strong>. Secondo fonti vicine alla trattativa l’accordo di libero scambio sarà «molto vantaggioso per gli esportatori agricoli europei», con <strong>dazi sensibilmente in calo su vino e olio d’oliva</strong>, e mantenimento dello status quo su settori come quello della carne bovina, del pollame e dello zucchero. «Ci saranno opportunità significative».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.repubblica.it/economia/2026/01/25/news/accordo_ue_india_dazi_vino_olio-425117879/" target="_blank" rel="noopener"><strong>La Repubblica</strong></a></p>
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		<title>Indicazioni Geografiche mai così forti e redditizie</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/indicazioni-geografiche-mai-cosi-forti-e-redditizie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jan 2024 07:50:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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		<category><![CDATA[TUTELA]]></category>
		<category><![CDATA[Valorizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell&#8217;anno che si è appena concluso la Commissione Ue ha riconosciuto 86 fra nuove DOP , IGP ed STG. In testa Francia, Italia, Croazia, Spagna e Svezia La Dop Economy procede a gonfie vele. Soltanto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nell&#8217;anno che si è appena concluso la Commissione Ue ha riconosciuto 86 fra nuove DOP , IGP ed STG. In testa Francia, Italia, Croazia, Spagna e Svezia</em></p>
<p>La <a href="https://www.qualivita.it/dop-economy/" target="_blank" rel="noopener">Dop Economy</a> procede a gonfie vele. Soltanto in Italia i prodotti agroalimentari che hanno ottenuto le certificazioni europee di DOP (Denominazione d`origine protetta), IGP (Indicazione geografica protetta) ed STG (Specialità tradizionale garantita) valgono 20 miliardi e 200 milioni di euro. E sono in crescita.</p>
<p>Per il nostro Paese si tratta in tutto di <strong>889 prodotti alimentari</strong> fra cibi, vini e liquori. Nel mondo il computo arriva a 3.281. Ai 3.069 prodotti registrati nei ventisette Paesi europei al 7 novembre 2022, si aggiungono 212 produzioni sempre DOP, IGP o STG riconosciute in <strong>18 Paesi extra Ue</strong>, inclusa la Gran Bretagna. La Turchia, ad esempio, ha registrato 18 indicazioni geografiche, l&#8217;India 2, la Cina ben 110, gli Stati uniti 2.</p>
<p>Purtroppo, mentre Bruxelles concede a questi Paesi di registrare le loro specialità enogastronomiche, rendendole uniche e inimitabili, a loro volta questi Stati riconoscono soltanto una parte delle nostre DOP e IGP. O non le riconoscono affatto, come nel caso degli Stati Uniti dove la potentissima lobby del <strong>Consortium for common food names</strong>, rivendica in diritto di copiare i campioni del gusto europei definendoli &#8220;nomi comuni alimentari&#8221;.</p>
<p>[…]</p>
<p>Fonte: <strong>Libero Quotidiano</strong></p>
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		<item>
		<title>Biodiversità strategica per la nostra agricoltura</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/biodiversita-strategica-per-la-nostra-agricoltura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jun 2023 07:40:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il tema al centro della conferenza sulla sicurezza alimentare presso la FAO a fine luglio a Roma &#8220;La biodiversità è una ricchezza per l&#8217;Italia. Costruire una rete di aree protette. ripristinare gli ecosistemi terrestri e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il tema al centro della conferenza sulla sicurezza alimentare presso la FAO a fine luglio a Roma</em></p>
<p>&#8220;La biodiversità è una ricchezza per l&#8217;Italia. Costruire una rete di aree protette. ripristinare gli ecosistemi terrestri e marini e attuare una politica attenta alla forestazione. Sono questi i tre pilastri sui quali vogliamo immaginare una strategia di tutela. Il <strong>Piano europeo di sviluppo agricolo comune</strong> definisce la <strong>biodiversità</strong> una caratteristica essenziale del nostro <strong>sistema agroalimentare</strong>. perché garantisca anche una ricchezza qualitativa dei nostri prodotti alimentari&#8221;.</p>
<p>Lo ha detto il ministro dell&#8217;Agricoltura. della Sovranità alimentare e delle Foreste <strong>Francesco Lollobrigida</strong>, intervenendo alla <strong>riunione dei Ministri dell&#8217;agricoltura del G20</strong> a Hyderabad in India. &#8220;Con il Piano strategico, che sostiene attività di recupero, di caratterizzazione, di conservazione delle razze animali e delle risorse genetiche di interesse agricolo e alimentare, abbiamo investito 135 milioni per raggiungere questi obiettivi. Oltre 217 milioni sono stati stanziati perla tutela degli impollinatori. Abbiamo diminuito in maniera radicale gli antibiotici per evitare la resistenza antimicrobiea nelle specie animali&#8221;, ha aggiunto il <strong>ministro Lollobrigida.</strong></p>
<p>&#8220;Il G20 è un&#8217;occasione strategica per discutere e promuovere tutte quelle attività volte a garantire agricoltori, allevatori e pescatori che sono i primi ambientalisti. Tematiche che saranno approfondite dal 24 ai 26 luglio a Roma, nel corso Conferenza sulla sicurezza alimentare presso la FAO&#8221;, ha concluso il ministro Lollobrigida.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte:<strong> Il Messaggero</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Kangra Tea IGP – India</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/kangra-tea-igp-india/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Mar 2023 10:06:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nuovi prodotti IG]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>India – Nella Gazzetta ufficiale Europea (GUUE L 91 del 29/03/2023) è stata registrata la denominazione Kangra Tea IGP che, nel comparto Cibo, è la numero 2 delle IGP indiane e la numero 2 delle [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="entry-content">
<p>India <strong>– </strong>Nella Gazzetta ufficiale Europea (<a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2023/03/Reg_Kangra-tea-IGP.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">GUUE L 91 del 29/03/2023</a>) è stata registrata la denominazione <strong>Kangra Tea IGP</strong> che, nel comparto Cibo, è la numero 2 delle IGP indiane e la numero 2 delle Indicazioni Geografiche dell’India.</p>
<p><strong>India – Kangra Tea IGP </strong></p>
<p>Classe 1.8 – Altri prodotti indicati nell&#8217;allegato I del trattato (spezie, ecc.).<br />
Reg. (UE) 2023/690 del 22/03/2023 &#8211; GUUE L 91 del 29/03/2023</p>
<p><strong>Descrizione del prodotto. </strong>Il Kangra Tea IGP è un tè ricavato dalle foglie, dai germogli e dagli steli teneri della specie Camellia sinensis, nelle tipologie: tè verde, oolong, bianco e nero ortodosso.</p>
<p><strong>Aspetto e sapore. </strong>Le foglie utilizzate per il Kangra Tea IGP sono caratterizzate da una forma stretta e una struttura a fusti multipli. Il prodotto si caratterizza per un persistente aroma di nocciola, Wintergreen e floreale con lievi note legnose nel suo profilo aromatico, con un retrogusto dolce. Rispetto ad altri tè ortodossi il Kangra Tea IGP si distingue per avere una maggiore corposità e per il colore chiaro.</p>
<p><strong>Zona di produzione. </strong>La zona di produzione del Kangra Tea IGP si estende in alcune zone sulle pendici delle catene montuose del Dhauladhar, nell&#8217;Himalaya occidentale. Palampur, Baijnath, Kangra, Dharmsala nel distretto di Kangra, Jogindernagar nel distretto di Mandi e Bhatiyat nel distretto di Chamba, in India</p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2023/03/Reg_Kangra-tea-IGP.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL REGOLAMENTO COMPLETO</a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2023/03/Disc_Kangra-tea-IGP.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL DISCIPLINARE COMPLETO</a></p>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Kangra Tea IGP, iscrizione denominazione &#8211; GUUE L 91</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/kangra-tea-igp-iscrizione-denominazione-guue-l-91/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Mar 2023 07:25:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altri prodotti dell'allegato I del Trattato]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?post_type=normativa&#038;p=422802</guid>

					<description><![CDATA[<p>INDIA &#8211; Iscrizione di un nome nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette Kangra Tea IGP &#8211; Classe 1.8 – Altri prodotti indicati nell&#8217;allegato I del trattato (spezie, ecc.). Fonte: [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>INDIA &#8211; Iscrizione di un nome nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette <strong>Kangra Tea IGP</strong> &#8211; Classe 1.8 – Altri prodotti indicati nell&#8217;allegato I del trattato (spezie, ecc.).</p>
<p>Fonte: <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=uriserv%3AOJ.L_.2023.091.01.0007.01.ITA&amp;toc=OJ%3AL%3A2023%3A091%3ATOC" target="_blank" rel="noopener noreferrer">GUUE L 91 del 29/03/2023</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Kangra Tea IGP, domanda registrazione &#8211; GUUE C 474</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/kangra-tea-igp-domanda-registrazione-guue-c-474/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Dec 2022 08:14:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altri prodotti dell'allegato I del Trattato]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>INDIA &#8211; Pubblicazione di una domanda di registrazione di un nome ai sensi dell&#8217;articolo 50, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio sui regimi di qualità dei [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>INDIA &#8211; Pubblicazione di una domanda di registrazione di un nome ai sensi dell&#8217;articolo 50, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari <strong>Kangra Tea IGP</strong> &#8211; Classe 1.8 – Altri prodotti indicati nell&#8217;allegato I del trattato (spezie, ecc.).</p>
<p>Fonte: <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=uriserv%3AOJ.C_.2022.474.01.0055.01.ITA&amp;toc=OJ%3AC%3A2022%3A474%3ATOC" target="_blank" rel="noopener noreferrer">GUUE C 474 del 14/12/2022</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Assolatte: in India blocchi ai formaggi DOP made in Italy, export giù del 60%</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/assolatte-in-india-blocchi-ai-formaggi-dop-made-in-italy-export-giu-del-60/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 May 2021 08:04:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[etichettatura]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[food politics]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Zanetti: lo stop al caglio animale deciso dal governo indiano colpisce tutte le produzioni di formaggio DOP Per i produttori di formaggio italiani è sempre più difficile esportare in India. La pandemia, che in questi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Zanetti: lo stop al caglio animale deciso dal governo indiano colpisce tutte le produzioni di formaggio DOP</em></p>
<p>Per i produttori di formaggio italiani è sempre più difficile <strong>esportare in India</strong>. La pandemia, che in questi giorni sta colpendo con grande durezza il Paese, però non c&#8217;entra. Il problema risale a più di un anno fa, precisamente al febbraio dell&#8217;anno scorso, e la causa è da ricondurre alla <strong>modifica unilaterale</strong>, da parte di New Delhi, del <strong>certificato veterinario</strong> indispensabile per <strong>autorizzare l&#8217;ingresso dei formaggi italiani </strong>nel territorio indiano.</p>
<p>Motivo del contendere è l&#8217;impiego di <strong>caglio di origine animale</strong> durante il processo produttivo: un ingrediente, questo, che non può far parte della dieta di chi rispetta tutti i dettami della <strong>religione induista</strong>. Per anni, in verità, questo non è stato un ostacolo all&#8217;export italiano. L&#8217;importazione di formaggi realizzati con caglio animale è sempre avvenuta regolarmente: l&#8217;unica accortezza richiesta dalle autorità indiane era che la presenza di caglio animale nel prodotto venisse chiaramente <strong>indicato</strong> <strong>in</strong> <strong>etichetta</strong>, in modo tale che il consumatore potesse scegliere consapevolmente.</p>
<p>Poco più di un anno fa, però, le regole sono cambiate: «A febbraio dell&#8217;anno scorso l&#8217;India ha deciso di <strong>precludere a priori l&#8217;entrata dei formaggi realizzati con caglio animale</strong>», spiega <strong>Paolo Zanetti</strong>, presidente di <a href="http://www.assolatte.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Assolatte</strong></a>. E in meno di un anno questa nuova barriera ha fatto <strong>crollare l&#8217;export caseario</strong> made in Italy del <strong>60% in volume</strong> e del <strong>62% in valore</strong>. Le vendite di <strong>Parmigiano Reggiano DOP</strong> e di <strong>Grana Padano DOP</strong>, cioè le due più grandi DOP nazionali, sono addirittura <strong>calate a picco del 90%</strong>.</p>
<p>Questa recrudescenza ha poco a che fare con le questioni sanitarie e molto a che fare con le scelte sempre più nazionalistiche portate avanti dal governo di Narendra Modi: da un lato il maggior spazio dato alla <strong>religione</strong>, dall&#8217;altro la corsia preferenziale concessa alle <strong>industrie nazionali</strong>. Il risultato è stato l&#8217;arrivo di una barriera non tariffaria agli scambi con l&#8217;Italia e l&#8217;Europa che per il settore dei formaggi proprio non ci voleva.</p>
<p>(…)</p>
<p>Fonte: <strong>Il Sole 24 Ore</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2021/05/DM0ICV.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Basmati IGP, domanda registrazione &#8211; GURI n. 233</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/basmati-igp-domanda-registrazione-guri-n-233/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2020 07:35:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?post_type=normativa&#038;p=341093</guid>

					<description><![CDATA[<p>INDIA &#8211; Domanda di registrazione del disciplinare di produzione della denominazione Basmati IGP &#8211; Classe 1.6 Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati Fonte: GURI n. 233 del 19/09/2020</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>INDIA &#8211; Domanda di registrazione del disciplinare di produzione della denominazione <strong>Basmati IGP</strong> &#8211; Classe 1.6 Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-09-19&amp;atto.codiceRedazionale=20A04972&amp;elenco30giorni=true" target="_blank" rel="noopener noreferrer">GURI n. 233 del 19/09/2020</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/basmati-igp-domanda-registrazione-guri-n-233/">Basmati IGP, domanda registrazione &#8211; GURI n. 233</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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